{"id":27122,"date":"2016-04-26T11:53:49","date_gmt":"2016-04-26T10:53:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27122"},"modified":"2016-04-26T11:53:49","modified_gmt":"2016-04-26T10:53:49","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-simonetta-di-ottavio-mirra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27122","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Simonetta&#8221; di Ottavio Mirra"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSono la pecora sono la vacca, se agli animali si vuol giocare, sono la femmina camicia aperta, piccole tette da succhiare\u201d (Fabrizio De Andr\u00e9)<\/p>\n<p>Mi chiamo Simonetta, fino a ieri per venirmi a trovare bastava allungarsi dallo zoo di Fuorigrotta fino al Viale dei Giochi del Mediterraneo. Adesso se ti devo raccontare come sia finita l\u00ec, la storia \u00e8 lunga e non credo tu abbia tutto questo tempo. Vediamo se ci riesco in due parole.<br \/>\nDa piccola, come tutti quelli del quartiere, giocavo a pallone per strada. Allora non c\u2019erano i campi di calcetto e ci si arrangiava. Io ci giocavo perch\u00e9 mi piacevano i contatti. Mi piacevano i tackle, con il pallone in mezzo a dieci piedi che scalciavano. Con i pantaloncini corti, si scontravano le ginocchia nude, si strusciavano le cosce. A questo pensavo quando andavo a giocare, a questo e agli abbracci dopo i gol. E io di gol ne facevo tanti. Giocavo, mi strusciavo, segnavo e abbracciavo. Il motivo per cui mi piacesse cos\u00ec tanto giocare a pallone con i ragazzi, me lo spieg\u00f2 un giorno Don Quirino, senza bisogno di parole, mentre ero in sagrestia inginocchiata di fronte a lui per confessarmi. Io con Don Quirino non ce l\u2019ho per niente. Con lui \u00e8 successo solo quella volta, ma mi \u00e8 bastata per capire, cos\u00ec mi sono messa in proprio e dopo un po\u2019 avevo la fila davanti alla porta. Ho conosciuto un sacco di gente, e c\u2019\u00e8 stato anche chi mi ha voluta bene davvero.<br \/>\nLo sai che ognuno di noi nasconde dentro di s\u00e9 un maschio e una femmina? Ma certo che lo sai. Ecco, tra i due io ho preferito la femmina, e quella sono stata, per tutta la vita. Bella, alta, imponente, da guardare. Il tempo mi ha solo sfiorata, e su Viale dei Giochi del Mediterraneo contavo ancora qualcosa. Bastava un velo di trucco in pi\u00f9 e i miei sessantatr\u00e9 anni sembravano quaranta.<br \/>\nFino a ieri, come sai.<br \/>\nPoi \u00e8 arrivato lui, si \u00e8 accostato con la macchina e mi ha chiesto come mi chiamassi. Era bellino, simpatico. Gli ho sorriso. Simonetta, gli ho detto, mi chiamo Simonetta, e sono salita. Questa volta per\u00f2 \u00e8 andata male. A lui non \u00e8 piaciuto il lato maschile che ancora mi porto appresso. Come se contasse qualcosa. Mi sono sempre detta che se non conta per me, non dovrebbe contare per nessuno. Lui, invece, ne ha fatto una questione di vita o di morte e con il coltello mi ha tagliato la gola.<br \/>\nOra mi prenderai per pazza se ti dico che mentre stavo morendo mi \u00e8 venuto da ridere. Mi ha uccisa uno che ha il mio nome al maschile, si chiama Simone. Ma ti rendi conto? Mi ha uccisa la mia parte maschile.<br \/>\nVedi Pietro, ora che sono arrivata davanti alla tua porta, sono io che ho una domanda per te: dimmi, conta anche qui?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27122\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27122\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSono la pecora sono la vacca, se agli animali si vuol giocare, sono la femmina camicia aperta, piccole tette da succhiare\u201d (Fabrizio De Andr\u00e9) Mi chiamo Simonetta, fino a ieri per venirmi a trovare bastava allungarsi dallo zoo di Fuorigrotta fino al Viale dei Giochi del Mediterraneo. 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