{"id":27391,"date":"2016-05-07T17:59:35","date_gmt":"2016-05-07T16:59:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27391"},"modified":"2016-05-07T17:59:35","modified_gmt":"2016-05-07T16:59:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-anna-perugia-e-il-mare-di-michele-orione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27391","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Anna, Perugia e il mare&#8221; di Michele Orione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Percorrevo via Calderini con un passo insolito, tranquillo, lento. Mi ero appena lasciato alle spalle Corso Vannucci con la sua elegante e nobile bellezza; con i suoi monumenti, pagine di storia a cielo aperto, icone nel mondo di quella citt\u00e0 che, un giorno, di qualche anno prima, mi aveva sedotto e fatto perdutamente innamorare di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni volta che mi trovavo a passeggiare tra quei vicoli, tra quei palazzi maestosi quanto affascinanti, la mia vita pareva riscoprire l\u2019essenza e l\u2019importanza del tempo, del vivere intensamente ogni prezioso istante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservavo con scrupolosa attenzione tutto il bello che mi circondava, scorgendo ad ogni passo qualche nuovo emozionante dettaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso lasciamo che questa societ\u00e0 del tutto e subito, dell\u2019andare sempre e comunque veloce, ci imponga il suo ritmo. E cos\u00ec guardiamo senza vedere; ci preoccupiamo di condividere, spesso, ancor prima di aver vissuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Camminavo elaborando queste riflessioni quando a pochi passi da Piazza Matteotti, un pittore di strada rap\u00ec la mia attenzione. L\u2019avevo trovato dinanzi a me in silenzio, all\u2019improvviso; come una comparsa che in pochi istanti entra in scena, distoglie l\u2019attenzione dall\u2019attore principale, da nuova azione all\u2019atto e stravolge il copione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi fermai ad osservare quella tela su cui l\u2019artista stendeva, con minuziosa\u00a0 precisione, tinte pastello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna sbavatura, nessun tratto troppo marcato ma contorni ben definiti a dare armonia e forma sinuosa al soggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Manca solo il mare\u2026&gt;&gt;. Quel pensiero che in pochi istanti, con frenetica velocit\u00e0, il mio cervello aveva elaborato, trov\u00f2, forse senza che nemmeno me ne accorgessi, respiro, fiato, tono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non avevo ancora terminato di pronunciare quell\u2019impulso vocale che gi\u00e0 la mia sopita parte razionale sgomitava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lui distolse lo sguardo dalla tela, mi fiss\u00f2 e disse: &lt;&lt;L\u2019ho portata lontano, vero?&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella domanda posta con tono educato quanto determinato aveva bloccato ogni mio pensiero razionale, ogni dubbio sull\u2019opportunit\u00e0 di quella mia impulsiva affermazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pochi istanti quell\u2019uomo aveva compreso che i suoi gesti,\u00a0 quel suo modo di essere artista, ancor pi\u00f9 dei colori e dei tratti della sua tela, mi avevano portato altrove, lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo guardai negli occhi azzurri, limpidi, intensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;S\u00ec, questa tela mi ha portato lontano. Il suo modo di dipingerla, appassionato e silenziosamente determinato, preciso, senza mai un eccesso, mi ha ricordato una persona\u2026&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sospir\u00f2, sorrise: &lt;&lt;Come si chiama la ragazza?&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella domanda sussurrata con garbo e gentilezza mi aveva stupito, ipnotizzato. Quell\u2019uomo sconosciuto, in pochi istanti, era entrato in punta di piedi, con intelligenza sopraffina, nella mia intimit\u00e0. Aveva dipinto, utilizzando i colori delle mie poche parole, tutta l\u2019intensit\u00e0 e l\u2019autenticit\u00e0 di un sentimento, di un legame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aveva, in pochi istanti, dato forma, tratto e contorno a quel viso di donna che aveva percepito nei miei occhi, che aveva visto, nitido, nel mio cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimasi in silenzio per qualche istante in un mix di ammirazione e paura nei confronti di quel pittore di strada che, nel tempo di uno sguardo, mi aveva spogliato e\u00a0 messo a nudo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E solo mentre lo racconto, mi accorgo quanto quell\u2019incontro in via Calderini fu simile, nella sua unicit\u00e0, nei suoi sguardi, nei suoi