{"id":27904,"date":"2016-05-20T18:28:00","date_gmt":"2016-05-20T17:28:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27904"},"modified":"2016-05-20T18:28:00","modified_gmt":"2016-05-20T17:28:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-una-crociera-per-ricominciare-di-cristina-ticci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27904","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Una crociera per ricominciare&#8221; di Cristina Ticci"},"content":{"rendered":"<p>\u201cDevi dare tempo al tempo\u201d, questo continuano a ripetermi le mie pi\u00f9 care amiche, Cinzia e Luisa, che mi hanno convinta, per non dire costretta, a partecipare a questa crociera nel Mediterraneo, nel tentativo di farmi recuperare un po\u2019 di energie e di autostima. Io per\u00f2 sono in preda alla disperazione pi\u00f9 nera: Paolo, mio marito, un bel giorno, mi ha confessato di essersi innamorato di un\u2019 altra donna e, senza darmi neppure il tempo di riprendermi dallo sgomento, \u00e8 uscito dalla porta di casa e dalla mia vita. Certo, dopo trent\u2019anni di matrimonio, non c\u2019erano pi\u00f9 le faville dei primi tempi, ma credevo che avessimo ancora un forte legame sentimentale, oltre ad un solido progetto di vita da continuare a condividere, soprattutto dopo che i figli erano cresciuti e avevano preso la loro strada. Ma mi sbagliavo\u2026<br \/>\n\u201cDevi reagire, devi reagire\u201d, mi ripeto come un disco rotto, senza alcuna convinzione. Come si pu\u00f2 reagire quando tutto il tuo mondo \u00e8 andato in pezzi? Facendo violenza su me stessa, abbandono il ponte della nave, trascinandomi pesantemente verso la mia cabina, dove un sonno discontinuo e agitato mi accompagna fino alla luce dell\u2019 alba, che d\u00e0 il via ad un nuovo giorno di navigazione.<br \/>\nLe mie due splendide amiche fanno di tutto per cercare di tirarmi su di morale e per coinvolgermi nelle iniziative del personale di bordo: giochi, balli, spettacoli teatrali, escursioni, proiezione di film e tanto altro ancora. Devo riconoscere che, tutta quell\u2019 allegria e quell\u2019atmosfera magica, che si respiravano a bordo, iniziavano a scalfire la corazza che mi ero costruita e nella quale mi crogiolavo. Ma le ferite facevano ancora tanto male dietro la facciata di finta normalit\u00e0. Ad un certo punto, un animatore armato di microfono si avvicin\u00f2 a me, chiedendomi di indovinare la canzone che prepotentemente usciva dalle casse collegate ad un moderno computer.\u00a0Riconobbi subito quel motivo, \u201cNon so che darei\u201d di Alan Sorrenti, e fu cos\u00ec che vinsi un bel beauty da viaggio, di colore rosso, con molte tasche e fu proprio all\u2019interno di una di queste ultime che trovai uno strano biglietto, di carta decisamente costosa, recante le parole: \u201cSei il fiore pi\u00f9 bello\u201d. Rimasi stranita e pensai che qualcuno l\u2019 avesse infilato l\u00ec dentro e poi dimenticato. Non diedi pi\u00f9 di tanto peso all\u2019 accaduto, mentre Cinzia e Luisa non smettevano di prendermi in giro, ipotizzando le spiegazioni pi\u00f9 fantasiose, nonch\u00e9 alludendo ad un fantomatico ammiratore segreto!<br \/>\nIl giorno medesimo partecipammo ad una magnifica escursione nella citt\u00e0 di Barcellona che mi lasci\u00f2 decisamente senza fiato; da brava insegnante di Letteratura italiana, apprezzai molto i luoghi di interesse storico ed artistico, illustrati sapientemente dalla nostra guida. Visitai la Sagrada Familia, Parc Guell, il Museo Marittimo e passeggiai sulla Rambla, il viale situato tra il centro della citt\u00e0 ed il porto antico dove si pu\u00f2 ammirare la statua di Cristoforo Colombo con il dito puntato che indica metaforicamente la direzione del Nuovo Continente.