{"id":26771,"date":"2016-03-18T12:35:17","date_gmt":"2016-03-18T11:35:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26771"},"modified":"2016-03-18T12:35:17","modified_gmt":"2016-03-18T11:35:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-errore-fatale-di-vittorio-venturi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26771","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Errore fatale&#8221; di Vittorio Venturi"},"content":{"rendered":"<p>Era piena estate. Un&#8217;estate che pi\u00f9 calda non si poteva. L&#8217;intera penisola, dal nord al sud, era sotto una cappa opprimente di afa. E proprio in quei giorni si verific\u00f2 il triste evento, Francesca, la mamma di Sara, mor\u00ec.<\/p>\n<p>Il marito, che era poi il padre di Sara, era arrivato nella cittadina nella quale vivevano nei primi anni Ottanta, dopo avere lasciato, come tanti prima e dopo di lui, il paese del meridione nel quale era nato e aveva vissuto fino ad allora, per tentate la fortuna nell&#8217;Italia Centro-settentrionale.<br \/>\n\u201cTrapiantato al nord\u201d diceva lui, ben deciso per\u00f2 a cercare di fare di tutto per tornare al sud il prima possibile.<br \/>\nPoi aveva conosciuto Francesca e poco dopo la met\u00e0 degli anni Ottanta si erano sposati. Cos\u00ec era rimasto l\u00ec, al nord, rassegnato, anche se spesso lo assaliva la nostalgia del paese, degli amici, dei parenti e continuava a notare la differenza di usi e costumi tra su e gi\u00f9, come diceva lui. Rimediava parzialmente ritornando al sud per brevi periodi di vacanza, approfittando delle ferie e di qualche festivit\u00e0 o ponte vacanziero.<br \/>\nPi\u00f9 o meno dopo un anno di matrimonio era nata Sara. Era cresciuta bene, una brava ragazza, per carit\u00e0, per\u00f2 molto timida, introversa, sempre tesa e in apprensione, mai rilassata, molto legata ai genitori e da loro dipendente. In particolare con la madre aveva un rapporto fortissimo, si confidava con lei, le diceva in pratica tutto, un rapporto quasi pi\u00f9 da amiche che da madre e figlia. Basti dire che Sara non la chiamava mamma, ma Francesca, si chiamavano per nome, proprio come due amiche.<br \/>\nSolo un anno prima della morte della madre, quando ormai era ben oltre i vent&#8217;anni, Sara si era finalmente fidanzata con Federico, uno del posto, del nord quindi, che per\u00f2 facendo come lavoro il rappresentante, e avendo come zone di operativit\u00e0, tra le altre, la Calabria e la Basilicata doveva spesso andare in Meridione (con grande invidia del padre di Sara).<br \/>\nAnche prima di decidersi a fidanzarsi ufficialmente a Sara era occorso tempo. Ripetuti approcci di Federico, sporadici e occasionali incontri finch\u00e9, piano piano, un passettino alla volta, lei si era finalmente decisa ad acconsentire al fidanzamento.<br \/>\nI genitori avevano accolto con gioia la notizia del fidanzamento, temevano che per via del suo carattere Sara potesse faticare a trovare un uomo (e in effetti era cos\u00ec). Ma Federico era molto carino e paziente con lei, e passava sopra a molti aspetti di quel suo carattere.<br \/>\n\u201cQuell&#8217;uomo \u00e8 un angelo\u201d diceva a Sara suo padre: \u201cMeglio non ti poteva andare. Tientelo stretto, quell&#8217;uomo sar\u00e0 la tua fortuna\u201d.<\/p>\n<p>E proprio poco dopo il fidanzamento di Sara con Federico, a sua madre avevano diagnosticato quella brutta malattia. E a distanza di nemmeno un anno era morta.