rumorosi silenzi, a quello con lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La incontrai il pomeriggio di una fredda domenica d\u2019autunno nei caldi corridoi di quel vecchio palazzetto dello sport. Teneva in spalla un borsone dalle tinte accese che sembravano illuminare quell\u2019espressione timida e dolce, quei capelli raccolti a dare geometria ed eleganza ad una delicata bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena i nostri sguardi si incrociarono le dissi: &lt;&lt;Benvenuta&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei si ferm\u00f2, sorrise e rispose: &lt;&lt;Grazie, \u00e8 un piacere&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capii qualche anno dopo che in quella frase c\u2019era molto di lei. In quella prima risposta, in quel tono educato e determinato c\u2019era la sua essenza, c\u2019era il suo essere persona autentica, corretta. C\u2019era una sportiva tenace, una di quelle che non si arrendono mai, di quelle che sanno guardare negli occhi gli avversari come la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo sentito parlare di lei, avevo letto stralci di giornali \u00a0locali che ne esaltavano le qualit\u00e0 sportive e le capacit\u00e0 umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Correttezza, determinazione, eleganza, potenza erano i sostantivi pi\u00f9 utilizzati per descrivere lei e i suoi gesti sportivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una donna timida e riservata che indossando scarpette, ginocchiere \u00a0e divisa diventava una sportiva grintosa, un leader caparbio, determinato; un indiscusso punto di riferimento per tutto il gruppo. E in quella trasformazione che pareva cos\u00ec estrema, sapeva restare lei, con la sua umilt\u00e0, con la sua sobriet\u00e0, con quel rispetto verso il campo, le regole, gli avversari, lo sport.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che l\u2019insegnamento pi\u00f9 prezioso che uno sportivo possa trasmettere sia quello di essere umile con tenacia e combattivo con rispetto. Lei aggiungeva a questo la bellezza e la spontaneit\u00e0 di un sorriso fresco, frizzante, affascinante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ero rimasto a guardare quell\u2019atleta avversaria come se in campo, quel giorno, ci fosse stata solo lei; come se in quel palazzo dello sport gremito e chiassoso fossimo stati, silenziosamente, solo noi due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi aveva cos\u00ec affascinato che, quella sera, decisi di aspettarla a fine partita per rivederla, stringerle la mano e sorprenderla con le mie chiacchiere. Non avevo ben chiaro cosa le avrei detto ma questo non mi preoccupava: le parole non mi erano mai mancate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella sera si era alzata la nebbia, quel mantello grigio che spesso avvolge romanticamente la mia terra, quasi a custodirne gelosa la bellezza, impedendone ad altri la vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec per il timore che quel mantello avrebbe custodito geloso anche la spontaneit\u00e0 di quel sorriso impedendomi di rivederlo,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">mi appostai vicino a quel bus grigio metallizzato che avrebbe riportato lontano lei e le sue compagne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sentivo il bisogno di restare l\u00ec, nonostante il freddo, nonostante l\u2019ora tarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei arriv\u00f2 dopo poco. Capelli a caschetto sciolti, liberi; sguardo intenso, felice. Fra le mani quel borsone sgargiante che sembrava illuminare quei metri. Mi guard\u00f2, sorrise.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi vennero in mente migliaia di parole poetiche, bellissime, emozionanti come solo chi ti entra nel cuore sa suggerire alla mente. Quella sera per\u00f2 restai in silenzio. Un silenzio strano, sorprendente, assordante, soprattutto per uno estroverso e irruente come me. Un silenzio che mi fece pensare, riflettere, sognare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che la bellezza della vita, il suo fascino, sia quella di essere come una tela a cui ogni pennellata aggiunge colore, senso, spessore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che pi\u00f9 mi affascina della nostra esistenza \u00e8 che spesso, quando si pensa di aver finito l\u2019opera e di poterla mostrare, esporre, arriva un\u2019altra imprevedibile pennellata, un altro colore da stendere, che da nuovo senso alla forma, ai contorni, al tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quella pennellata arriv\u00f2 sulla mia tela un paio di anni dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la distanza dalla mia abituale residenza, gli eventi della vita e la passione per lo sport, sembravano impormi, sempre pi\u00f9 