{"id":26883,"date":"2016-03-31T16:44:09","date_gmt":"2016-03-31T15:44:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26883"},"modified":"2016-03-31T16:44:09","modified_gmt":"2016-03-31T15:44:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-sciami-di-ilaria-scarpiello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26883","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Sciami&#8221; di Ilaria Scarpiello"},"content":{"rendered":"<p>Fuggire i discorsi della gente, divincolarsi dalla stretta soffocante della superficialit\u00e0 che dilaga indisturbata per le vie del centro. Troppa solitudine l\u2019aveva portata a sentirsi migliore della maggior parte delle persone, \u00e8 vero, ma anche coscienziosamente fuori posto. Non aveva nulla in comune con i coetanei, nulla, eccezion fatta per i superalcolici, il loro consumo, forse.<\/p>\n<p>Ora, comunque, non aveva pi\u00f9 importanza. Aveva imparato a sostenere una conversazione da niente, perfino a risultare gradevole per la durata di una cena, di una pizza fra conoscenti, e ne andava fiera, poi gli Sciami avevano fatto la loro comparsa. Dapprima incursioni solo sporadiche, in genere all\u2019imbrunire, lungo il corso del fiume, colpendo per lo pi\u00f9 proprietari di cani di piccola taglia ed infaticabili appassionati di jogging.<\/p>\n<p>Poi il cielo si oscur\u00f2 e lo stridore copr\u00ec ogni altro genere di rumore, cos\u00ec fino ai luoghi dai quali si riuscirono ad avere le ultime notizie. Gli Sciami entrarono nelle case, negli uffici, nelle fabbriche, nelle chiese, nelle automobili e resero ogni cosa insopportabile ai sopravvissuti. Chi, come lei, riteneva che la vita fosse insopportabile gi\u00e0 prima degli Sciami si dovette ricredere.<\/p>\n<p>Il compito che le era stato assegnato consisteva, principalmente, nello scavare fra le macerie in cerca di qualcosa, qualcuno, sfuggito agli Sciami. Trovarono che il ruolo le calzasse a pennello, avendo per anni fatto pi\u00f9 o meno la stessa cosa ancor prima della loro venuta, ma per lei nulla fu mai tanto difficile. Tornare nella stazione, per esempio, la colm\u00f2 di un\u2019inquietudine lontana dagli stati di estrema disaffezione a cui si era abituata, provocandole sussulti e tremore alle mani che rendevano difficoltoso impugnare il rastrello, un\u2019emozione molto simile alla paura, forse solo pi\u00f9 disgustosa. I vagoni dei treni in disuso e i binari erano stati gi\u00e0 assaliti dagli Sciami, cos\u00ec a lei tocc\u00f2 entrare nei negozi dove aveva comprato e nei ristoranti dove aveva mangiato, ma la peggiore di tutte le macerie fu la profumeria dove aveva lavorato. Quanti volti conosciuti, quanti sopravvissuti fra quei volti conosciuti, quanti da consegnare agli Sciami.<\/p>\n<p>Sarebbero riusciti ad abbracciare lo stridore per tutta l\u2019insignificante durata della loro vita? Gli Sciami avevano reso tutti uguali, avevano messo tutti sullo stesso piano, e non era facile accettarlo, era insopportabile come molte delle altre cose che erano venute con loro.<\/p>\n<p>Le macerie portarono alla luce visi familiari, troppo familiari per avere le mani ben salde. Li ricordava tutti, nonostante gli anni trascorsi e gli scherzi della memoria. Non ne mancava nessuno, tutti sotto le macerie dell\u2019unico posto dal quale avrebbero potuto allontanarsi senza la minima esitazione in caso di pericolo. Senza la minima tentazione a voltarsi indietro per un\u2019ultima volta. Sapevano quello che era venuta a fare, ma lo stesso la guardavano con occhi supplicanti una piet\u00e0 che presumibilmente poteva esser loro concessa in nome di un\u2019amicizia, almeno di una vicinanza, o dalla condivisione di una comune sfortuna che sarebbe potuta durare per sempre.<\/p>\n<p>Non ci poteva essere piet\u00e0 con gli Sciami dietro le spalle, solo affetto e ricordi e rimpianti inutili. I colleghi usciti fuori dalle macerie venivano consegnati, tenuti in osservazione e assegnati alle loro nuove mansioni, qualora il comportamento e l\u2019assetto emotivo generale non fosse risultato troppo compromesso da ci\u00f2 che era accaduto. Non ne rivide nessuno alle macerie, alla sua stessa mansione, e ne fu sollevata, provando una leggerezza pari alla prima volta che era stata rilasciata dagli Sciami o alle passeggiate in bicicletta sotto il sole di giugno prima che tutto cambiasse. Avanzava piano lungo il tappeto di cosmetici e boccette di profumo fracassate , fra scaffali divelti, mura crollate e, ogni tanto, scovava un paio d\u2019occhi impauriti che per qualche secondo brillavano di speranza, per poi spegnersi di nuovo, magari definitivamente.<\/p>\n<p>Presto o tardi avrebbe finito, le macerie sarebbero tutte finite, forse le avrebbero trovato un\u2019altra mansione o forse gli Sciami avrebbero deciso diversamente. Era l\u2019unico pensiero che riusciva ancora a farla sorridere fra le cicatrici.<\/p>\n<p>Un giorno, poi, ci fu un boato talmente forte che le sue orecchie sputarono sangue. Lo schianto sonoro diede vita ad una serie di scosse del terreno che salivano in tante piccole spaccature sotto i suoi piedi. Non aveva paura, in verit\u00e0 non sentiva pi\u00f9 nessun tipo di emozione da tempo, solo meraviglia. Le scosse si avvicinavano ad un timido terremoto, debole quanto basta da procurare allarme e alzare un muro di polvere. Si pieg\u00f2 sulle ginocchia, decisa a rimanere in equilibrio sulle sue macerie come su una tavola da surf.<\/p>\n<p>Quando la terra smise di tremare e il manto di polvere torn\u00f2 a posarsi su quello che rimaneva delle \u00a0strade, batt\u00e9 forte le mani in un applauso che serviva solo a confermarle di aver perso l\u2019udito. Spettri degli uomini che erano stati una volta si aggiravano senza motivazioni in attesa di quello che sarebbe successo ancora e ancora e ancora. Degli Sciami nessuna traccia.<\/p>\n<p>Dalla cima delle sue macerie si accorse prima di chiunque altro che gli Sciami, cos\u00ec come erano venuti, se ne erano andati. Un uomo con gli occhi iniettati di sangue e una lunga barba rossiccia le tocc\u00f2 un braccio e le chiese adesso cosa avrebbero dovuto fare. Ci mise un po\u2019 a leggergli le labbra, poi rivolse lo sguardo al cielo lattiginoso sentendo, per la prima volta da tanto tempo, l\u2019ingombrante mancanza dello stridore. Non ci resta che contare i danni, rispose all\u2019uomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26883\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26883\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fuggire i discorsi della gente, divincolarsi dalla stretta soffocante della superficialit\u00e0 che dilaga indisturbata per le vie del centro. Troppa solitudine l\u2019aveva portata a sentirsi migliore della maggior parte delle persone, \u00e8 vero, ma anche coscienziosamente fuori posto. Non aveva nulla in comune con i coetanei, nulla, eccezion fatta per i superalcolici, il loro consumo, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26883\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26883\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8385,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-26883","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26883"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8385"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26883"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26896,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26883\/revisions\/26896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}