<br \/>\nAnche il giorno della sua morte, Federico era al sud. Appena Sara gli aveva telefonato per comunicargli la triste notizia si era messo in auto, per arrivare in tempo per il funerale.<br \/>\nDurante il lungo viaggio aveva pensato molto a Sara e a come avrebbe potuto reagire a quell&#8217;avvenimento. Aveva pensato anche a cosa avrebbe potuto fare per esserle di conforto e per renderle meno penosa e pi\u00f9 sopportabile quella perdita. Aveva deciso che non poteva fare altro che restarle vicino il maggior tempo possibile.<br \/>\nA met\u00e0 circa del viaggio aveva deciso di fermarsi in un Autogrill, per fare benzina, mangiare un panino e scaricare la vescica. Quando era sceso dall&#8217;auto la sua attenzione era stata attratta da un grandissimo cartellone pubblicitario: &#8216;WEEK-END CON IL MORTO&#8217; c&#8217;era scritto a grandi caratteri. E sotto, un poco pi\u00f9 in piccolo: &#8216;PER OGNI FUNERALE CON NOI, UNA VACANZA OMAGGIO PER VOI&#8217;. Sotto c&#8217;era il nome di un&#8217;agenzia di pompe funebri che offriva appunto un viaggio ai parenti di un defunto che affidassero a loro il funerale. Seguivano l&#8217;indirizzo e i numeri telefonici per contattarla.<br \/>\n&#8216;Ma non si vergognano? Non hanno pi\u00f9 rispetto per niente e per nessuno, questi?&#8217; aveva pensato Federico.<br \/>\nMa poi, per ovvia associazione di idee, gli era tornata in mente una pubblicit\u00e0 simile che aveva visto tempo prima: &#8216;STAVOLTA TUO MARITO NON POTRA&#8217; DIRTI DI NO&#8217; sparava quella pubblicit\u00e0. E spiegava: &#8216;Trasformiamo in diamante le ceneri dei tuoi cari&#8217;. Seguivano anche l\u00ec il nome e i dati di riferimento dell&#8217;impresa di cremazione. Anche in quel caso Federico, anche se allora meno emotivamente coinvolto, ne era rimasto disgustato.<br \/>\n&#8216;Che cosa macabra&#8217; aveva pensato: &#8216;Dove si pu\u00f2 arrivare per fare soldi?&#8217;.<br \/>\nDopo per\u00f2, quando gi\u00e0 aveva ripreso il viaggio, aveva ripensato alla pubblicit\u00e0 sulla cremazione e di ragionamento in ragionamento era arrivato a una diversa conclusione.<br \/>\n&#8216;Sara \u00e8 cosi attaccata a sua madre&#8217; aveva pensato: &#8216; che quella del diamante potrebbe anche essere una soluzione per restarle vicina&#8230;&#8217;.<br \/>\nE si era ripromesso di valutare meglio quella possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Dal sud erano arrivati numerosi anche i parenti del padre, e un po&#8217; tutti avevano partecipato all&#8217;organizzazione del funerale.<br \/>\nFederico aveva buttato l\u00e0, tanto per avere un&#8217;idea delle reazioni, un accenno alla possibile alternativa della cremazione (senza ovviamente parlare del diamante). Ma subito sia Sara che suo padre e i parenti l&#8217;avevano respinta vigorosamente, anche un poco stupiti che lui avesse potuto proporla, per cui Federico aveva chiuso l\u00ec il discorso.<br \/>\nSi erano quindi organizzati un funerale e una sepoltura tradizionali.<br \/>\n\u201cGi\u00f9 da noi\u201d aveva detto poi uno dei parenti, al momento di chiudere la bara: \u201cusa mettere nella bara qualcosa a cui il morto era molto legato, qualcosa a cui teneva\u201d.<br \/>\n\u201cS\u00ec, lo so\u201d aveva detto il padre: \u201cMa cosa potremmo mettere?\u201d aveva aggiunto, rivolto a Sara.<br \/>\n\u201cEra sempre attaccata al cellulare\u201d disse la figlia: \u201cMettiamoci quello\u201d.