{"id":27787,"date":"2016-05-19T22:01:43","date_gmt":"2016-05-19T21:01:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27787"},"modified":"2016-05-19T22:01:43","modified_gmt":"2016-05-19T21:01:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-la-signora-lucia-di-sonia-matteodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27787","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;La signora Lucia&#8221; di Sonia Matteodo"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di nuovo tornato l&#8217;inverno nella cittadina di T., a sud dell&#8217;Inghilterra, lasciando gli alberi spogli della propria linfa vitale. Tutto appare morto e perduto, mentre il silenzio avvolge il bosco al di l\u00e0 del paese. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La Grande Guerra \u00e8 finita da poco ma il sapore amaro che ha lasciato dietro di s\u00e8 impregna ancora l&#8217;aria. Ogni vittoria porta con s\u00e8 una sconfitta. E la mia gente, che ha fatto del lavoro nei campi la propria fatica quotidiana, non \u00e8 sicura di aver vinto davvero. L&#8217;unica certezza \u00e8 che non riceveranno pi\u00f9 quelle lettere dal fronte mentre le mani tremano di paura e gli occhi divorano ogni singola parola, aspettando chiss\u00e0 quale notizia, chiss\u00e0 quale perdita. La radio esalta l&#8217;orgoglio di un&#8217;intera nazione, loro ci vedono solo dolore. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Tu, Lucia, ci vedi solo dolore.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mia moglie \u00e8 uno di quei piccoli, poveri esseri che la guerra ha lasciato indietro, appesantendo la sua vecchiaia e rendendola ancora pi\u00f9 cinica e sola di quanto gi\u00e0 fosse di per s\u00e8. Di mattina ama alzarsi presto e recarsi al cimitero. A quell&#8217;ora c&#8217;\u00e8 solo lei, insieme ai suoi ricordi. Nessun altro sulla strada. Nessuno che possa distrarla e riportarla alla realt\u00e0. Ricordo che da giovane non le era mai piaciuta quella stagione. Cos\u00ec cupa. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Sei sempre stata una sognatrice, allegra e piena di vita. E per questo ti amavo. L&#8217;inverno, il cielo grigio e la natura addormentata ti mettevano tristezza, mentre ora ti aiutano a pensare. Quanto sei cambiata. La vita ti ha cambiata.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il paese alle sue spalle, con l&#8217;antico campanile e le case dai mattoni color ocra, si sta lentamente risvegliando dal torpore notturno e le voci di ragazzotti spensierati s&#8217;innalzano in un&#8217;eco verso il cielo grigio e nebbioso. Un usignolo canta al cielo la sua storia d&#8217;amore, mentre lei cammina adagio lungo la strada sterrata. Ormai sono anni che porta il bastone. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> lo stesso che ho usato io per alcuni mesi prima di morire di cancro. Quella brutta bestia mi stava divorando, giorno dopo giorno. Poi una notizia, amara e nello stesso tempo liberatoria, mi risparmi\u00f2 l&#8217;agonia del capezzale, stroncandomi con un colpo al cuore. Arriv\u00f2 all&#8217;improvviso, come tutte le cose durante la guerra. Un giorno \u00e8 cos\u00ec, il giorno dopo tutto \u00e8 diverso. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Io e mia moglie non avevamo avuto figli. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Quanto hai sofferto per questo? Tu mi amavi, lo sapevo. Lo sentivo con ogni parte del mio essere. Ma a volte questo non basta, vero Lucia? Non eravamo completi, dicevi. Per te, l&#8217;amore tra due persone non \u00e8 fine a se stesso, non pu\u00f2 finire qui, in una solitaria, egoistica e benevola compagnia. Deve sbocciare in qualcos&#8217;altro per avere un senso. Tu cerchi sempre il senso di tutte le cose. Devi andare a fondo di quello che vedi, che senti, non ti basta accettarlo cos\u00ec com&#8217;\u00e8. Non ce la fai proprio, sei fatta cos\u00ec.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A nostro nipote volemmo bene come fosse stato nostro, e fu cos\u00ec che Antonio divenne lo scopo della nostra vita. E anche ci\u00f2 che ci allontan\u00f2 per sempre. Colpito da un fuoco amico, c&#8217;era scritto. E leggendo quelle parole il mio cuore non resse.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Io non sono mai stato forte come te. Tu eri la mia roccia, e a te mi appoggiavo. Anche quando arriv\u00f2 la notizia della guerra. Tu mi guardasti negli occhi. Dio se mi ricordo ancora quello sguardo. Nulla riusciva a scalfirne la fermezza. Affronteremo anche questo, avevi detto e mi avevi preso le mani, stringendole forte. E io ti credetti. La tua fede, semplice eppure cos\u00ec profonda, era la cosa che pi\u00f9 ammiravo in te. Tu credevi in Dio. Eri certa che pur in mezzo alle brutture del mondo, non eravamo soli. E da sola invece ti lasciai io, ad affrontare un futuro ancora pi\u00f9 incerto. In quegli anni cos\u00ec cupi, avevi sempre cercato di andare avanti, per te stessa ma soprattutto per me. Tu, che insieme alle altre donne del villaggio combattesti a testa alta la tua guerra quotidiana, fatta di rinunce e sacrifici, di viveri razionati e di paura. Eppure, quel giorno di dolore, anche tu deponesti le armi, sapendo che l&#8217;unica battaglia persa in partenza \u00e8 quella con la morte. E ti sei arresa.