{"id":26978,"date":"2016-04-12T18:53:14","date_gmt":"2016-04-12T17:53:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26978"},"modified":"2016-04-12T18:53:14","modified_gmt":"2016-04-12T17:53:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-la-fontanella-di-maura-mantellino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26978","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;La fontanella&#8221; di Maura Mantellino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">C\u2019era una piccola fontanella, all\u2019angolo del giardinetto. In pietra grigia, in essa si fondeva la tradizione dell\u2019antica arte mediterranea con la sensibilit\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>L\u00ec vicino, sorgeva una scuola elementare e ogni mattina verso le otto, molti bambini si fermavano alla fontanella e, dopo aver bevuto un sorso d\u2019acqua, cominciavano a scherzare tra loro, spruzzandosi a vicenda. Erano bambini contenti, concentrati nel loro gioco, che, con occhi sgranati e piccole mani frementi, amavano questi attimi di libert\u00e0; la loro curiosit\u00e0 era\u00a0 stimolata dall\u2019allegria e\u00a0 dalla gioia. Con tutti i sensi all\u2019erta, erano in grado di percepire la felicit\u00e0 di un momento unico e a volte riuscivano ad acquisire piccole conquiste per un bagaglio di ricordi futuri.<\/p>\n<p>Il suo getto d\u2019acqua\u00a0 disset\u00f2 piccoli e ragazzi, di colore, allegri, tristi, colorati: alcuni parlavano in maniera incomprensibile, ma per lei, tutti erano uguali e tutti avevano un profumo particolare. Odoravano di latte e biscotti, altri di aglio e spezie, molti di anice, altri ancora emanavano un misto di odori a lei sconosciuti. \u00a0Che fossero sardi, torinesi, veneti, venezuelani, arabi, i loro odori riportavano sempre ad un passato fatto di persone care e i giochi erano spesso conditi da parole estranee che riconducevano ad affetti familiari, memorie sbiadite, momenti dimenticati.<\/p>\n<p>C\u2019erano quelli che erano sempre pronti a scattare per correre verso la scuola, alcuni che\u00a0 raccoglievano un fiore, una foglia, un rametto, altri che si nascondevano dietro un albero, angolo riparato e prediletto, a mangiare la merenda: panini con prosciutto e \u00a0formaggio.<\/p>\n<p>Molti bambini erano vestiti, soprattutto d\u2019inverno, con indumenti pesanti ma belli, alcuni con giacchette e giubbotti leggeri; accompagnati dai loro pap\u00e0 che approfittavano della breve sosta del figlio, per bere un sorso d\u2019acqua.<\/p>\n<p>C\u2019era Omar: assaggi\u00f2, per la prima volta, le arance, quando riusc\u00ec a rubarle\u00a0 dalla bancarella del mercato.<\/p>\n<p>C\u2019era Giorgio: arrivava sempre trafelato perch\u00e9 prendeva il treno tutte le mattine e arrivava tutto sudato.<\/p>\n<p>C\u2019era Ely: piccola bambina di colore, parlava con fatica in italiano: dopo la scuola invece di studiare, andava a lavorare presso una famiglia benestante.<\/p>\n<p>C\u2019era Laura: bimba educata e di famiglia molto ricca, non si avvicinava mai alla fontanella perch\u00e9 aveva paura di sporcarsi le scarpette nuove.<\/p>\n<p>Poi c\u2019erano gli adulti che non si fermano mai: frettolosi, arrabbiati, estranei alla vita che li circondava, poco disposti ad ascoltare i racconti dei propri bambini, intenti a parlare al cellulare; mai un sorriso.<\/p>\n<p>Verso le nove del mattino, il silenzio avvolgeva il parco e per la fontanella erano momenti d\u2019intensa gioia. Improvvisamente un frullio di ali: arrivavano i passerotti, i merli, i corvi. I cani piccoli e grandi portavano a spasso i loro padroni: persone quasi sempre sorridenti e tranquille che, con passo fermo, si avvicinavano per far bere le loro bestiole.<\/p>\n<p>Quando pioveva, nessuno si fermava: tutti, sotto ombrelli variopinti, correvano per raggiungere un riparo. E cos\u00ec il rumore ritmico della pioggia faceva un piacevole duetto con il getto d\u2019acqua.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi, \u00a0uno scampanellio e un\u2019ondata di urla, lacerava il silenzio: arrivavano i piccoli, gridando, ridendo, sempre pronti a fare scherzi ai propri compagni; e la piccola fontana era contenta perch\u00e9 l\u2019aria si riempiva di chiassosa felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Qualche minuto pi\u00f9 tardi, si avvicinavano gli operai, italiani e stranieri, che lavoravano in un cantiere in fondo alla strada: gente dura, stanca, ma sempre pronta a bere un sorso d\u2019acqua; poi si fermavano a mangiare un panino e a chiacchierare.<\/p>\n<p>Durante la sera e la notte la fontanella ritrovava momenti di autentica gioia e nel silenzio sentiva la sua voce, la musica dell\u2019acqua che sgorgava: un motivo di serenit\u00e0 e di armonia.<\/p>\n<p>E poi c\u2019era Rex, cane randagio, che indipendentemente dalla bellezza, dalla vivacit\u00e0, dalla forza, dalla leggerezza della sua camminata, aveva tutte le qualit\u00e0 interiori per attirare le attenzioni dei bambini del quartiere. Spesso si fermava davanti alla fontanella e beveva avidamente, sperando, sempre, che qualcuno si avvicinasse e gli allungasse un pezzetto di pane. Anche se viveva in mezzo alla strada, cercando il cibo nei cassonetti, aveva sentimenti dolci, una voglia pazza di giocare e il desiderio di avere un padrone per farsi coccolare. Nel quartiere, un ragazzino gli era particolarmente simpatico: scuro di carnagione, tutto pelle e ossa, viveva in una brutta casa gialla, in fondo alla strada. Si chiamava Angelo.