{"id":27106,"date":"2016-04-26T10:15:24","date_gmt":"2016-04-26T09:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27106"},"modified":"2016-04-26T10:15:24","modified_gmt":"2016-04-26T09:15:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-elanor-lo-specchio-e-il-cannocchiale-di-daniele-vaienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27106","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Elanor &#8211; Lo specchio e il cannocchiale&#8221; di Daniele Vaienti"},"content":{"rendered":"<p>Il numero venticinque di Via Delle Betulle \u00e8 un cubo di dieci piani, l\u2019unico edificio che supera i dieci metri d\u2019altezza, l\u2019unica imperfezione sul profilo di un paesino pieno di case rustiche e villette contadine.<br \/>\nNon \u00e8 altro che una cicatrice sul volto di un paesaggio altrimenti morbido e armonioso.<br \/>\nEcomostro, fu definito quando finirono i lavori. Doveva essere il primo edificio di quello che sarebbe diventato un nuovo quartiere, un\u2019idea poi abortita della quale \u00e8 rimasta solo una bozza, un accenno. Un cubo di dieci piani.<br \/>\nIl numero venticinque di Via Delle Betulle.<br \/>\nElanor \u00e8 nuda davanti allo specchio, \u00e8 entrata nella cameretta di suo fratello Ronald ed \u00e8 sola in casa. Lo specchio \u00e8 grande, si riflette la figura intera, il corpo \u00e8 magro, lungo.<br \/>\nElanor si avvicina alla propria immagine e si guarda il viso da pochi centimetri di distanza. Prima solo con un occhio, poi solo con l\u2019altro. Si da il fondotinta, lentamente, con cura.<br \/>\nC\u2019\u00e8 musica nella stanza, \u00e8 rock, un gruppo inglese di cui non ricorda il nome, per\u00f2 le piace. Ondeggia al ritmo ipnotico del basso e cammina verso la finestra.<br \/>\nSul comodino c\u2019\u00e8 una foto di suo fratello e suo padre al fiume, quando era piccolo andavano spesso insieme a pescare, adesso non succede pi\u00f9.<br \/>\nAffacciato alla finestra, su un piedistallo a tre piedi c\u2019\u00e8 un cannocchiale, \u00e8 stato regalato a suo fratello il giorno del suo ottavo compleanno. A Ronald piaceva guardare le stelle, sapeva i nomi delle costellazioni e tutte quelle cose li.<br \/>\nLei, se guarda il cielo stellato pensa al mondo vestito in abito da sera con addosso una giacca di paillette nera.<br \/>\nAvvicina l\u2019occhio al cannocchiale e sbircia.<br \/>\nA poche centinaia di metri c\u2019\u00e8 il cubo, quel palazzaccio orribile che rovina il panorama, molte finestre sono aperte e con le luci accese.<br \/>\nElanor spia nelle vite delle persone, \u00e8 curiosa, ma non \u00e8 solo la curiosit\u00e0 che la spinge a guardare. Elanor cerca.<br \/>\nC\u2019\u00e8 qualcosa in lei che non le piace, prova a nasconderlo e ignorarlo, ma non ci riesce, allora cerca i nei nelle vite degli altri, i difetti, le imperfezioni.<br \/>\nLo fa per sentirsi come loro, lo fa per sentirsi come tutti.<br \/>\nLa prima finestra in cui guarda \u00e8 al primo piano, c\u2019\u00e8 un decapitato che passeggia per il salotto facendo la spola tra il tavolo e il frigo. Il locale \u00e8 arredato male, i mobili sembrano rimediati un po\u2019 qua e un po\u2019 la. Le luci sono basse e lui \u00e8 talmente alto che la testa non si vede, \u00e8 magro anche, molto magro.<\/p>\n<p>Elanor si riavvicina allo specchio, la musica l\u2019accompagna incessante mentre prende il reggiseno e lo indossa, incrocia le braccia dietro la schiena per chiudere il gancetto e si sistema le spalline. Il colore rosa non risalta particolarmente sulla sua pelle bianco latte, per\u00f2 le sta bene, l\u2019ha comprato oggi, \u00e8 la prima volta che lo indossa ed \u00e8 contenta dell\u2019acquisto.<br \/>\nSi accende una Winston rossa e si mette di profilo, in posa, si guarda nella luce bassa della camera e si piace. Pi\u00f9 seno non guasterebbe, ma anche cos\u00ec va bene.