{"id":26686,"date":"2016-03-15T11:04:34","date_gmt":"2016-03-15T10:04:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26686"},"modified":"2016-03-15T11:04:34","modified_gmt":"2016-03-15T10:04:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-il-cornetto-di-antonio-fiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26686","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Il Cornetto&#8221; di Antonio Fiore"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Mi svegliai bene.<br \/>\nAvevo fame.<\/p>\n<p align=\"justify\">Scesi nella hall dell\u2019albergo gi\u00e0 pregustando la colazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il buffet era pieno di roba: un\u2019autostrada di frutta, corn flakes, torte, crostate, uova, pancetta. C\u2019erano perfino le alghe per i clienti giapponesi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cameriere si avvicin\u00f2 e gli ordinai un cappuccino: \u201cBen caldo\u201d, dissi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Afferrai un cornetto e mi sedetti, aspettando il cappuccino.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arriv\u00f2 presto.<\/p>\n<p align=\"justify\">La schiuma fumante era bianca e densa come una colata di neve depositata sulla bocca di un geiser islandese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Presi il cornetto per un\u2019estremit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo calai nella tazza lentamente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cornetto parl\u00f2. \u00a0 \u201cTroppo bollente\u201d, disse.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cA me piace cos\u00ec\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cChe cazzo, cos\u00ec fa male, per\u00f2\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cBeh, passa presto, il dolore\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo estrassi dalla tazza e lo avvicinai alla bocca.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cE ora che vorresti fare?\u201d, chiese.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cIndovina\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNon ti fai un po\u2019 schifo?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNo\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cAnche Rita te lo diceva\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cCosa?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cChe inzupparmi nel cappuccino \u00e8 una cosa ignobile e volgare. Che fai schifo. Che poi ti cola il latte dalla bocca\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cQuindi cosa dovrei fare?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNon lo so con esattezza. Ma lei ti amava\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cS\u00ec. S\u00ec, mi amava. Me lo dici solo perch\u00e9 hai una paura fottuta di essere mangiato\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Aprii la bocca.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cVaffanculo, non lo fare! Dai, tagliami col coltello\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cOK. Sai che faccio? Ti butto fuori dalla finestra e ti lascio in pasto ai gatti, brutto stronzo\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNo! E poi, lei arriver\u00e0, tra poco\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cCome fai a saperlo?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNon ti preoccupare: lo so e basta\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cSei proprio un cornetto stronzo\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNon sono ci\u00f2 che sembra: questo \u00e8 evidente\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cBene: in fin dei conti, non me ne frega un cazzo. Quando lei verr\u00e0, ti ficcher\u00f2 a forza nella sua bocca\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cAllora mangiami tu. Lo preferisco\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Sorrisi: \u201cLo immaginavo che eri un cacasotto\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cS\u00ec, hai ragione, un po\u2019 lo sono: \u00e8 il mio destino. Non mi va di soffrire. Comunque lei \u00e8 cattiva, lo sai\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cIo lo so meglio di chiunque altro. Lo so talmente bene che l\u2019ho lasciata\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cA me risulta che ti abbia lasciato lei\u201d, rispose, e mi parve perfino di vederlo sogghignare.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cMa che ne sai tu, di cos\u2019\u00e8 successo, brutto cornetto rompicoglioni che non sei altro?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cLasciamo perdere. Sai che ti dico? Eccola: chiarisciti con lei\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Rita entr\u00f2 nella sala: come al solito, aveva un\u2019espressione ingrugnata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mi vide.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cCiao, Antonio\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cCiao, Rita\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cAnche tu qui?\u201d ci chiedemmo in contemporanea.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cIo sono qui per il Congresso medico: ho una relazione\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cAnche io: devo fare un articolo per la rivista\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cBeh, allora buon lavoro\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cSempre simpatico, eh? Potresti almeno chiedermi come va\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cGi\u00e0. Come va?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cVa benissimo. Sto con lui, ora. Stiamo bene insieme\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cOk. Ok. Ti dispiace se mangio il mio cornetto?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Rita scoppi\u00f2 in una risata. \u201cSempre alle prese con un cornetto, eh? Ti ricordi quel giorno, all\u2019Elba? Ti stavi sbrodolando come un neonato, e non riuscii a trattenermi dal dirtelo: eri buffo e, soprattutto, molto fine\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cSi. Lo ricordo. Lo ricordo bene\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cE allora? Cosa fai con quel cornetto in mano? Mangialo, no?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Non aspettava altro che assistere di nuovo allo spettacolo del cappuccino colante lungo la mia guancia, e sgocciolante dal mento sul tavolo: non le diedi la soddisfazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cPreferisco risparmiarti la scena\u201d \u2013 risposi \u2013 \u201cPiuttosto, ne vuoi assaggiare un pezzo?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNo. Mi aspettano a quel tavolo. Anzi, vado. Mi ha fatto piacere\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cAh, ti aspettano l\u00ec. Capisco. Vabb\u00e8, ciao\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cCiao Antonio. Mi ha fatto piacere\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ruot\u00f2 su s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cRita?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cSi?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cTu, mi amavi?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Rimase ferma un istante, senza girarsi: poi, se ne and\u00f2.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non so quanto tempo pass\u00f2, ma il silenzio fu rotto dal cornetto: \u201cBeh, hai fatto un figurone\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Me l\u2019ero dimenticato: ce l\u2019avevo ancora in mano, sospeso sulla superficie della tazza, con le ultime gocce che continuavano a precipitare sulla superficie della schiuma, scavando dei tunnel profondi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo guardai.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sulla sua superficie butterata, una stria di zucchero semisciolto aveva una forma a mezzaluna che somigliava alla bocca senza denti di un vecchio, deformata in una risata.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cGi\u00e0\u201d, risposi \u201cho fatto proprio un figurone\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cE ora, cosa pensi di fare?\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci pensai solo un secondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Inzuppai di nuovo il cornetto nel cappuccino oramai tiepido.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo affondai completamente, immergendo perfino le dita della mano, impregnandolo di caff\u00e8latte al punto di svuotare quasi del tutto la tazza.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNo! Mi affoghi\u201d url\u00f2<\/p>\n<p align=\"justify\">Aprii la bocca pi\u00f9 che potei, e me lo spinsi tutto dentro, a forza, sentendo la pasta che si schiacciava contro le mie gengive, il palato e la parete della gola.<\/p>\n<p align=\"justify\">Provai l\u2019ebbrezza di fiumi di cappuccino che sgorgavano tra i miei denti e mi schizzavano fuori dalle labbra, colandomi lungo le guance, e gi\u00f9 lungo il collo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sentii i rigagnoli scendermi tra i peli del petto, e proseguire fino ad arrestarsi nell\u2019ombelico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo masticai lentamente, con gusto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le ultime parole che gli sentii dire furono \u201cLei non ti amava, stronzo\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26686\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26686\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi svegliai bene. 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