<br \/>\nNon potevo certo immaginare che, al rientro a bordo, il fiato mi sarebbe mancato ancora di pi\u00f9. Infatti, un ufficiale mi consegn\u00f2 un biglietto con scritto:\u201dSempre nei miei pensieri\u201d. Le mie amiche lo presero come un gioco ma io cominciai a preoccuparmi:\u201dChe fosse opera di un folle??\u201d. Cercai di saperne di pi\u00f9, portando avanti piccole indagini, finch\u00e8 mi convinsi che il responsabile fosse uno dei camerieri. Si chiamava Lucas ed era un bell\u2019uomo di circa cinquant\u2019anni, che si mostrava particolarmente gentile nei miei riguardi. Cos\u00ec mi misi ad osservarlo di sottecchi e, in maniera del tutto spontanea, mi mostrai maggiormente disponibile al dialogo, quando cerc\u00f2 di fare quattro chiacchiere con me. Di fatto, in precedenza, avevo risposto ai suoi tentativi di fare conversazione in maniera piuttosto laconica.<br \/>\nOrmai ne ero quasi certa. Doveva trattarsi per forza di lui tanto pi\u00f9 che, durante la penultima cena di gala, mi aveva invitato a ballare e, sotto il tovagliolo, avevo trovato l\u2019ennesimo bigliettino dal contenuto ancora pi\u00f9 romantico dei precedenti.<br \/>\nOvviamente, quando Lucas era in servizio, scambiavamo poche parole, per lo pi\u00f9 convenevoli riguardanti il tempo atmosferico ed i miei programmi per la giornata. Tuttavia, un pomeriggio, ci incontrammo casualmente durante la sua ora di pausa e fu naturale bere un aperitivo insieme. Scoprii cos\u00ec quanto fosse piacevole e discreta la sua compagnia. Mi raccont\u00f2 di essere stato, qualche anno prima, sul punto di dare una svolta alle sue abitudini per amore di una donna che purtroppo si era ben presto rivelata meschina ed approfittatrice. Aveva sofferto molto e si era talmente chiuso in se stesso da non riuscire pi\u00f9 a donarsi completamente. Nessuno meglio di me poteva comprendere cosa si agitasse nel suo animo e quali sentimenti contrastanti lo dominassero; ad ogni modo, apprezzai molto il fatto che si fosse confidato: dalle sue parole emergevano una delicatezza ed una sensibilit\u00e0 difficili da trovare. Si cre\u00f2 un bel clima di complicit\u00e0 tra noi, tanto che gli raccontai di me e della mia vita che, al contrario della sua, aveva sempre ruotato intorno agli affetti ed alle responsabilit\u00e0. Mi soffermai sulle origini della mia storia d\u2019amore con Paolo quando, giovani e spensierati nonch\u00e9 colmi di illusioni e speranze per il futuro, ci eravamo giurati amore eterno in una meravigliosa giornata di primavera.<br \/>\nQuando, a fronte di quei ricordi, la malinconia si impossess\u00f2 di me, Lucas non profer\u00ec parola e rispett\u00f2 quel mio momento di forte vulnerabilit\u00e0. Il nostro silenzio dur\u00f2 a lungo, ognuno immerso nei propri pensieri, ma l\u2019empatia che ci univa era quasi palpabile. Ad un certo punto,tornai da Cinzia e Luisa che erano preoccupate per me, infatti mi avevano cercata a lungo ma senza successo. Raccontai loro della chiacchierata con Lucas e furono felici. Una cosa per\u00f2<br \/>\nnon riuscivo a spiegarmi: come mai non avesse approfittato di quei momenti di complicit\u00e0 per rivelarmi lo stratagemma dei bigliettini anonimi\u2026<br \/>\nDi fatto, dovevo ammetterlo: la cosa ormai mi intrigava e incuriosiva sempre di pi\u00f9. Era da tanto tempo che non mi sentivo cos\u00ec lusingata e che non ricevevo complimenti. Certo non mi sarei mai buttata cos\u00ec presto in una nuova relazione e tantomeno in un\u2019avventura con un altro uomo, io che nella vita avevo avuto solo Paolo; ci\u00f2 nonostante, questi apprezzamenti mi facevano stare bene. Tutto ci\u00f2, unito all\u2019incanto della vacanza e al contatto con la natura, stava placando la mia inquietudine, lasciando spazio ad un ritrovato senso di pace.