{"id":27522,"date":"2016-05-11T21:53:01","date_gmt":"2016-05-11T20:53:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27522"},"modified":"2016-05-11T21:53:01","modified_gmt":"2016-05-11T20:53:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-le-trecce-di-alida-di-noemi-lamberti-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27522","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Le trecce di Alida&#8221; di Noemi Lamberti (sezione racconti per bambini )"},"content":{"rendered":"<p>Vi era nel mondo delle fate, una fatina nata da poco che ancora non aveva scoperto quale fosse il suo talento. Nell\u2019attesa di capire quale fosse il suo dono, faceva da apprendista alla fata dei dentini e alla fata dei sogni. Con loro viaggiava per molte stelle, alla volta del mondo abitato dai bambini. Si recavano li dove c\u2019era bisogno di loro, se un bambino piangeva nella notte per un brutto sogno, la fatina dei sogni appoggiava una copertina stellata sulla sua fronte, la calda e luminosa copertina catturava l\u2019incubo che veniva rinchiuso in un sacco e spedito nel mondo delle fate, esse lavorandolo per bene, lo trasformavano in nuove stelle per nuove copertine. Chiudere gli incubi nei sacchi, era compito della fatina apprendista. Ogni qualvolta invece ,un bambino perdeva un dentino e\u00a0 lo nascondeva sotto il cuscino, durante la notte sarebbe apparsa la fatina dei dentini che avrebbe preso il dentino regalando una monetina. Tutti quei dentini sarebbero finiti nel campo delle fate, loro li avrebbero piantati uno per uno e allo spuntar del germoglio sarebbe spuntato anche il nuovo dentino. Trasportare i dentini durante la notte e scavar le buche per piantarli\u00a0 era compito della fatina apprendista. Certo per una fatina apprendista le giornate trascorrevano noiose, non era poi cosi felice di svolgere dei compiti tanto inutili ma ben presto la sua piccola vita sarebbe cambiata grazie ad una bambina straordinaria. Alida, aveva otto anni e quel giorno avrebbe perso il suo primo dentino, se lo sentiva sarebbe accaduto prima che si fosse fatto buio, lo muoveva avanti e in dietro con la lingua fino a che, Tac! Il dentino si stacc\u00f2 e lei sorrise di un sorriso di cui solo i bambini sanno sorridere. &lt;&lt;E\u2019 davvero un bellissimo dentino&gt;&gt;\u00a0 esclam\u00f2 la sua mamma &lt;&lt; stasera riceverai visite mia piccola Alida, una visita fatata, sentirai solo il profumo della sua presenza perch\u00e9 non si lascer\u00e0 vedere tesoro&gt;&gt; Alida sorrise di nuovo e mai come quel giorno attese tanto che il sole facesse posto alla luna e alle stelle per tingere la notte. Quella sera Alida indoss\u00f2 il cappellino per le occasioni importanti, era un regalo di mamma e pap\u00e0, un cappellino con ai lati delle lunghe trecce color cioccolato che si intonavano ai suoi gioiosi occhi. Si addorment\u00f2 in\u00a0 un solo battito di ciglia, nella stanza risuonava leggero solo il suono armonioso del suo respiro e quello di sua madre che dormiva accanto a lei. Dopo poche ore nella stanza apparve la fata dei dentini con la sua assistente, si avvicinarono al cuscino, la fata dei dentini scambio il dentino con una moneta , la piccola assistente lo conserv\u00f2 in un minuscolo sacco &lt;&lt; andiamo &gt;&gt;\u00a0 disse la fata dei dentini &lt;&lt; si certo &gt;&gt;\u00a0 rispose la piccola apprendista. Il suo era un tono distratto, si guardava intorno, quella stanza illuminata da una lucina pallida le sembrava strana, tutti quei disegni attaccati al muro e quella bimba con un buffo cappellino. Vol\u00f2 verso la finestra voltandosi di continu\u00f2 a guardare\u00a0 indietro e nemmeno si accorse che il sacchetto col dentino attaccato al cinturino del suo vestito si era impigliato al gancio della finestra, gett\u00f2 un ultimo sguardo e si perse nel blu con la sua scia luminosa di polvere fatata. Per un tratto vol\u00f2 pensierosa