{"id":27238,"date":"2016-05-03T18:32:32","date_gmt":"2016-05-03T17:32:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27238"},"modified":"2016-05-03T18:32:32","modified_gmt":"2016-05-03T17:32:32","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-con-laiuto-del-cuore-di-annarosa-fanucchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27238","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Con l&#8217;aiuto del cuore&#8221; di Annarosa Fanucchi"},"content":{"rendered":"<p><em>Marian<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marian stava finendo di sorseggiare, con gusto e calma, il cappuccino schiumoso e con tante bollicine di aria, che proprio non le piaceva, nello squallido bar dell\u2019Ospedale dove lavorava.<\/p>\n<p>Era distratta , persa nei suoi pensieri, senza sapere a cosa pensava, forse lievemente depressa dalla vita, da cui si era aspettata altro, ma, come era suo solito, fin\u00ec di bere il cappuccino, due respiri profondi, e si alz\u00f2 per dirigersi al suo piccolo ambulatorio sito fra altri uffici medici.<\/p>\n<p>Poteva anche dirsi fortunata: un lavoro sicuro, una casa, cose che comunque le permettevano di vivere in autonomia..la figlia, quella s\u00ec..era un problema, adolescente, piuttosto ribelle, sempre pronta a inasprirsi\u2026,mah\u2026no..non aveva pi\u00f9 voglia di problemi..soprattutto non aveva pi\u00f9 sogni\u2026\u201d<em>Marian , vieni ci sono gi\u00e0 due persone che ti aspettano!!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Era appena passata una infermiera che l\u2019avvertiva\u2026accidenti, ma quella mattina non aveva appuntamenti!<\/p>\n<p>E chi erano?? No, non li avrebbe ricevuti ..senza appuntamento, telefonata..no no non era proprio giornata!<\/p>\n<p>Appena arrivata, la individuarono subito, erano insieme..ma non le conosceva proprio..cortesemente e sorridendo gli stava dicendo di prendere appuntamento, ma dall\u2019espressione delle loro facce e dalla frase \u201cdobbiamo parlarle di Benedetta..\u201d li fece subito entrare..<\/p>\n<p>Con un gesto li fece accomodare sulle due seggiole, simil poltroncine, assai comode, anche se non nuovissime, un po\u2019 logore..<\/p>\n<p>L\u2019ambulatorio lo aveva reso assai accogliente..un tappeto etnico, qualche quadro dei suoi viaggi (ormai ricordi sbiaditi) , India, Africa, Cuba..alcuni oggetti semplici e carini sulla scrivania, insomma, tutto sommato, la persona che si recava l\u00ec riusciva a parlare, a tirare fuori qualcosa..e difatti la gente prendeva l\u2019appuntamento con lei..si erano passati la voce, era conosciuta come brava, gentile..competente, ma lei non era assolutamente d\u2019accordo con questa lettura, del resto chi la conosceva davvero?? Nessun nome le si visualizz\u00f2..forse s\u00ec..il suo cane..Proprio lui..il cane!<\/p>\n<p>Le due persone, due signore ..o signorine.. (gi\u00e0 due donne, assai pi\u00f9 pericolose e pungenti degli uomini!) si erano accomodate ..male..sedute in pizzico sulla sedia, con la borsa stretta fra le mani, le spalle appuntite come due indici verso il cielo, l\u2019espressione guardinga, si guardarono intorno con fare circospetto e poi puntarono la faccia su di lei..<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 seriamente a preoccuparsi..la cosa non prometteva niente, ma niente di buono..<\/p>\n<p>Le guard\u00f2 con aria super interrogativa, con gli occhi marroni, screziati di verde, spalancati, come a dire ..che sta succedendo..chi siete??<\/p>\n<p>Ma non fece in tempo a dire qualcosa ..che le due, iniziarono \u00a0all\u2019unisono a parlare, per poi guardarsi negli occhi, in cui una fece cenno all\u2019altra di iniziare,\u00a0 cominciarono la loro esposizione.<\/p>\n<p>Quella preposta a parlare illustr\u00f2, con fare compunto e preciso dicendo che erano due gemelle che vivevano sole, avevano conosciuto per caso Benedetta, quando una di loro era stata per qualche giorno in Ospedale e, a causa dell\u2019attivit\u00e0 di\u00a0 volontariato che sua figlia faceva una volta la settimana, l\u2019avevano conosciuta..