{"id":27519,"date":"2016-05-11T21:23:30","date_gmt":"2016-05-11T20:23:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27519"},"modified":"2016-05-11T21:23:30","modified_gmt":"2016-05-11T20:23:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-una-domenica-mattina-il-niente-di-giusy-vanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27519","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Una domenica mattina il Niente&#8221; di Giusy Vanni"},"content":{"rendered":"<p>Si svegli\u00f2 quella mattina come tutte le mattine. Butt\u00f2 fuori le gambe dal letto, \u00a0ad occhi socchiusi si diresse verso il bagno quasi di corsa. Pisciona!, L\u2019aveva ribattezzata suo nonno, e quel nomignolo quella mattina le si addiceva proprio, sar\u00e0 colpa di tutto quel cocomero e pane con cui ho cenato ieri sera, pens\u00f2. Quel pensiero per un attimo la riport\u00f2 bambina, quando la nonna faceva il pane, poi chiamava lei e sua cugina e diceva loro,\u00a0 \u201cBimbe \u00e8 ora di merenda, questo \u00e8 il pane , il companatico \u00e8 nei campi.\u201d Che belli quei momenti, prendevano il pane caldo spezzato con le mani, litigando per accaparrarsi il pezzetto \u201cbaciato\u201d, quello dove un pane aveva toccato l\u2019altro durante la cottura, perch\u00e9 secondo loro era il pi\u00f9 buono, e via di corsa nei campi a cercare frutta. Una volta erano ciliegie, un\u2019altra uva, un\u2019 altra ancora cocomero\u00a0 e cosi via a seconda della stagione. Che bello quando si ricordava i momenti dell\u2019infanzia al podere dei nonni. Torn\u00f2 in camera per ributtarsi un po\u2019 sul letto, in fondo era domenica e non lavorava, poteva concedersi ancora un po\u2019 di coccole tra quelle lenzuola tutte gialle. Le sembrava di dormire in un campo di girasoli quando ci si stendeva sopra. Non guard\u00f2 nemmeno la sveglia, dalla fessura degli impostoni filtrava un po\u2019 di tenue luce, non \u00e8 ancora alto il sole, pens\u00f2, torno a letto e chi se ne frega. Si butt\u00f2 pancia sotto, braccia aperte, gambe mezze di fuori, che bello, si disse, la libert\u00e0 di abitare da sola, camminare in mutande per casa, fregarsene della polvere, decidere di starsene l\u00ec, a m\u00f2 di aeroplano che plana su distese di girasoli. Libera come una libellula, pensando al niente o al tutto. Perch\u00e9 il suo \u00a0pensiero era rivolto a quell\u2019attimo passato nella sua vita, come un arcobaleno e le aveva riempito l\u2019anima di tante cose belle. Era un niente e conteneva il tutto. Un\u2019invasione di emozioni e sensazioni che la rendevano viva come non mai . Poi di colpo ogni pensiero si ferm\u00f2, come se d\u2019improvviso un\u2019entit\u00e0 sconosciuta avesse persino fermato il battito del suo cuore. Non era possibile! Non era vero! Cosa le stava succedendo? Non conosceva quella sensazione, oh mio Dio, non \u00e8 possibile!,\u00a0 pens\u00f2. Si gir\u00f2 di scatto, si mise seduta, inizi\u00f2 a toccarsi le gambe, niente. Le braccia, niente. Gir\u00f2 il collo, port\u00f2 la mano destra sul lato sinistro del collo, niente. Si port\u00f2 la mano alla bocca semi aperta, mentre una quasi lacrima iniziava a riempirle gli occhi. Girava lo sguardo qua e la nella camera, quasi smarrita nella meraviglia della sua scoperta. Niente! \u2026come era possibile? \u2026 Un balz\u00f2\u00a0 gi\u00f9 dal letto, era davanti allo specchio. I suoi occhi, oh i suoi occhi, l\u2019unica cosa che amava del suo corpo. Quella piccola cosa di lei che tutti amavano, che l\u2019avevano fatta trovare dall\u2019amore. E sotto gli occhi? guard\u00f2 meglio, niente! \u2026 Oh accipicchiolina, ma era mai possibile? Accadeva in quella domenica mattina di inizio Agosto, dalla quale non si aspettava niente, che sarebbe stata come le altre. Un caff\u00e8, una sigaretta, un giretto su facebook, i panni da stendere, la voglia di andare al mare che le sarebbe passata appena il sole caldo avesse fatto capolino. Una telefonata a qualcuno tanto per sgranchire la lingua. Mille progetti \u00a0che poi avrebbe finito per non realizzare assorta come era dalla pace della sua casa immersa tra gli ulivi, dove di sicuro avrebbe finito per restare tutto il giorno. Scese le scale per andare in salotto, non sentiva niente. Ma proprio niente! Si sedette sul divano, quell\u2019 emozione non poteva essere vissuta in piedi. E adesso? Come gridarlo? Guard\u00f2 il pc di fronte a lei. \u00a0Quell\u2019 oggetto che da un po\u2019 le faceva compagnia. Sembrava la chiamasse, che le dicesse \u201c Dillo a me\u201d. Si, aveva deciso. Lo avrebbe gridato cos\u00ec \u2026 scrivendolo\u2026Apr\u00ec word e su quella pagina bianca inizi\u00f2 a scrivere mentre piangeva. \u201cSi svegli\u00f2 quella mattina ma non come tutte le mattine, quella mattina non sentiva NIENTE\u201d. Nessun dolore ai muscoli delle gambe e delle braccia, nessun dolore al collo, nessuna scossa ai piedi. Nessuna occhiaia, nessun gonfiore \u00a0sotto i suoi amati occhi, niente di niente.\u00a0 Non conosceva quella sensazione, da millenni ormai il suo corpo era sempre indolenzito, dolorante, stanco, piangente. \u00a0In lei e con lei, da anni,\u00a0 senza lasciarla mai sola, come uno zaino attaccato nel di dentro, come un edera avvinghiata alle sue viscere, come un grido afono nell\u2019immensit\u00e0 del deserto, \u00a0conviveva \u201csua sorella\u201d \u2026 la Sindrome Fibromialgica. In quella domenica mattina , in cui lo stupore di non sentire alcun dolore nel suo corpo , la potr\u00f2 a viaggiare nella consapevolezza che il tutto forse era possibile , bhe ..in quella mattina cap\u00ec che \u2026\u201dsua sorella\u201d \u00a0non era invincibile , da quella mattina dove il \u201cNiente\u201d era un dolcissimo compagno \u2026.cap\u00ec che se avesse lottato nei meandri del suo inconscio , se avesse seguito le linee dei medici e del richiamo della vita \u2026 ce l\u2019avrebbe fatta. Non l\u2019avrebbe certo sconfitta ma se provava a capirla \u2026forse non sarebbe stato impossibile conviverci . Adorava quel Niente che le invadeva i nervi, i muscoli, le congiunture. Era un compagno sconosciuto tanto misterioso e per questo degno di essere capito, approfondito,\u2026accolto \u2026 avrebbe fatto cos\u00ec \u2026avrebbe inseguito il Niente \u2026 perch\u00e9 il Niente per lei \u2026era il Tutto \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giusy Vanni<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27519\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27519\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si svegli\u00f2 quella mattina come tutte le mattine. 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