{"id":26713,"date":"2016-03-15T11:18:20","date_gmt":"2016-03-15T10:18:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26713"},"modified":"2016-03-15T11:18:20","modified_gmt":"2016-03-15T10:18:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-divenire-di-marika-carolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26713","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Divenire&#8221; di Marika Carolla"},"content":{"rendered":"<p>Era una fresca serata di settembre ore ventuno . Aurora era uscita di casa con la sua giacca a vento blu,i suoi venticinque anni,le sue delusioni,la sua mancata voglia di vivere . Non disse a nessuno dove era diretta,da tempo preferiva il silenzio alle parole a suo avviso vuote e prive di emozione. Scivolata nella pi\u00f9 profonda apatia quella sera si decise : sarebbe stata l\u2019ultima . Non pens\u00f2 molto,per una volta decise di seguire il suo istinto. Se si era ritrovata in quella circostanza la colpa era tutta del suo aver pensato sempre e troppo. Il mondo non riusciva pi\u00f9 ad ispirarla,gli esseri umani a mostrarle umanit\u00e0. Camminava per le vie della citt\u00e0 gi\u00e0 desolate e buie nonostante il freddo ancora non fosse giunto. Le persone preferivano restare al caldo nelle proprie abitazioni, per lasciarsi cullare dall\u2019 idea della stagione in arrivo e del tempo che passava. I lampioni del ponte emanavano una luce forte,quasi accecante sull\u2019 ambra come quella delle gallerie e lei la odiava. Ultimamente non sopportava quasi nulla,nemmeno se stessa. Quella solitudine l\u2019accompagnava da lunghi mesi e la presenza nella sua vita di numerose persone non riuscivano a frenare quel senso di inadeguatezza che provava. Si rifiutava di vedere le angolazioni diverse dello stesso scenario,focalizzava il suo sguardo solo su una direzione. Le era capitato pi\u00f9 volte di restarci male. Di giorno riusciva facilmente a reprimere i suoi pensieri,la luce la distraeva,il Sole rappresentava il faro della salvezza:la speranza. Crudele era per\u00f2 la notte,quell\u2019 oscurit\u00e0 che l\u2019avvolgeva non appena il suo corpo gracile e delicato si rifugiava tra le lenzuola. Aurora sentiva il suo cuore stringersi nella morsa,in una gabbia. I suoi occhi grandi cercavano disperatamente di concedersi un lieve riposo,mentre la mente continuava a torturare la sua anima. Nessuna tregua in quella battaglia,ora non riusciva pi\u00f9 a lottare, forse nemmeno lo voleva. Implorava tra le lacrime un Dio di poterla aiutare,la sofferenza che provava era insostenibile. Si era chiesta continuamente quale fosse la causa di quel tormento e la risposta fu:\u201dE\u2019il Mondo\u201d. Ma come poteva un ellissoide cos\u00ec grande causare tanto male ad una creatura cos\u00ec piccola e indifesa?<br \/>\nIl problema di Aurora era la sua profonda sensibilit\u00e0 dalla quale non riusciva a liberarsi. Forse qualcuno realmente aveva giocato con la sua anima in un\u2019altra vita,perch\u00e9 lei era un fiore raro. Riuscire a vivere quotidianamente con delle belve non l\u2019aveva solo mutata,ma indebolita. L\u2019uomo compie consapevolmente il male pur di ottenere una gloria vana. E\u2019 cos\u00ec sciocco da credere che l\u2019esistenza sia eterna,il tempo inafferrabile,il perdono dei vigliacchi,il bene dei fragili. Non si tratta di fede,ma di umanit\u00e0, di imperfezione. Lei di certo gi\u00e0 sapeva cosa voleva dalla vita. Essere sempre giovane dentro, sentire il tremolio delle gambe dinanzi all\u2019uomo della sua vita anche se di anni ne sarebbero passati, ribellarsi alle ingiustizie, regalare alla nuova giovent\u00f9 valori per i quali vivere ed essere disposti a morire. Se i corpi diverranno polvere, il ricordo dovr\u00e0 essere immortale, solo in tal modo nascer\u00e0 la differenza. Tutte le ricchezze prima o poi crolleranno come castelli di sabbia ,molti uomini cadranno nell\u2019 oblio e con essi l\u2019ammasso di ossa di cui sono fatti. E\u2019importante , per questo, capire chi e cosa essere nella vita. Lei si era resa conto che la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa. L\u2019odierna