<\/p>\n<p>Poi Benedetta era andata a casa loro, aveva conosciuto il loro nipote, Gianni, che loro avevano allevato, in seguito alla morte improvvisa del\u00a0 fratello.<\/p>\n<p>Della madre non ne sapevano nulla.. il fratello era tornato da un periodo di lavoro in Tanzania con il b.no di quattro anni e non aveva mai dato loro spiegazioni della madre..forse poi lo avrebbe fatto , ma non ce l\u2019aveva fatta, quindi tutto era rimasto cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ora il ragazzo aveva diciotto anni, studiava, era bravo, tranquillo, insomma, il nipote che tutti vorrebbero, per\u00f2&#8230;.c\u2019era un per\u00f2..da quando aveva conosciuto Benedetta questa gli aveva fatto domande sulla madre..chi era..possibile non ne sapesse nulla, come faceva a non volerne sapere<\/p>\n<p>nulla!! E le zie..possibile non sapessero nulla o non glielo volevano dire, cosa assai pi\u00f9 probabile..aveva diciott\u2019anni..ma che si svegliasse una buona volta!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marian aveva ascoltato la storia come in trance, senza che un muscolo del viso si fosse mosso, la gemella aveva parlato ininterrottamente buttando fuori di getto quella spina nel fianco che era sua figlia..per lo pi\u00f9 figlia di una psicologa!!!<\/p>\n<p>Cos\u00ec concluse il suo parlare.. anche figlia di una psicologa!!!!<\/p>\n<p>Marian casc\u00f2 dal quindicesimo piano e tonf\u00f2 in terra!!!<\/p>\n<p>Sempre cos\u00ec!<\/p>\n<p>Di sua figlia non sapeva nulla!<\/p>\n<p>E poi non c\u2019era cosa che la faceva pi\u00f9 arrabbiare che dirle che era figlia di una psicologa!!!!<\/p>\n<p>Era la frase che il padre di Benedetta le aveva detto, quando se ne era andato..saprai allevarla tu..Benedetta \u00e8 figlia di una psicologa!!!! Aveva anche aggiunto altre cose..del tipo ..ma te che sei psicologa..basti a te stessa..te che capisci tutto\u2026capisci anche perch\u00e9 me ne vado..ma ricordati che ai diritti su Benedetta non ci rinuncio..\u00e8 anche figlia mia!!<\/p>\n<p>Gi\u00e0..i diritti!! E quali diritti!!!!\u00a0 Forse si riferiva ai diritti ereditari..cio\u00e8 la casa era di lei,e, se lei moriva..la casa andava alla figlia e quindi anche a lui che era il padre!! Forse si riferiva a questo!! Ma che carino e gentile a pensare gi\u00e0 alla sua morte!!!<\/p>\n<p>O forse era lei che semplicemente soffriva di persecuzione?? Ma s\u00ec..forse era proprio cos\u00ec!!<\/p>\n<p>E i doveri???<\/p>\n<p>Ma dov\u2019era quando la notte piangeva, quando aveva portato un quattro da scuola,\u00a0 quando le chiedeva perch\u00e9 <em>LO AVESSI FATTO ANDARE<\/em> <em>VIA<\/em>\u2026 e perch\u00e9 era nata!!?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 era nata??<\/p>\n<p>E qui un po\u2019 ragione ce l\u2019aveva\u2026perch\u00e9 era nata..<\/p>\n<p>Forse per il mio desiderio egoistico di volere un figlio, forse per legare a me il compagno..perch\u00e8 era nata??<\/p>\n<p>Io, che non sapevo niente di bambini piccoli..niente, figlia unica anch\u2019io, i miei genitori deceduti per incidente ed io allevata da una zia..ma che curiose coincidenze!!!<\/p>\n<p>Mentre i pensieri le vorticavano nella testa come vento impetuoso che quasi la facevano ondeggiare..le gemelle la stavano guardando con occhi sempre pi\u00f9 spalancati e labbra strinte, come fissare la grande colpevole della loro tranquillit\u00e0!<\/p>\n<p>Si appoggi\u00f2 sulla sua poltroncina girevole, chiuse gli occhi, spazz\u00f2 via il vento impetuoso con un gesto della testa e, cordialmente, le guard\u00f2 attentamente.