{"id":27333,"date":"2016-05-04T22:03:38","date_gmt":"2016-05-04T21:03:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27333"},"modified":"2016-05-04T22:03:38","modified_gmt":"2016-05-04T21:03:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-una-rosa-rossa-di-costantino-lupato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27333","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Una rosa rossa&#8221; di Costantino Lupato"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Il pontile scricchiola ogni volta che le onde gli solleticano le numerose gambe conficcate nel fondale sabbioso. I lunghi pali, incrostati di molluschi, sembrano troppo magri e stanchi per sorreggere il peso della struttura e ogni passo sopra di essa pare causare uno sforzo eroico a cui tutto l\u2019insieme risponde con dei lamenti.<\/span><\/p>\n<p>All\u2019estremit\u00e0 dell\u2019impalcato sta un pescatore, forse pi\u00f9 antico delle assi su cui \u00e8 seduto, a scrutare l\u2019orizzonte con gli occhi azzurro chiaro e i piedi a penzoloni sui flutti.<br \/>\nIl suo viso \u00e8 magro e abbronzato, solcato da crepe profonde, come quelle che corrono lungo le travi che lo sorreggono. Le mani hanno dita cos\u00ec tozze e ruvide che, al tatto, non si riuscirebbe a distinguerle dalle cime assicurate alle bitte. Il sole si sta tuffando nell\u2019acqua, come pure le palpebre dell\u2019uomo che ha abbracciato un puntello e si sta appisolando.<br \/>\n\u00abTu mi conosci!\u00bb, sente esclamare. Trasale e si guarda attorno: non vede nessuno e, sicuro di avere sognato, appoggia di nuovo la guancia al legno.<br \/>\n\u00abTu sai chi sono\u00bb, dice ancora la voce che ora sembra sussurrare.<br \/>\nIl vecchio rizza la schiena, tende l\u2019orecchio e aguzza la vista per capire da dove arrivano quelle parole. Non nota alcun essere umano.<br \/>\n\u00abDove sei?\u00bb, decide infine di chiedere.<br \/>\n\u00abTu sai che sono tutto intorno a te!\u00bb.<br \/>\n\u00abIo non so nulla! Fatti vedere! Perch\u00e9 ti nascondi?\u00bb.<br \/>\n\u00abIo nascondermi? Sei tu che fuggi da me, ogni giorno della tua vita\u00bb.<br \/>\nIl pescatore non sa che dire, non capisce, \u00e8 sicuro che qualcuno gli stia giocando un brutto scherzo. Si mette in piedi e comincia a camminare guardando in gi\u00f9, tra le tavole, alla ricerca di chi si sta burlando di lui.<br \/>\n\u00abChe fai, te ne vai?\u00bb, lo incalza la voce.<br \/>\n\u00abPerch\u00e9 mi prendi in giro? Chi sei? Dimmi il tuo nome!\u00bb.<br \/>\n\u00abDi nomi ne ho tanti, in tutti i luoghi del mondo! Tu me ne dai otto diversi, eppure sono sempre e solo io. Mi cerchi, mi invochi al bisogno, ma quando arrivo con troppo vigore, scappi da me. Per otto volte hai pregato che me ne andassi e per otto volte ti ho concesso di tornare a casa\u00bb.<br \/>\nL&#8217;uomo rimane sgomento, si guarda il braccio dove ha tatuato una rosa per ogni tempesta a cui \u00e8 sopravvissuto. Le conta anche se sa che sono otto.<br \/>\n\u201cIl Vento\u201d, pensa e ripete a voce alta: \u00abIl Vento!\u00bb.<br \/>\n\u00abSono io. Ci conosciamo da sempre, io e te\u00bb.<br \/>\nIl vecchio si siede sul pontile, crede che la sua mente lo stia abbandonando, \u201cMe l&#8217;avevano detto\u201d, rimugina \u201cChe prima o poi avrei perso la testa\u201d. Sconsolato, guarda l&#8217;acqua sotto di lui e la sua immagine riflessa.<br \/>\n\u00abOtto volte mi sei sfuggito\u00bb, riprende il Vento \u00abLa prima avevi quindici anni e un nido di capelli ricci sulla testa, soffiavo di Maestrale e ti feci naufragare sugli scogli\u00bb.