{"id":26814,"date":"2016-03-23T17:48:43","date_gmt":"2016-03-23T16:48:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26814"},"modified":"2016-03-23T17:48:43","modified_gmt":"2016-03-23T16:48:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-happiness-is-an-attitude-di-giulia-lazzari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26814","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Happiness is an attitude&#8221; di Giulia Lazzari"},"content":{"rendered":"<p>\u2018\u2019Cos\u2019\u00e8 la libert\u00e0 se non un tentativo di raggiungere i propri sogni e ambizioni. Dove la vedi in una societ\u00e0 che ti classifica in base a cosa fai e non cosa sei.\u00a0 Personalit\u00e0 fantasma, persone che devono rincorrere carriere asfissianti e non adatte, per seguire ci\u00f2 che si ritiene giusto. Cos\u2019\u00e8 giusto e sbagliato?\u00a0 Guadagnare tanto \u00e8 giusto? Se \u00e8 cos\u00ec che la mettiamo non intravedo punti di collegamento tra il mio pensiero e quello delle persone. L\u2019impegno dovrebbe essere giusto, la passione, la felicit\u00e0, la gioia del portare un po\u2019 del proprio in uno spazio infinitesimo del mondo.<br \/>\nLe nostre anime sono forme concave e convesse, di cui esistono miliardi di probabilit\u00e0 di cambiamenti.. e noi vogliamo rinchiuderle in uno stampino preformato per riuscire ad incastrarci esattamente gli uni negli altri, come un puzzle di mancate virt\u00f9. In questo modo tutti affiancati nel collettivo pensiamo di farci forza come un branco; ma l\u2019uomo non \u00e8 fatto esattamente cos\u00ec; non tutti per lo meno. Queste scatoline cominciano a stare strette a coloro che non vogliono perdere la propria personalit\u00e0 e individualit\u00e0.<br \/>\nUno spirito libero, \u00e8 un\u2019anima fomentata dalla passione che brucia le pareti in cui altri tentano di rinchiuderla, sprigiona una forza e un\u2019energia mistica che incanta, sconvolge, non si adatta per niente ed emana luce, una luce che fa invidia. Tu, forestiero, non rinnegare ci\u00f2 per cui sei nato, credi nella forza dei tuoi desideri, nella sfaccettatura magica dell\u2019esistenza, che senza regole, pone in ordine e riequilibra le vite di chi ci crede. \u2018\u2019<\/p>\n<p>Il forestiero un po\u2019 disorientato dall\u2019energia con cui quell\u2019albero aveva dato lezioni di vita a lui, un essere umano, in carne e ossa, non poteva nascondere come l\u2019avesse colpito la storia di questa fantomatica magia, di cui tra l\u2019altro non aveva mai sentito parlare nel suo villaggio.<br \/>\nDopo aver riflettuto fissando le secolari e polpose radici dell\u2019albero, il forestiero prov\u00f2 a domandare a quell\u2019essere cosa volesse dire con quelle parole e soprattutto perch\u00e9 potesse parlare, ma l\u2019albero torn\u00f2 ad essere semplicemente un albero, un magnifico e imponente messaggero della terra.<\/p>\n<p>Ancora sconvolto, il forestiero che d\u2019ora in poi chiameremo Peter, riprese il suo cammino verso la ricerca della propria strada. Era felice di ci\u00f2 che gli era appena capitato; almeno il suo viaggio per ora a qualcosa era servito, e anche se la meta era ancora una fievole incognita, si sent\u00ec rassicurato che qualcosa di diverso stesse finalmente accadendo.<\/p>\n<p>Stormi di uccelli componevano figure nel cielo, come gocce di pennello schizzate via dal disegno divino.<br \/>\nEra una bella giornata per riflettere e rilassarsi su un prato, ma Peter non aveva pace e voleva capire cosa avesse in serbo per lui il destino.