<\/p>\n<p>Una mattina, Angelo si ferm\u00f2 alla fontanella, i vestiti tutti sporchi e il visetto rigato dai lacrimoni; Rex gli si avvicin\u00f2 e, per la prima volta, il bimbo gli si accost\u00f2 e lo abbracci\u00f2 con estrema tenerezza. Cominci\u00f2 a lavarsi il visetto e premendosi le mani sugli occhi, mormor\u00f2:<\/p>\n<p>-\u201cAnch\u2019io vorrei andare a scuola ed essere accompagnato dal mio pap\u00e0, come tutti gli altri bambini!\u201d-<\/p>\n<p>E mentre diceva queste parole, Rex gli strofin\u00f2 il musetto contro la gamba e ricambi\u00f2 l&#8217;abbraccio con una leccatina alla mano.<\/p>\n<p>Ma il bimbo, tutto d&#8217;un fiato, gli bisbigli\u00f2 \u00a0in un orecchio:<\/p>\n<p>-&#8221; Ieri sera mio padre mi ha dato delle cinghiate e mi ha buttato fuori di casa, senza cena.&#8221;-<\/p>\n<p>Intimidito, il cane non cap\u00ec le parole del piccolo, ma il suo cuore percep\u00ec il dolore e la \u00a0tristezza di Angelo e decise di accompagnarlo a casa.<\/p>\n<p>Sul portone, c\u2019era il padre, il quale, appena vide Rex cominci\u00f2 a urlare:<br \/>\n-&#8221; Non voglio quel sacco di pulci in casa e tu dovresti andare a lavorare, altrimenti anche oggi non mangi!&#8221;-<\/p>\n<p>Cos\u00ec dicendo, il padre lanci\u00f2 una grossa pietra e colp\u00ec il cane. Rex cominci\u00f2 a ringhiare e cerc\u00f2 di lanciarsi verso l&#8217;uomo, ma la mano del bambino lo ferm\u00f2. E lui ubbidiente, s\u2019immobilizz\u00f2, ma si mise tra l&#8217;uomo e il figlio, con fare protettivo.<\/p>\n<p>Angelo allora prese una decisione: mise una corda intorno al collo del cane e si allontan\u00f2 dalla casa gialla. \u00a0Cos\u00ec, un cane randagio molto dolce e un bambino sporco, ma molto affettuoso, cominciarono a vagabondare nella piazzetta accanto alla fontanella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo alcuni mesi, un bambino vestito a festa e un cane con un guinzaglio verde, il pelo lucente e soffice, si fermarono alla fontanella: erano Angelo e Rex!<\/p>\n<p>Insieme a loro c\u2019era una ragazzina, incontrata, per caso, pochi minuti prima.<\/p>\n<p>Il bimbo, tutto orgoglioso, raccont\u00f2 che, da diversi mesi , abitava nella casa color ocra, all\u2019angolo della piazzetta, presso una famiglia composta da \u00a0un\u2019anziana nonna, una dolce mamma e una bimba di cinque anni con un gattino bianco che si chiamava Pulce. Angelo sapeva di essere fortunato e soprattutto era contento di potere andare a scuola, studiare, ma anche di poter giocare senza pi\u00f9 avere pensieri dolorosi. Il ricordo di una vita precedente, ormai, non era pi\u00f9 una dimensione oscura, ma un elemento positivo che aveva trasformato la sensibilit\u00e0 del bambino, la sua immaginazione, il suo pensiero e la sua piccola vita. I ricordi e le \u00a0emozioni, emergevano da una memoria che toccava profondit\u00e0 lontane, in cui la fatica, la solitudine, le disillusioni erano ormai cancellate dall\u2019amore di una vera famiglia. I meravigliosi rapporti con i compagni di scuola, il calore di una mamma , la sua immensa tenerezza nei confronti del \u00a0cane, lo avevano fatto crescere e gli avevano fatto sviluppare un senso di amore raccolto.<\/p>\n<p>Oggi la fontanella in pietra non esiste pi\u00f9 e neanche il giardinetto. Tutto \u00e8 sparito sotto uno spesso strato di catrame; scintillanti luci variopinte illuminano un supermercato, con un parcheggio.<\/p>\n<p>Il suo nome \u00e8: MARKET LA FONTANELLA.<\/p>\n<p>Ma nella memoria di tanti anziani, di giovani mamme e di ragazzi ormai grandi, l\u2019odore, il suono, l\u2019atmosfera di quel rifugio perduto sembrano accompagnare le loro giornate. \u00a0Ogni volta che passano davanti al supermercato si fermano, un momento, \u00a0e come per magia, ad ognuno di loro arriva, nel cuore, un personale ricordo felice. Un suono argentino tintinna ancora e ha in s\u00e9 il potere di riportare alla mente un periodo della loro vita meraviglioso. Il ricordo della fontanella aiuta a combattere i loro problemi giornalieri legati alla solitudine, allo stress e all\u2019ansia per un futuro incerto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26978\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26978\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una piccola fontanella, all\u2019angolo del giardinetto. In pietra grigia, in essa si fondeva la tradizione dell\u2019antica arte mediterranea con la sensibilit\u00e0 moderna. L\u00ec vicino, sorgeva una scuola elementare e ogni mattina verso le otto, molti bambini si fermavano alla fontanella e, dopo aver bevuto un sorso d\u2019acqua, cominciavano a scherzare tra loro, spruzzandosi a [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26978\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26978\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":7503,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-26978","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26978"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7503"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26978"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26989,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26978\/revisions\/26989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}