<\/p>\n<p>Sui settanta, ben messe, vestite a specchio: una pantaloni blu e maglia beige, l\u2019altra maglia blu e pantaloni beige, stesso modello di borsa, ma di diversi colori, quella coi pantaloni blu, borsa blu. L\u2019altra borsa beige.., stessa espressione, tipiche donne di una certa et\u00e0, senza problemi economici e, ne era certa, senza avere avuto uomini, figuriamoci mariti, acide, ispide, come solo le donne sanno essere..tra le peggiori..via..<\/p>\n<p>La voce le usc\u00ec fuori con calma e disinvolta (era o no psicologa) e, applicando una vecchia tecnica comunicativa, usc\u00ec fuori una frase comprensiva su cui, sperava in cuor suo, far scivolare quell\u2019aggressivit\u00e0 inattesa e inaspettata, che la coglieva assolutamente impreparata.<\/p>\n<p><em>\u201c Innanzi tutto mi fa piacere conoscervi, mi chiamo Marian Pieri, lavoro qui da anni..avete fatto bene a venire a parlarmi di questa cosa, di cui assolutamente riferir\u00f2 a mia figlia, che mi aveva accennato qualcosa (<\/em>falsissimo<em>), ma, onestamente, non ne avevo capito bene i contorni..ma..proviamo ad ascoltarci meglio..adesso ho una riunione a cui devo assolutamente essere presente \u2026<\/em>prese con calma e interesse l\u2019agenda e, fingendo di cancellare un appuntamento aggiunse<em>..\u201ddopodomani potremmo rivederci..disdico subito un precedente impegno..alle 12..ok??<\/em><\/p>\n<p><em>I vostri nomi??<\/em><\/p>\n<p>La tattica funzion\u00f2..le mani sulla borsa si allentarono, le spalle scesero, le gemelle si guardarono, annuirono e dissero: <em>Va bene..ci chiamamo Cesira e Elsa Donati.<\/em><\/p>\n<p>Quasi fosse programmato, ma sicuramente fu benedetto, arriv\u00f2 lo squillo del telefono interno, quindi gioco forza si salutarono con un cenno e, finalmente si alzarono ed uscirono dalla stanza..<\/p>\n<p>Guard\u00f2 l\u2019orologio..il tutto era durato poco pi\u00f9 di mezz\u2019ora circa!!!<\/p>\n<p>Mezz\u2019ora!!!<\/p>\n<p>Ma per lei era una vita, una situazione da affrontare..che non aveva idea come affrontare, cosa dire, che pensare!!!<\/p>\n<p>Il telefono smise di suonare e Marian si mise le mani nei capelli riccioli e folti, color sale e pepe che ora, data l\u2019et\u00e0, teneva corti.. la testa gli ronzava, aveva la brutta sensazione di avere in testa uno sciame di api arrabbiate..ma forse davvero ce l\u2019aveva..tanto era arrabbiata, disillusa e senza la minima idea di cosa fare, dire..aveva praticamente preso un giorno di tempo, aveva sbagliato..doveva\u00a0 prendere almeno una settimana, quindici giorni, ma le gemelle si sarebbero arrabbiate\u2026<\/p>\n<p>Dopo un brevissimo e leggero\u00a0 bussare alla porta il suo collega, Anteo, si affacci\u00f2 e, vedendola con le mani nei capelli si preoccup\u00f2 subito..era successo qualcosa??<\/p>\n<p>Ma no\u2026rispose prontamente, \u00a0\u00e8 il cane, che oggi \u00e8 solo tutto il giorno !<\/p>\n<p>Anteo, che certo non se la bevve, cambi\u00f2 subito discorso spostandolo su di una situazione di una adolescente che aveva in cura con problemi di anoressia ed iniziando a descrivere sintomi e quant\u2019altro..ma lei non sentiva e nella testa continuava a rimbombargli la frase \u201c \u00e8 anche figlia di una psicologa\u201d come una certa maledizione!!<\/p>\n<p>Ovvero sia ..non c\u2019\u00e8 la peggio che essere figli di una psicologa! Insomma! Questo era il significato!!!<\/p>\n<p>Anteo, giunto alla fine dello sproloquio termin\u00f2 con un \u201cquindi che faresti??\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuindi che farei???\u201d\u2026pens\u00f2 lei, che assolutamente non sapeva che dire\u2026ma..mantenendosi sul generale e con fare determinato e sicuro parl\u00f2 di accoglienza, ascolto, affetto e valorizzazione della persona, come bendaggi di cura \u2026e Anteo usc\u00ec, soddisfatto, rispondendo al cellulare privato ad una donna..che, certo, non era sua moglie..si capiva dal tono della voce dolce e disponibile che gi\u00e0 altre volte aveva mostrato..insomma era anche lui come tutti..doppia vita..ecc.ecc\u2026<\/p>\n<p>Come tutti!!! ???