{"id":27826,"date":"2016-05-18T11:31:17","date_gmt":"2016-05-18T10:31:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27826"},"modified":"2016-05-18T11:31:17","modified_gmt":"2016-05-18T10:31:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-azzurro-madre-di-laura-monteleone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27826","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Azzurro madre&#8221; di Laura Monteleone"},"content":{"rendered":"<p>Porto il nome della donna che mi ha portato al mondo. Mia madre, distratta, non se l\u2019era preparato, cos\u00ec dovette acchiappare al volo il primo che le venne incontro appena nacqui. Aveva un bel nome la mia levatrice, per fortuna.<\/p>\n<p>Mia madre era cos\u00ec distratta che si perdeva tutto, e un giorno non trov\u00f2 pi\u00f9 nemmeno la strada di casa.<\/p>\n<p>\u00abSiamo troppo a nord, perch\u00e9 abbia voglia di tornare a cercarla\u00bb. Con queste poche parole e con una bella scorta di pazienza si rassegn\u00f2 il mio pap\u00e0 sgangherato, e si prese il compito di allevarmi da solo. Tranne d\u2019estate, quando mi affidava a una zia molto a sud, per farmi crescere di sole e di magia.<\/p>\n<p>\u00abVai nella terra delle streghe e dei briganti\u00bb ammiccava misterioso prima di salutarmi.<\/p>\n<p>La zia Pinella, una giovane donna che aveva rubato le sembianze a una vecchia, si barcamenava tra una moltitudine di creature e di faccende, sudando di nascosto dentro vestiti color della pece. Simili a quelli delle altre donne che popolavano come ombre inquiete le viuzze intorno, abbacinate di sole e di calce.<\/p>\n<p>Delina invece, scolpite le sue natiche secche sulla paglia intrecciata, stava di guardia accanto a un uscio scuro, coperta dai colori pi\u00f9 vivi e dai contrasti pi\u00f9 azzardati.<\/p>\n<p>Fu lei a regalarmi l\u2019aggettivo <em>sgargiante<\/em>, un dono meraviglioso per la mia collezione di parole speciali. Le mie compagne segrete, che custodivo con amore in quel vuoto vicino allo stomaco che non \u00e8 fame.<\/p>\n<p>Mi piaceva tanto Delina, che aveva perso la A tra i denti delle vicine e le iridi sotto due gocce di calce. Mi piacevano i suoi occhi di panna che sapevano guardare senza vedere. E mi piacevano le sue risposte, che sapevano dire la verit\u00e0 senza raccontarla, come per il marito di zia Pinella.<\/p>\n<p>Lo zio era un\u2019assenza. Ma molto ingombrante, come un mobile fuori posto. Accendeva la mia curiosit\u00e0 che nessuno osava spegnere. Solo Delina aveva acconsentito:<\/p>\n<p>\u00abTuo zio \u00e8 un insetto notturno, un ragno equilibrista che si muove su reti invisibili\u00bb, poi le sue labbra si erano richiuse cos\u00ec strettamente che mi ero aspettata di udire uno scatto metallico. Ero rimasta attonita, come i gusci di case che circondavano la sua seggiolina di stoppie.<\/p>\n<p>Ci avevo riprovato con zia Pinella a soddisfare la mia curiosit\u00e0, ma lei aveva sorriso massaggiandomi tra i capelli con le sue dita incantate, che impastavano il pane e tagliavano i cordoni ombelicali. I miei pensieri si erano fatti d\u2019argilla fresca e avevano perso la forma e la domanda.<\/p>\n<p>Solo di notte me ne ricordavo, quando si animava di rumori sconosciuti lo spazio misterioso sopra le camere da letto. La zia lo chiamava magazzino. Vi si accedeva da una scala esterna, vietatissima a noi bambini.<\/p>\n<p>Mi svegliava l\u2019odore di urina notturna, che i pi\u00f9 piccoli non sapevano ancora governare, e nel buio compatto mi mettevo in ascolto di quei suoni stranieri, le mie orecchie cos\u00ec tese che avevo paura di trovarle cresciute la mattina successiva.<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 qualcuno di sopra\u00bb avevo azzardato a bisbigliare una notte.<\/p>\n<p>\u00abNessuno\u00bb aveva grugnito un cugino grandicello \u00absono i gatti che cacciano i topi\u00bb.