{"id":26646,"date":"2016-03-09T19:15:09","date_gmt":"2016-03-09T18:15:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26646"},"modified":"2016-03-09T19:15:09","modified_gmt":"2016-03-09T18:15:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-aeroporto-di-maurizio-p-de-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26646","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Aeroporto&#8221; di Maurizio P. De Rosa"},"content":{"rendered":"<p>Notte. La grande parete a vetri spalancata sulle piste. Un aereo fermo, degli uomini intorno caricano i bagagli nella pancia dell\u2019aereo. Le luci rose segnano le piste, poi nulla, solo il buio. Non ha pi\u00f9 voglia di stare seduto ad aspettare, ma non c\u2019\u00e8 niente altro da fare. Si guarda intorno. Una donna grassa dorme seduta accanto a lui, pu\u00f2 sentire il suo respiro irregolare, ha la bocca aperta, i capelli sporchi. Quasi tutti dormono, sono le tre del mattino. Nessuna frenesia oramai, troppe ore in attesa. Le luci verdi degli annunci nei pannelli luminosi indicano pochi voli nella notte, un aereo alle cinque, poi il suo aereo alle sette. Torna a casa dopo tanto tempo. Tornare gli indifferente, tanto non trover\u00e0 nessuno ad aspettarlo. Ha sonno, ha cercato di dormire, ma non ci riesce, attorno il ronzio dell\u2019aria condizionata. Si alza, non ha voglia di stare seduto accanto alla donna grassa, non gli piace il suo odore, la sua bocca aperta senza denti, il suo ventre grasso che si solleva al tempo del suo respiro irregolare. Si alza, si avvicina alla grande parete a vetri. L\u2019aereo \u00e8 ancora fermo sulla pista, gli uomini sono scomparsi \u00e8 rimasta la notte. Si sente osservato, si gira, lei \u00e8 l\u00ec seduta nella prima fila, sola su una delle poltrone che guardano le piste. Nelle file pi\u00f9 dietro il resto dei passeggeri, la donna grassa con i capelli unti \u00e8 l\u00ec, continua a dormire.<\/p>\n<p>Lei ora ha distolto lo sguardo, guarda verso la grande parete a vetri. Si avvicina per vederla meglio, i capelli lunghi lisci, il seno da bambina, gli occhi grandi verdi. Non pu\u00f2 vedere bene le sue gambe, \u00e8 seduta, la gonna stretta blu, un po\u2019 sopra il ginocchio, ai piedi delle ballerine nere, la punta bianca. Continua a guardarla, lei non si muove, continua a guardare fuori come se cercasse qualcosa nel buio della notte. Non gli sembra ci sia molto da guardare, un aereo fermo, le luci rose ad indicare le piste, niente altro. Vuole fare qualcosa per attirare la sua attenzione, vuole parlarle, ma non sa come fare. Non ha pi\u00f9 sonno, non si sente pi\u00f9 stanco. Si avvicina ancora sta per parlarle, lei si gira, abbassa lo sguardo, apre la sua borsa, prende un libro, lo apre. Ora sta leggendo. Si avvicina, si siede accanto a lei. Lei alza lo sguardo dal libro, nei suoi occhi verdi un riflesso viola. Nel suo sguardo un invito, o \u00e8 solo la sua immaginazione, la sua stanchezza. La donna chiude il libro, lo ripone nella borsa, si alza, la vede dirigersi verso la toilette, si gira un attimo verso di lui, prima di sparire dietro la porta a vetri della toilette. La gonna blu si alza, balla tra le sue gambe mentre si allontana. Per un attimo pensa di seguirla, \u00e8 come rapito, ma rimane seduto in attesa che lei torni. Il tempo sembra non passare, ha paura che lei non torni, che scompaia. Eccola \u00e8 uscita dalla toilette. Spera che venga a sedersi accanto a lui. Lei si ferma un attimo a guardare la lavagna luminosa degli orari, poi si avvicina alle poltrone. Sono di nuovo seduti vicini. Deve parlarle, \u00e8 come paralizzato. Questa volta lei non apre la borsa, si distende sulla poltrona, si lega i capelli, guarda fuori, l\u2019aereo \u00e8 sempre l\u00ec. La donna ha chiuso gli occhi, sembra dormire, si alza, si avvicina a lei, lei non si muove. Si avvicina ancora, il respiro della donna \u00e8 lento, ha la bocca socchiusa, le labbra con un filo di rossetto, la camicia \u00e8 slacciata, le guarda i piccoli seni da bambina, \u00e8 una camicia bianca, di taglio maschile.