{"id":27691,"date":"2016-05-17T21:26:26","date_gmt":"2016-05-17T20:26:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27691"},"modified":"2016-05-17T21:26:26","modified_gmt":"2016-05-17T20:26:26","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-e-la-storia-continua-di-cesare-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27691","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;E la storia continua&#8230;&#8221; di Cesare Ferrari"},"content":{"rendered":"<p>\u2026aveva trovato il\u00a0 titolo per il suo primo romanzo.<\/p>\n<p>\u00abQuesto notebook \u00e8 in offerta. E\u2019 una scheggia, piccolo, maneggevole e praticamente nuovo. \u00a0Purtroppo per\u00f2, questo gioiellino \u00e8 rimasto in vetrina alimentato con la presa di corrente per molto tempo. In questi casi la batteria si deteriora e questo \u00e8 il motivo dello sconto che ho previsto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abGuardi, a me la batteria interessa relativamente\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAllora! In questo caso! Le ha notate le caratteristiche tecniche?\u00bb chiese soddisfatto il venditore convinto di avere agganciato il cliente giusto.<\/p>\n<p>Certo che le aveva notate! Dopo quasi trentotto anni di informatica era stata la prima cosa che aveva consultato prima di interessarsi all\u2019acquisto.<\/p>\n<p>\u00abQual \u00e8 il suo prezzo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBeh, via, facciamo duecentotrenta Euro. Le va bene?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSe me lo lascia a duecento glielo porto via\u00bb.<\/p>\n<p>Il commerciante valut\u00f2 la situazione. Quel computer gli sarebbe rimasto in magazzino. Allora allarg\u00f2 le mani in un gesto di finta resa.<\/p>\n<p>\u00abVa bene, ma guardi che ha fatto un affare!\u00bb. L\u2019esercente ritir\u00f2 il computer nella sua scatola, controll\u00f2 che fossero presenti tutti i componenti compresi nell\u2019acquisto. Si avvi\u00f2 verso la cassa.<\/p>\n<p>Il pensionato sembrava soddisfatto dell\u2019acquisto. La batteria? Arrivato a casa avrebbe inserito il cavo di alimentazione nella presa della camera da letto, proprio di fianco alla sua poltrona preferita e non l\u2019avrebbe pi\u00f9 disinserito. Con questo accorgimento il suo strumento creativo sarebbe rimasto in perenne stato di allerta. Chi scrive deve in ogni momento poter accalappiare l\u2019ispirazione, il pensiero, l\u2019emozione che compare nella sua giusta forma. Il suo quaderno elettronico avrebbe vegliato giorno e notte, perch\u00e9 le muse non dormono.<\/p>\n<p>Avvi\u00f2 la sua piccola utilitaria, impaziente di utilizzare il suo nuovo contenitore di pensieri. Pioveva. Mise in funzione l\u2019unico tergi vetro anteriore. L\u2019auto toss\u00ec. Aveva la frizione che slittava, in simbiosi con il conto economico del proprietario. Un rivolo d\u2019acqua, risparmiato dalla corsa traballante della spazzola, disegn\u00f2 un arco sul vetro anteriore mentre transitava davanti alla sua scuola elementare.<\/p>\n<p>Non si era laureato. Non aveva avuto la costanza di affrontare i disordini, gli scioperi, le continue sospensioni delle lezioni che il 68 aveva prodotto. Tuttavia era riuscito a farsi assumere poco dopo aver abbandonato l\u2019universit\u00e0. Assunto a tempo indeterminato. Non esisteva precariato per i neodiplomati di allora!<\/p>\n<p>Svolt\u00f2 verso la periferia e si trov\u00f2 davanti al palazzo della sua ex azienda.<\/p>\n<p>Era stato assegnato subito al reparto di informatica: programmatore di computer che avevano le dimensioni di un campo da tennis. All\u2019inizio aveva faticato a capire che il \u201cdare\u201d contabile era come l\u2019\u201davere\u201d della vita e viceversa, ma poi gli si era accesa la lampadina. Aveva iniziato a danzare sul piano dei conti aziendale come un ballerino, dando libero sfogo alla sua creativit\u00e0. Aveva costruito una procedura talmente precisa e sofisticata che nemmeno gli utenti erano riusciti ad utilizzarne tutte le potenzialit\u00e0. Poi era arrivato il genio di Bill Gates\u2026 Dai pc alle reti locali, a internet, ai social network. Nuovi orizzonti della comunicazione, dicevano. Connessione di esuberanti solitudini in sofferenza, era la sua opinione. Il cambiamento era