{"id":26650,"date":"2016-03-09T19:19:14","date_gmt":"2016-03-09T18:19:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26650"},"modified":"2016-03-09T19:19:14","modified_gmt":"2016-03-09T18:19:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-sembra-cosi-felice-di-maurizio-p-de-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26650","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Sembra cos\u00ec felice&#8221; di Maurizio P. de Rosa"},"content":{"rendered":"<p>Entra in casa, lei guarda fuori dalla finestra, ha tagliato i capelli, quasi non la riconosce, \u00e8 cos\u00ec assorta che non si accorge di lui. I capelli le scoprono il collo, muove lentamente le mani, come se ascoltasse una musica invisibile, \u201c<em>Sofia sono qui\u201d <\/em>dice, lei si gira di scatto, \u201cc<em>he fai qui a quest\u2019ora\u201d, <\/em>lo guarda come fa oramai da tempo, senza nascondere il suo disprezzo. Si avvicina per abbracciarla, la donna lo spinge via, \u201c<em>non mi toccare, lo sai che non voglio\u201d<\/em>. L\u2019abbraccia di nuovo, lei si allontana, \u201c<em>non voglio, lasciami, vattene\u201d. Q<\/em>uasi senza accorgersene, le afferra il collo, stringe con forza, non pu\u00f2 sopportare quel disprezzo. Lo sguardo di Sofia \u00e8 pieno di paura, lui ha voglia di fare l\u2019amore, non pu\u00f2 fermarsi, continua a stringere.<\/p>\n<p>Non sa quanto tempo sia passato, Sofia non si dibatte pi\u00f9, non sta in piedi \u00e8 pesante, l\u2019adagia sulla poltrona, la mette a sedere, la guarda con attenzione, le accarezza il viso, la faccia della donna \u00e8 blu, gli occhi sembrano pi\u00f9 grandi, ha la bava alla bocca. Va in bagno, prende lo specchio, quello che Sofia usa per truccarsi, lo mette davanti la bocca della donna, come ha visto fare nei film, non succede nulla. Le accarezza le mani, la bacia sulle labbra, inizia a chiamarla, lei non risponde.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ha uccisa, con lentezza questo pensiero lo raggiunge, ha ammazzato Sofia, il suo amore. Stringe le mani della donna, sono belle, le tira su la gonna per guardarle le gambe. Si affaccia alla finestra, tutto \u00e8 come sempre, il viale con i platani, la vecchia scuola elementare, l\u2019orologio all\u2019angolo della strada fermo alle sei meno dieci, il bar con le sedie di vimini, non pu\u00f2 averla uccisa, Sofia \u00e8 il suo amore, non pu\u00f2 essere accaduto nulla di grave. Si avvicina a lei, \u00e8 strana con gli occhi dilatati e la schiuma che le bagna la bocca. Ricorda la felicit\u00e0 della prima notte nella nuova casa, in un abbraccio che sembrava non dovesse finire. Sofia bella, dolce, si sentiva felice con lei, poi lei era cambiata, si era allontanata. Di nuovo, sente la voglia di prenderla, riesce a calmarsi, si guarda intorno, tutto \u00e8 eguale ed indifferente. Sofia \u00e8 seduta sulla poltrona, immobile, la gonna blu sollevata lascia scoperte le sue cosce, pu\u00f2 vedere le sue mutandine nere, sentire l\u2019odore del suo sesso.<\/p>\n<p>Ricorda Sofia piangere perch\u00e9 aveva perduto il bambino. Una sera si era sentita male e lo aveva perduto. Sofia aveva smesso di lavorare, non prendeva la macchina, non faceva le scale, ma aveva perso il bambino. Sofia era stata male, avevano visitato tanti medici, tutto inutile, non riusciva ad avere un bambino. Vuole fare qualcosa per Sofia, vuole aiutarla, vuole vederla sorridere, l\u2019ama ancora. Si guarda attorno, non c\u2019\u00e8 nulla in quella stanza che piaccia a Sofia. Si alza, va nella loro camera da letto, dallo scaffale della libreria, prende il bambolotto di Sofia, regalo della nonna, quando lei era bambina. Un bambolotto di plastica, che puzza di plastica. \u00a0Basta muoverlo e gli occhi del bambolotto si aprono e si chiudono, a lui quegli occhi fanno impressione.<\/p>\n<p>A Sofia il bambolotto piaceva tanto, ci giocava a fare la mamma, quando era incinta. Prende il bambolotto, gli occhi del bambolotto lo guardano. Torna nell\u2019altra stanza, Sofia \u00e8 l\u00ec, immobile, seduta sulla poltrona, cos\u00ec come l\u2019aveva lasciata. Mette il bambolotto tra le braccia di Sofia, non \u00e8 soddisfatto, Sofia non sembra contenta di avere il bambolotto tra le sue braccia. Vuole fare qualcosa di meglio. Toglie il bambolotto dalle braccia di Sofia, la solleva, \u00e8 pesante, la trascina sino alla loro camera, l\u2019adagia sul letto con cura, le sistema i capelli, le sistema bene la gonna, appoggia il bambolotto sul letto accanto a lei, non \u00e8 ancora soddisfatto. Esce di nuovo dalla stanza, va in cucina, la loro cucina \u00e8 bella, tutta rossa laccata, fruga nei cassetti, deve esserci, lo ricorda bene, trova quello che cerca, sorride. Torna in camera da letto, sa cosa fare, si avvicina a lei, vuole essere garbato, non vuole farle del male. La guarda, Sofia \u00e8 bellissima, le solleva la gonna, le toglie le mutandine nere, prende la trinciapollo, inizia ad aprirla tra le cosce, dal basso in alto, come faceva con il pollo la domenica a pranzo, a Sofia piaceva molto il pollo. Sangue, Sofia \u00e8 piena di sangue, sta sporcando il letto. Prende il bambolotto, gli occhi del bambolotto continuano a guardarlo, posa il bambolotto nel ventre aperto di lei, gli sembra di aver fatto un buon lavoro. Ora il bambolotto \u00e8 sporco di sangue. I bambini nascono nel sangue, si siede sul letto, la guarda, lei sembra cos\u00ec felice.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26650\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26650\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entra in casa, lei guarda fuori dalla finestra, ha tagliato i capelli, quasi non la riconosce, \u00e8 cos\u00ec assorta che non si accorge di lui. 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