assiduamente, trasferte a Perugia. Ed io ne ero estremamente felice. Quasi cinquecento chilometri che percorrevo spesso, tutto d\u2019un fiato, senza soste; desideroso di arrivare e respirare la magia di quella citt\u00e0, di quell\u2019atmosfera. Il capoluogo umbro era divenuto scrigno di amicizie, di legami intensi, indissolubili, che avrebbero dato colore e forma a quegli anni come a questi giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio passeggiando con un amico, in una afosa serata d\u2019estate, che quella ragazza, che quel sorriso, tornarono prepotentemente e fragorosamente nella mia mente, nel mio cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non avevo mai dimenticato quella donna timida e determinata, la sua grinta e la sua umilt\u00e0. E quella sera, dopo quella manciata di passi all\u2019ombra della Fontana Maggiore, ebbi la certezza che l\u2019avrei rivista, che avrei nuovamente potuto apprezzare le sue infinite qualit\u00e0 umane e sportive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragazza che mi aveva lasciato nella nebbia senza parole, era stata infatti ingaggiata dalla compagine locale, dal sestetto di cui, da un paio d\u2019anni, ero diventato, per caso e per amore, un irriducibile sostenitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia passione per lo sport, mi ha portato a scoprire, visitare, vivere molti palazzetti. Dai freddi e scalcinati palestroni di periferia ad impianti moderni, futuristici e confortevoli di metropoli italiane ed europee. Ognuno di questi luoghi conserva una storia che varrebbe la pena di rivivere e raccontare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo per\u00f2 che pochi siano, per me, un forziere di emozionanti ed indelebili ricordi come il Pala Evangelisti di Perugia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E fu proprio all\u2019impianto di Pian di Masiano che ritrovai quella ragazza capace di dare alla mia vita nuovi contorni, colori, suggestioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quei due anni di permanenza sportiva a Perugia ebbi molte occasioni per ammirare nuovamente quella grinta, quella determinazione, quella\u00a0 bellezza timida, umile, autentica; per apprezzare quel suo essere donna, sportiva, leader equilibrata, corretta, vincente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte volte ho pensato che i veri campioni nello sport come nella vita sono quelli che compiono grandi imprese con estrema semplicit\u00e0, restando sempre se stessi, con umilt\u00e0, senza sbavature, senza mai uscire dai contorni dell\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Perugia, la nostra Perugia, con la sua infinita, sinuosa e vitale bellezza,\u00a0 aveva fatto da cornice a quella meravigliosa storia di sport e di vita, cos\u00ec come alla tela che quel pittore di strada, incontrato forse per caso, stava dipingendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Corso Vannucci, Piazza Matteotti, luci soffuse, viottoli, campanili a sfiorare delicatamente il cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;A Perugia manca solo il mare&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei l\u2019aveva descritta cos\u00ec, in una sera d\u2019estate prima di quell\u2019emozionante arrivederci che sarebbe stato un addio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a quella cornice mancava davvero solo quel mare accanto a cui lei era cresciuta e di cui aveva rapito forza, profondit\u00e0 e limpidezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche volta la sogno ancora, l\u00ec, in campo con quella grinta che nemmeno il pi\u00f9 abile romanziere riuscirebbe a descrivere. Con quella gentilezza, umanit\u00e0 e tenacia che ho applaudito in tante occasioni e che ricordo ogni giorno con infinita ammirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche volta ripenso a quel pittore di strada incontrato in \u00a0via Calderini. Mi chiedo che cosa stia dipingendo ora. A quale scorcio stia dando vita, a quale storia stia dando respiro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi alzo lo sguardo e osservo, appesa alla parete del mio studiolo, quella tela luminosa, limpida, intensa. Quella tela emozionante dai colori pastello, ritraente quell\u2019angolo di citt\u00e0, quel pezzo di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In basso a sinistra il titolo che l\u2019artista aggiunse prima di congedarmi da lui; la pi\u00f9 romantica dedica alla migliore delle opere d\u2019arte che \u00e8 la vita:\u00a0 \u201cAnna, Perugia e il mare\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27391\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27391\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Percorrevo via Calderini con un passo insolito, tranquillo, lento. 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