<\/p>\n<p>Forse lei aveva una doppia vita!!??<\/p>\n<p>No..magari l\u2019avesse avuta!!!<\/p>\n<p>Magari un amore nascosto, segreto..magari..ma no..lei aveva solo una specie di doppia personalit\u00e0: apparentemente sicura, serena..in realt\u00e0 completamente persa nel mondo reale dei conflitti, dell\u2019educazione, delle scelte da fare, e via e via\u2026<\/p>\n<p>Comunque, una cosa l\u2019aveva imparata\u2026andare avanti a piccoli passi, ponendosi minimi obbiettivi..per es. ora doveva pensare a terminare l\u2019orario di lavoro e andare a casa ben disposta nell\u2019affrontare la figlia nella speranza di un dialogo e non di un litigio.<\/p>\n<p>Parcheggi\u00f2 sotto casa, uno dei vantaggi dello stare in campagna, oltrech\u00e9 la tranquillit\u00e0..appena uscita di macchina Asso cominci\u00f2 ad abbaiare sempre pi\u00f9 forte finch\u00e8 non apr\u00ec la porta e lui le balz\u00f2 addosso festoso ..l\u2019aveva trovato in un parcheggio dentro una scatola, abbandonato, infreddolito, solo e, bench\u00e9 dicesse a destra e manca che non voleva bestie in casa, se l\u2019era preso, accudito e poi non aveva avuto il coraggio di metterlo in canile!<\/p>\n<p>Anche e soprattutto Benedetta aveva approvato la scelta ed entrambe erano affezionatissime, anche se dovevano dedicarsi tanto a questo quattro gambe..il nome era venuto da s\u00e9..Asso perch\u00e9, aveva pensato, questo \u00e8 il mio Asso nella manica..un amico che non avrei mai pensato di avere, che forse mi aiuter\u00e0 davvero, che mi star\u00e0 vicino..<\/p>\n<p>Adesso, per\u00f2, dopo ore che stava in casa usc\u00ec fuori correndo gioioso..senza perderla d\u2019occhio per controllare che non ri-andasse via..<\/p>\n<p>Si spogli\u00f2 dei vestiti del lavoro, mise una comoda e vecchia tuta, cominci\u00f2 a pensare ad una parvenza di cena e, cosa assai difficile, a come parlare con Benedetta..<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Benedetta<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Benedetta entr\u00f2 in classe di malavoglia, \u00a0quella mattina aveva l\u2019interrogazione di latino, materia assai ostica e priva di\u00a0 interesse per lei, che, invece, era appassionata di storia, italiano, filosofia..comunque era assai tranquilla perch\u00e9 aveva studiato\u2026controllata \u00a0come era dalla madre, che seguiva passo passo i suoi voti a scuola!<\/p>\n<p>Gi\u00e0..la mamma!<\/p>\n<p>Nonostante le volesse un bene di vita, doveva per\u00f2 difendersi da quella mamma psicologa che interpretava, discuteva, rielaborava tutto quello che faceva!!<\/p>\n<p>E dove andava, con chi usciva, chi erano, che facevano, la famiglia \u00a0di origine coi parenti fino al quinto grado!! Eh..insomma..ma che le desse fiato!!<\/p>\n<p>Aveva diciassette anni e mezzo, diciotto fra otto mesi..era grande..capiva quello che doveva essere fatto!<\/p>\n<p>Ma la cosa che pi\u00f9 la preoccupava, al momento, erano i rapporti con il padre!<\/p>\n<p>Per lei era una figura molto importante, anche se non molto presente!<\/p>\n<p>La madre, poi, quasi ostacolava questo rapporto!<\/p>\n<p>Anche se verbalmente commentava pochissimo, erano gli sguardi, i silenzi, insomma le parole non dette..che colpivano di pi\u00f9 di mille discorsi!<\/p>\n<p>A volte parlava di lui, senza riferirsi esplicitamente a lui..del tipo..i padri che abbandonano i figli non valgono nulla..facile farsi allevare un figlio e poi farsi vivi..e via dicendo..<\/p>\n<p>Ma lei con suo padre stava bene e..diciamo..ne era quasi attratta..<\/p>\n<p>Alto, di bell\u2019aspetto..giovanile, nonostante i suoi cinquantacinque anni..<\/p>\n<p>Lo vedeva spesso, anche se a sua madre non sempre lo diceva..con lui era diversa..pi\u00f9 rilassata, sorridente..conosceva bene anche suo fratello e l\u00ec la madre non perdeva occasione per dire e ribadire..astro..\u00e8 fratellastro, non \u00e8 tuo fratello!