poi sgran\u00f2 gli occhi &lt;&lt; il dentino!!! &gt;&gt;\u00a0 esclam\u00f2;\u00a0 la fata dei dentini si gir\u00f2 di colpo &lt;&lt;\u00a0 quanto sei sbadata! Va subito a cercarlo e non tornare senza averlo ritrovato! &gt;&gt;\u00a0 La piccola apprendista chin\u00f2 la testolina e torn\u00f2 indietro ripercorrendo volando la strada che aveva fatto fino a li, guard\u00f2 attentamente ovunque ma del dentino nessuna traccia finch\u00e8 non si ritrov\u00f2 di nuovo davanti alla finestra della piccola col cappello con le trecce. Era quasi mattino, entr\u00f2 silenziosamente, la bimba dormiva ancora accanto alla sua mamma, cominci\u00f2 a cercare il sacchetto. Guard\u00f2 ovunque ma niente, non vi era traccia di quel sacchettino, sent\u00ec un rumore, vol\u00f2 di getto sotto il letto, la porta della stanza si apr\u00ec intravide due pantofole bianche &lt;&lt; Buongiorno piccola Alida &gt;&gt; una voce femminile ruppe il silenzio. &lt;&lt;\u00a0 Felice giorno a te Luisa, non vedevo l\u2019ora che fosse mattino, sai, ieri ho messo il mio primo dentino sotto il cuscino, credi che sia venuta la fatina dei denti? &gt;&gt;\u00a0 disse euforica la piccola Alida. &lt;&lt;\u00a0 E perch\u00e9 mai non sarebbe dovuta venire, sei una bimba tanto buona, dai forza\u00a0 al mio tre alziamo il cuscino \u2026 uno, due, tre! La bambina sgran\u00f2 gli occhietti e cominci\u00f2 a ridere tanto da far ridere anche la signora Luisa e la fatina sotto il letto\u00a0 poi subito url\u00f2 &lt;&lt; mamma guarda , guarda , una moneta, c\u2019 \u00e8 davvero una moneta sotto il mio cuscino &gt;&gt;. &lt;&lt; Che bella moneta tesoro, bella quasi quanto il dentino che hai donato tu alla fatina. Ora sistemati che facciamo colazione &gt;&gt; e cos\u00ec dicendo\u00a0 usc\u00ec\u00a0 dalla camera insieme alla signora con le ciabatte bianche. La fatina pens\u00f2 che fosse il momento buono per tentare una fuga dalla finestra, con o senza dentino e che magari sarebbe potuta tornare a cercarlo, quando si fosse fatto buio. Camminando lentamente usci da sotto il letto, la camera era molto luminosa, piena di disegni attaccati al muro, ritraevano grossi draghi e colorati castelli e poi spade affilate tra le mani di principesse dai lunghissimi capelli. Non sembrava affatto la cameretta di una bambina e non riusciva a capire che strana casa fosse mai quella. Continuando a guardarsi intorno vide il sacchetto col dentino impigliato al gancio della finestra &lt;&lt; mamma fata! &gt;&gt;\u00a0 esclam\u00f2\u00a0 e vol\u00f2 silenziosamente verso la finestra.\u00a0 &lt;&lt; Per colpa tua stavo per trovarmi in un gran bel guaio! &gt;&gt; Con una certa fretta controll\u00f2\u00a0 nel sacchetto che il dentino ci fosse\u00a0 &lt;&lt;\u00a0 bene caro il mio dentino, possiamo andare e stavolta far\u00f2 un nodo in pi\u00f9, cos\u00ec non farai scherzi! &gt;&gt; Mentre continuava a chiacchierare tra se e se, la porta della stanza si riapr\u00ec, la mamma di Alida faceva ritorno con\u00a0 la colazione, la poggi\u00f2 sul letto accanto alla bambina che stava fantasticando con la sua monetina. Alida si sistem\u00f2 nel lettino mise il vassoio sulle gambe e si sfil\u00f2 il cappello con le trecce che aveva indossato per la notte, la fatina rest\u00f2 li a guardare, sotto il cappellino , si nascondeva una testolina, completamente priva di capelli. Si volt\u00f2, fece per volar via ma torn\u00f2 indietro, sentiva che qualcosa di magico sarebbe accaduto in quel posto strano. Attese che la mamma della piccola uscisse, ormai dentro di se, si era accesa la lucina della curiosit\u00e0 e mai era accaduto fino a quel giorno, che qualcosa o qualcuno rapisse la sua attenzione. Cos\u00ec si ricord\u00f2 delle parole della Saggia Signora delle fate &lt;&lt; quando qualcosa risveglier\u00e0 la vostra curiosit\u00e0, allora, quel qualcosa, nel bene o nel male, cambier\u00e0 il vostro destino. &gt;&gt; Trov\u00f2 