civilt\u00e0 vive di leggi primitive, il progresso \u00e8 stato solo un fallimento, mentre morto \u00e8 lo spazio per i grandi valori e gli idealisti. Si \u00e8 finiti col divenire schiavi del tempo, degli impegni,dei pensieri futili; tutto questo mentre tramontano e sorgono nuovi soli. Aurora sapeva lottare per ci\u00f2 in cui credeva. Nemmeno le persone sbagliate, che lungo il suo breve cammino aveva incontrato, l\u2019avevano cambiata. I primi tempi, si vergognava delle lacrime, non accettava ci\u00f2 che in fondo sentiva di essere, ma era solo pura paura. Provava a fingere a reprimere ogni singola emozione, ma periva dentro , come la fiamma di una candela intrappolata in un involucro di vetro si stava spegnendo. Era fragile come l\u2019argilla, bastava poco per farla sgretolare. Una mattina si guard\u00f2 in modo diverso allo specchio. Scost\u00f2 l\u2019asciugamano dal suo volto, lasci\u00f2 che le ultime gocce d\u2019acqua scivolassero lungo i suoi zigomi, spalanc\u00f2 gli occhi li scrut\u00f2 a fondo e sorrise. Erano gentili e buoni, il cuore glielo aveva sussurrato e di questo ne era felice. Le persone riflettono la propria personalit\u00e0 in uno sguardo non \u00e8 una bugia. Da quel giorno le cose erano andate in modo difforme da come le aveva immaginate. Ora non riusciva pi\u00f9 a reggere gli urti. La forza era scomparsa.<br \/>\nQuella sera d\u2019autunno l\u2019aria era davvero fredda, riusciva a trapelare i suoi abiti, ma lei la sopportava senza alcun fastidio. Quelle molecole, avevano tessuto una ragnatela nel suo cuore sino a gelarlo. Lo scroscio dell\u2019acqua del fiume che urtava le rocce, rompevano quel silenzio a dimostrazione del fatto che anche nella quiete qualcosa continua a muoversi, se pur lentamente ed invisibile. Aurora, per\u00f2, era stanca di aspettare. Non credeva pi\u00f9 in niente, quel pessimismo cosmico che stava combattendo l\u2019aveva quasi distrutta. Come le fiabe il suo soffio vitale era stato risucchiato dall\u2019 oscurit\u00e0 che si vantava di essere la vincitrice di quella battaglia, durata poco, ma combattuta con grinta. Il suo corpo era un peso, la sua testa un ammasso di pensieri insopportabili, opprimenti e soffocanti. Il fitto buio, non lasciava intravedere molto di quello che vi fosse in fondo sotto quel ponte, dove decise di farla finita. Nulla da perdere, niente aveva pi\u00f9 senso. Se si vive svalutando anche la bellezza del Sole, dei colori del suo tramonto, se non \u00e8 possibile portare luce a se stessi, agli altri, tutto perde la sua importanza. La giovane si guard\u00f2 attorno, per scorgere la presenza di qualche passante, non voleva essere fermata . Non c\u2019era nessuno. La societ\u00e0 \u00e8 cos\u00ec perbenista, delicatamente menzognera che dietro ogni tragedia, mostra parole false, lacrime finte,come lo \u00e8 la compassione incapace di produrre cambiamento dinanzi alla distruzione. Nessuno,o forse pochi, sono coloro che cercano incessantemente la verit\u00e0, procedendo oltre l\u2019apparenza. Lei desiderava andarsene nel silenzio pi\u00f9 totale, senza dare alcuna spiegazione. Cos\u00ec n\u00e9 una lettera n\u00e9 un gesto,un semplice sfogo del fardello che custodiva dentro. Aurora non riusciva a piangere, era gi\u00e0 morta anche se il suo muscolo cardiaco continuava a pulsare, i suoi polmoni a gonfiarsi d\u2019aria. Stava recitando la parte di un essere vivente. Si alz\u00f2 in piedi sul parapetto , i suoi piedi barcollarono, sollev\u00f2 le braccia tenendole parallele al piano, guard\u00f2 in basso. Il vento, la paura, il passato, i sensi di colpa non ci furono, non ci fu un bel niente. Quella sera qualcuno la salv\u00f2, Aurora sent\u00ec il calore di due braccia stringerle il busto, arretr\u00f2 con leggerezza. La sua massa non era sospesa nel vuoto, pronta a schiantarsi con il suolo, era ritornata al punto di partenza. Occorreva ricominciare, quella non era la risposta giusta ai suoi dilemmi,alla sua debolezza. Si volt\u00f2 e vide un uomo. Lui non sollev\u00f2 mai il suo capo da terra, si limit\u00f2 a dirle: \u201dCredi che ne valga davvero la pena?