{"id":27095,"date":"2016-04-25T18:49:52","date_gmt":"2016-04-25T17:49:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27095"},"modified":"2016-04-25T18:49:52","modified_gmt":"2016-04-25T17:49:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-il-nonno-di-laura-gori-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27095","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Il nonno&#8221; di Laura Gori (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Il nonno era morto da pochi giorni. Lo aveva visto nella bara di legno chiaro, imbottita di raso beige. La mamma glielo aveva mostrato. Era morto, morto. Se avesse preso un martello e glielo avesse tirato in testa non si sarebbe risvegliato. La mamma gli aveva detto che il nonno era diventato un angelo ed era volato in cielo. Adesso aveva un nuovo angelo custode. D&#8217;ora in poi se faceva qualche birbonata, il nonno gli avrebbe suggerito la strada giusta in un orecchio. Se si fosse trovato in pericolo il nonno sarebbe andato da Ges\u00f9 bambino e ci avrebbe messo una buona parolina. Il giorno del funerale per\u00f2 dei tati avevano scavato una buca profonda, profonda e poi ci avevano calato la bara del nonno. Poi avevano preso mattoni e calce e lo avevano chiuso nella tomba. Chiuso, chiuso. E poi con le pale avevano tirato la terra sopra fino a coprire la buca. Da l\u00ec il nonno non poteva pi\u00f9 uscire.<br \/>\n&#8220;Mamma ma il nonno vero \u00e8 sottoterra, quello falso \u00e8 in cielo?&#8221; aveva detto proprio cos\u00ec alla mamma, al risveglio, la mattina dopo il funerale.<br \/>\n&#8220;No, Riccardo, il corpo di nonno, quello che sempre vedevi \u00e8 nella sua nuova casina che \u00e8 la tomba; l&#8217;anima, il nonno vero, \u00e8 in cielo! &#8221; cos\u00ec gli aveva risposto la mamma.<br \/>\n&#8220;E in cielo il nonno che fa? Vola?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, vola insieme agli altri angeli. In cielo, nonno non \u00e8 solo, \u00e8 in buona compagnia, ha ritrovato tutti i suoi vecchi amici, la sua mamma e il suo pap\u00e0, la sua sorella, la zia Adele, quella che hai conosciuto da piccolo anche te, nonno ci sta bene in cielo, non ti devi preoccupare per lui&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma quando ci metter\u00e0 il corpo di nonno a diventare tutti ossicini?&#8221; continuava a chiedere alla mamma.<br \/>\n&#8220;Tanto, tanto, tempo&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma dopo li possiamo portare a casa gli ossicini di nonno?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, Riccardo, gli ossicini di nonno non si portano a casa, restano l\u00ec nella nuova casina&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma se nonno si portava all&#8217;ospedale sarebbe guarito?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, Riccardo, nonno era molto vecchio e tanto malato. Ci sono malattie che si possono curare ed altre di cui non c&#8217;\u00e8 cura. Nessun dottore poteva curare il nonno&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma anch&#8217;io morir\u00f2 un giorno?&#8221;<br \/>\n&#8220;Quando sarai vecchio, vecchio, vecchio, con i capelli bianchi, bianchi, bianchi e la barba lunga, lunga lunga.&#8221;<br \/>\n&#8220;E tu, mamma, sarai gi\u00e0 morta quel giorno?&#8221;<br \/>\n&#8220;Sicuramente, ma per il momento non ho alcuna intenzione di morire. Adesso hai finito con le domande? Possiamo alzarsi dal letto e andare all&#8217;asilo? Siamo gi\u00e0 in ritardo&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma a me, manca nonno, come si fa mamma? Puoi trovare una soluzione?&#8221; disse sconsolato alla mamma.<br \/>\n&#8220;Quando ti manca nonno, pensa alle cose belle che hai fatto con lui, quando giocavi con la lego con lui, o ti portava al parco giochi, o quando ti raccontava della guerra, quando lui era piccolo, vedrai che ti sentirai meglio, poi se gli vuoi mandare un messaggio, una sera di queste, si lancia una lanterna con legato un biglietto per nonno, voler\u00e0 dritta, dritta in cielo e nonno lo legger\u00e0&#8221;<br \/>\nRiccardo, di tanto in tanto, pensava a tutte le parole che gli aveva detto la mamma ma non capiva in pieno il loro significato. Poi non gli piaceva l&#8217;idea che nonno fosse sotto terra. Non aveva freddo? Non sarebbe morto di fame e di sete la sotto? Chi gli avrebbe dato da mangiare? Riccardo voleva riportarsi il vero nonno a casa, ma non sapeva come fare. Quei tati, il giorno del funerale, avevano scavato una buca profonda, profonda, e poi ci avevano messo i mattoni, come avrebbe fatto lui a sfare tutto quello? Lui aveva solo la pala blu del mare, quella con cui d&#8217;estate fa i castelli di sabbia, il martello doveva prenderlo nella cassetta degli attrezzi di pap\u00e0 in soffitta. Doveva pensare ad un piano. Il suo cervellino doveva riflettere.