<\/p>\n<p>Ma lei era affezionatissima a Gioele, che aveva otto anni ed era un bambino vivace curioso, ed anche lui le voleva bene e la cercava spesso!<\/p>\n<p>Per non parlare poi della compagna del padre, Susanna, semplice, simpatica, assistente alla poltrona da un dentista, dove, per\u00f2, la mamma non voleva che andasse!<\/p>\n<p>Uffa!!<\/p>\n<p>Insomma, doveva mantenere un equilibrio..ma no..non era giusto che lei dovesse mantenere gli equilibri, lei, una ragazza di diciassette anni!!<\/p>\n<p>In un angolino di cuore poi, teneva un ragazzo che aveva conosciuto per caso, mentre faceva la volontaria in Ospedale (aiutava gli altri per aiutare se stessa! Ne era cosciente!)..era il nipote di due attempate signorine, per non dire zitelle, timido, piuttosto introverso, ma caro, buono, gentile, s\u00ec..molto diverso dai ragazzi che conosceva\u2026le aveva raccontato la sua storia..che sembrava uscita da un film di avventura..ne era rimasta affascinata.<\/p>\n<p>Gianni, questo era il suo nome, era figlio di una africana e padre Italiano che era tornato in Italia dalle sorelle, a seguito alla morte della compagna (sua madre) sposata con un rito della trib\u00f9 africana dei masai..suo padre, che era veterinario, era andato a fare una gita in Tanzania, dove aveva conosciuto questa donna Masai, di cui si era innamorato e da cui era nato lui..<\/p>\n<p>Insomma una storia originale, bella ed avvincente..ma poi i contorni si sfumavano..non sapeva come era morta sua madre..non sapeva niente dei suoi parenti nella trib\u00f9..il padre era tornato per dare \u201c un futuro a suo figlio\u201d..e poi era morto in un incidente stradale..<\/p>\n<p>Mentre era persa e sognante in questi pensieri..il suono stridulo e petulante della campanella la riport\u00f2 di colpo alla brutta realt\u00e0!<\/p>\n<p>Latino era alla prima ora e l\u2019insegnante, seria,\u00a0 impettita ed occhialuta entr\u00f2 in classe e, dopo una rapida occhiata, ed un appello veloce inizi\u00f2 subito con le interrogazioni\u2026<\/p>\n<p>\u201cMi sembra che oggi tocchi a.. Picchi..Benedetta..giusto?\u201d disse alzando il viso con lo sguardo rivolto fisso a Benedetta, che si incammin\u00f2 lentamente e di malavoglia, che l\u2019interrogazione le metteva sempre ansia!<\/p>\n<p>Ma in qualche modo se la cav\u00f2..che studiare aveva studiato..e riusc\u00ec a strappare un sei e mezzo..s\u00ec..sua madre non sarebbe stata proprio soddisfatta, che allo scritto aveva cinque..ma insomma..ci poteva stare\u2026<\/p>\n<p>Finita l\u2019interrogazione la mattinata scivol\u00f2 via tranquilla con punte di\u00a0 interesse a storia e filosofia, materie interessanti..ma poi la mente si connetteva subito a Akil (nome Africano di Gianni, che significava \u201cacuto, intelligente\u201d).<\/p>\n<p>A lei piaceva chiamarlo cos\u00ec..Akil, che era il suo vero nome!!<\/p>\n<p>Ovvio che, per\u00f2, era l\u2019unica a chiamarlo cos\u00ec!<\/p>\n<p>Lui le aveva spiegato che nella trib\u00f9 Masai, l\u2019attribuzione del nome era importante..lui si chiamava cos\u00ec perch\u00e9 appena nato aveva subito aperto gli occhi..vispi e svegli..e cos\u00ec l\u2019avevano immaginato intelligente..acuto..e sua madre..come si chiamava?? Aveva chiesto incuriosita \u2026Assireni, aveva risposto..che significa \u201cLei \u00e8 bella\u201d e suo padre gli diceva che era molto bella!<\/p>\n<p>Questa storia dei nomi la faceva subito pensare al suo nome e a quello di sua madre..che le aveva detto di chiamarsi cos\u00ec perch\u00e9 sua madre (cio\u00e8 sua nonna) aveva letto Robin Hood e la sua donna, coraggiosa e intelligente, si chiamava Marian, cos\u00ec quando nacque la bambina, volle chiamarla con quel nome, assai insolito..mentre lei, Benedetta era nata da una vera storia d\u2019amore e Benedetta le era sembrata il nome pi\u00f9 bello ed appropriato che potesse darle..