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ogni mattina mi viene a salutare alla stessa ora. Al cimitero accanto al bosco, un appuntamento d&#8217;amore con la sua giovent\u00f9 e la vita che abbiamo trascorso insieme, per poi tornare alla nostra vecchia casa e alla solitudine del presente. L&#8217;alba sta per dare il benvenuto al nuovo giorno e attraverso la luce fioca il suo corpo traccia un&#8217;ombra lunga e deforme. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Arrivata nei pressi del cimitero, si ferma appoggiandosi al muro di cinta, un unico blocco di pietra slavata che il tempo ha sgretolato, al di l\u00e0 del quale il monumento ai caduti domina maestoso sulle tombe circostanti. Ora non si sentono nemmeno pi\u00f9 gli uccelli cantare. Come se tutta quanta la natura si fosse avvolta in un sacrale silenzio, partecipe del dolore di questa povera creatura. Solo una folata di vento rompe il silenzio, facendo cadere dagli alberi le ultime foglie. Lucia non entra nel camposanto. Rimane l\u00ec fuori, con gli occhi stanchi fissi sulla terra brulla davanti a s\u00e8. Ieri \u00e8 caduta la prima neve della stagione, segno che presto dovr\u00e0 abbandonare queste lunghe passeggiate mattutine. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Guardi l&#8217;erba e i mucchi di neve che poco per volta si stanno sciogliendo, ma non li vedi, lo so. Curva su te stessa, il peso dei ricordi ti rende ancora pi\u00f9 vecchia degli anni che hai in realt\u00e0. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Rimane cos\u00ec a pensare, immobile, un albero rinsecchito tra i tanti, senza badare al tempo che passa. La nebbia ora \u00e8 scomparsa, regalando un cielo fresco e pulito. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Ti sei trascinata a stento fin qui per dirmi addio e adesso non hai la forza di entrare?<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ieri sera si \u00e8 sentita male e ha dovuto chiamare il medico. \u00c8 brutto diventare vecchi e non avere pi\u00f9 le forze nemmeno per le piccole cose. Negli ultimi anni il suo unico desiderio \u00e8 stato quello di salutarmi all&#8217;inizio del nuovo giorno, come abbiamo sempre fatto durante i quarant&#8217;anni del nostro matrimonio. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Questo sar\u00e0 il tuo ultimo saluto. Il medico te lo ha imposto, dopo che il male ha colpito anche te, togliendoti lentamente le energie. E anche se per settimane hai rifiutato di obbedire, perseverando con forza in questo rito quotidiano, adesso \u00e8 giunto il momento di accettare che la vita passa anche per te. Ma hai sempre odiato gli addii. Dicevi che il ricordo viene deformato e incupito dalla tristezza del lasciarsi. E tu preferivi conservare nel cuore solo immagini belle. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ora, appoggiata a quel muretto, osserva il proprio passato e tutto le scorre davanti agli occhi come in un film, in un&#8217;alternarsi confuso di gioie e dolori. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Io che ti chiedo di sposarti. Io che ti bacio la fronte prima di addormentarmi. Io che ti prendo per mano e ti cammino accanto. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nell&#8217;ultimo periodo, questi ricordi le hanno trapassato il cuore come una lama tagliente, martoriandola ogni giorno con la nostalgia. Ma ora qualcosa dentro di lei sta cambiando e un sorriso le attraversa il viso, donandole un aspetto pi\u00f9 giovane. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Non ti accorgi, amore mio, che sono qui? Apri gli occhi e guarda oltre. Non cercarmi in quella tomba, non sono l\u00ec. Quelle sono solo fredde ossa. Io sono accanto a te. Sono rimasto sempre qui, facendo dei tuoi passi i miei. Abbandonati a me, ora sono io la tua roccia. In questo attimo \u00e8 racchiuso il senso di tutte le cose, e lo vedresti anche tu, se solo ritrovassi la tua fede. Non sei sola. Presto ci abbracceremo di nuovo e questa volta sar\u00e0 per sempre. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un sorriso le illumina il volto, sentendosi avvolta da un profondo calore. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Lucia, non \u00e8 un addio, il tuo, ma piuttosto un arrivederci. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27787\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27787\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 di nuovo tornato l&#8217;inverno nella cittadina di T., a sud dell&#8217;Inghilterra, lasciando gli alberi spogli della propria linfa vitale. 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