il\u00a0 coraggio e vol\u00f2 verso la piccola, si appoggi\u00f2 proprio sul suo nasino, Alida incroci\u00f2 gli occhi e mise bene a fuoco, poi si strofin\u00f2 subito il naso esclamando &lt;&lt; che strano insetto sei tu! &gt;&gt; allora la fata vol\u00f2 sulla sua mano e si sedette sul suo indice, aspett\u00f2 che la bimba si portasse la mano verso gli occhi affinch\u00e8 scoprisse, che l\u2019insetto che le ronzava intorno fosse in realt\u00e0 una fata. &lt;&lt;\u00a0 Tu sei una fata!!! &gt;&gt; incredula Alida si rivolse alla minuscola donnina luminosa &lt;&lt; sei la fatina dei dentini? &gt;&gt; domand\u00f2. La fatina allora si avvicin\u00f2 alle orecchie della piccina e spolver\u00f2 un po\u2019 di polvere di fata cosi che potesse capire la sua lingua, fece un piccolo inchino e disse &lt;&lt; ciao piccola, io non sono la fata dei dentini ma una semplice aiutante, raccolgo i dentini per la fata dei denti e trasporto le copertine della fatina dei sogni, non ho ancora un nome perch\u00e9 non ho trovato ancora il mio dono magico.&gt;&gt; &lt;&lt;Oh, deve essere tremendo non avere un nome? Io mi chiamo Alida, mia mamma dice, che vuol dire \u201cnobile guerriera\u201d.\u00a0 Come mai sei qui? Il mio dentino \u00e8 stato gi\u00e0 scambiato con una monetina. &gt;&gt; La fata allora raccont\u00f2 quanto era accaduto, che aveva perduto il dentino durante la notte e che era dovuta tornare in dietro per cercarlo, ma una volta trovato non era riuscita ad andar via, perch\u00e9 troppo incuriosita da quella cameretta, un po\u2019 diversa da quelle che aveva visto fin ora e ancor di pi\u00f9 dalla bimba, con lo strano cappellino con le trecce. Non raccont\u00f2 per\u00f2 alla piccola di quanta tristezza avesse provato il suo piccolo cuore, scoprendo la testa nuda sotto il buffo cappellino . Alida rise ancora poi disse &lt;&lt; ma questa non \u00e8 casa mia, questa \u00e8 una camera di un ospedale.&gt;&gt;\u00a0 La fatina grattandosi la testolina fece intendere di non aver capito, Alida allora spieg\u00f2\u00a0 &lt;&lt;\u00a0 gli ospedali sono delle enormi case, con tantissime stanze\u00a0 che servono ad ospitare sia grandi che piccoli quando si fanno la bua, voi fatine vi fate mai la bua? Come fate per guarire se vi accade qualcosa?&gt;&gt;\u00a0 La fatina spieg\u00f2 che raramente accadeva nel suo mondo che una fata si facesse la bua, in tal caso le fate curatrici con il loro dono le avrebbero subito guarite. &lt;&lt; E\u2019 una cosa fantastica !&gt;&gt; esclam\u00f2 Alida &lt;&lt; qui \u00e8 tutto un po\u2019 pi\u00f9 complicato, per guarire, i dottori, che somigliano un po\u2019 alle vostre fate curatrici ci danno delle medicine che sembrano un po\u2019, delle pozioni magiche, a volte ci vuole un po\u2019 di tempo per trovare la pozione giusta e allora bisogna provarne tante, qualcuna \u00e8 disgustosa, qualcun\u2019altra ha un buon sapore, certe un orribile odore e molte ti fanno venire anche il mal di pancia, ma senza pozione ,ahim\u00e8, certe bue proprio non passano!&gt;&gt;<\/p>\n<p>Ora era tutto chiaro alla piccola fatina, aveva scoperto dove si trovava , le restava di capire, che tipo di bua, avesse la piccola Alida. Mentre osservava i disegni della bimba attaccati alle pareti domand\u00f2\u00a0 &lt;&lt; E precisamente ,che tipo di bua ti sei fatta per stare qui? &gt;&gt;\u00a0 Alida accennando un sorriso, rispose dicendo &lt;&lt; vedi fatina la mia bua, ha un nome che se la pronunci fa pi\u00f9 paura di un drago sputa fuoco, un tirannosauro feroce e uno squalo affamato messi insieme. Sono anni che lotto contro questo terribile mostro, che ha\u00a0 la forza di mille leoni ed \u00e8 velenoso pi\u00f9 di centomila serpenti, ho preso tante pozioni magiche fino ad ora per sconfiggerlo, ma lui \u00e8 sempre l\u00ec, in agguato, sembra un corvo impaziente, con i suoi lunghi e lisci capelli neri, coperto sempre dal cappello a punta lunga, chiuso nel suo impermeabile lungo e nero.