<\/p>\n<p>Ma, ritornando alla storia di Akil, poi quando aveva quattro anni, sua madre era morta (come, perch\u00e9 ..le aveva immediatamente chiesto, ma non lo sapeva!!!!), suo padre era tornato dalle sorelle e, quando lui aveva dieci anni..era morto in un incidente stradale\u2026 e qui la tristezza prendeva il sopravvento e, bench\u00e9 fosse ormai grande (diciotto anni compiuti)..la storia finiva perch\u00e9 , lui diceva, le sue zie non gli spiegavano niente e lui, timido e riservato com\u2019era, non chiedeva\u2026aveva alcune foto dei genitori, che custodiva gelosamente e una volta le aveva viste!<\/p>\n<p>La mamma era proprio bella!<\/p>\n<p>Rasata, come le donne Masai, con un \u201cvestito\u201d blu e lui dietro la schiena, come i bambini africani\u2026<\/p>\n<p>Ora lei con una storia cos\u00ec proprio non ci dormiva la notte, assetata com\u2019era di capire, approfondire..del resto, non a caso, era figlia di una psicologa!<\/p>\n<p>Anche suo padre a volte glielo faceva notare..come a dire che doveva dare una spiegazione a tutto!!<\/p>\n<p>E cos\u00ec (lo ammetteva ) quando si vedevano lei spesso entrava in argomento e lui le parlava e le raccontava dei suoi ricordi della trib\u00f9, di sua madre, che un pochino ricordava, di suo padre e, infine, delle sue zie, a cui era molto grato,\u00a0 ma non lo capivano ed erano reticenti..<\/p>\n<p>Poi le diceva che con lei parlava volentieri e non c\u2019era nessun altro con cui avrebbe parlato cos\u00ec..forse perch\u00e9 era figlia di una psicologa, aggiungeva..e questo la riempiva di orgoglio!<\/p>\n<p>Non era il suo ragazzo, cio\u00e8 non se lo erano mai detto, per\u00f2 si vedevano quasi tutti i giorni, si massaggiavano con watshap a giornate, si tenevano per mano, pi\u00f9 raramente si abbracciavano e, soprattutto, parlavano per ore di loro, delle loro famiglie, della scuola, della vita e si capivano cos\u00ec bene!<\/p>\n<p>Erano isolati dal gruppo dei pari, del resto non erano come loro che stavano alzati la notte, fumavano canne, bevevano birra..s\u00ec..erano diversi, \u00a0ma loro due si capivano e, a parte qualche amica di classe, lei non aveva grossi rapporti..figuriamoci lui!<\/p>\n<p>Sua madre non sapeva nulla di questo rapporto e si era ripromessa di parlargliene, ma la cosa non per niente facile, perch\u00e9 lei (gi\u00e0 lo sapeva) le avrebbe fatto mille domande fino all\u2019albero genealogico..preoccupata com\u2019era per lei..al padre, invece, qualcosa aveva detto e lui aveva sorriso compiaciuto a vedere sua figlia parlare cos\u00ec di un ragazzo..insomma..con suo padre era tutto pi\u00f9 semplice e facile!!<\/p>\n<p>Uffaaaaaa!<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 tutto difficile e complicato con la mamma! Per di pi\u00f9 psicologa!!<\/p>\n<p>Per non parlare del fatto che Akil le aveva accennato che le zie lo avevano sentito parlare al cellulare con lei e, dopo avergli fatto il terzo grado, avevano detto di voler CONOSCERE SUA MADRE!!!!!!!!!??????<\/p>\n<p>Ma questo, ne era sicura, non lo avrebbero di certo fatto!!<\/p>\n<p>Ora non esageriamo!!!<\/p>\n<p>A tutto c\u2019\u00e8 un limite..accidenti!!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Marian e Benedetta<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre Marian stava aspettando, con una certa ansia, la figlia, anche Benedetta torn\u00f2 a casa con un certo non so che\u00a0 che non \u00a0prometteva nulla di buono, ma certo capiva che era venuto il momento di affrontare l\u2019argomento con la mamma..<\/p>\n<p>Appena entrata, subito dopo essere stata assalita da Asso, che non smetteva di leccarla e lei lo lasciava piacevolmente fare, la mamma con gli occhi, senza dire una parola, voleva sapere come era andata l\u2019interrogazione..e lei, rispondendo ad una domanda virtuale e non verbalizzata rispose di avere preso sei e mezzo..e la madre, come lei immaginava, bench\u00e9 fosse in realt\u00e0 contenta, scosse la testa con un \u201c<em>potevi fare anche meglio<\/em>!