<br \/>\nSempre fumando torna alla finestra, appoggia l\u2019occhio al cannocchiale e ricomincia a cercare.<br \/>\nAl terzo piano, sulla sinistra c\u2019\u00e8 un\u2019altra finestra aperta, l\u2019unica luce che si vede all\u2019interno \u00e8 quella del televisore, illumina un ciccione in canottiera che guarda qualcosa, forse la partita, e mangia popcorn da un sacchetto.<br \/>\n\u201cCos\u00ec \u00e8 troppo facile \u201d pensa Elanor, \u201cquello peser\u00e0 centoventi chili ed \u00e8 pure mezzo pelato\u201d.<br \/>\nContinua a guardarlo, sprofondato nella poltrona e si diverte a immaginare i dettagli della sua vita, quelli che non pu\u00f2 sapere. Pensa a quale possa essere il suo lavoro e gi\u00e0 si immagina i colleghi che lo prendono in giro.<br \/>\nSi riavvicina allo specchio trattenendo la pancia e guardandosi, prima di fronte poi di profilo, la sua pancia piatta le sembra pi\u00f9 bella ora, qualcuno guardandola potrebbe invidiarla, e il ciccione laggi\u00f9 sarebbe tra quelli.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un\u2019altra cosa che quel mangiatore di popcorn le invidierebbe di sicuro.<br \/>\nI capelli.<br \/>\nLi ha castani e lunghi fin sotto le spalle, folti e morbidi.<br \/>\nAdesso come adesso avrebbero bisogno di una sistemata, uno shampoo e magari un taglio, ma sono belli e sani, le sono sempre piaciuti molto.<br \/>\nComincia una nuova canzone, la batteria parte frenetica a un ritmo incalzante.<br \/>\nElanor balla, nuda, a eccezione del reggiseno e guarda tutt\u2019attorno la cameretta del fratello.<br \/>\nCi sono poster di cantanti e ragazze in pose provocanti. Poi altre foto di lui da bambino, il primo giorno di scuola, una gita in una citt\u00e0 che non riconosce e una foto di quel giorno a Mirabilandia con mamma e pap\u00e0.<br \/>\nElanor smette di ballare e ritorna alla finestra, ricomincia a cercare difetti nelle vite degli altri. Questo gioco comincia a piacerle, comincia a sentirsi pi\u00f9 sicura di se e meno critica nei propri confronti. Comincia a rendersi conto che forse davvero da vicino nessuno \u00e8 normale, questo la rassicura e la fa sentire pi\u00f9 simile al resto del mondo.<\/p>\n<p>Al secondo piano c\u2019\u00e8 una camera da letto, le luci sono basse, ma forti abbastanza da permetterle di vedere all\u2019interno. Ci sono un uomo e una donna a letto, non dormono, si abbracciano e si coccolano, \u00e8 evidente che hanno appena finito di fare l\u2019amore. Sono coperti dalle lenzuola solo dalla vita in gi\u00f9.<br \/>\nLei ha seni grandi e tondi, lui ha braccia robuste.<br \/>\nElanor continua a spiare la loro intimit\u00e0, ma non c\u2019\u00e8 niente di erotico in quel gesto.<br \/>\nIl suo sguardo \u00e8 una carezza che sfiora quei due corpi da lontano.<br \/>\nIl suo sguardo \u00e8 una mano che tende la superficie della realt\u00e0 per renderla pi\u00f9 nitida, come fosse una pellicola spiegazzata.<br \/>\nContinua a guardarli, avranno poco meno di quarant\u2019anni, i capelli rossi di lei spiccano sul bianco del cuscino, tiene le gambe incrociate e raccolte. Lui si sta vestendo, \u00e8 in piedi e ogni tanto si china per darle un bacio, prima sul ginocchio, poi sulla spalla.<br \/>\nSi amano.<br \/>\nQuesto \u00e8 evidente.<br \/>\nEd Elanor li invidia.<br \/>\nL\u2019uomo ha finito di vestirsi e adesso \u00e8 sulla porta, la donna l\u2019ha seguito. Si baciano, poi lui se ne va. Lei torna in camera, rif\u00e0 il letto, spalanca le finestre e riordina i vestiti sparpagliati per la stanza, poi va in bagno a farsi una doccia.<br \/>\nElanor \u00e8 gelosa, invidia quel momento perch\u00e9 le \u00e8 sembrato perfetto.<br \/>\nSi riavvicina allo specchio e comincia a darsi il rimmel sulle ciglia.<br \/>\nI suoi occhi le sono sempre piaciuti, il colore \u00e8 nocciola, il taglio fine.