{"id":26654,"date":"2016-03-09T19:20:31","date_gmt":"2016-03-09T18:20:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26654"},"modified":"2016-03-09T19:20:31","modified_gmt":"2016-03-09T18:20:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-eclissi-al-bar-di-daniela-stallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26654","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Eclissi al bar&#8221; di Daniela Stallo"},"content":{"rendered":"<p>Alvaro, sulla soglia del bar, guarda il corso. Da monte a valle, divide in due il paese, che la gente \u00e8 gi\u00e0 divisa, due fazioni, due partiti, e, in uno, due correnti.<br \/>\nDa una parte quelli che assolutamente no, non ci credono, neppure vogliono sentirne parlare, il maestro, il direttore delle poste, il prete. Dall\u2019altra quelli che pensano, pur con qualche dubbio, a met\u00e0 tra fede e speranza, che succeder\u00e0. Tra loro, chi \u00e8 contento e chi no, chi non vede l\u2019ora e chi \u00e8 terrorizzato, non a causa dei morti &#8211; da queste parti dei morti nessuno ha paura -, ma per questioni private. Alvaro, per dire, \u00e8 uno che ci crede cos\u00ec e cos\u00ec, ma se vedesse suo nonno Olmo soltanto due minuti e qualche secondo, rivaluterebbe i doni della vita.<br \/>\nDi suo nonno ha desiderio, non di suo padre o sua madre, sottoterra anche loro, e degli odori dell\u2019Olmo, l\u2019effluvio, nelle pieghe tra giacca e panciotto, del vestito da contabile, il profumo di brillantina Linetti mischiato all\u2019essenza dell\u2019anisetta serale, quando spingeva il bicchiere verso il nipote, e Alvaro che invece l\u2019aroma lo disgustava. Negli odori stava la certezza che le cose seguivano il verso giusto, quando l\u2019Olmo era in circolazione.<br \/>\nDa che la Cesira si \u00e8 inventata la storia del 15 febbraio, tutti hanno dunque creduto di doversi schierare. Cesira \u00e8 pazza, Alvaro lo sa, l\u2019intero paese lo sa: pazza la madre, pazzo il padre che con quella strega ci ha fatto una figlia e giustappunto \u00e8 poi scomparso, non riuscendo a spiegarsi il proprio ardore; pazza la figlia. Cesira prevede il futuro, che alcune volte si avvera e altre no, anche se, a ben vedere, spesso accadono fatti simili, o parziali, che non hanno avuto ancora modo di compiersi e termineranno pi\u00f9 in l\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec Cesira si \u00e8 inventata un\u2019altra storia e dopo la riunione di ieri sera bisogna solo aspettare.<br \/>\nLa nebbia partorisce gocce pesanti, non si alzer\u00e0, in questo budello di valle piatta.<br \/>\nLa Giudecca pulisce il bancone, Alvaro, rientrato, sistema le sedie:<br \/>\n\u00abLe accosto al muro, come in una sala da ballo\u00bb.<br \/>\nIn questo principio di anni sessanta l\u2019eco delle feste anche qui \u00e8 diventata musica vera. Si sa come farle, pure in uno sputo di paese.<br \/>\nDella disposizione non si \u00e8 parlato. Solo che offriranno da bere e da mangiare, ma, poich\u00e9 gli ospiti sono attesi intorno alle otto, e sono di et\u00e0 e estrazioni diverse &#8211; che cosa mangia un contadino di mattina, dopo che gi\u00e0 ha lavorato nel campo, e il signore del palazzotto affacciato sul corso, una donna pallida che sembrava sarebbe svenuta al primo refolo, e lo studente partito per il fronte, quali abitudini ha preso, si sa, i giovani acchiappano tutto, senza midollo, e un neonato -, hanno deciso per una colazione rinforzata, dolci, salsicce secche, bicchieri di latte, caff\u00e8, vino, quello s\u00ec, e acquavite, che, in caso nebbia, l\u2019antidoto migliore resta l\u2019acquavite nello stomaco.<br \/>\nSpartiranno le spese. Alvaro mette i liquidi, qualche bottiglia non lo roviner\u00e0. Le donne, i dolci, manca chi procuri le salsicce. Alla riunione si sono contati. Presenti ventuno, altrettanti non hanno partecipato, ma domattina ci saranno. E poi almeno un ospite a testa, se non due, una folla.<br \/>\nMagari poi arriva chi ha sentenziato essere, quelle, cose da barbari o da diavoli, don Ubaldo che tuona contro miscredenti e scomunicati, o chi non vuole passare per ingenuo.