{"id":27638,"date":"2016-05-16T22:13:25","date_gmt":"2016-05-16T21:13:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27638"},"modified":"2016-05-16T22:13:25","modified_gmt":"2016-05-16T21:13:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-il-clown-di-gloria-fontanive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27638","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Il clown&#8221; di Gloria Fontanive"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Dentro la stanza l&#8217; odore di sigaretta rende l&#8217; ambiente angusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Alice si siede per un istante davanti allo schermo grigio del Pc , ma viene immediatamente sopraffatta dalla nausea e da una forte sensazione di disagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si alza, protesa in avanti , ingobbita, pallida.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Con le sue sue ossute mani bianche, \u00a0apre la finestra fino a spalancarla in una una disperata fame di ossigeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0C&#8217;\u00e8 sempre un momento nel quale ci si sente sopraffatti da un segnale esterno che ci riporta ad un malessere interno. Sempre. Anche se gli occhi non vedono perch\u00e9 sono annebbiati dal dolore e le orecchie non sentono perch\u00e9 la vergogna attutisce il rumore della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma, se \u00a0la mente nasconde, non\u00a0cancella.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sempre c&#8217; e&#8217; qualcosa o qualcuno dentro di noi che lotta per non essere sopraffatto, per sopravvivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come una vittima che si ribella al proprio aguzzino \u00a0che cerca di strangolarla.\u00a0Perch\u00e9 scopre in quel momento che non vuole morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0Come un neonato che, istintivamente, cerca di respirare. Perch\u00e9 vuole vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Alice spalanca la finestra, dunque. &#8220;Apre &#8221; per &#8221; chiudere&#8221;. Anche le farfalle lo fanno. Sbattono le ali per volare e garantirsi la libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La donna, adesso, respira con una tale intensit\u00e0 che sente il petto vibrare e, mentre richiude la finestra, scorge la propria immagine riflessa e scopre un&#8217; espressione che la rende simile ad un pesce rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Istintivamente, si raccoglie i capelli e passa le dita sotto agli occhi, come a voler riprendere possesso della sua immagine di donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Alice \u00e8 bella. . E&#8217; bella anche se le rughe le segnano il viso. E&#8217; bella \u00a0perch\u00e9 le emozioni che prova sono di una tale intensit\u00e0 da scavarle sul volto linee perfette e piccole, quasi impercettibili, curve morbide che non fanno altro che accentuare la sua grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lei, \u00a0naturalmente, questo non lo sa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si sente stanca, sola e vecchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per\u00f2, il bisogno di respirare che ha avvertito e&#8217; stato prepotente e si avvicina certo pi\u00f9 ad una rinascita che ad una resa<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">. Ecco: questo, invece, lo sa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ne&#8217; e&#8217; certa perche&#8217; improvvisamente, non pi\u00f9 cieca, vede.Non pi\u00f9 sorda, sente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non pi\u00f9 muta come il pesce rosso che vedeva riflesso poco prima, adesso ha voce e dice &#8221; basta! &#8220;.Ma &#8221; basta&#8221; , adesso, non significa pi\u00f9&#8221; mi fermo&#8221;. &#8220;Basta&#8221; significa &#8221; cambio direzione&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">. Da questo momento, la donna si lascia guidare da un istinto pazzo e determinato e reinventa la propria vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Eccola che scende le scale del proprio palazzo. Incrocia la portinaia che le da il buongiorno e le ricorda che la riunione condominiale si terr\u00e0 all ore nove e trenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Alice non risponde al saluto e sbatte con forza il portone. Nella sua borsa porta soltanto i documenti, un cellulare, i trecento euro ritirati il giorno prima per pagare le bollette, un rossetto rosso, un pacchetto di sigarette, l&#8217; accendino ed il cubo di Rubik che usa per rilassarsi e che tira fuori ogni volta che i ricordi la sovrastano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Con lentezza, la donna si dirige verso il fiume che si trova a circa un chilometro da casa. Appena arrivata si libera dei documenti e del cellulare gettandoli nelle fredde acque.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Adesso e&#8217; seduta sopra un grosso sasso ricoperto di muschio. Si e&#8217; accesa una sigaretta, l&#8217; ultima. Da questo momento, si perdono totalmente le sue tracce.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Qualcuno da per certa la morte della donna, con macabro cinismo. Altri giurano di averla vista alla stazione con lo sguardo \u00a0perso di chi e&#8217; insensibile ad ogni stimolo esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma se \u00e8 vero che Alice ha preso il suo treno per la rinascita, dimenticandosi del passato, per il suo passato \u00e8 impossibile dimenticarsi di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Giorgio torna a casa tardi quella sera, come del resto avviene da mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0E&#8217; incurante dell&#8217; assenza della moglie che crede alla riunione di condominio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si addormenta sul divano e si sveglia, di soprassalto, alle cinque del mattino, quando la voce stridula che proviene dal televisore acceso, decantando le doti di un materasso, gli ricorda che ha un letto dove andare a riposare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma il letto \u00e9 vuoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dapprima perplesso, poi sempre pi\u00f9 preoccupato, l&#8217;uomo cerca sulla rubrica il numero della moglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non lo ha mai imparato.