{"id":27343,"date":"2016-05-04T22:34:34","date_gmt":"2016-05-04T21:34:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27343"},"modified":"2016-05-04T22:34:34","modified_gmt":"2016-05-04T21:34:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-lo-scherno-dello-schermo-di-roberto-masini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27343","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Lo scherno dello schermo&#8221; di Roberto Masini"},"content":{"rendered":"<p>\u201cCaesar non supra grammaticos\u201d<br \/>\n(Svetonio, De grammaticis)<\/p>\n<p>Lo scherno dello schermo<\/p>\n<p>Era stato licenziato. Era un DJ di cinquant&#8217;anni ed era stato licenziato. Lui che, nel 1977, aveva fondato RCA, Radio Cometa Alessandria. Lui che aveva sbaragliato la concorrenza locale con il suo programma di dediche \u201c A colpi di disco\u201d, ininterrottamente in onda per dieci anni consecutivi, dal 1980 al 1990. Lui che si era riciclato negli anni novanta con il seguitissimo programma notturno chiamato \u201cBuonanotte, se potete!\u201d durante il quale giovani scrittori piemontesi leggevano i loro brevi racconti del terrore. Aveva fatto anche il radiogiornale, il programma di liscio, gli speciali della musica heavy metal, il mattutino e gli incontri settimanali con i radioascoltatori. Era passato del tempo. Non era pi\u00f9 il socio di maggioranza. Non era pi\u00f9 il socio. Gli avevano chiesto di mettersi da parte come Garibaldi a Teano, e ora finalmente i nuovi proprietari l\u2019avevano licenziato per &#8211; com&#8217;\u00e8 che avevano detto? \u2013 \u201cincompatibilit\u00e0 ambientale con le nuove politiche di rilancio determinate dai nuovi assetti societari\u201d.<br \/>\nTorn\u00f2 a casa, nel quartiere Cittadella, dove viveva da quando era nato. Non lo aspettava nessuno; non la moglie che l\u2019aveva lasciato fin da quando aveva cominciato a perdere al gioco ed era stato costretto a vendere la sua quota societaria nella radio; non le figlie che lo odiavano e avevano seguito la madre; non i genitori che erano morti ormai da dieci anni; non il fratello che lavorava in Australia come insegnante d\u2019italiano dal 1970. Anche lui si era laureato in lettere classiche all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano con una tesi in Storia delle Religioni dal titolo: \u201cL\u2019amore tra le nuvole. Alcuni aspetti teriomorfici nel mito di Issione\u201d. Ma non era diventato un professore: la sconvolgente passione per la radio aveva riempito la sua vita. Ora non gli era rimasto pi\u00f9 nessuno, nessuno gli avrebbe offerto un lavoro, men che meno in una radio libera ed era disperato.<br \/>\nIn mutande e canottiera aveva aperto una lattina di birra e si stava mangiucchiando patatine fritte di Mc Donald\u2019s. Una montagna di piatti da lavare lo aspettava in cucina ma lui in quel momento preferiva stare in salotto davanti alla tv. Il canale di Tele Alessandria Libera stava trasmettendo l\u2019editoriale del direttore del telegiornale locale. Era proprio lui, Cesare Testina, il suo compagno di scuola, la persona pi\u00f9 ignorante che avesse mai conosciuto.<br \/>\n\u201cVorrei che sia chiaro\u201d diceva il giornalista.<br \/>\n\u201cVorrei che FOSSE chiaro, che FOSSE chiaro\u201d gridava il DJ.<br \/>\n\u201c\u2026che, se avessi dovuto andare\u201d continuava Testina.<br \/>\n\u201cSe FOSSI, se FOSSI dovuto andare\u201d singhiozzava.<br \/>\n\u201cPenso che avete\u2026\u201d perseverava Cesare.<br \/>\n\u201cNeanche un congiuntivo\u2026 uno, almeno uno!\u201d gemeva.<br \/>\n\u201c\u2026 sebbene che la deontologia professionale per me \u00e8 sempre stata un faro\u2026\u201d.<br \/>\nSpense il telecomando mentre gli andavano di traverso alcune patatine.<br \/>\n\u201cPronuncia facilmente la parola \u201cdeontologia\u201d ma dice sebbene CHE, sebbene CHE!\u201d<br \/>\nCom&#8217;era possibile che un cane siffatto avesse potuto fare carriera in una TV libera, diventando il direttore del telegiornale, nonostante quegli enormi strafalcioni. Non proveniva da una famiglia ricca ma aveva sempre cercato con tutti i mezzi, ed evidentemente ottenuto, l\u2019appoggio dei potenti, vuoi che fossero politici o industriali. Prono nei loro confronti, mellifluo e falso con i deboli, era riuscito a farsi benvolere da tutti.<br \/>\nRiaccese il televisore ma tolse l\u2019audio; lo schermo inquadrava Testina in primo piano che conduceva un notiziario che sarebbe stato sicuramente pieno zeppo di errori. Alz\u00f2 nuovamente l\u2019audio ma fu sconvolto da uno tsunami grammaticale d\u2019inusitata violenza: in rapida sequenza lo sent\u00ec dire: pi\u00f9 peggiore, anod\u00ecno e misog\u00ecno. Rispense il televisore e si accese una sigaretta. Era in preda all&#8217;ira; avrebbe voluto spaccare ogni cosa. Lui aveva perso il lavoro, la famiglia, il prestigio; non gli rimaneva pi\u00f9 niente e invece quel mentecatto era diventato addirittura direttore di un telegiornale, pur facendo quotidianamente scempio della lingua italiana. Quella situazione gli ricordava le parole che suo padre amava dire: \u201cE\u2019 una cosa schifosa la fortuna: la sua falsa rassomiglianza con il merito inganna spesso gli occhi degli uomini!