&gt;&gt; La fata terrorizzata da quel racconto\u00a0 domand\u00f2 &lt;&lt; ma non esiste una pozione magica tanto forte da mandarlo via per sempre questo brutto mostro? &gt;&gt; &lt;&lt; Sono qui per questo piccola amica mia\u00a0 per prendere di nuovo la pozione magica super potente, \u00e8 cos\u00ec potente che ogni volta che la prendo, mi vien un gran mal di pancia e perdo tutti i capelli, cos\u00ec lui credendo di avermi sconfitta prende tutti i capelli e scappa, ma torna dopo un po\u2019 di tempo a controllare. E\u2019 scaltro come una volpe sai!&gt;&gt; concluse, la bimba fantastica, che aveva fatto di un mostro, una avventurosa storia da raccontare. La fata sospir\u00f2 &lt;&lt; ma tu non hai paura di questo mostro Alida? &gt;&gt; &lt;&lt; Certo che si, tutti abbiamo paura dei mostri spaventosi, ma la paura ti fa tirare fuori il coraggio ed io sono Alida, la coraggiosa principessa guerriera. Vieni ti mostro una cosa &gt;&gt; disse mostrandole i suoi disegni &lt;&lt; Un giorno, dissi alla mamma che avevo tanta paura e allora insieme disegnammo una principessa che difendeva il suo castello, da un enorme gigantesco mostro. La mamma disegn\u00f2 tra le sue mani una bellissima spada incandescente e mi disse che la pozione magica che la principessa prendeva per diventare pi\u00f9 forte non sarebbe servita a nulla senza quella spada. E\u2019 una spada magica, mamma la chiama spada della speranza , \u00e8 pi\u00f9 la stringi forte, pi\u00f9 diventa luminosa e potente e il suo potere cresce e si nutre, di meravigliosa speranza. &gt;&gt; La fatina allora chiese &lt;&lt; E dove si pu\u00f2 prendere questa magica speranza, di cosa mai \u00e8 fatta? &gt;&gt; &lt;&lt; La trovi in fondo al cuore fatina, non la puoi vedere, ne toccare \u00e8 fatta di aria, di luce, di pensieri felici, di gioia, di pace, \u00e8 come un lampioncino\u00a0 in una strada buia, o una buca d\u2019acqua nel deserto, \u00e8 una vocina sottile che ti dice, non ti fermare, che il viaggio \u00e8 lungo ma troverai un tesoro in fondo al cammino. Riesci a capire?&gt;&gt; &lt;&lt; Sembra una cosa difficile Alida &gt;&gt; &lt;&lt; Brava fatina sembra \u2026 sembra ma non lo \u00e8, immagina\u00a0 un cielo grigio e nero, gonfio di nuvole buie, pronte a scagliare fulmini e saette \u2026. ora guarda bene, lo riesci a vedere quell\u2019arcobaleno? \u2026.. quella e\u2019 la speranza! La boccuccia minuscola della fata diede finalmente il suo primo sorriso &lt;&lt; finalmente un sorriso piccola amica tanto lo so che sei triste per via dei miei capelli vedrai cresceranno e quando avr\u00f2 vinto il mostro e tirer\u00f2 via l\u2019elmetto della mia armatura in segno di vittoria cadranno gi\u00f9 due bellissime trecce da far invidia anche a Raperonzolo!&gt;&gt; Risero come matte, poi Alida chiese alla fatina di andare, le pozioni magiche l\u2019avrebbero indebolita e non avrebbe potuto giocare con lei, ma la preg\u00f2 di ritornare tra qualche tempo &lt;&lt; Spero che al tuo ritorno tu abbia un nome &gt;&gt;. &lt;&lt; lo spero anche io!&gt;&gt; spari nel cielo, il suo volo era lento, forse perch\u00e9 pensierosa o forse era solo pi\u00f9 pesante, perch\u00e9 portava con se un emozione in pi\u00f9 nel cuore. Passarono molti giorni, e finalmente Alida vide la fata tornare &lt;&lt; ciao piccola guerriera, come stai? Sai ho piantato personalmente il tuo dentino nel campo delle fate, vedrai che presto o tardi, ti spunter\u00e0 un bel dentone nuovo&gt;&gt;. &lt;&lt; Grazie mille mia piccola amica. Allora mi dici adesso il tuo nome? Hai trovato il tuo dono vero?