<br \/>\nMagari vengono gli ospiti degli assenti, non si pu\u00f2 certo metterli alla porta, pure se hanno parenti gretti, la famiglia non te la scegli n\u00e9 la puoi confezionare, tirata a piacimento come una sfoglia di pasta. Ecco ci vorrebbe un brodo caldo. Qualche pezzo di carne e un brodo caldo, ancora meglio dell\u2019acquavite.<br \/>\nCerto sono sfortunati: il 15 febbraio cade di mercoled\u00ec, non uno qualunque, il mercoled\u00ec delle ceneri.<br \/>\nHanno discusso se non fosse il caso di ignorare l\u2019astinenza dalla carne o se invece debbano accogliere gli ospiti con erbe e acqua, da villani pezzenti. Qualcuno ha urlato, la decisione era grave. Ai voti: sposteranno il precetto, senza tante storie.<br \/>\nAltri problemi sono stati sollevati: con nebbia o pioggia la predizione si avverer\u00e0 comunque? E quando arriveranno gli ospiti? Nel momento in cui i cerchi di sole e luna combaceranno, oppure prima, perch\u00e9, se organizzano quell\u2019ambaradan, e fanno un rinfresco che sa di peccato, e saltano un giorno di lavoro, deve valerne la pena.<br \/>\nSi pu\u00f2 dire che \u00e8 stata la riunione degli interrogativi, molti rimasti senza soluzione, per ignoranza, non confessata, o inesperienza, che una cosa cos\u00ec grossa a Montronco non si \u00e8 mai fatta, e in pi\u00f9 non hanno n\u00e9 una fiera n\u00e9 la festa per il patrono, come invece nei paesi che si rispettano. E allora gli interrogativi sono finiti sull\u2019impiantito del bar, o vaganti tra i cappotti che sanno di camino e le mensole di bicchieri, o sulla porta sprangata quando hanno concluso che a quell\u2019ora non sarebbero arrivati altri e si poteva cominciare.<br \/>\nSmorzate le luci, hanno convenuto di tenere segreta la questione, o quantomeno acquattata nella penombra, meglio non fidarsi, certi tempi non sono poi lontani, bench\u00e9 la legge nuova dica che ormai ci si pu\u00f2 riunire e parlare di qualunque cosa, pure di politica e di morti che tornano dai vivi, che di questo, stasera, si tratta. Cesira, blaterando ora con l\u2019uno ora con l\u2019altro, ha predetto che il 15 febbraio, quando luna e sole si congiungeranno, e l\u2019universo sar\u00e0 invertito, e ogni cosa successa al contrario, la notte dentro il giorno, il buio nella luce, il freddo livido al posto di un fasullo tepore, i morti torneranno.<br \/>\nTutti?<br \/>\nE che ne so, chi c\u2019\u00e8 nelle vicinanze, chi trova la maniera e soprattutto la voglia di farsi un tale viaggio per stare manco tre minuti con chi \u00e8 rimasto di sotto, soprattutto la voglia, che pochi vivi selo meritano. O forse i morti curiosi di vedere come stanno le cose. Insomma che ne so.<br \/>\nOgni notte \u00e8 notte, hanno obiettato, perch\u00e9 non tornano di notte.<br \/>\nPerch\u00e9 la notte qualunque \u00e8 normale, la notte arriva quando si spegne il sole, se ne va e ritorna quando \u00e8 il suo turno, precisa, senza sgarrare. La notte \u00e8 notte. Con l\u2019eclissi nulla sar\u00e0 normale, notte quando \u00e8 giorno e buio dentro i raggi.<br \/>\nVerranno nel tempo sfasato, con le cose stravolte. Luna e sole si uniranno e con loro questo e l\u2019altro mondo, in una stretta corona di luce. Poi torner\u00e0 il normale e pure loro da dove sono venuti.<br \/>\nChi te lo ha detto.<br \/>\nIl cervello, me lo dice.<br \/>\nCesira ha riso forte, come burlandosi del creato, e se ne \u00e8 andata per la sua strada, ondeggiando la gonna lunga. Allora anche chi ci aveva creduto ha inveito che sparisse, strega, pazza come la madre e come il padre, ma qualcuno ha rafforzato l\u2019opinione, quella era una risata da inferno e di quanto veniva dall\u2019inferno \u00e8 bene tenere conto.<br \/>\nNon sapendo dove e come gli ospiti arriveranno, se apparsi dal nulla o con la corriera, una delegazione di parenti \u00e8 andata a casa di Cesira. Faccia sapere agli ospiti che, visti i tempi ristretti, si mette a disposizione il bar per un incontro comune, del resto fa piacere a tutti salutare anche i morti degli altri. Cesira riferir\u00e0, potendo.