\u201d<br \/>\nDopo quello che gli era successo quel giorno, dopo che tutto quello in cui credeva era svanito e tutto gli era crollato addosso, aveva deciso di togliersi la vita.<br \/>\nMa prima avrebbe fatto il beau geste: avrebbe liberato la citt\u00e0 da quel serial killer della sintassi. Non doveva neppure pianificare l\u2019assassinio: si sarebbe fatto arrestare e si sarebbe impiccato in carcere oppure si sarebbe fatto subito ammazzare dalle forze dell\u2019ordine. Non aveva ancora deciso.<br \/>\nRipens\u00f2 invece all&#8217;arma adatta allo scopo che, secondo lui avrebbe dovuto essere simbolica. Dopo varie elucubrazioni mentali decise che l\u2019avrebbe fatto fuori colpendolo con un dizionario. Era la giusta nemesi per uno cos\u00ec.<br \/>\nEra una notte di maggio, incantevole e stellata, una di quelle notti che sembrano liberarci dagli affanni quotidiani per spingerci tra le braccia della natura per contemplarne la bellezza. Non era cos\u00ec per il nostro DJ che, con il dizionario sotto il braccio, si appropinqu\u00f2 alla sede di Tele Alessandria Libera. Era mezzanotte e sicuramente avrebbe incontrato il suo odiato compagno di scuola che finiva di trasmettere il notiziario delle undici e trenta. Non suon\u00f2: il portone era aperto; sal\u00ec le scale, non incontr\u00f2 nessuno; entro negli studi.<br \/>\nEra tutto buio e, per un istante pens\u00f2 che quello non fosse il giorno giusto e che avrebbe dovuto fare un altro tentativo. Ma una fioca luce che filtrava da una porta chiusa gli fece capire che qualcuno era ancora l\u00ec e poteva essere il suo uomo.<br \/>\nGiunto vicino alla porta, cap\u00ec che era lui perch\u00e9 sentiva la sua voce: evidentemente stava registrando un servizio. Fu colto da un momento di resipiscenza. Chi era lui per aver il diritto di togliere la vita a qualcuno anche se idiota, per essere il depositario legittimo della soluzione eugenetica per i giornalisti tv? Forse sarebbe dovuto tornare indietro, lasciandosi alle spalle la sua missione purificatrice e concentrarsi sul suo futuro che poteva forse essere tutto nelle sue mani. Mentre, titubante, stava tornando sui suoi passi, successe l\u2019irreparabile: sent\u00ec distintamente Cesare Testina che diceva: \u201d Se avrei la certezza\u2026\u201d. Non gli riusc\u00ec di finire la frase: una furia scatenata penetr\u00f2 nella stanza con tale impeto che il giornalista non fece neppure in tempo a riconoscere il suo aggressore. Il dizionario Devoto-Oli si abbatt\u00e9 ripetutamente sul suo cranio pelato fino a fracassarlo. Imbrattato di sangue, aspett\u00f2 l\u2019arrivo della polizia ma dopo un po\u2019 decise di abbandonare gli studi della TV locale. Era notte fonda in citt\u00e0 e non c\u2019era nessuno per le strade. Si fece coraggio; sal\u00ec in macchina con il suo dizionario inzuppato di sangue e ritorn\u00f2 a casa. Bruci\u00f2 i vestiti e il dizionario; lav\u00f2 completamente la sua auto. Il giorno dopo si risvegli\u00f2 stranamente rinfrancato: i suoi propositi suicidi erano svaniti. Non l\u2019aveva visto nessuno; aveva avuto anche lui forse quella fortuna che invece aveva sempre attribuito agli altri. Non era pi\u00f9 molto d\u2019accordo con la frase di suo padre sulla schifosit\u00e0 della fortuna<br \/>\nE allora valeva la pena di vivere almeno ancora un altro giorno.<\/p>\n<p>Mentre acquistava una treccia dal suo panettiere vicino al liceo scientifico, sent\u00ec di sfuggita il discorso di due studenti che erano entrati per acquistare della focaccia.<br \/>\n\u201cMe l\u2019avevano detto che era una bestia, ma cos\u00ec\u2026!\u201d.<br \/>\n\u201cTi assicuro: \u00e8 la verit\u00e0; quel deficiente del professor Galli stamattina ha detto callif\u00f9go e salciccia!\u201d<\/p>\n<p>All&#8217;uscita dal liceo il DJ lo segu\u00ec con l\u2019auto: aveva trovato la sua missione, meritoria per tutta la societ\u00e0 e per la quale valeva la pena di continuare a vivere. Accanto al sedile l\u2019ultima edizione del dizionario Garzanti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27343\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27343\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCaesar non supra grammaticos\u201d (Svetonio, De grammaticis) Lo scherno dello schermo Era stato licenziato. Era un DJ di cinquant&#8217;anni ed era stato licenziato. Lui che, nel 1977, aveva fondato RCA, Radio Cometa Alessandria. Lui che aveva sbaragliato la concorrenza locale con il suo programma di dediche \u201c A colpi di disco\u201d, ininterrottamente in onda per [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27343\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27343\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8609,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-27343","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27343"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8609"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27343"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27359,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27343\/revisions\/27359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}