stato veloce e non gli aveva dato modo di accostarsi alle nuove tecnologie. O meglio, aveva chiesto di essere trasferito nel gruppo che seguiva la nuova informatica, ma il direttore gli aveva dato una gran manata sulla spalla, dicendo che era cos\u00ec bravo ed esperto nello svolgimento delle sue attivit\u00e0, ancora lungi dall\u2019essere dismesse, che non avrebbe potuto essere sostituito. Cos\u00ec era iniziata la parabola discendente del suo mondo informatico e dei suoi programmi. Un giorno il direttore l\u2019aveva convocato e gli aveva annunciato con un sorriso sornione che il suo sistema contabile sarebbe stato sostituito da un prodotto creato per una rete di pc. Data la sua esperienza, il suo nuovo compito sarebbe stato quello di fare da interfaccia tra gli utilizzatori aziendali e i consulenti della societ\u00e0 che avevano installato il pacchetto applicativo. Da quel momento questo aveva fatto. Lo aveva fatto talmente bene che, quando il capufficio della contabilit\u00e0 era andato in pensione, tutti immaginavano che sarebbe diventato lui il nuovo capo. Ma non era stato cos\u00ec, il figlio del responsabile acquisti gli aveva bucato la bolla di sapone che racchiudeva il suo sogno.<\/p>\n<p>Una donna abbass\u00f2 l\u2019ombrello per evitare gli schizzi prodotti dalla sua auto, mentre superava il palazzo abitato da sua moglie prima di sposarsi.<\/p>\n<p>\u00abBravo merlo!\u00bb aveva commentato risentita sua moglie, riferendosi alla sua mancata promozione. Ma lui aveva voluto togliere l\u2019amara ironia e interpretare in senso letterale la sua frase. Un bravo merlo doveva seguire la missione che la natura gli aveva affidato e cio\u00e8 provvedere a un nido e al cibo per i propri figli. E, ancora una volta, questo aveva fatto, senza risparmiarsi!<\/p>\n<p>Aveva amato sua moglie, nonostante lei avesse riempito la sua vita di \u201cvorrei capire!\u201d, \u201cmi devi spiegare!\u201d, \u201cpotresti almeno immaginare!\u201d. Per quale motivo le donne cercavano in ogni modo di sminuzzare la natura monoblocco degli uomini in tante briciole, alla ricerca di un\u2019approssimata somiglianza con le loro variegate emotivit\u00e0?<\/p>\n<p>Quando i medici dell\u2019ospedale l\u2019avevano chiamato per dirgli che per sua moglie non c\u2019era pi\u00f9 nulla da fare, aveva pianto a lungo, in silenzio, nascosto da un pilastro del corridoio. Poi si era fatto coraggio. Aveva forzato un\u2019ombra di sorriso sul volto, era entrato nella stanza dove giaceva la sua compagna. Si era chinato su di lei e le aveva sfiorato le labbra. Gli era uscito solo un soffio di voce nel dirle: \u00abTi amo, nel significato pi\u00f9 profondo che un uomo possa attribuire a questo verbo\u00bb. Si era aspettato che sua moglie gli avesse risposto: \u00abPer quale ragione non me lo hai mai detto prima?\u00bb. Invece lei si era sforzata di sorridere e gli aveva replicato: \u00abTi amo anch\u2019io, nei significati pi\u00f9 profondi che una donna possa manifestare con questo verbo\u00bb. Allora aveva compreso. Chi non aveva capito era lui! L\u2019unica cosa che sua moglie gli rimproverava era la sua parsimonia nell\u2019esternare le emozioni.<\/p>\n<p>Viaggiava verso la periferia, alla volta del quartiere in cui abitava. Il bofonchiare ritmico del tergi vetro accompagnava i suoi pensieri.<\/p>\n<p>Avevano educato e istruito i loro due figli; in questo sua moglie, doveva riconoscerlo, aveva avuto un ruolo primario. Erano cresciuti onesti e aperti alla vita. Si erano laureati, ma erano stati costretti\u00a0a cercare all\u2019estero un lavoro dignitoso. Erano arrivati i nipotini. Ma quando poteva vederli? Due tre volte all\u2019anno. E pensare che tutti sostenevano che i figli fossero un investimento! Ma lui, evidentemente, aveva acquistato titoli riscuotibili solo all\u2019estero.<\/p>\n<p>Alcuni giorni prima il suo direttore gli aveva comunicato secco, secco che doveva decidere se scegliere il prepensionamento o la mobilit\u00e0. Aveva scelto il prepensionamento. Meglio soli che male accompagnati. Aveva dato trentasette anni della sua vita a quell\u2019azienda, fatto \u201csquadra\u201d come gli era stato pi\u00f9 volte richiesto. Poteva la squadra con cui aveva giocato restituirgli almeno un \u201cgrazie\u201d o contava solo il numero 37 che aveva sulla maglia, per consentire all\u2019arbitro di alzare il cartellino rosso dell\u2019espulsione?