<br \/>\nAdora i suoi occhi ma in questo momento hanno un\u2019espressione triste, quella scena d\u2019amore l\u2019ha delusa. Non era questo che cercava.<br \/>\nHa bisogno di trovare altri difetti, quindi si riavvicina al cannocchiale e ricomincia a guardare, lancia quei suoi occhi nocciola, i suoi bellissimi occhi nocciola a indagare nuovamente.<br \/>\nTorna alla finestra della coppia, lei \u00e8 ancora in bagno. La porta d\u2019ingresso si apre e sull\u2019uscio ricompare la figura dell\u2019uomo, ma questa volta non \u00e8 solo, c\u2019\u00e8 una bambina con lui, si tengono per mano, entrano e chiudono la porta alle loro spalle.<br \/>\nElanor sente una rabbia crescerle dentro, un po\u2019 se ne vergogna, ma c\u2019\u00e8, \u00e8 li e non riesce a ignorarla.<br \/>\nCercava difetti e invece ha trovato altro amore, altra perfezione.<br \/>\nOra si sente stupida e sola, prova anche un po\u2019 di disprezzo verso se stessa per via di quell\u2019invidia che non riesce a controllare.<br \/>\nPensa tutto questo Elanor, ma non smette di guardare nel cannocchiale, non riesce a staccarsi.<br \/>\nL\u2019uomo e la bambina si spostano in salotto e accendono la luce.<br \/>\nGli occhi di Elanor si spalancano e la bocca si contorce in una smorfia che diventa poi un sorriso, un ghigno.<br \/>\nNon \u00e8 lo stesso uomo di prima, non \u00e8 lo stesso uomo.<br \/>\nQuella puttana ha l\u2019amante, tradisce il marito e la figlia con un altro uomo.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un tarlo, nella cornice di quel quadretto familiare apparentemente perfetto..<br \/>\nEcco il difetto che cercava.<br \/>\nElanor \u00e8 al settimo cielo, si siede sulla sedia girevole e si lascia andare alla gioia, braccia e gambe spalancate, la testa buttata all\u2019indietro.<br \/>\nQuella che sente \u00e8 felicit\u00e0, crudele, ma pur sempre felicit\u00e0.<br \/>\nTorna allo specchio e si mette il rossetto, \u00e8 lo stesso rosa del reggiseno, l\u2019ha comprato apposta, lo applica sul labbro superiore, poi su quello inferiore, in fine preme le labbra una contro l\u2019altra come da bambina vedeva fare a sua madre.<br \/>\nHa labbra fini e delicate che si sposano perfettamente con il suo corpo magro. Si piace.<br \/>\nIl CD \u00e8 terminato e Elanor lo fa ripartire dall\u2019inizio, ha deciso che quella sar\u00e0 la colonna sonora della serata.<br \/>\nTorna a guardare nel cannocchiale, salta da una finestra all\u2019altra.<br \/>\nAl sesto piano c\u2019\u00e8 una ragazza che conosce, hanno fatto il liceo assieme. Non ha bisogno di cercarlo per trovare il suo difetto. Adelaide \u00e8 strabica in maniera vistosa e porta spesso gli occhiali da sole per nasconderlo.<br \/>\nNel piazzale, tra le macchine, nota la figura di un uomo che cammina, \u00e8 zoppo, attraversa lo spazio con l\u2019andamento incerto di una cartaccia spostata dal vento.<br \/>\nElanor si sente sempre pi\u00f9 vicina alla perfezione.<br \/>\nTorna davanti allo specchio e si guarda le gambe e le braccia, la pelle \u00e8 liscia e perfettamente depilata, le mani hanno dita sottili e i piedi sono piccoli e curati, le unghie, tutte, sono smaltate di rosa. Lo stesso rosa del rossetto, lo stesso rosa del reggiseno.<br \/>\nSi accarezza le gambe per tutta la lunghezza. La ceretta \u00e8 perfetta, non un pelo.<br \/>\nDa una scatola, appoggiata sopra al letto prende un paio di calze, bianche, autoreggenti. Le raccoglie muovendo le dita dall\u2019apertura fino alla punta, ci infila il piede e le srotola stendendole per tutta la gamba, l\u2019autoreggente le arriva a mezza coscia, l\u2019elastico preme la carne ma la pelle non fa rigonfiamenti eccessivi, ha gambe magre e toniche. Ripete l\u2019operazione anche con l\u2019altro piede.<br \/>\nLe stanno proprio bene.<br \/>\nProva qualche posa allo specchio, si gira e si guarda da dietro.<br \/>\nNiente che non va, \u00e8 bellissima e sexy.