<br \/>\nLa chiesa e il cimitero erano vicino alla sua scuola. La strada la conosceva bene perch\u00e9 con pap\u00e0 ci andava tante volte a giocare a pallone sul sagrato della chiesa. Una sera mentre mamma era intenta a cambiare suo fratellino sul fasciatoio lui sarebbe andato in soffitta ed avrebbe preso qualche attrezzo utile di pap\u00e0 e l&#8217;avrebbe nascosto nello zaino della scuola, il mattino seguente mentre sarebbe stato all&#8217;asilo, con la scusa di andare in bagno sarebbe uscito in giardino e da qui avrebbe preso la strada per il cimitero ed avrebbe raggiunto il nonno. Qualche giorno dopo mise in atto il piano. Non avrebbe fatto morire di fame il nonno. Chiese alle maestre se poteva andare in bagno ed in un atto di distrazione della bidella, usc\u00ec nel giardinetto della scuola materna, e da un buco della rete, che aveva notato una settimana prima col suo amico Matteo, si trov\u00f2 in strada con in spalla il suo zainetto. Raggiunse il cimitero, il cancello di metallo era aperto. La tomba del nonno era in fondo vicino al muro di cinta. C&#8217;erano ancora i fiori che erano sulla bara il giorno del funerale. Tir\u00f2 fuori dallo zainetto la sua pala blu del mare e il martello che aveva preso nella cassetta degli attrezzi di pap\u00e0. Si mise a scavare, dove avevano fatto la buca i tati il giorno del funerale. La terra era ancora morbida, sembrava sabbia bagnata. Certo non era come fare i castelli di sabbia, poi al mare c&#8217;era suo pap\u00e0 che lo aiutava. C&#8217;avrebbe messo tanto, tanto tempo ma ci sarebbe riuscito. Mentre stava scavando si avvicin\u00f2 un uomo dai capelli bianchi e col viso scavato dalle rughe e nascosto dalla barba, anch&#8217;essa bianca.<br \/>\n&#8220;Ehi, bambino che fai?&#8221;<br \/>\n&#8220;Mio nonno \u00e8 morto, e dei tati lo hanno seppellito qui, qualche giorno fa. Voglio farlo uscire, perch\u00e9 voglio che torni a casa con me&#8221; gli rispose Riccardo.<br \/>\n&#8220;Ma tuo nonno non \u00e8 pi\u00f9 li, bambino&#8221;<br \/>\n&#8220;E tu come lo sai?&#8221;<br \/>\n&#8220;L&#8217;ho visto uscire l&#8217;altra notte&#8221;<br \/>\n&#8220;Cosa?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si, da quella fessura l\u00ec e col dito indic\u00f2 una fessura all&#8217;angolo della tomba del nonno che fino ad allora non aveva scorto&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma era il mio nonno vero?<br \/>\n&#8220;Certo, c&#8217;ho fatto pure due chiacchiere, seduti su quel sasso l\u00e0 e poi ha detto che doveva andare, ci siamo salutati e se n&#8217;\u00e8 andato&#8221;<br \/>\n&#8220;E ti ha detto dove andava? Tornava da me e da nonna?&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi ha detto che doveva andare da Ges\u00f9 bambino, perch\u00e9 doveva fare in modo d&#8217;ora in poi, di proteggere il suo nipotino&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma tu chi sei?&#8221;<br \/>\n&#8220;Io sono il custode delle anime di questo cimitero&#8221;<br \/>\n&#8220;E questo lavoro lo fai da tanto tempo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Da moltissimi anni, conosco quasi tutti gli abitanti di questo cimitero, ho parlato con ognuno di loro. Quando arrivano qui, sono tutti un po&#8217; spaesati, confusi, io ci parlo e gli mostro la strada da prendere&#8221;<br \/>\n&#8220;E il mio nonno ti ha detto altro quando c&#8217;hai parlato? Aveva fame, perch\u00e9 era qualche giorno che non mangiava?&#8221;<br \/>\n&#8220;Tuo nonno \u00e8 tra le migliori anime che abbia incontrato qui dentro, era sereno e sapeva gi\u00e0 quale strada doveva percorrere. Non gli ho dovuto spiegare nulla. Bambino, stai tranquillo, tuo nonno sta bene. Tu piuttosto, non dovresti essere a scuola adesso? Qualcuno in questo momento si preoccuper\u00e0 per te?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ero a scuola ma sono scappato perch\u00e9 volevo liberare il mio nonno. Ma ora che ho parlato con te, sono felice. Torno a scuola prima che la bidella si accorga che non sono pi\u00f9 in bagno. Ciao custode delle anime, poi nei prossimi giorni torno con la mia mamma e te la presento&#8221;<br \/>\n&#8220;Ciao bambino, abbi cura di te&#8221;<\/p>\n<p>Riccardo apr\u00ec il cancello e percorse il viale del cimitero a ritroso, si sentiva sollevato, chiss\u00e0 se le sue maestre si erano accorte della sua assenza.<br \/>\nIn fondo al viale vide due carabinieri con sua madre che appena lo vide inizi\u00f2 a corrergli incontro.<br \/>\nSua madre non gli dette neppure il tempo di aprire bocca che gi\u00e0 lo abbracciava forte.<br \/>\n&#8220;Mamma che ci fai qui con i carabinieri?&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi hanno chiamato le maestre che non ti trovavano pi\u00f9 a scuola ed hanno dato subito l&#8217;allarme, mi hai fatto morire di paura. Pensavo ti fosse successo qualcosa, te l&#8217;ho detto che esistono i ladri di bambini, avevo paura che tu avessi incontrato uno di loro&#8221;<br \/>\n&#8220;No, mamma, ho incontrato il guardiano delle anime e mi ha detto che hai ragione tu, non mi hai raccontato una bugia, il nonno vero \u00e8 in cielo. Lui l&#8217;ha incontrato l&#8217;altra notte. Hanno parlato a lungo con lui.&#8221;<br \/>\nRiccardo prese per mano la mamma<br \/>\n&#8220;Mamma, ora per\u00f2, si pu\u00f2 andare a casa che sono stanco?&#8221;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27095\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27095\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nonno era morto da pochi giorni. 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