<br \/>\nLa sua mente era impaziente ma il suo corpo non aveva le medesime idee, tant\u2019\u00e8 che il suo stomaco cominci\u00f2 a brontolare e la X sul proprio cammino si trasform\u00f2 in un\u2019osteria.<\/p>\n<p>Cammin\u00f2, cammin\u00f2 a lungo prima di trovare un luogo che gli piacesse: Peter voleva cambiare la sua identit\u00e0 e uno di questi cambiamenti era appunto diventare vegetariano. Non che la carne gli creasse problemi, ma gli sembrava giusto, ecco tutto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dopo due ore di camminata, egli intravide un\u2019insegna. \u2013Green House-<br \/>\n\u2018\u2019 Perfetto! \u2018\u2019Pens\u00f2. \u2018\u2019Proprio quello che fa al caso mio.\u2019\u2019<br \/>\nVenne subito incuriosito dal nome della via che portava al casolare: essa infatti non aveva il nome di un qualche scienziato, politico, economista, ma anzi presentava il nome di due ragazze, con a fianco la foto dell\u2019una e dell\u2019altra. Avevano sguardi accesi, sembrava quasi emanassero quell\u2019energia tanto decantata da quell\u2019albero, nonostante fossero solo inchiostro. Incredibile.<\/p>\n<p>Peter sempre pi\u00f9 deciso e speranzoso di aver trovato un posto fantastico acceler\u00f2 il passo , anche perch\u00e9 la carenza di cibo cominciava a procurargli qualche fastidio, nonostante cercasse di astenersi dall\u2019ascoltare gli inutili e perditempo bisogni del suo corpo.<\/p>\n<p>Il\u00a0 casolare era proprio arredato con buon gusto: si vedeva che qualcuno si era impegnato tanto per renderlo incantevole. Le finestre alte e spaziose davano accesso a un fantastico paesaggio alimentato da un tramonto di colori assai caldi. Si mescolavano rosso rosa arancione giallo, sembrava una tela impressionista. Peter era tanto affascinato da quella visione che non si accorse che una di quelle gioiose ragazze gli stava porgendo i suoi saluti, cos\u00ec sobbalz\u00f2, porse le sue scuse e si accomod\u00f2 al tavolo consigliato.<\/p>\n<p>Apr\u00ec il men\u00f9 e un ghigno spunt\u00f2 sul suo viso: i piatti sembravano buonissimi, affiancati dalla lista degli ingredienti e dalla loro provenienza. Il tutto in un formato minimal con varie fotografie di come dovevano essere le varie pietanze. \u2018\u2019Non saranno mai come in foto\u2019\u2019 pens\u00f2, \u2018\u2019ma che tocco di classe!\u2019\u2019.<\/p>\n<p>Ordin\u00f2 un cous cous con verdure, che in effetti somigliava tanto alla foto e ne fu felice. A\u00a0 fine pasto, la stanchezza si fece sentire e per tergiversare cominci\u00f2 a parlare con una di quelle cameriere, in modo quasi del tutto disinteressato.<br \/>\nScopr\u00ec che esse non erano solo le cameriere, erano le ideatrici, le artiste che avevano reso quel casolare cos\u00ec fantastico e invitante. Fu soddisfatto. Dopo tutto c\u2019erano delle persone che al contrario di come diceva l\u2019albero seguivano le loro idee ed erano in grado di creare qualcosa di meraviglioso dalle loro mani, e soprattutto non avevano paura di farlo.<br \/>\nErano cos\u00ec entusiaste le ragazze, che Peter pens\u00f2 quasi che fosse anche la via giusta per lui.<br \/>\nUsc\u00ec divertito, pensando che nei prossimi giorni sarebbe tornato a chiedere altre informazioni alle ragazze e magari avrebbe potuto lavorare con loro, trasmettendo anche lui quelle vibrazioni positive alle persone.<br \/>\nMa una volta uscito, quando si gir\u00f2, il casolare era sparito.<br \/>\nAl suo posto si estendeva una prateria sconfinata.<\/p>\n<p>\u2018\u2019Cosa diavolo \u00e8 successo?\u2019\u2019 pens\u00f2 sbalordito.