{"id":27447,"date":"2016-05-07T19:07:30","date_gmt":"2016-05-07T18:07:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27447"},"modified":"2016-05-07T19:07:30","modified_gmt":"2016-05-07T18:07:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-il-violinista-di-patrizia-tocci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27447","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Il violinista&#8221; di Patrizia Tocci"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 magro, potr\u00e0 avere tra i quaranta e i cinquanta anni. Capelli lunghi ricci, quasi bianchi. Giubbetto nero di pelle, da rocker, ma lo sguardo \u00e8 timido, impacciato. Si sente a disagio a stare sotto gli occhi di tutti anche se i passanti- che sono tali per definizione- passano con una certa velocit\u00e0 nel corso affollato e non prestano molto orecchio alla sua musica. Sciamano compatti gruppi di ragazzi, di anziani, di ragazze. Solo due pensionati, quelli col baschetto e l\u2019 impermeabile color crema, sono seduti sulla panchina adiacente e aspettano la sua esibizione. Intanto commentano l\u2019 ora legale, appena entrata in vigore. Infatti sono le sette di sera, ma c\u2019 \u00e8 ancora luce. Lui \u00e8 concentrato sul suo archetto. Comincia la musica, e la segue col corpo, incurvandosi, protendendosi, alzandosi persino sulla punta dei piedi in alcuni passaggi. Pian piano acquista una scioltezza sicura come un ballerino che ripete una danza a memoria. Forse potrebbe suonare ad occhi chiusi ma tiene il leggio e lo spartito avanti a s\u00e9 come una difesa, come un diaframma verso quella folla che continua a sciamare, nel sabato sera. Mi sembra quasi di essere tutti insieme dentro uno stesso bicchiere. Cubetti di ghiaccio o scorzette d\u2019 arancia tintinnano, tutte gocce di gin o fettine di limone, shakerate dentro uno stesso bicchiere, leggermente appannato dai nostri respiri. Ondeggia un po&#8217;di qua e un po&#8217;di l\u00e0 la folla: come una cosa viva, tutti vestita di colori scuri nordici. Una marea scura nera, che compatta borbotta e si muove strisciante sul pavimento della grande piazza, nero anche\u2019 esso, di porfido nero. Qualcuno si stacca da quella marea scura per lasciare nel cestino una moneta d\u2019 oro. Solo i ragazzi che si amano hanno un volto che splende, in mezzo a quei rivoli \u00a0scuri: i loro piedi non sfiorano il pavimento ma camminano leggeri, a qualche centimetro da terra. Ed hanno occhi soltanto per i loro occhi.<\/p>\n<p>\u201c Eppure l\u00e1 in fondo c\u2019 \u00e8 il mare \u201c sembra pensare la badante paffuta, con i capelli di un biondo improbabile che per\u00f2 si \u00e8 fermata in attesa ed ha parcheggiato la carrozzella del suo vecchietto in ottima posizione per assistere al concerto. Il suonatore e\u2019 leggermente imbarazzato per questa prima fila cos\u00ec vicina, ma continua a suonare mentre il vecchietto agita le mani, vergognandosi eppure trascinato dalla musica. La badante si commuove; forse pensa al suo paese lontano, alla sua casa, ai suoi figli e ai suoi vecchi.e pensa che in fondo al viale, tra le due palme, c\u2019 \u00e8 il mare. Il violinista ha da poco attaccato l\u2019 aria di Love Story, e il violino si impenna, canta, gorgheggia da solo. Qualcuno si ferma ad ascoltare. Si crea una piccola folla circolare. Forse anche lui ha avuto una dolcissima tragica storia d\u2019 amore. Cos\u00ec la suona con pi\u00f9 amore per quei passanti sbadati, ci mette tutta l\u2019 anima e i passanti se ne accorgono e guardano, anche se hanno dimenticato quasi tutti com\u2019 era l\u2019 amore, e camminano accanto alle donne o agli uomini che hanno scelto senza sincronia, senza felicit\u00e0. O forse no. Forse qualche coppia pensa che l\u00e0 in fondo c\u2019\u00e8 ancora il mare, forse cerca la mano del suo compagno o della sua compagna e la stringe. E piano piano, tutti cominciano ad alzarsi un centimetro dal suolo, le facce si aprono, appaiono i sorrisi. I bambini i con i palloncini colorati stretti nei loro piccoli pugni si alzano dal suolo, per colpa dei palloncini. La signora grassa per colpa della panna, abbondante, sul suo gelato alla fragola. Sicuramente \u00e8 colpa anche delle bolle di sapone, grandi e giganti che s\u2019 alzano tra i palazzi e obbligano gli sguardi ad alzarsi da terra. Persino i telefonini, su cui qualcuno imperterrito continua a digitare, si illuminano e diventano piccole zattere oscillanti. Una ragazza bionda \u00a0sale pi\u00f9 in alto degli altri: forse perch\u00e9 \u00e8 troppo esile o forse per colpa dei pantaloni strappati da cui entra e esce l\u2019 aria frizzante. Sembra una mongolfiera. Mi pare di essere finita in un quadro di Chagall. L\u2019aria s\u2019 \u00e8 fatta musicale, le vibrazioni dei rumori e delle note spingono tutti da una parte o dall\u2019 altra, mi risucchiano e mi sollevano. E cerco la tua mano, per una carezza leggera e furtiva. Anche il violinista sta salendo, basta l\u2019 archetto a tenerlo in equilibrio: \u00e8 cos\u00ec magro che regge con un po\u2019 di sforzo questo gioco di pesi e contrappesi. Qualcuno adesso finalmente si fermer\u00e0 per applaudire il suo meraviglioso spettacolo. E invece no. Siamo passati ad un altro brano, quasi senza pausa senza colpo ferire. Diamine, ha ragione. Deve mantenere sospesa tutta quella marea. E noi ci incamminiamo verso il mare .<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27447\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27447\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 magro, potr\u00e0 avere tra i quaranta e i cinquanta anni. 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