<\/p>\n<p>La donna respira lentamente, sta dormendo, lei riesce a dormire. Le guarda le mani, nessun anello, le unghie dipinte di un colore scuro. La gonna \u00e8 sollevata sul ginocchio, ha le gambe abbronzate. Si avvicina ancora, l\u2019odore della donna gli ricorda qualcosa. Quell\u2019odore gli piace, sa di mare, ha voglia di toccarla. Le accarezza una mano, la donna fa un movimento quasi impercettibile, apre gli occhi per un attimo. Ha paura di avere esagerato con quel gesto, si allontana, va verso la vetrata, l\u2019aereo \u00e8 l\u00ec nella notte. Lei \u00e8 di nuovo tranquilla, dorme, non vuole aspettare che lei si svegli per parlarle. Quello sguardo gli entrato dentro. Deve svegliarla, vuole dirle che non ha mai visto nulla di pi\u00f9 bello, che la vuole, che non ha mai voluto nessuno come lei, che sar\u00e0 tutto facile, che saranno felici. Si siede, la guarda, lei continua a dormire, si avvicina per svegliarla. Lei \u00e8 l\u00ec, le labbra socchiuse, il respiro lento. Si avvicina, \u00e8 cos\u00ec bella mentre dorme, non ha il coraggio di svegliarla. Non la conosce, ma non riesce a pensare altro che a lei, ha gi\u00e0 immaginato mille vite con lei, tutte felici, come mai ha avuto. Lei continua a dormire seduta accanto a lui. Ogni tanto \u00e8 come se aprisse gli occhi per guardarlo, ma forse \u00e8 solo il suo desiderio. E\u2019 notte il tempo sembra non passare. Ora \u00e8 impaziente, non riesce a stare seduto, ha bisogno di alzarsi, di camminare, ma ha paura ad allontanarsi, ha paura che lei scompaia, ormai non pu\u00f2 pi\u00f9 stare senza di lei. Si alza, cammina, ogni tanto si gira per vedere se lei c\u2019\u00e8 ancora. Ha avuto il coraggio di allontanarsi verso l\u2019angolo opposto della grande sala d\u2019aspetto, torna indietro nulla \u00e8 cambiato, lei \u00e8 ancora l\u00ec che dorme. Si sente tranquillo ora, non ha nulla da temere, deve solo aspettare che lei si svegli. Le parler\u00e0, le dir\u00e0 tutto, a costo di essere scambiato per un pazzo, ma lui non \u00e8 pazzo, la stava spettando da tempo e lei, finalmente, \u00e8 arrivata. A volte succede, ci si incontra, quando ci si deve incontrare. Aveva sperato tanto che tutto questo accadesse. Si avvicina di nuovo a lei, gli sembrava di conoscerla da sempre, ricordava il suo odore di mare. Si sente tranquillo, l\u2019ansia \u00e8 scomparsa, si siede di nuovo accanto a lei, le sfiora la mano, lei apre gli occhi per un attimo.<\/p>\n<p>Si \u00e8 addormentato, un rumore improvviso lo sveglia. La luce dell\u2019alba, annunciano qualcosa, si guarda attorno, i passeggeri dell\u2019aereo delle cinque si stanno imbarcando, si gira verso di lei. Lei non c\u2019\u00e8, la sua poltrona \u00e8 vuota. Si alza, guarda nelle file dietro, forse lei ha cambiato posto, lei non c\u2018\u00e8, la donna grassa continua a dormire. Corre verso l\u2019imbarco, gli ultimi passeggeri si affrettano all\u2019imbarco, spera che lei sia tra loro, la vede, lei si volta a guardarlo, i loro sguardi si incontrano, poi lei sparisce nel corridoio che conduce all\u2019imbarco.<\/p>\n<p>Lui ora ha caldo, un caldo insopportabile, apre la camicia, ha qualcosa legato intorno al collo, un foulard. Si toglie il foulard, lo guarda \u00e8 grande, bianco con dei piccoli teschi. In un angolo del foulard, una macchia di rossetto disegna la forma delle labbra di lei. Corre verso la vetrata, guarda fuori, l\u2019aereo si allontana nella luce dell\u2019alba.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26646\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26646\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Notte. 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