<\/p>\n<p>Ormai era convinto. La vita, per ogni individuo che nasce, apre due conti che gestisce in partita doppia: uno in \u201cdare\u201d e uno in \u201cavere\u201d. Il loro significato \u00e8 quello del parlar comune e non della contabilit\u00e0. Quando la capo contabile con la falce verifica i conti \u00e8 necessario che i saldi si pareggino. Le eccedenze vanno a vantaggio o a svantaggio di qualcun altro. \u00c8 questo che crea le ingiustizie nel mondo. Era anche persuaso che il suo saldo fosse fortemente sbilanciato a favore del \u201cdare\u201d. Di conseguenza d\u2019ora in avanti avrebbe pensato solo al suo \u201cavere\u201d: scrivere romanzi! Una passione che non aveva potuto coltivare perch\u00e9 il suo conto uscite gli aveva succhiato ogni momento del suo tempo libero. Quel computer sarebbe stato il mezzo per pareggiare lo sbilancio.<\/p>\n<p>La pioggia era cessata ed il tergi cristallo esprimeva in rantoli ritmici tutta la sua fatica. Un sole sbieco occhieggiava tra le nuvole. Il pensionato parcheggi\u00f2 l\u2019auto davanti al condominio dove abitava. Apr\u00ec il portone e s\u2019introdusse nell\u2019ascensore.<\/p>\n<p>La casa lo avvolse negli odori della famiglia. Erano rimasti solo loro a fargli compagnia. Era anche l\u2019ora di cena, ma non aveva fame. Mise sul fuoco un po\u2019 d\u2019acqua per farsi una camomilla. Si sentiva agitato. Forse l\u2019emozione. Tolse il suo pc domestico dall\u2019imballaggio. Inser\u00ec la spina nella presa vicino alla poltrona e appoggi\u00f2 sulla stessa il computer. Spinse con delicatezza il tasto di accensione. Lo schermo si anim\u00f2. Part\u00ec l\u2019installazione automatica del sistema operativo e dei prodotti previsti. Il disco fisso ronzava sommessamente mentre l\u2019anziano consumava la sua bevanda.<\/p>\n<p>Si accomod\u00f2 sulla poltrona preferita e colloc\u00f2 il piccolo portatile sulle ginocchia. L\u2019installazione era terminata. Avvi\u00f2 il programma di videoscrittura e inizi\u00f2 a editare il suo primo libro. Si sentiva eccitato, ma stanco nello stesso tempo. Un certa nebbiolina uggiosa gli circondava i pensieri. Decise che fosse meglio riposarsi un poco, prima di continuare. Pos\u00f2 il computer sul pavimento e si allung\u00f2 sulla poltrona.<\/p>\n<p>Subito si addorment\u00f2 o meglio gli parve di dormire.<\/p>\n<p>Lo trovarono cos\u00ec i pompieri che irruppero nell\u2019appartamento. Un medico ne constat\u00f2 il decesso. L\u2019ufficiale sanitario sollev\u00f2 dal pavimento il piccolo notebook.<\/p>\n<p>Lesse la pagina. Titolava: \u201c<em>E la storia continua\u2026<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Prosegu\u00ec a scorrere le righe successive.<\/p>\n<p>\u201c<em>Alcune statistiche evidenziano una curiosa attinenza tra decessi relativi ad individui di sesso maschile e la maturazione del pensionamento da parte dei soggetti in questione. Ma io ho una storia da raccontare e sono sicuro che questo non sar\u00e0 il mio caso\u2026<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il medico che, dai commenti dei vicini, si era fatto un\u2019idea del vissuto di quell\u2019uomo ciondol\u00f2 la testa e borbott\u00f2 come se parlasse solo a se stesso: \u00abLa morte \u00e8 una resa fisiologica, non esistenziale. I sogni migrano ad altri. La storia di questo narratore mancato rester\u00e0 assopita, finch\u00e9 un giorno uno scrittore ignoto la risveglier\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Poi, non sapendo come fare per spegnere quella meraviglia tecnologica, strapp\u00f2 con mal celato disappunto il cavo dalla presa di corrente. Il personal visualizz\u00f2 il segnale di batteria scarica e, dopo qualche secondo, si spense con un sommesso <em>pfoff<\/em>, un cenno garbato per avvisare che aveva definitivamente chiuso il conto \u201cavere\u201d del suo proprietario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27691\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27691\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026aveva trovato il\u00a0 titolo per il suo primo romanzo. \u00abQuesto notebook \u00e8 in offerta. 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