\u201d<\/p>\n<p>Insomma\u00a0 la gratificazione non era proprio contemplata..sempre sbuffi e rimproveri!!!<\/p>\n<p>Cercando di rimandare il momento di parlarle, non sapendo nemmeno da dove cominciare e se cominciare, usc\u00ec con Asso in una corsa liberatoria nel campo a fianco casa, mentre sentiva gli occhi della mamma seguirla con disapprovazione , che doveva studiare per il giorno dopo..accidenti accidentaccio!<\/p>\n<p>Nel frattempo Marian guardava con tristezza sua figlia, rimuginando come poter iniziare il discorso..da quale parte..del resto \u00a0doveva proprio farlo..non poteva rimandare o fare finta di niente..fece qualche respiro profondo come prendere una boccata di ossigeno, chiuse gli occhi qualche secondo e si impose di aspettare (ma solo qualche minuto) che la figlia tornasse\u2026e mentre pensava preoccupata le si accese di colpo una la lampadina nella testa..ma s\u00ec..la cosa migliore e pi\u00f9 giusta era trovare le parole facendosi guidare dal cuore..sua zia..anziana, che l\u2019aveva allevata.. le diceva sempre \u201c <em>Marian, quando sei in difficolt\u00e0 o non sai che fare..fatti aiutare dal tuo cuore..farai la scelta giusta..\u201d<\/em><\/p>\n<p>Parole sante e vere! Anche se lei non le metteva in pratica (quasi) mai!<\/p>\n<p>Benedetta rientr\u00f2 in casa e si butt\u00f2 a tuffo sul divano stendendo comodamente le gambe, con il cane fiondato su di lei che da quanto era soddisfatto quasi rideva, mentre Benedetta con le mani intrecciate dietro la testa rideva e rideva..<\/p>\n<p>Marian..abituata e divertita (senza farlo vedere) a questi atteggiamenti si accomod\u00f2 sulla poltrona e, lasciandosi un po\u2019 andare, <em>con l\u2019aiuto del cuore<\/em>, inizi\u00f2 con calma e lentamente a parlarle dell\u2019incontro avuto la mattina.. facendo \u00a0la cosa pi\u00f9 semplice e sensata, cio\u00e8 descrisse per filo e per segno come era andato l\u2019incontro la mattina, compresa la sua sorpresa e l\u2019atteggiamento ostile delle signorine gemelle..<\/p>\n<p>Le espressioni del viso di Benedetta furono diverse..da essere sorpresa a accennare una reazione arrabbiata, subito smorzata dalla mamma, fino a essere calma , giudiziosa, quasi alleata con la mamma\u2026che, le sembrava, voleva solo capire e in questo aveva ragione, che anche lei voleva capire meglio questo intreccio di relazioni..<\/p>\n<p>Capiva che non era il caso di fare a braccio di ferro e cos\u00ec inizi\u00f2 a raccontare come aveva conosciuto Akil e via e via fino ad arrivare al problema della mamma sulla cui scomparsa era tutto nebuloso e poco chiaro e quindi era giusto e doveroso che lui insistesse con le zie che dovevano assolutamente dirgli la verit\u00e0 su sua madre!!<\/p>\n<p>Le zie lei non le aveva mai viste n\u00e9 conosciute, ma le immaginava brutte, antipatiche e arcigne!!<\/p>\n<p>\u201c<em>Sono cos\u00ec..mamma..vero<\/em>??\u201d<\/p>\n<p>Marian, che aveva ascoltato attentamente la figlia (con cui finalmente stava parlando, cosa che accadeva rarissimamente!) in cuor suo stava dalla sua parte e, conoscendola, la sentiva fremere di rabbia per questa situazione non chiara e non capiva perch\u00e9 le zie dovevano comportarsi cos\u00ec\u2026forse avevano qualcosa da nascondere..forse non volevano condividere il loro nipote con nessuno..o chiss\u00e0\u2026e.. Benedetta, ora pi\u00f9 rilassata..giaceva sul divano con sopra Asso, che non si muoveva di l\u00ec, ma guardava ora una, ora l\u2019altra, dimostrando di aspettare anche lui una risposta..