<br \/>\nIl pescatore ricorda quel giorno come fosse ieri: il piccolo sandolo distrutto e le ore accovacciato tra le rocce finch\u00e9 non fu recuperato da un mercantile.<br \/>\n\u00abLa seconda\u00bb, continua la voce \u00abEri imbarcato al largo su di un grosso peschereccio e spinsi forte di Scirocco. Portai con me pioggia e fulmini e vi feci ballare per due giorni e due notti\u00bb.<br \/>\nL&#8217;uomo si guarda la seconda rosa tatuata e rammenta che tre suoi compagni morirono, disarcionati da onde alte come case.<br \/>\n\u00abLa terza volta\u00bb, riprende a narrare \u00abDi Libeccio portai aria calda e sabbia rossa: feci grandinare e ti condussi in mare aperto\u00bb.<br \/>\nIl vecchio annuisce: ha presente che per tornare a casa gli ci vollero quasi due giorni di navigazione.<br \/>\n\u00abLa quarta e la quinta furono simili: eri a pesca da solo e ti rovesciai la barca urlando di Levante e di Ponente\u00bb.<br \/>\nIl pescatore volge lo sguardo allo scafo ormeggiato poco pi\u00f9 in l\u00e0: molto agile e altrettanto poco stabile.<br \/>\n\u00abCompivi quarant&#8217;anni quando credevo di averti in mano. Arrivai da nordest gelido e vigoroso. Da brezza sostenuta mutai in Bora e scatenai una battaglia. Tu e i tuoi amici portaste a casa una vittoria insperata\u00bb.<br \/>\nL&#8217;uomo visualizza nella mente i volti degli altri marinai trasfigurati dalla fatica e si tocca la mano destra dove c&#8217;\u00e8 una larga cicatrice.<br \/>\n\u00abTentai di coglierti di sorpresa\u00bb, prosegue \u00abQuando mi chiamavi Ostro e per due giorni alitai calore: uscisti convinto del bel tempo e io feci arrivare le nubi. Te la cavasti anche allora\u00bb.<br \/>\nIl vecchio guarda la settima rosa tatuata: era quasi morto di freddo perch\u00e9 non aveva portato con s\u00e9 alcun indumento pesante.<br \/>\n\u00abLa numero otto \u00e8 storia recente\u00bb, sussurra il Vento \u00abDi Tramontana portai addirittura la neve. Tutto quello che mi riusc\u00ec di fare, fu sbatterti contro una nave pi\u00f9 grande\u00bb.<br \/>\nIl pescatore rivede l&#8217;enorme chiglia davanti a s\u00e9 e i frangenti troppo elevati per lui. L&#8217;impossibile tentativo di governare la piccola imbarcazione e l&#8217;urto inevitabile. Da quel giorno, non azzarda pi\u00f9 avventure, limitandosi a brevi sortite vicino alla costa. \u201cSono troppo vecchio ormai\u201d, dice a s\u00e9 stesso. Il suo sguardo cade sull&#8217;ultima rosa dipinta sulla pelle: cos\u00ec rossa e definita come solo i tatuaggi freschi possono essere.<br \/>\n\u00abSei venuto a prendermi?\u00bb, chiede infine.<br \/>\nIl Vento si leva e comincia a turbinare attorno all&#8217;uomo che sente il cappello volargli via e i pochi capelli grigi agitarsi sulla testa. L&#8217;aria \u00e8 cos\u00ec forte da levargli il fiato e farlo boccheggiare. Il pavimento sotto di lui vibra e geme nel tentativo di rimanere al suo posto e la sabbia sollevata lo priva della vista.<br \/>\nSta quasi per cadere in acqua quando apre gli occhi e si ritrova seduto, abbracciato al palo. Il mare \u00e8 calmo e il ricordo del sole \u00e8 un cielo infiammato all&#8217;orizzonte.<br \/>\nSi alza e si incammina verso riva, fa il gesto di sistemarsi il cappello, ma non lo trova. Quando si gira per cercarlo ode una voce: \u00abOtto rose. Da oggi una in pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27333\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27333\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pontile scricchiola ogni volta che le onde gli solleticano le numerose gambe conficcate nel fondale sabbioso. 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