{"id":27671,"date":"2016-05-16T22:09:28","date_gmt":"2016-05-16T21:09:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27671"},"modified":"2016-05-16T22:09:28","modified_gmt":"2016-05-16T21:09:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-senza-luce-di-emma-viviani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27671","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Senza luce&#8221; di Emma Viviani"},"content":{"rendered":"<p>Accidenti che male! Gi\u00e0, devo riconoscerlo, \u00e8 l\u00ec da tanto tempo \u2026 solo che al buio\u2026come si fa, dovevo prevederlo. Si vede che invecchio e non ho pi\u00f9 il senso dell\u2019orientamento. Quello spigolo \u00e8 sempre stato l\u00ec, ed anche quel mobiletto scalcinato e pure quello specchietto mezzo rotto che dovrebbe servire a farmi la barba ogni giorno\u2026 Cos\u00ec pensavo quando ho occupato questa dimora. Dopo aver dormito per notti tra i cartoni, aver trovato questo posto, mi pareva di poter vivere in una reggia e ho iniziato ad abbellirlo. Ho raccattato mobili. Beh, mobili, si fa per dire \u2026 quei mobili che vengono buttati via e tutto quello che puoi trovare nei cassonetti che gli altri rifiutano perch\u00e9 ormai sono diventati oggetti indecorosi nella casa, un po\u2019 scalfiti, oppure rotti o magari sudici \u2026 e per la gente cosiddetta \u2018normale\u2019\u2026rimetterli a posto o pulirli costa tempo.<br \/>\nIo invece ne ho talmente tanto! E\u2019 l\u00ec da anni\u2026 ma proprio ora alle due della mattina non sono riuscito ad evitarlo. Devono essere i problemi che mi frullano in testa \u2026 la moglie che se ne \u00e8 andata con un altro, un figlio in galera, l\u2019altro in una casa di accoglienza per minori \u2026io \u2026un ex galeotto, quasi sessantenne, che ha paura di guardarsi allo specchio\u2026Chiss\u00e0! Forse per quello lo specchio mi fa del male, per ribellarsi del fatto che non lo uso ed anche lui poveretto come me vorrebbe recitare la sua parte. Lo specchio rispecchia. Oddio! E che deve rispecchiare? Una faccia di una persona finita, di una vita sciagurata buttata via \u2026inutile? No, non ce la faccio a guardarmi. Ho vergogna di me stesso. \u201cFeriscimi pure specchio ma per ora non mi guarder\u00f2! Non ho il coraggio di farlo\u201d.<br \/>\nSono passati ben due anni da quando sono qui. Il cielo \u00e8 diventato il mio tetto e le stelle sono le luci della mia casa. Retorico? Lo so, ma vero! Spesso penso di vivere nel posto pi\u00f9 bello del mondo perch\u00e9 ho la fortuna di scrutare il cielo e di illuminare la mia casa con luci che neanche il pi\u00f9 ricco al mondo potrebbe permettersi\u2026 Beh, questi pensieri appartengono all\u2019estate, quando tutti sognano di vivere all\u2019aperto. Allora mi sento un signore, il signore di una catapecchia, che d\u2019estate diviene la dimora pi\u00f9 ambita \u2026 il cemento riscalda le pareti \u2026 invece le mie pareti sono mobili e le posso spostare, togliere a mio piacimento e far passare l\u2019aria da dove voglio io. La mia casa \u00e8 mobile come lo \u00e8 l\u2019uomo da sempre\u2026anche se ultimamente se lo \u00e8 dimenticato.<br \/>\nOddio! E che mi metto a fare il filosofo, ora alle due della mattina. Diogene, anche lui poveretto girava di notte con un lume e diceva: \u2026 \u201cVado a cercare l\u2019uomo\u201d. In fondo che differenza c\u2019\u00e8 tra me e lui, lui cercava l\u2019uomo, io cerco la luce visto che l\u2019uomo \u00e8 qui\u2026e sgocciola sangue dappertutto.<br \/>\nCome sono ridotto? L\u2019unica cosa che mi \u00e8 rimasta sono i pensieri. Quelli non mancano mai! Di tutti i tipi: belli, brutti, divertenti, ironici, folli\u2026 S\u00ec, quelli che mi piacciono di pi\u00f9 sono proprio i pensieri folli, quelli che ti vengono e non sai perch\u00e9, che magari fanno tutti, ma in me hanno una risonanza particolare, perch\u00e9 non sono come la maggior parte degli uomini, che tengono alle cose, al posto di lavoro, alla famiglia. Io sono libero perch\u00e9 non ho niente e quindi posso lasciarmi andare ad ogni sorta di pensare. Gli uomini normali possono permettersi anche di mandarli via o di riderci su. Per me invece sono una cosa seria. Il mio pensiero folle diventa spinta di vita. Oh, intendiamoci, mica dico di ammazzare qualcuno! Per carit\u00e0! Per pensiero folle intendo.. non so, per esempio, svegliarsi una mattina e trovare il vuoto pi\u00f9 assoluto, come se un meteorite fosse caduto nel mondo e l\u2019avesse distrutto completamente.