<br \/>\n\u2018\u2019Prima un albero che mi parla e ora un\u2019osteria che scompare. Sto proprio diventando matto. Speriamo almeno che il cibo che ho mangiato fosse vero.\u2019\u2019 Si accarezz\u00f2 la pancia ed era ancora piena per fortuna.<\/p>\n<p>Peter era quasi pi\u00f9 depresso che sconvolto. Pensava di aver trovato una strada che facesse al caso suo, ma era la strada di quelle due ragazze e non toccava a lui percorrerla.<br \/>\nProv\u00f2 un senso di soffocamento\u00a0 e di solitudine che gli strinse lo stomaco.<br \/>\nEra frustrato, tutta quella gioia si era trasformata in panico e tristezza, si sentiva pi\u00f9 perso di prima.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si ferm\u00f2 in quella prateria, mont\u00f2 la sua tenda, e accese la sua piccola lampada.<br \/>\n\u2018\u2019Mi metter\u00f2 a leggere\u2019\u2019 disse tra s\u00e9 e s\u00e9,\u2019\u2019 Almeno ascoltando i pensieri di gente pi\u00f9 saggia mi sentir\u00f2 meglio\u2019\u2019. Ma la sua tristezza gli imped\u00ec anche questo. Leggeva e rileggeva la prima frase del capitolo, ma la sua testa si rifiutava di darne un\u2019interpretazione.<\/p>\n<p>\u2018\u2019Al diavolo!\u2019\u2019 url\u00f2; in effetti si appellava a quell\u2019oscura figura troppo spesso, ma meglio invocare il demonio che scomodare Dio da lass\u00f9.<br \/>\nAnche se ormai stentava a credere a che esistesse veramente una figura che mantenesse in ordine gli eventi.<br \/>\nDecise infine di guardare il cielo, una notte stellata porta spesso consiglio; ma no, la sfortuna lo perseguitava, le nuvole si erano appropriate di quella bellezza e un muro si interponeva tra lui e l\u2019immensit\u00e0 dell\u2019universo.<\/p>\n<p>Allora un brivido di ira percorse tutto il suo corpo, pass\u00f2 flebile dalle dita dei suoi piedi, ingrandendosi come un\u2019onda a riva fino alle radici dei capelli e scoppi\u00f2 in un urlo disperato.<\/p>\n<p>\u2018\u2019Dov\u2019\u00e8 questa magia? Dov\u2019\u00e8??? Mi basterebbe uno e un solo messaggio che mi dicesse che sto andando bene e non mi devo preoccupare. Invece no. Sembra che il mondo si stia concentrando a schiacciarmi. Ma io non ho la forza\u00a0 per resistere. Cos\u2019ho sbagliato?\u2019\u2019.<\/p>\n<p>A Peter sembrava veramente fosse tutto nero, forse anche perch\u00e9 era da solo in una infinita prateria di notte, ovviamente senza luminarie. La sua lucina sembrava quasi vittima dell\u2019ironia di un buio totale.<\/p>\n<p>Per fortuna in qualche modo riusc\u00ec a prendere sonno; era importante mantenere un minimo di energia per continuare questa ricerca.<br \/>\nCos\u00ec riprese il cammino ma ovunque andava, qualsiasi strada intraprendesse,\u00a0 aveva nomi di altre persone, e in tutta quella meraviglia, il suo IO tendeva sempre di pi\u00f9 a stringersi, quasi si sentisse da meno. Tutta quella gente felice della propria esistenza e realizzata turbava\u00a0 il suo animo.<\/p>\n<p>Era esausto, non intravedeva neanche con il binocolo il suo nome sul cartello della sua via e cos\u00ec smarrito pens\u00f2 di tornare a trovare quell\u2019albero e di convincerlo a dargli qualche spiegazione. Glielo doveva dopo tutto! Inoltre, magari lui poteva indicargli un passaggio semplice per raggiungere la sua meta.<\/p>\n<p>La visione dell\u2019albero gli strinse il cuore; una figura familiare finalmente.<br \/>\nCos\u00ec Peter cominci\u00f2 a fare domande all\u2019albero, all\u2019inizio con garbo e gentilezza, poi cominci\u00f2 con le cosiddette maniere forti perch\u00e9 l\u2019albero non ne voleva proprio sapere di dare spiegazioni al ragazzo.