{"id":27765,"date":"2016-05-20T18:04:41","date_gmt":"2016-05-20T17:04:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27765"},"modified":"2016-05-20T18:04:41","modified_gmt":"2016-05-20T17:04:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-l-uovo-arcobaleno-di-gloria-fontanive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27765","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;L&#8217; uovo arcobaleno&#8221; di Gloria Fontanive"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217; ultima tazzina di porcellana scivol\u00f2 dalle mani di Sandra, sbriciolandosi in centinaia di microscopici pezzi.<\/p>\n<p>Incurante del piccolo incidente, la donna allung\u00f2 una mano in direzione della vetrinetta e prese<br \/>\nun bicchiere per rovesciarvi all&#8217; interno il caff\u00e8 bollente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec le piaceva: scuro, amaro e bollente.<\/p>\n<p>Il primo sorso le bruci\u00f2 la gola ma parve non farvi caso.<\/p>\n<p>Allontan\u00f2 da s\u00e9 il bicchiere di un paio di spanne e lo sollev\u00f2 a mezz&#8217;aria per scrutarne il contenuto, quasi volesse leggervi un ricordo&#8230;<\/p>\n<p>Rimase immobile in quella posizione il tempo sufficiente per vedersi materializzare, tra il fumo e l&#8217; aroma del caff\u00e8, una donna che le sorrideva con una sorta d&#8217; espressione dolce beffarda&#8230; le pareva addirittura di riconoscerne la voce mentre canticchiava un improbabile motivetto degli anni sessanta . Era evidente non ne ricordasse le parole.<br \/>\n&#8221; Caff\u00e8! &#8221; le parve di sentire.<br \/>\nE, ancora: &#8221; caff\u00e8 !&#8221;.<\/p>\n<p>Quello era l&#8217; ultimo ricordo che Sandra serbasse di Francesca. La sua Francesca.<\/p>\n<p>Ancora un lungo sorso, prima di implodere in un singhiozzo sordo.<br \/>\nSandra non versava una lacrima da mesi e si era allenata a risucchiarlo il proprio dolore.<\/p>\n<p>D&#8217; improvviso si sent\u00ec una vocina provenire dalla stanza in fondo al corridoio.<br \/>\n&#8221; Mamma! Mamma Sandra! Mammina! &#8220;.<\/p>\n<p>La donna deglut\u00ec, si pass\u00f2 le mani tra i capelli ricci e crespi ed avanz\u00f2 verso la stanza della bambina.<\/p>\n<p>&#8221; Eccomi Emma , la mamma \u00e8 qui! &#8220;.<\/p>\n<p>&#8221; Ho fatto un sogno! &#8221; &#8211; disse la bambina &#8211; &#8221; Eravamo su un prato, io, te e Francesca. Forse era il giardino della nonna, quello dove mi dici sempre che facevi merenda prima che la nonna si arrabbiasse con te .&#8221;<\/p>\n<p>Sandra, che era seduta sul letto accanto alla figlia, abbass\u00f2 la testa accarezzando quella della bambina e la esort\u00f2 a continuare .<\/p>\n<p>&#8221; C&#8217; era un uovo in mezzo al muschio, dietro al grande albero , tu e Francesca lo scaldavate a turno con le mani. Poi, l&#8217; uovo si \u00e8 aperto ed \u00e8 uscito un pulcino bellissimo! &#8220;.<\/p>\n<p>Il sorriso di Emma si fece, a questo punto, cos\u00ec grande e vero che riusc\u00ec a fare aprire anche quello della madre, cos\u00ec raro ultimamente.<\/p>\n<p>La sveglia sul comodino segnava le otto e trenta. Era tardissimo poich\u00e9 Sandra, come avveniva ogni mattina, doveva accompagnare la figlia all&#8217; asilo prima di passare in ospedale.<\/p>\n<p>L\u00e0 c&#8217;era Francesca. Stanza 11\/C &#8211; terzo piano . Quante volte le aveva salite quelle scale negli ultimi mesi&#8230;<\/p>\n<p>La prima volta che le dissero dell&#8217; incidente e che Francesca era caduta in coma le fece talmente di corsa da doversi accasciare per terra \u00a0fuori dalla stanza, perch\u00e9 stremata e senza fiato.<\/p>\n<p>Poi, ogni nuovo giorno le aveva salite con pi\u00f9 lentezza.<\/p>\n<p>Ormai era tardi per riuscire ad incastrare tutti gli impegni perci\u00f2 Sandra decise di tenere la figlia con s\u00e9 quella mattina e andarono insieme in ospedale.<\/p>\n<p>Quel giorno la donna prefer\u00ec prendere l&#8217; ascensore.<\/p>\n<p>Si sedettero sul letto. Il pallore del viso di Francesca si confondeva con quello della biancheria.<\/p>\n<p>Sandra prese la mano di Francesca e quella della bambina, unendole alle proprie.<\/p>\n<p>Ci fu un breve silenzio, interrotto dalla voce \u00a0della figlia che \u00a0disse: &#8221; mamma cosa sono le famiglie arcobaleno ? La mia amica Anna ieri ha detto che noi siamo una famiglia arcobaleno, che lo ha sentito dire dalla sua mamma&#8221;.<\/p>\n<p>Sandra sapeva che quella domanda sarebbe arrivata un giorno, ma non immaginava certo cos\u00ec presto. Rimase, cos\u00ec, interdetta, muta, immobile.<\/p>\n<p>Mentre Emma restava in attesa di una risposta, accadde che Sandra si sent\u00ec stringere una mano ed una conosciuta voce flebile disse: &#8221; E&#8217; la famiglia nella quale, due mamme che si vogliono tanto bene, tengono tra le loro mani un uovo color arcobaleno e lo proteggono, lo coccolano e lo scaldano fino a quando non nasce un bellissimo pulcino. Per noi, Emma, quel pulcino sei tu &#8220;.<\/p>\n<p>&#8221; Come nel mio sogno mamma Francesca! &#8220;disse la bambina felice .<\/p>\n<p>Francesca guardo&#8217; la compagna con occhi interrogativi e la donna, piangendo, annu\u00ec con il capo.<\/p>\n<p>Intanto, dal corridoio dell&#8217; ospedale si diffondeva un ottimo aroma di espresso ed \u00a0un&#8217; infermiera diceva a gran voce: &#8221; caff\u00e8! Caff\u00e8!&#8221;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27765\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27765\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217; ultima tazzina di porcellana scivol\u00f2 dalle mani di Sandra, sbriciolandosi in centinaia di microscopici pezzi. 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