<br \/>\nAlvaro sbircia nella via, da un obl\u00f2 sul vetro appannato. La pettinatrice apre e gi\u00e0 ci sono donne in fila. Una \u00e8 scesa in pantofole e si lamenta che si sono bagnate. Una strada di paese \u00e8 il corridoio di una casa collettiva, ci si pu\u00f2 andare come si stesse nella propria. Brutta roba.<\/p>\n<p>Di nebbia, un velo, stamattina, a coprire un sole come di primavera. Sono venuti tutti, dalle sei l\u2019intero Montronco sta stipato nel bar. Gente in piedi, bambini che entreranno a scuola in ritardo. Isolda si \u00e8 messa il cappotto nuovo, l\u2019unica volta da Natale, dice che certe visite impongono garbo. La contessa, vedova da un anno, \u00e8 scesa col soprabito di pelliccia verde che pare sfoggi nelle stazioni di villeggiatura alpine, chiss\u00e0 con quale coraggio incontrer\u00e0 ora il marito.<br \/>\nVittorina, il Mario, l\u2019aspetta per vedere se compare, giusto quello: \u00e8 meglio per lui apparire, meglio che sia morto, e non rimasto nelle terre africane a godersi cinquant\u2019anni di caldo. Meglio per lui che non l\u2019abbia lasciata a ingoiare nebbia e pianura puzzolente ai piedi di un monte spaccato come un dente marcio.<br \/>\nCi sono quelli cui i genitori basterebbe percepirli come ombre e chi invece vuole toccarli.<br \/>\nGigliola, che ospiti non ne attende, \u00e8 venuta al bar per incontrare Rino, l\u2019operaio del tabacchificio, che non \u00e8 morto per niente.<br \/>\nArnaldo ha portato al socio il vino della vendemmia passata, che lo assaggi, lui che diceva essere l\u2019unico a capirci di vigna e che l\u2019azienda sarebbe fallita, una volta andato, senta ora che vino.<br \/>\nQuelli che hanno bardato i figli in cappottini grigi perch\u00e9 conoscano i nonni.<br \/>\nFruttuoso aspetta la moglie, la cassetta dell\u2019oro e dei quattro soldi risparmiati proprio non l\u2019ha trovata, nel posto che gli ha indicato sul letto di morte, e dire che ha scavato per bene tutto il campo.<br \/>\nSi beve gi\u00e0 latte caldo e vino. I dolci stanno coperti.<br \/>\nIn un angolo, chi spera non sia vero e che l\u2019incontro si risolva in una mangiata fuori orario, quei pochi che dai morti devono farsi perdonare e confidano nel pareggio dei conti in altre sedi, non terrene magari, e pi\u00f9 misericordiose. Chi la casa l\u2019ha venduta al nemico di una vita, chi dal cimitero \u00e8 stato alla larga, e pure la contessa, inquieta.<br \/>\nUn\u2019ora dopo l\u2019alba Alvaro si sporge sulla via, d\u00e0 un\u2019occhiata in giro. Nessun rumore, la luce \u00e8 nata viola. Ammutoliti animali e cose, dentro un alito freddo. Deserti case, strade e negozi. Stanno tutti al bar, di entrambe le fazioni. Viene brusio e frignare e risatine, tra vino e acquavite.<br \/>\nAlvaro si ritira e gli pare di sorridere. La festa inaspettata gli \u00e8 bastata, come diceva suo nonno, che bevi a fare da solo, fatti un amico. E l\u2019attesa gli \u00e8 bastata, per sentirsi gli odori addosso, il vestito grigio, la Linetti e l\u2019anisetta. Basta, l\u2019attesa basta sempre. Chiude la porta del bar Olmo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26654\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26654\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alvaro, sulla soglia del bar, guarda il corso. Da monte a valle, divide in due il paese, che la gente \u00e8 gi\u00e0 divisa, due fazioni, due partiti, e, in uno, due correnti. Da una parte quelli che assolutamente no, non ci credono, neppure vogliono sentirne parlare, il maestro, il direttore delle poste, il prete. Dall\u2019altra [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26654\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26654\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8269,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-26654","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26654"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8269"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26654"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26664,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26654\/revisions\/26664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}