\u201dAurora rimase in silenzio, non aveva parole. Lui si dilegu\u00f2 velocemente, scomparve quasi per magia, portandosi via quell\u2019atto mancato. Nessun grazie, nome o un indizio che rimandasse a scoprire l\u2019identit\u00e0 di quell\u2019individuo. Tutto si concluse con un lungo silenzio, cos\u00ec come era cominciato. Quello non era il suo destino. Incominci\u00f2 a piangere lungo il tragitto che portava a casa. Le sue lacrime erano calde in netto contrasto con il clima esterno. Il senno era ritornato in lei. Quasi si vergognava di ci\u00f2 che aveva quasi fatto. Niente e nessuno devono esercitare un\u2019influenza cos\u00ec grande su nessun individuo. Occorreva ricominciare. Trascorse un anno da quel giorno, Aurora era rinata. Si sentiva meglio, le sue ferite stavano guarendo ora erano solo un brutto ricordo. Aveva incominciato a lottare per difendere il dono pi\u00f9 importante: la vita. Era riuscita a trovare la voce della sua anima, distruggendo il caos del tormento e scoperto la quiete. Finalmente era riuscita ad accettarsi, a perdonare le sue fragilit\u00e0. Da sola si era rialzata, perch\u00e9 ci sono battaglie che vanno affrontate da soli. Adesso lavorava in una piccola libreria , aveva lasciato da parte le finte amicizie, cercato qualcosa di nuovo. Quell\u2019impiego rappresentava molto per Aurora era in fondo il suo sogno. Aveva la possibilit\u00e0 di conoscere molte persone di poter esprimere con pi\u00f9 tranquillit\u00e0 i suoi pensieri. Come una primavera , la sua dolce anima era rifiorita per non appassire pi\u00f9. Quella sera c\u2019era la presentazione di Guido Lapi uno scrittore della sua et\u00e0 che aveva esordito con il suo primo romanzo : Notte.<br \/>\nAurora come sempre era un po\u2019 agitata, fare delle domande non \u00e8 semplice, bisogna che siano interessati, serie e non stupide. Quel libro parlava di una donna che aveva perso la voglia di vivere, che aveva tentato il suicidio,quella storia parlava in qualche modo di lei. Non aveva deciso di leggerne per\u00f2 il finale, ancora non si sentiva pronta. Arriv\u00f2 sera incominci\u00f2 l\u2019intervista.<br \/>\n\u201cAllora da dove nasce l\u2019idea di voler narrare una storia cos\u00ec difficile?\u201d<br \/>\n\u201cBella domanda. A dire il vero non \u00e8 stata un\u2019idea a farmi scrivere, piuttosto una riflessione tratta dal libro di Paolo Coelho. Se mi permette vorrei leggerla.\u201d<br \/>\nAurora annu\u00ec.<br \/>\n\u201cEsistono molte maniere di suicidarsi. Coloro che tentano di annientare il proprio corpo offendono la legge di Dio. Ma anche quelli che cercano di uccidere l\u2019anima violano la legge divina, bench\u00e9 il loro crimine sia meno visibile agli occhi dell\u2019uomo\u201d. Insomma ci sono persone che sono disposte a buttarsi via senza lottare,vivere,sperare.\u201d<br \/>\n\u201cLei crede che sia facile rialzarsi, o ha scelto di narrare questa storia per fini puramente economici e di successo?\u201d<br \/>\n\u201cAltra domanda interessante, signorina Aurora. Il mio testo parte da una esperienza personale o meglio dire diretta. Un anno fa ero uscito dopo cena per fare una passeggiata lungo il fiume, ero immerso nei miei pensieri non riuscivo a scrivere da tanto tempo. Vidi una donna intenta a buttarsi gi\u00f9 dal ponte. La salvai, ma poi mi interrogai sui vari motivi che l\u2019avevano portata a prendere una decisione cos\u00ec drastica .Quella donna mi ha permesso di scavare nell\u2019 animo umano. Cos\u00ec ho capito che dovevo scrivere per coloro che necessitano di sperare, di essere ascoltati. Sono esseri speciali non pazzi .\u201d<br \/>\nAurora cap\u00ec che quell\u2019 uomo stava parlando di lei,della sua vita. Non sapeva pi\u00f9 cosa dire.<br \/>\n\u201cGrazie,non ho altro da aggiungere.\u201d<br \/>\nL\u2019incontro termin\u00f2 poco dopo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26713\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26713\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una fresca serata di settembre ore ventuno . 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