<br \/>\nNon era proprio ci\u00f2 che il parente e il padre intendevano, comunque erano tutti troppo abbattuti per mettersi a discutere e quindi avevano fatto come aveva proposto Sara.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;era stato il funerale. Sara aveva pianto quasi ininterrottamente, durante tutte le esequie, prima in chiesa e poi durante il trasporto al cimitero, nel primo tratto a piedi dietro la bara, poi in auto e infine nel tratto finale a piedi dall&#8217;entrata del cimitero fino al luogo dell&#8217;inumazione.<br \/>\nAveva pianto anche prima, all&#8217;arrivo di Federico e a quello dei parenti del sud, e aveva continu\u00f2 a piangere al rientro a casa dopo il funerale con tutti i parenti che cercavano, inutilmente, di confortarla.<br \/>\nPoi, il giorno stesso del funerale, i parenti erano ripartiti per il sud. E il giorno dopo era ripartito anche Federico.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Pass\u00f2 qualche giorno. Sara non si dava pace. Pensava sempre alla madre. Scoppiava a piangere all&#8217;improvviso. Passava ore in preda alla disperazione. Fu in uno di quei momenti (nei quali non si sa neppure quello che si fa) che decise di inviare un sms al cellulare della madre. In realt\u00e0 Sara sapeva di stare facendo una cosa stupida, ma la fece ugualmente, forse sperava in quel modo di mitigare un poco il proprio dolore.<br \/>\nDigit\u00f2 il messaggio:<\/p>\n<p>Ti voglio bene e mi<br \/>\nmanchi moltissimo.<br \/>\nHo tanta voglia di<br \/>\nvederti. Vorrei essere<br \/>\nl\u00ec con te<br \/>\nS.<\/p>\n<p>Federico lesse il messaggio di Sara in auto, mentre stava andando da un cliente.<br \/>\nNella rubrica del cellulare di Sara i numeri di Federico e Francesca erano uno sotto l&#8217;altro e nell&#8217;agitazione e nel turbamento del momento lei aveva digitato il nome sbagliato.<br \/>\n&#8216;Povera Sara, deve essere sconvolta&#8217; pens\u00f2, quando lesse il messaggio: &#8216;Forse sarei dovuto restare qualche altro giorno con lei, per starle vicino&#8230; ma con il lavoro come facevo? Comunque \u00e8 meglio che le mandi un messaggino, quella \u00e8 capace di sobbarcarsi un viaggio stressante per venire gi\u00f9 a trovarmi, e con questo caldo per giunta! Sar\u00e0 meglio che la dissuada&#8217;<br \/>\nE invi\u00f2 subito un sms.<\/p>\n<p>Quando Sara sent\u00ec lo squillo del messaggio, lo lesse immediatamente.<\/p>\n<p>Anch&#8217;io ti voglio bene<br \/>\ne ho tanta voglia di<br \/>\nvederti, ma \u00e8 meglio<br \/>\nche tu non mi raggiunga.<br \/>\nQuaggi\u00f9 tra l&#8217;altro fa un<br \/>\ncaldo infernale<br \/>\nF.<\/p>\n<p>diceva il messaggio.<br \/>\nAnche se le fosse venuto un dubbio e avesse voluto effettuare un&#8217;eventuale verifica sulla provenienza del messaggio, Sara non fece a tempo, perch\u00e9 appena letto il testo avvert\u00ec un dolore fortissimo, lancinante, al petto e un&#8217;oppressione indicibile. Poi il dolore si trasmise prima alla spalla e infine al braccio sinistro. Riusc\u00ec appena a portarsi la mano destra al petto, prima di stramazzare al suolo.<\/p>\n<p>I medici stabilirono che era stato un infarto fulminante. Il suo cuore non aveva retto all&#8217;emozione.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26771\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26771\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era piena estate. 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