<\/p>\n<p>Marian era consapevole che questa occasione se la doveva giocare bene..in quanto sua figlia finalmente le stava parlando e lei non poteva\/doveva certo deluderla con discorsi del tipo ..gli adulti hanno sempre ragione ecc\u2026su cui, del resto, anche lei non era d\u2019accordo e cos\u00ec, <em>con l\u2019aiuto del<\/em> <em>cuore<\/em>, \u00a0inizi\u00f2 col fare una cosa che fino ad ora non aveva mai fatto: allearsi con Benedetta dicendole che effettivamente aveva ragione e questo ragazzo aveva il diritto di sapere cosa fosse veramente accaduto alla madre e certo avrebbe fatto quello che poteva per aiutarla ..e termin\u00f2 con una frase che sapeva a lei avrebbe fatto tantissimo piacere\u2026<em>\u201d<\/em> <em>anche tuo padre sar\u00e0 sicuramente d\u2019accordo!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Difatti lei non citava quasi mai il padre di Benedetta, pur sapendo che lei ne era, giustamente, affezionatissima..<\/p>\n<p>Ed infatti con l\u2019ultima frase, che stup\u00ec piacevolmente la figlia, la porta della comunicazione, fino ad allora socchiusa, si apr\u00ec del tutto e Benedetta di colpo grid\u00f2 <em>\u201cevviva\u201d<\/em> alzando gambe e braccia di colpo e cos\u00ec Asso sbalz\u00f2 sul tappeto per poi rifondarsi subito sulla sua padroncina abbarbicandosi ancora di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Anche Marian ora sorrideva e, ne era certa, con sua figlia finalmente dalla sua parte, sarebbe stata capace di affrontare e chiarire la situazione con le zie e che non ci provassero nemmeno a metterla in difficolt\u00e0 che non ci sarebbero certo riuscite!<\/p>\n<p>Anzi, erano loro che dovevano spiegare e chiarire!<\/p>\n<p>Le venivano tanti interrogativi ..il primo su tutti\u2026ma la mamma era morta davvero??? Mah!!<\/p>\n<p>Benedetta, dal canto suo..stava velocemente watsappando ad Akil il tutto e, dopo pochi minuti<em>..\u201dmamma esco..ma torno presto eh\u201d<\/em> e accompagn\u00f2 questo con un forte abbraccio, cosa mai successa!<\/p>\n<p>Marian, che sapeva cosa avrebbe detto fino a due ore prima..ma che fai ..dove vai..devi studiare\u2026 rispose all\u2019abbraccio della figlia con anche due lacrime che le scendevano ( ma che Benedetta non vide) e rise lasciandola andare..<\/p>\n<p>Asso, che da bravo cane, capiva benissimo le sue padrone, sapeva che era successo qualcosa di staordinario e bello, e saltava giulivo fra Marian e Benedetta\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma le porte si stavano aprendo\u2026pensava sorridendo Marian nella convinzione che, pur con difficolt\u00e0, <em>con l\u2019aiuto del cuore<\/em>, le cose potevano anche sistemarsi ed i tasselli in aria cadere e ricomporsi e cos\u00ec pensando usc\u00ec fuori nel campo davanti casa seguita a getto da Asso che scalpitava qua e l\u00e0..e..distrattamente colse un fiore di campo e, cogliendolo prese inavvertitamente anche un po\u2019 di erba..fece per tirarla via..ma guardando meglio not\u00f2 un quadrifoglio, bello, grande e verdissimo..<\/p>\n<p>S\u00ec..qualcosa sta cambiando..pens\u00f2 soddisfatta e\u00a0 con un sorriso rientr\u00f2 in casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27238\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27238\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marian &nbsp; Marian stava finendo di sorseggiare, con gusto e calma, il cappuccino schiumoso e con tante bollicine di aria, che proprio non le piaceva, nello squallido bar dell\u2019Ospedale dove lavorava. Era distratta , persa nei suoi pensieri, senza sapere a cosa pensava, forse lievemente depressa dalla vita, da cui si era aspettata altro, ma, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27238\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27238\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8396,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-27238","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27238"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8396"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27238"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27328,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27238\/revisions\/27328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}