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Digitando la sequenza dei numeri impreca.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nessuno risponde. Impreca nuovamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sarebbe, adesso, quanto mai sensato pensare che l&#8217; uomo possa chiamare gli ospedali, i carabinieri, la polizia<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">No.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Eccolo mentre, ancora dentro alla sua camicia stropicciata, paonazzo e sudato, chiama Carla, l&#8217; amica della moglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La chiama senza bisogno di consultare la rubrica perch\u00e9 conosce quel numero a memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Carla abita da sola e risponde al primo squillo, come chi vive la vita in una costante attesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel frattempo, un pescatore ha trovato i documenti di Alice, fradici ma ancora leggibili ed i carabinieri riescono a rintracciare l&#8217; abitazione ancor prima che Giorgio riesca a raccogliere le idee.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Verra&#8217; certo spontaneo, adesso, pensare cosa passi nella testa di Giorgio. E in quella della portinaia, alla quale nulla di ci\u00f2 che accade nel condominio sfugge?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E Carla? Ecco, saranno le espressioni dei loro volti a tradirne i pensieri. Osserviamoli, dunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La portinaia, interrogata dal biondo in divisa, ha stampata in faccia un&#8217; espressione di disgusto persino un po forzata, scuote spesso la testa, mettendo a dura prova l&#8217; equilibrio dei bigodini e, con accento a tratti sarcastico, descrive dettagliatamente i movimenti nella casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Giorgio e&#8217; pallido, sembra incredulo, inebetito, risponde alle domande seduto sui gradini delle scale sostenendo il capo con le mani.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217; uomo \u00e8, chiaramente, attanagliato dal senso di colpa e sembra invecchiato dieci anni in un solo, maledetto, giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Carla gesticola in continuazione, e&#8217; mattina presto eppure ha un trucco molto sofisticato e sembra appena uscita da una pagina di Vogue, ostenta una tale disperazione da risultare irritante anche al commissario che, infatti, la invita a tacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Da quel giorno trascorrono ore, giorni, mesi ed anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dopo un anno Giorgio e Carla andranno a vivere assieme. Le camicie di Giorgio saranno sempre pi\u00f9 stropicciate e il trucco di Carla\u00a0sempre\u00a0impeccabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quando la guarda, Giorgio cerca sul suo volto linee perfette e piccole curve morbide.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma vi trova solo noiose increspature.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Una sera Carla si presenta a letto con una camicia da notte che ad Alice stava d&#8217; incanto, mentre lei sembra una patetica e goffa geisha.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La reazione del compagno \u00e8 un&#8217; istintiva smorfia di disgusto, che lascia trasparire disapprovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La smorfia si trasforma in un sorriso quando lo sguardo si fa sognante, trasportato da un&#8217; immagine ormai lontana nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217; uomo si riscopre innamorato di Alice come mai lo era stato prima. Naturalmente, impotente contro le sue stesse forti emozioni, tronca la relazione con Carla che reagisce affondando rabbiosamente e con forza le unghie sul volto di Giorgio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217; uomo vende l&#8217; appartamento, lascia il lavoro di avvocato ed inizia a vagare per il mondo, portando con s\u00e8 le cicatrici sul volto e sull&#8217;anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Portando con s\u00e8, per\u00f2, anche la speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oggi e&#8217; a Londra, precisamente, a Piccadilly Circus.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E&#8217; esausto: ha girovagato tutto il giorno e non ha neppure pi\u00f9 le forze per raggiungere la metropolitana.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Butta il proprio corpo stanco sopra ad un muretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A pochi metri c&#8217;\u00e8 un&#8217; insegna gialla che illumina, ad intermittenza, gli abili movimenti di un giocoliere truccato da clown.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ha le labbra rosse ed un magnifico sorriso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sotto al trucco si riescono ad intravedere delle linee perfette \u00a0e piccole curve morbide.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ecco, adesso sta posando a terra le tre palline colorate, si va ad appoggiare al muretto, accanto al corpo addormentato di Giorgio e tira fuori dalle tasche un cubo di Rubik.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27638\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27638\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dentro la stanza l&#8217; odore di sigaretta rende l&#8217; ambiente angusto. Alice si siede per un istante davanti allo schermo grigio del Pc , ma viene immediatamente sopraffatta dalla nausea e da una forte sensazione di disagio. Si alza, protesa in avanti , ingobbita, pallida. Con le sue sue ossute mani bianche, \u00a0apre la finestra [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27638\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27638\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8693,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-27638","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27638"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8693"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27638"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27795,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27638\/revisions\/27795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}