<\/p>\n<p>Ma non era vero. I gatti stavano sotto il mio letto perch\u00e9 dormivo con le braccia penzoloni e loro si divertivano a giocare con le mie dita, piccoli pugili che allenavano le zampe soffici sui miei polpastrelli.<\/p>\n<p>Finalmente il cielo partor\u00ec una notte di luna. La stanza si accese di riflessi d\u2019albume.<\/p>\n<p>Un rumore pi\u00f9 forte del solito mi fece sobbalzare e fece scattare le unghie dei gatti contro le mie dita come coltellini a serramanico. Soffocavo tra i denti i singhiozzi di sangue dei polpastrelli, mentre la lingua si impregnava di saliva ferrosa, quando zia Pinella si materializz\u00f2 senza suono accanto al mio letto sollevandomi con cautela fra le sue braccia. Mi port\u00f2 fuori e con un\u2019agitazione che non le conoscevo mi esort\u00f2 a salire nel magazzino:<\/p>\n<p>\u00abVai, presto, lo zio ha portato una sorpresa per te\u2026\u00bb ansimava nel bisbiglio e sembrava tremare in tutta la sua persona, ma forse era solo il riflesso delle piante scure che si muovevano nella luce lunare e nella brezza fresca. Esitai, mentre una specie di timore mi pungeva tra le spalle. La zia mi sospinse leggermente verso le scale proibite. Il carrubo proiettava disegni strani sui gradini grezzi di cemento e i miei piedi nudi sembravano calpestare briciole di vetro.<\/p>\n<p>Avevo ancora le dita in bocca, tra le mascelle serrate. Le liberai e strinsi una mano contro l\u2019altra mentre entravo nello stanzone sconosciuto. Pile di vecchie cose ingombravano la vista, sagome di sacchi e qualche mobile inutile facevano da riparo a una nicchia sul fondo, illuminata da un abat-jour appoggiato su un tavolino scuro vestito di marmo. C\u2019era un letto di fortuna, occupato dalla creatura pi\u00f9 meravigliosa che avessi mai visto. Stava in attesa, piedi a penzoloni, insaccata in una camicia da notte azzurra come i suoi occhi. Era davvero lei? Gli occhi indecisi se ridere o turbarsi. Quegli occhi che il cielo le aveva riempito svuotando una brocca del suo colore pi\u00f9 intenso.<\/p>\n<p>\u00abMamma\u2026\u00bb era una domanda che temeva una smentita, era un\u2019affermazione che temeva lo scherzo amaro di un miraggio. Ma lei annuiva, sempre pi\u00f9 convinta, e allargava le braccia. Mi lasciai stringere. Poi mi allontanai un poco per cercare ancora i suoi occhi.<\/p>\n<p>Tremavamo come la zia Pinella, forse per colpa della lampada sul tavolino. La mia madre distratta era impacciata e confusa. Schiudeva le labbra per pronunciare le parole segrete e speciali che aveva conservato per me, ma le perdeva prima che arrivassero a destinazione. Deglut\u00ec pi\u00f9 volte con un verso assurdo che ci fece ridere e che allontan\u00f2 un poco l\u2019impaccio.<\/p>\n<p>\u00abLo sai che ci sei nata, qua dentro?\u00bb mi fece d\u2019un tratto, sollevando la camicia da notte sulla pancia. Sorrise con gli occhi e mi strinse di nuovo a s\u00e9. Non risposi. Il mio cuore era <em>sgargiante<\/em>.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27826\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27826\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Porto il nome della donna che mi ha portato al mondo. Mia madre, distratta, non se l\u2019era preparato, cos\u00ec dovette acchiappare al volo il primo che le venne incontro appena nacqui. Aveva un bel nome la mia levatrice, per fortuna. Mia madre era cos\u00ec distratta che si perdeva tutto, e un giorno non trov\u00f2 pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27826\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27826\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8769,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-27826","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27826"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8769"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27826"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27873,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27826\/revisions\/27873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}