{"id":2737,"date":"2010-01-25T11:25:54","date_gmt":"2010-01-25T10:25:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2737"},"modified":"2010-01-25T11:25:54","modified_gmt":"2010-01-25T10:25:54","slug":"racconti-nella-rete-2010-il-violinista-in-citta-di-annamaria-trevale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2737","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il violinista in citt\u00e0&#8221; di Annamaria Trevale"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"Arial, sans-serif;\">L\u2019uomo depose con amore il violino appena accordato nella vecchia custodia scura e sciupata, che richiuse accuratamente e and\u00f2 a posare sulla sedia accanto alla porta d\u2019ingresso, quindi torn\u00f2 sui suoi passi per terminare di vestirsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">La casa era immersa nel silenzio. Abitando in un edificio costruito in un cortile interno, la tranquillit\u00e0 era assicurata, tanto da poter dimenticare il flusso costante di traffico che si snodava sulla strada, situata a pochi metri di distanza dalle sue finestre, ma al di l\u00e0 di un fabbricato uguale a quello del suo alloggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Quando fu pronto, diede un ultimo sguardo alla propria immagine riflessa nello specchio: il cappotto grigio senza tempo, i pantaloni ben stirati, le scarpe appena un po&#8217; logore ma accuratamente spazzolate e lucidate, il viso sbarbato e i capelli ravviati gli trasmettevano una sensazione di ordine e pulizia, molto dignitosa e confortante, la stessa che si percepiva nell\u2019ambiente modesto, ma per nulla trascurato che lo circondava. <\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Rassicurato, l\u2019uomo prese in mano la custodia del violino e apr\u00ec la porta d\u2019ingresso per uscire, richiuse accuratamente la doppia serratura e scese con precauzione i due piani di scale, evitando alcuni gradini ammaccati in eterna attesa di una riparazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">L\u2019aria del mattino era frizzante, ma non sgradevole, pens\u00f2 mentre attraversava il vasto cortile interno del gruppo di case popolari, sorridendo al solito gruppo di donnette ferme a chiacchierare accanto all\u2019ingresso, coi sacchetti della spesa appoggiati per terra accanto ai piedi e alle caviglie perennemente gonfie, che lo salutarono come sempre con deferenza: \u201cBuongiorno, professore!\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\">\u201c<span style=\"Arial, sans-serif;\">Buongiorno!\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Non era per nulla spiacevole apparire importante ai loro occhi, ed era anche per quello che ogni mattina usciva di buon passo con la sua custodia in mano per dirigersi verso le fermate dei mezzi pubblici, scegliendone una a caso secondo l\u2019umore del momento, perch\u00e9 non avrebbe avuto importanza se il primo ad arrivare fosse stato l\u2019autobus o il tram pi\u00f9 vicino, oppure se per un giorno avesse voluto utilizzare la metropolitana seguendo tutto il percorso della linea verde fino al capolinea, o cambiando alla prima intersezione per passare sulla rossa o sulla gialla: ci\u00f2 che contava era semplicemente l\u2019allontanarsi di alcuni chilometri dalla sua abitazione per raggiungere un quartiere diverso, e soprattutto parecchio distante, dove avere la certezza di non incrociare nessun viso familiare.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Con passo misurato ed elastico, indifferente al frastuono del traffico, l\u2019uomo cammin\u00f2 per due isolati fino a raggiungere la fermata di un tram, che nel suo lungo tragitto avrebbe attraversato buona parte della citt\u00e0, e quando il convoglio semivuoto si arrest\u00f2 docilmente davanti a lui sal\u00ec in fondo alla vettura, sistemandosi in un sedile accanto al finestrino.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Oltre il vetro poco pulito, case e strade sfilavano davanti ai suoi occhi attenti e incuriositi, che osservavano i continui mutamenti della metropoli: per quanto ci abitasse fin dalla nascita, non era cos\u00ec semplice riuscire a cogliere tutte le trasformazioni che si verificavano tanto rapidamente nell\u2019aspetto urbano, fra vecchi edifici che scomparivano all\u2019improvviso e nuove costruzioni che ne prendevano il posto, strade che venivano allargate, ristrette o alterate da deviazioni e rotatorie, per non parlare delle attivit\u00e0 commerciali che sembravano in mutazione perpetua, tra negozi che venivano aperti o chiusi ad una velocit\u00e0 sorprendente e insegne sostituite nello spazio di una notte da altre pi\u00f9 luminose, pi\u00f9 colorate o dai nomi pi\u00f9 stravaganti\u2026.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">A volte tutto questo era di difficile comprensione per una persona della sua et\u00e0, cresciuta in un ristretto reticolo di vie dove i bottegai avevano costituito una sorta di casta immutabile, sempre presenti dietro ai loro banconi dal mattino alla sera ogni giorno della settimana per tutta la vita, ed era assai raro assistere alla scomparsa del macellaio o dell\u2019ortolano se non quando decidevano di ritirarsi dall\u2019attivit\u00e0 per vecchiaia.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Altri tempi, addirittura degli anni di guerra e dell\u2019immediato dopoguerra\u2026. Oggi era pi\u00f9 saggio non pensarci, per non correre il rischio di sentirsi una sorta di brontosauro sopravvissuto in modo inspiegabile all\u2019estinzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">I passeggeri salivano e scendevano dal tram rimescolandosi continuamente, tanto che, quando la vettura ebbe oltrepassato il centro cittadino, il professore pot\u00e9 osservare che a bordo non era rimasta nessuna delle persone che avevano iniziato il viaggio con lui, proprio come si augurava che accadesse: d\u2019ora in poi poteva scegliere con comodo a quale fermata scendere.