<br \/>\nIl mio timore, a questo punto, era quello di ritornare alla vita di tutti i giorni e di ricadere in uno stato di depressione. Tuttavia, le mie amiche mi facevano coraggio e, sempre pi\u00f9 \u201c discole\u201d, l\u2019 ultimo giorno di crociera, riuscirono a farsi dare da Lucas il suo indirizzo di posta elettronica, con la scusa che gli avremmo chiesto delle informazioni su altre eventuali crociere. Io non avrei mai avuto il coraggio di farlo e lui probabilmente era troppo timido per \u201cbuttarsi\u201d. Lucas sembr\u00f2 piacevolmente colpito e, con uno sguardo furbetto, forn\u00ec quanto richiesto, precisando che la sua prossima destinazione sarebbe stata il Nord Europa. Eravamo ormai convinte tutte e tre che avesse una speciale simpatia per me, anche se ero contenta che non si fosse dichiarato apertamente, poich\u00e9 non avrei saputo come reagire!<br \/>\nPreparammo le valigie per rientrare nella nostra citt\u00e0 e, durante il tragitto che conduceva alle nostre abitazioni, l\u2019emozione di quel viaggio continuava a farmi segretamente sussultare. Varcai la soglia di casa e, per poco, non persi i sensi \u2026<\/p>\n<p>Sul tavolo del soggiorno, trovai un foglio di carta pregiata, la stessa della nave, recante le precise parole: \u201cSei la persona migliore che esista. Spero non sia troppo tardi. Perdonami. Paolo\u201d. Non riuscivo a credere ai miei occhi! Tutta la storia dei biglietti anonimi era stata opera di Paolo che, come in seguito appresi, si era accordato per farmeli recapitare, approfittando della sua vecchia amicizia con un ufficiale che si trovava a bordo. Non capivo perch\u00e9, ma ero inspiegabilmente delusa anzich\u00e9 contenta.<br \/>\nProvai ad analizzare la situazione e soprattutto i miei sentimenti. La ragione mi suggeriva di non buttare all\u2019aria trent\u2019 anni di vita insieme per un capriccio che avrei anche potuto perdonare per\u00f2, c\u2019era qualcosa che strideva, che stonava. In fondo Paolo non si era fatto scrupoli nell\u2019 atto di farmi soffrire, non si era dato e non ci aveva dato la possibilit\u00e0 di aggiustare le cose, di analizzarle insieme. Potevo e soprattutto volevo avere un futuro con lui? Lasciai trascorrere qualche giorno, onde evitare di essere impulsiva e lasciai sedimentare le cose. I miei figli, al corrente della situazione, mi dissero con molta serenit\u00e0 che avrebbero accettato e rispettato qualsiasi decisione avessi preso. Poi telefonai a mio marito e gli dissi che \u201cI cocci rotti non si riattaccano\u201d, che mi aveva delusa e ferita profondamente. A nulla valsero le sue suppliche nel tentativo di riconciliarsi con me. Fui irremovibile. Riattaccai il telefono e scoppiai in un pianto liberatorio. Non era stata una decisione facile n\u00e9 tantomeno indolore, ma sapevo che era la cosa giusta da fare, la cosa giusta per me stessa.<br \/>\nQualche tempo dopo,lo sguardo mi cadde sulle foto della crociera, riassaporai nel cuore quei momenti che sarebbero rimasti indelebili dentro di me. Senza rendermene conto sorrisi. Pensai che mi sarebbe piaciuto partecipare ad un\u2019altra crociera; in fin dei conti non avevo mai visitato il Nord Europa! I suoi panorami carichi di suggestione, il Mar Baltico, la Norvegia e i suoi meravigliosi fiordi scavati dal ghiaccio e dalla pietra mi avrebbero sicuramente conquistata. Per non parlare poi dell\u2019Islanda, la cui cultura e le cui tradizioni mi avevano sempre affascinata. Ora potevo affermare che si era realmente concluso un capitolo della mia vita ed era forse arrivato il momento di aprirne uno nuovo. Presi in mano l\u2019 indirizzo di Lucas\u2026 Credo che gli invier\u00f2 una mail\u2026<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27904\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27904\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDevi dare tempo al tempo\u201d, questo continuano a ripetermi le mie pi\u00f9 care amiche, Cinzia e Luisa, che mi hanno convinta, per non dire costretta, a partecipare a questa crociera nel Mediterraneo, nel tentativo di farmi recuperare un po\u2019 di energie e di autostima. 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