{"id":27810,"date":"2016-05-18T11:35:45","date_gmt":"2016-05-18T10:35:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27810"},"modified":"2016-05-18T11:35:45","modified_gmt":"2016-05-18T10:35:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-incontro-di-gabriella-paolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27810","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Incontro&#8221; di Gabriella Paolini"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong>Lei camminava sul marciapiede, non le capitava spesso di essere per strada in mezzo alla gente e quando le accadeva diventava tutto bello, le vetrine dei negozi, le luci, i colori, i volti delle persone che le passavano vicino, tutto era interessante.<\/p>\n<p>Si era accorta da tempo che non erano molte le persone che passeggiavano da sole come lei. Poneva attenzione a ci\u00f2 che la circondava, le era sempre successo e le veniva spontaneo, poi magari le poteva accadere di soffermarsi sui particolari che pi\u00f9 la incuriosivano perdendo di vista l\u2019insieme ma in effetti erano sempre i particolari che le restavano in mente sia che si trattasse della vita reale di tutti i giorni sia che assistesse a una proiezione di un film o altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non lontano da Lei un gruppo di giovani aveva attirato la sua attenzione. Da tempo aveva notato che i giovani fuori, in strada, molto spesso sono in gruppo ed anche abbastanza numeroso. Quelli che stava guardando adesso camminavano parlando sempre fra loro, alcuni ragazzi che erano all\u2019inizio del gruppo stavano rallentando, dovevano parlare con quelli che stavano camminando pi\u00f9 indietro, si fermavano, occupavano tutto il marciapiede si lanciavano battute, si spintonavano un po\u2019, si prendevano in giro, ridevano, di nuovo si raggruppavano per poi allontanarsi di nuovo, si richiamavano e si avvicinavano di nuovo, uno strattone, un abbraccio, un complimento maldestro come se non volessero scoprirsi troppo specialmente i ragazzi nei confronti delle ragazze.<\/p>\n<p>Le viene di pensare che ancora oggi, purtroppo, i giovani non riescono ad essere liberi di esprimere i loro sentimenti, magari si sentono liberi di offendere o sbeffeggiare quello s\u00ec, ma guai a esprimere atteggiamenti o opinioni diversi dal pensiero dominante del gruppo, qualcuno fra gli amici potrebbe essere in agguato subito pronto a prendere in giro con battutine sagaci, forse si sentono un po\u2019 pi\u00f9 liberi di esprimersi solo se sono su un piano diverso, quando il loro essere \u00e8 su un gradino pi\u00f9 alto cio\u00e8 solo se sono innamorati. Fa parte del gruppo anche una giovanissima coppia, lui appoggia il suo braccio sulla spalla di lei dopo che si sono tenuti per mano, forse si sentivano ancora troppo lontani, i loro passi ora sono cadenzati all\u2019unisono, se pur goffi nel loro vestiario <em>oversize<\/em> sembra che non tocchino terra. Il loro incedere \u00e8 avulso da ci\u00f2 che li circonda; rallentando la cadenza dei passi lui la attrae a s\u00e9, il suo braccio \u00e8 sceso dalla spalla fino a cingere la vita della ragazza, si avvicina ancora, deve sussurrarle alcune parole ancora pi\u00f9 vicino, all\u2019orecchio. E\u2019 una forma di pudore, nessuno oltre lei deve udire, la plateale spavalderia di poco prima ora \u00e8 sparita. Per loro tutto intorno \u00e8 silenzio e le persone che li sfiorano passando loro vicino sembra che parlino in <em>playback<\/em> ma senza emettere alcun suono, le auto che non hanno mai cessato di percorrere la strada di colpo sono divenute silenziose, tutto \u00e8 ovattato, lui ora le parla vicino all\u2019orecchio, il suo viso \u00e8 quasi del tutto coperto dalla sciarpa di lei arrotolata pi\u00f9 volte intorno al collo, dal berretto di lana ben incalzato sulla testa e dai capelli lunghi e ribelli che le sbucano da ogni parte per poi ricadere fuori, spettinati, lungo le spalle, lui doveva proprio dirle\u2026 oppure voleva solo sentire meglio il suo odore che \u00e8 anche un profumo, non saprebbe riconoscere se \u00e8 la sua pelle o i suoi capelli rimasti impigliati fra il cappello e la sciarpa ma gli piace moltissimo, ecco ora con la bocca riesce a sfiorarle la nuca e il collo, la sua pelle \u00e8 liscia. Adesso qualsiasi parola \u00e8 superflua, confondono i loro respiri, si soffermano ancora un po\u2019.<\/p>\n<p>Il resto del gruppo \u00e8 andato avanti incurante di loro, poi un grido, \u00e8 un richiamo:<\/p>\n<p>\u201cMa che fate, forza, restate sempre indietro!\u201d.