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Gli piacque una grande piazza che ospitava delle aiuole alberate, una rotonda con alcuni giochi per i bambini e un supermercato sullo sfondo, garanzia di una certa animazione, perci\u00f2 scese dal tram e mosse qualche passo sul marciapiede per sgranchirsi le gambe, perch\u00e9 la circolazione sanguigna ogni tanto iniziava a dargli qualche fastidio.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Era una bella giornata di fine inverno, soleggiata e non troppo fredda, pi\u00f9 che indicata per trattenersi all\u2019aperto per un po\u2019 di tempo senza conseguenze negative per la salute. <\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Il professore percorse i vialetti che solcavano l\u2019aiuola centrale della piazza, quindi si avvicin\u00f2 alla zona prospiciente il supermercato e si ferm\u00f2 accanto ad una panchina vuota, dove pos\u00f2 con cura la custodia scura, che apr\u00ec e lasci\u00f2 aperta sul piano della seduta, quindi prese in mano il violino e l\u2019archetto che vi erano contenuti, li posizion\u00f2 con tocco esperto e inizi\u00f2 a suonare una musica allegra, trascinante, che si diffuse all\u2019improvviso rompendo la quiete del giardino.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Sguardi sorpresi e incuriositi si alzarono dai clienti che uscivano dal supermercato, dai nonni e dalle mamme che sorvegliavano alcuni piccolini nella rotonda adibita a campo giochi, da qualche solitario che passeggiava col cane al guinzaglio: di suonatori ambulanti ormai era piena la citt\u00e0, tanto che nessuno prestava nemmeno pi\u00f9 molta attenzione agli zingari che percorrevano i vagoni della metropolitana armati di strumenti di ogni genere, ma c\u2019era qualcosa d\u2019incongruente nella visione di quell\u2019uomo anziano e vestito con sobriet\u00e0 che suonava con evidente passione in mezzo al giardino.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">La prima ragazza depose una moneta nella custodia del violino con un gesto esitante, come poco convinta di ci\u00f2 che stesse facendo, ma il professore la ringrazi\u00f2 a voce alta, con un ampio sorriso ed un lieve inchino, senza smettere di suonare, cos\u00ec che altre persone presto la imitarono.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Qualche bambino abbandon\u00f2 gli scivoli e le altalene per venire ad osservare il musicista da vicino, gli occhi spalancati a fissare i movimenti esperti delle mani che facevano volteggiare l\u2019archetto e vibrare le corde del violino.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Una signora anziana, immobilizzata dagli anni e dalle malattie su di una sedia a rotelle, ordin\u00f2 alla badante che l\u2019accompagnava nella sua breve uscita mattutina di lasciarla a lungo ad ascoltare la musica, dopodich\u00e9 lasci\u00f2 nella custodia una banconota, sorda alle timide rimostranze della sua accompagnatrice.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"Arial, sans-serif;\">Tu stai zitta e riportami a casa, erano anni che non ascoltavo un musicista vero, io che da giovane andavo sempre ai concerti!\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Il professore le dedic\u00f2 un inchino profondo e un valzer viennese mentre la guardava allontanarsi, felice di averle procurato un momento di piacere, perch\u00e9 era sempre emozionante rendersi conto di come la sua musica potesse comunicare ancora qualcosa di positivo agli altri, come la vecchia signora gli aveva appena dimostrato.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Verso mezzogiorno ripose il violino e l\u2019archetto nella custodia e risal\u00ec sul tram alla fermata in direzione contraria per tornare a casa: aveva suonato per poco pi\u00f9 di un\u2019ora, messo in tasca una manciata di monete che avrebbero costituito una piccola integrazione alla sua magra pensione, e in definitiva si era divertito.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">Era poco dignitoso chiedere l\u2019elemosina? Anche se si preoccupava di farlo ben lontano dal suo quartiere per non essere visto dai conoscenti abituali, il professore non si riteneva un mendicante, poich\u00e9 suonava soprattutto per il piacere che provava ancora a farlo, per non dimenticare di aver insegnato musica tutta la vita e perch\u00e9 trovava pi\u00f9 gradevole esibirsi cos\u00ec per qualche ora all\u2019aria aperta piuttosto che guadagnare all\u2019incirca la stessa cifra dando ripetizioni a studenti ignoranti e zucconi, come gli era stato talvolta suggerito.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Arial, sans-serif;\">S\u00ec, forse poteva anche passare per matto, ma era un uomo rimasto solo al mondo, aveva ben poche esigenze e aveva smesso da molto tempo di preoccuparsi dei giudizi del prossimo, per godersi la libert\u00e0 di vivere in pace i suoi ultimi anni di vita. Era bello pensare ai sorrisi e i ringraziamenti delle persone che si fermavano per strada ad ascoltarlo, e credere, forse con un pizzico di presunzione, di poter ancora regalare, con la musica che era sempre stata la sua ragione di vita, qualche attimo di piacere anche agli sconosciuti concittadini che il caso portava a transitare sulle sue stesse strade.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2737\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2737\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uomo depose con amore il violino appena accordato nella vecchia custodia scura e sciupata, che richiuse accuratamente e and\u00f2 a posare sulla sedia accanto alla porta d\u2019ingresso, quindi torn\u00f2 sui suoi passi per terminare di vestirsi. 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