<br \/>\nMi alzerei dal mio giaciglio e inizierei a vagare, in queste strade che ormai sono sterminate e non pi\u00f9 asfaltate\u2026 poi mi metterei a urlare per cercare altre anime e non sentendo voci inizierei a saltare dalla gioia. Salterei, salterei, salterei fino a stancarmi e inizierei a volteggiare leggiadro come una piuma pensando che non ci sono pi\u00f9 poliziotti che mi possano arrestare e neanche galere da imprigionarmi e nessuno che mi possa deridere di come vado vestito o della mia dimora. S\u00ec, sarei davvero, il signore di una catapecchia. Mi lascio trascinare dal pensiero folle e con gli occhi della mente vedo un deserto, una terra arida, desolata, che si perde nella nebbia e non scorgo uomini e non vedo guerre, scene di sangue, odio e cattiverie, uccisioni e sopraffazioni di un uomo sull\u2019altro; non ci sono tradimenti e imbrogli, soprusi e falsit\u00e0. E&#8217; scomparso l\u2019uomo ed in questo deserto posso ricominciare a costruire. Ora la stirpe dell\u2019uomo pu\u00f2 dar vita ad una nuova civilt\u00e0 ed il povero e senza tetto diviene il padrone del mondo. Il meteorite ha risparmiato noi umili e poveri, soli e senza denaro e noi ora abbiamo il compito di ricostruire l\u2019umanit\u00e0. Noi che abbiamo sofferto, noi che siamo stati derisi, noi che abbiamo vissuto il rumore metallico e assordante di un pesante portone che ti si chiude dietro alle spalle annullando per sempre la tua identit\u00e0 \u2026 noi ora possiamo ricominciare a sentirci vivi. Il mio pensiero folle mi conduce ad un\u2019entrata senza uscita dove la sensibilit\u00e0 di chi ha tanto sofferto si unisce al desiderio di riscatto e ad un senso di utopia che solo la follia della tristezza e della solitudine, ti pu\u00f2 offrire. Ecco ora sono entrato nel tunnel e ora fino a che le mie palpebre non si chiuderanno continuer\u00f2 a seguire questo pensiero folle perch\u00e9 attraverso di esso posso vedere un mondo diverso. Il mondo attuale condanna la follia perch\u00e9 \u00e8 verit\u00e0, condanna l\u2019immaginazione perch\u00e9 non \u00e8 concretezza e condanna la creativit\u00e0 perch\u00e9 non \u00e8 progetto scientifico-tecnologico. Condanna l\u2019uomo che non si arrende e lotta per un ideale, fino a schiacciarlo e ridurlo al lastrico e obbligarlo ad assuefarsi al mondo e all\u2019idea dominante di potere che sovrasta tutte le altre.<br \/>\nPoi \u2026avverto che le mie palpebre si fanno pesanti e sento dentro di me un senso di sollievo perch\u00e9 sto male, vivo senza luce, ma sono un uomo libero. Ora la libert\u00e0 mi pervade e le mie palpebre sono padrone di chiudersi per qualche ora finch\u00e9 il sonno ristoratore glielo conceder\u00e0. Ecco queste idee folli mi fanno star bene, mi fanno sentire vivo e ogni notte vado a letto con la speranza che questo miracolo possa avverarsi.<br \/>\nPoi \u2026 ascoltare il silenzio, quando la citt\u00e0 si ferma e vivere, come se domani non ci fosse. Senza sveglie petulanti e orologi saccenti che ti impongono ritmi inumani.<br \/>\nEcco! Il mio \u00e9 un posto unico che amo, e che odio contemporaneamente. Posto \u2026 cosa dico? Venti anni fa lo avrei definito una catapecchia da poveracci, perch\u00e9 allora avevo un ristorante e le cose mi andavano alla grande. Avevo una famiglia e avevo degli amici. Ero una persona, insomma! Ora sono ridotto a vivere in un tugurio, al buio e \u2026soprattutto da solo e senza luce, considerato da tutti un buono a nulla. Santo cielo!<br \/>\nMi sforzo di pensare a quella fetta di umanit\u00e0 che mi ha preceduta, a quei grandi che vivevano al lume di candela e che hanno fatto la storia dell\u2019umanit\u00e0. Ieri andando dal parroco a chiedergli dei ceri\u2026la solita storia che va avanti ormai da due anni e il buon Luigi lo sa e mi mette da parte i ceri dismessi, ieri \u2026mi pareva di vivere \u201cdisconnesso\u201d, direbbe mio figlio quando lo vado a trovare, lui che usa il computer. Mi parlava ieri delle \u201cconnessioni\u201d in rete, io lo ascoltavo e mi veniva da pensare che il mondo \u00e8 in rete per alcuni, ma non per tutti. Ma fuori dalle reti, esiste un mondo in parallelo che cammina lento, troppo lento, quasi fermo, a volte immobile che ha tempo solo per pensare, immaginare, sognare.<br \/>\nI sogni che faccio ogni volta ad occhi aperti, anche perch\u00e9 ormai non sogno pi\u00f9 ad occhi chiusi, forse perch\u00e9 non dormo, assillato dalla paura che qualcuno entri dentro la mia casa e mi faccia del male, oppure il pastore tedesco del vicino che a volte sento ululare come un lupo e temo che possa sbranarmi, sfondando le mie sottili pareti di lamiera. Dio com\u2019\u00e8 freddo stasera! E questi pensieri mi raggelano il sangue che ora sento scendere e avverto umido e sento che mi bagna. Il taglio che mi sono fatto con lo specchio rotto \u00e8 profondo. Le candele sono lontane da raggiungere, le ho lasciate nello zaino che mi porto appresso e ora\u2026in quest\u2019oscurit\u00e0 non posso raggiungerlo. Devo aspettare le luci dell\u2019alba che filtrano dal plastico della mia porta e che rischiarer\u00e0, come per magia la mia dimora. Ma sorger\u00e0 il sole anche domani e se il meteorite mi avr\u00e0 risparmiato \u2026 penso a te, specchio, dolce compagno che sopporti ancora la mia faccia e ti prometto che domani farai la tua parte. Ho bisogno di guardarmi in faccia perch\u00e9 non voglio dimenticarmi, ho bisogno di ritrovare l\u2019uomo che \u00e8 in me e curare il taglio naturalmente! E chiedermi ancora una volta: \u201c Chi sono io\u201d?<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27671\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27671\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accidenti che male! 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