<br \/>\nSicura di se torna alla finestra, torna a guardare dentro il cannocchiale, ricomincia a rovistare nelle vite degli altri, a frugare tra le loro immondizie alla ricerca di imperfezioni.<br \/>\nCi sono visi che sono come incidenti, non che portano segni d\u2019incidenti, ma che sono incidenti.<br \/>\nIl viso del signore dell\u2019ottavo piano \u00e8 uno di quelli.<br \/>\nLa bocca \u00e8 grande, il naso lungo e triste, gli occhi distanti e le orecchie piccole. Quel viso da solo basterebbe a sollevarle il morale per un mese intero. Vorrebbe fargli una foto per poi ingrandirla e appenderla in camera come fosse un poster, la guarderebbe ogni mattina e si sentirebbe bella e fortunata.<br \/>\nSi sente un po\u2019 cattiva a pensare queste cose, ma bisogna essere onesti, quel tipo \u00e8 proprio brutto.<br \/>\nElanor guarda l\u2019orologio e si accorge che sono quasi le undici, presto i suoi genitori torneranno a casa e dovr\u00e0 tornare anche suo fratello Ronald, quindi potr\u00e0 usufruire dello specchio e del cannocchiale ancora per poco tempo.<br \/>\nDa sopra al letto prende un paio di mutandine rosa, l\u2019altra met\u00e0 del completo intimo che ha comprato questa mattina. Le indossa e si guarda allo specchio.<br \/>\nBellissime gambe lunghe e mani curate.<br \/>\nIl trucco, non esagerato, si nota appena, ma le sottolinea il taglio di labbra e occhi.<br \/>\nSi sente bella e donna.<br \/>\nSe ci fosse un uomo, adesso nel suo letto, lo farebbe impazzire. Vorrebbe che fosse li il commesso, quello che oggi le ha venduto il completo, lo lascerebbe a bocca aperta.<br \/>\nRitorna a guardarsi allo specchio.<br \/>\nIl reggiseno le sta bene, le mutandine un po\u2019 meno.<br \/>\nSarebbe <em>perfetta<\/em> se non fosse per quei capelli che hanno bisogno di una sistemata.<br \/>\n<em>Sarebbe<\/em> perfetta se non fosse per quel rigonfiamento che si vede sotto il tessuto delle mutandine rosa, se non fosse per quel pezzo di carne che ha tra le gambe che le ricorda in ogni istante che il suo nome \u00e8 Ronald,<br \/>\ned \u00e8 indiscutibilmente,<br \/>\ninconfutabilmente<br \/>\nuomo.<br \/>\nUomo, e non serve un cannocchiale per accorgersene.<br \/>\nDa piccolo suo padre lo portava spesso al fiume a pescare, gli piacevano le stelle e per il suo ottavo compleanno sua madre gli ha regalato un cannocchiale.<br \/>\nUna sera, mentre guardava il cielo stellato, ha avuto la visione di un mondo vestito in abito da sera con addosso una giacca di paillette nera.<br \/>\nOrmai \u00e8 tardi, stanno per tornare i suoi genitori, presto sentir\u00e0 l\u2019auto di suo padre attraversare il vialetto ed entrare in garage.<br \/>\nSpegne la musica e comincia a sfilarsi le calze.<br \/>\nPoi si toglie reggiseno, mutande e si strucca con delle salviette.<br \/>\nRimette tutto a posto. Rimmel, rossetto, fondo tinta e smalto.<br \/>\nTutto dentro una scatola e ben nascosto dentro l\u2019armadio.<br \/>\nSi riveste e si guarda allo specchio, uno specchio che adesso<em> le<\/em> \u00e8 nemico.<br \/>\nOra, tolto il trucco, le calze e le mutandine rosa, Elanor \u00e8 ritornata a essere Ronald.<br \/>\nHa indossato il suo costume da uomo.<br \/>\nIl suo travestimento da essere umano.<br \/>\nIn testa le gira solo una frase, la ripete tra s\u00e9 e s\u00e9 nel tentativo di provare un po\u2019 di sollievo:<br \/>\nIl mondo \u00e8 un tripudio di errori<br \/>\ne forse<br \/>\nla meraviglia \u00e8 nelle imperfezioni.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27106\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27106\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il numero venticinque di Via Delle Betulle \u00e8 un cubo di dieci piani, l\u2019unico edificio che supera i dieci metri d\u2019altezza, l\u2019unica imperfezione sul profilo di un paesino pieno di case rustiche e villette contadine. 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