<\/p>\n<p>Per la giovane coppia \u00e8 come un risveglio, di colpo il silenzio che li aveva isolati svanisce, ecco di nuovo si sentono avvolti dai rumori della strada, gli amici li chiamano, schiamazzano mentre continuano ad allontanarsi. Un attimo dopo la giovane coppia si \u00e8 ricongiunta con al gruppo di amici, i due giovani per\u00f2 restano ben stretti per mano, \u00e8 come se volessero far proseguire un po\u2019 di quella magia che hanno vissuto poco prima, vivranno altri momenti simili e forse si sentiranno di nuovo immersi in quello stesso silenzio che oggi \u00e8 stato solo loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lei stava portando avanti tutte le commissioni che si era prefissata in modo rilassato, con passeggiatina annessa, ed ecco camminando speditamente svoltando l\u2019angolo quasi si scontra. Erano mesi che non si incontravano n\u00e9 si sentivano per telefono, d\u2019altronde non era nelle loro abitudini, non ne avevano motivo. Che piacere per\u00f2 incontrarsi, e dopo cos\u00ec tanto tempo. Si erano persi di vista, si salutano dapprima stringendosi la mano poi lei gli si avvicina per un finto bacio di routine sulla guancia. La conversazione \u00e8 stereotipata:<\/p>\n<p>-\u201cE\u2019 tanto che non ci vediamo, come v\u00e0,\u2026 la famiglia,\u2026 il lavoro \u00e8 come sempre un casino, per\u00f2 ti trovo bene\u2026\u201d-<\/p>\n<p>I loro sguardi per\u00f2 sembra che vadano al di l\u00e0 delle parole, non era mai successo prima, non riescono a non guardarsi negli occhi, \u00e8 quella la loro vera comunicazione, ognuno cerca l\u2019altro, sono vicinissimi ma non si sfiorano. Cosa sta succedendo? Perch\u00e9 parlano ma non si ascoltano, forse sono altre le cose che vorrebbero dirsi.<\/p>\n<p>Un amico comune si sofferma con loro anche questo incontro \u00e8 casuale, la conversazione ora \u00e8 a tre, si parla di politica argomento caro a tutti e tre, ci\u00f2 che accade non piace a nessuno di loro, si lamentano pensano che purtroppo per ora sar\u00e0 difficile riuscire a modificare qualcosa, ormai la conversazione \u00e8 molto coinvolgente, forse la sensazione che lei aveva avuto prima all\u2019inizio dell\u2019incontro era stata solo sua, un abbaglio, potrebbe dirsi un atteggiamento giovanile che a lei non si addice pi\u00f9 da molto tempo. S\u00ec, si \u00e8 sbagliata senz\u2019altro. Tutti e tre parlano a turno rispondendosi l\u2019un l\u2019altro sono molto informati e aggiornati sui fatti della politica, il loro impegno politico di lunga data li ha abituati a scambiarsi opinioni, le altre persone li sfioravano passandogli accanto, ma loro formano un triangolo equilatero perfetto, non si avvicinavano e non si allontanavano. Si sta facendo tardi, l\u2019amico che si era aggiunto in un secondo momento saluta frettolosamente, deve andare, non si era accorto del tempo trascorso, lei lo saluta poi resta in silenzio, di nuovo le parole le sembrano inutili, resta ferma in piedi di fronte a lui che non parla pi\u00f9, non provano nemmeno a ritirare le fila dei ragionamenti fatti fino a quel momento intorno ai quali si erano cos\u00ec accalorati. Non ora, adesso sembrano fuori luogo, tutto a un tratto non interessano pi\u00f9. Lei non vorrebbe andarsene di l\u00ec, ma si rende conto che non ha senso, sono ancora in silenzio uno di fronte all\u2019altra, di nuovo lei rompe gli indugi:<\/p>\n<p>-\u201cE\u2019 tardi anche per me, bisogna che vada.\u201d-<\/p>\n<p>Lui non le risponde ma non si muove, la guarda negli occhi, tacciono tutti e due, poi togliendo una mano dalle tasche della giacca la avvicina al viso di lei, le fa una leggerissima carezza sul collo fra la nuca e l\u2019orecchio con il dorso della mano. Lei non si ritrae e piega leggermente la testa dalla parte della mano di lui come per trattenerla ancora un attimo, forse vorrebbe che quella carezza durasse pi\u00f9 a lungo. Per un attimo non sente pi\u00f9 i rumori che la circondano, esistono solo loro, guarda solo il viso di lui e quegli occhi che non l\u2019hanno pi\u00f9 abbandonata, non vorrebbe andarsene.<\/p>\n<p>Cosa sta succedendo, deve riuscire di nuovo a parlare, intorno le auto suonano di nuovo i loro clacson, si avvicina a lui, lo abbraccia dandogli molto fraternamente una pacca su una spalla, non era questo che avrebbe voluto in quell\u2019istante ma era meglio cos\u00ec, era stato solo un attimo. Forse una sensazione solo sua in un momento in cui si sentiva pi\u00f9 sensibile, pi\u00f9 scoperta, \u00e8 possibile che un piccolo tassello, della corazza che si era faticosamente costruita nel corso della sua vita fosse andato fuori posto, meglio rimetterlo subito in ordine, niente deve trapelare.<\/p>\n<p>Nell\u2019abbraccio fraterno lui le ha detto:\u201dMi ha fatto tanto piacere incontrarti, ora passeranno di nuovo dei mesi prima che ci si veda di nuovo.\u201d<\/p>\n<p>Lei gli risponde accennando un sorriso: -\u201dPu\u00f2 darsi\u201d.-<\/p>\n<p>Non riesce ad aggiungere altro e pensa che oggi alla sua et\u00e0 non si sente cos\u00ec forte da affrontare situazioni e sensazioni che potrebbero intaccare anche solo superficialmente il suo modo di essere di tutta una vita.<\/p>\n<p>Si allontana ma \u00e8 emozionata, saluta con la mano, fatto qualche passo vorrebbe voltarsi, non lo fa, dice a se stessa: -Brava!-<\/p>\n<p>Ma in quel momento si sente in petto un cuore di ragazza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27810\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27810\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Lei camminava sul marciapiede, non le capitava spesso di essere per strada in mezzo alla gente e quando le accadeva diventava tutto bello, le vetrine dei negozi, le luci, i colori, i volti delle persone che le passavano vicino, tutto era interessante. 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