<br \/>\nPeter a quel punto pens\u00f2 veramente di non avere pi\u00f9 speranze, e pens\u00f2 di non essere giusto per quel mondo. Pens\u00f2 di essere solo uno stupido forestiero senza virt\u00f9\u00a0 e doti e il futuro non prospettava nulla di buono per lui.<br \/>\nSotto questa carica negativa si addorment\u00f2, stretto stretto all\u2019albero, come se avesse paura di sprofondare nell\u2019oblio.<br \/>\nPeter, e la sua copertina. Tutto ci\u00f2 che ormai gli rimaneva in quella stupida vita.<br \/>\nE l\u2019albero allora fece qualcosa che tutt\u2019ora non posso spiegarvi, perch\u00e9 risiede nel misticismo dell\u2019energia vitale.<br \/>\nS\u00ec, possiamo chiamarla magia se vogliamo.<br \/>\nCominci\u00f2 a produrre tantissimo ossigeno dalle sue foglie, che diventarono ancora pi\u00f9 verdi e brillanti.<br \/>\nUna nuvola bianca accerchio l\u2019albero e il ragazzo, una nuvola di puro O2.<br \/>\nPeter, ancora per qualche ora non si svegli\u00f2, ma respirare quell\u2019aria cos\u00ec ricca, distese il suo corpo.<\/p>\n<p>La sua pancia si rilass\u00f2, cos\u00ec anche la sua espressione e la fronte corrugata. Pass\u00f2 da una posizione fetale di paura, ad una distesa e rilassata. Fu veramente incredibile l\u2019impatto che ci\u00f2 diede ai suoi pensieri.<\/p>\n<p>Quando si risvegli\u00f2 si sentiva felice. Aveva un brividino non di nervoso ma di felicit\u00e0. Stranamente non era pi\u00f9 arrabbiato con l\u2019albero per le sue mancate risposte, anche se non sapeva del miracolo appena avvenuto.<br \/>\nRingrazi\u00f2 l\u2019albero comunque per avergli fatto compagnia durante il suo sonnellino, anche se in effetti non avrebbe potuto muoversi pi\u00f9 di tanto.<\/p>\n<p>E ripart\u00ec, senza neanche pi\u00f9 la sua copertina.<br \/>\nNon aveva certezze, n\u00e9 aiuti; non aveva veramente nulla.<br \/>\nAveva uno sguardo nuovo, per\u00f2, che si avvicinava a quello delle persone a cui aveva fatto visita.<\/p>\n<p>Come poteva essere, dato che in fondo era la stessa persona persa del giorno prima? Come poteva avere quell\u2019atteggiamento positivo se ancora la sua strada non si vedeva??<\/p>\n<p>E allora, come spinto dal vento, Peter si gir\u00f2 e vide che a fianco a lui c\u2019era un cartello. Non era un semplice segnale; vi era scritto il suo nome e a fianco una sua foto sorridente. Sembrava quasi di poterlo sentir ridere solo guardando quell\u2019immagine.<\/p>\n<p>E quindi Peter cap\u00ec. Cap\u00ec a cosa forse si riferiva l\u2019albero.<br \/>\nIl sentirsi realizzati \u00e8 uno stato dell\u2019animo felice, indipendente dalla situazione in cui \u00e8 la persona.<br \/>\nE\u2019 indipendente dal lavoro che si svolge, dalla famiglia, da chi si ama, da ci\u00f2 che si possiede: \u00e8 un comportamento.<\/p>\n<p>Il guardare il bicchiere mezzo pieno, sfruttare appieno ogni errore di percorso, non scoraggiarsi davanti alle forme che la societ\u00e0 impone perch\u00e9 la felicit\u00e0 non sta nelle piccole cose, ma da come le affronti e le vuoi osservare.<br \/>\nCos\u00ec l\u2019importante non \u00e8 non cedere , ma anzi lasciarsi ispirare da tutto ci\u00f2 che ci circonda, adattarsi alla societ\u00e0 in cui si vive ma ritagliandosi un proprio piccolo mondo e perch\u00e9 no, far anche incontrare quello reale al proprio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26814\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26814\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018\u2019Cos\u2019\u00e8 la libert\u00e0 se non un tentativo di raggiungere i propri sogni e ambizioni. 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