&gt;&gt; &lt;&lt; Ehm \u2026. Si, diciamo che ci sono vicina ,ci sto lavorando, voglio essere sicura che mi piaccia davvero&gt;&gt; La bambina sorrise, in quell\u2019istante la porta si apr\u00ec, la fatina vol\u00f2 veloce sotto il letto, l\u2019infermiera Luisa entrando disse &lt;&lt; Vieni Alida il dottore vuole visitarti, la mamma \u00e8 gi\u00e0 li che ti aspetta. &gt;&gt; &lt;&lt; Si, arrivo! &gt;&gt; chin\u00f2 la testa sotto al letto e disse &lt;&lt; torno subito, intanto tu pensa a un nome &gt;&gt; strizz\u00f2 l\u2019occhietto in segno di complicit\u00e0 ed usc\u00ec. Pens\u00f2 e ripens\u00f2, aveva poco tempo si gir\u00f2 intorno, guard\u00f2 i disegni, i fogli sparpagliati sul tavolo dei giochi, dei colori e una forbicina in un astuccio, dei puzzle, un secchiello di plastilina colorata \u2026 per un attimo le sembr\u00f2 che la stanza le girasse intorno, si port\u00f2 le mani al volto &lt;&lt;spero che tu guarisca e spero che i tuoi capelli ricrescano amica mia &gt;&gt; una lacrimuccia rig\u00f2 il suo\u00a0 minuscolo viso, prese la forbicina nell\u2019astuccio, tagli\u00f2 di netto la sua lunga e sottile treccina e la poggi\u00f2 sul cuscino di Alida e li seduta attese che ella tornasse. Pochi minuti dopo la bimba torn\u00f2 in camera,con gran stupore scopr\u00ec la treccina sul cuscino\u00a0 &lt;&lt;Oh fatina! cosa hai fatto ai tuoi capelli?\u00a0 &gt;&gt; &lt;&lt; Sono i tuoi ora&gt;&gt; rispose la fata, prese un pezzetto di plastilina e sistem\u00f2 bene la treccina in testa alla bambina &lt;&lt; avrei voluto poterti dire al tuo ritorno, poggia la testa sul cuscino Alida, sono la fata dei capelli e quando la rialzerai saranno cresciuti, lunghi e belli, ma tu mi hai insegnato che la magia non sempre pu\u00f2 bastare, e questo \u00e8 tutto quello che ti posso donare.&gt;&gt; &lt;&lt; Sono i capelli pi\u00f9 belli che io abbia mai avuto&gt;&gt; rispose la guerriera che sorrideva sempre, in un lampo usc\u00ec fuori dalla stanza, per mostrare a tutti la sua bellissima ciocca di capelli. Quella notte dorm\u00ec serena Alida, accanto a se aveva la sua fata. Al mattino Luisa entr\u00f2 in camera, in mano aveva una scatola la diede alla bambina che con immensa gioia scopri decine di ciocche di capelli, tutti li dentro colpiti dal nobile gesto, donarono una ciocca alla piccola. La fatina le sistem\u00f2 ad una ad una con la plastilina colorata, la testolina di Alida ora somigliava a quell\u2019arcobaleno nel cielo grigio e nero. &lt;&lt;\u00a0 Puoi chiamarmi fata dei capelli ora &gt;&gt; disse ridendo la fata &lt;&lt; non mi permetterei mai, di prendere in giro la Fata della Speranza. &gt;&gt;<\/p>\n<p>Vol\u00f2 via la Fata della Speranza, di stella in stella, volava, l\u00ec, dove c\u2019era bisogno di lei, si posava sul cuore di chi aveva perso la Speranza facendo germogliare un fiore del colore dell\u2019 arcobaleno, ma non dimentic\u00f2 mai durante tutti i suoi viaggi la piccola Alida, la bimba guerriera che sconfisse il mostro, e levato l\u2019elmetto al cielo in segno di vittoria mostr\u00f2 due lunghe trecce color cioccolato che si intonavano con i suoi gioiosi occhi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27522\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27522\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi era nel mondo delle fate, una fatina nata da poco che ancora non aveva scoperto quale fosse il suo talento. Nell\u2019attesa di capire quale fosse il suo dono, faceva da apprendista alla fata dei dentini e alla fata dei sogni. Con loro viaggiava per molte stelle, alla volta del mondo abitato dai bambini. Si [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27522\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27522\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8659,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-27522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27522"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8659"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27522"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27593,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27522\/revisions\/27593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}