{"id":26635,"date":"2016-03-09T19:12:46","date_gmt":"2016-03-09T18:12:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26635"},"modified":"2016-03-09T19:12:46","modified_gmt":"2016-03-09T18:12:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-la-lezione-di-yoga-di-maria-giulia-benini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26635","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;La lezione di Yoga&#8221; di Maria Giulia Benini"},"content":{"rendered":"<p>Arriv\u00f2 in anticipo di un quarto d\u2019ora. La palestra era al piano terra di un palazzo di periferia. Sulle quattro vetrate si ripeteva una decalcomania inquietante: un essere umano attorcigliato in una contorsione innaturale.<\/p>\n<p>\u201cSono ancora in tempo\u201d pens\u00f2, \u201cadesso vado via\u201d.<\/p>\n<p>Aveva appena ripreso in mano le chiavi dell\u2019auto quando arriv\u00f2 una tipa dall\u2019aria sognante e con un pallino in fronte che le sorrise.<\/p>\n<p>\u201cSei nuova, vero? Io mi chiamo Cecilia e sono l\u2019insegnante di yoga. Vieni dentro che apriamo la palestra e ti mostro lo spogliatoio\u201d.<\/p>\n<p>Sospir\u00f2 e si rassegn\u00f2, consolandosi al pensiero che in fondo era solo una lezione di prova.<\/p>\n<p>La colpa era tutta di quella sua amica fanatica di discipline orientali: le aveva fatto una gran ramanzina ricordandole che a trentacinque anni una donna inizia ad invecchiare, che tutto il grasso accumulato non si elimina pi\u00f9 e che l\u2019equilibrio della mente e del corpo vanno di pari passo, blandendola infine con la promessa che un po\u2019 di yoga le avrebbe fatto perdere i chili di troppo senza sudare.<\/p>\n<p>Nel frattempo arrivavano gli altri allievi, perlopi\u00f9 signore cinquantenni, un uomo dall\u2019et\u00e0 indefinibile coi capelli bianchi ma l\u2019aria giovanile, una ragazzina anoressica e poi, un tipo incredibilmente bello, con la faccia di Paul Newman e il fisico di Rudolph Nurejev, inguainato dentro una pantacalza-body aderentissima. Le parve dal modo in cui parlava che non fosse italiano.<\/p>\n<p>L\u2019insegnante le indic\u00f2 lo spogliatoio femminile, dove le signore avevano iniziato a ciarlare mentre si svestivano.<\/p>\n<p>Inorrid\u00ec quando vide che tutte rimanevano a piedi nudi, ma fece finta di nulla e si tenne i calzini: dopo una giornata di lavoro i suoi piedi non erano certo fragranti.<\/p>\n<p>Not\u00f2 che le altre avevano body e tute aderenti. Lei invece aveva rispolverato una vecchia tuta a colori fluorescenti, con banda laterale sulle gambe e sulle braccia, comperata senza neanche provarla a una svendita di articoli sportivi; infatti era come minimo una taglia in pi\u00f9.<\/p>\n<p>Intanto la palestra aveva preso vita.<\/p>\n<p>Una musichetta di sottofondo sembrava prenderla in giro, con tamburelli e strumenti pizzicati, che evocavano leggerezza e agilit\u00e0, cose che lei non possedeva nemmeno a sette anni.<\/p>\n<p>Nurejev e gli altri erano gi\u00e0 seduti a gambe incrociate sopra tappetini dall\u2019aspetto gommoso e fissavano il vuoto davanti a loro.<\/p>\n<p>Starnut\u00ec quattro volte di seguito a causa di un odore pungente che le ricord\u00f2 le canne che si facevano i suoi compagni del liceo, quando vide che la maestra stava accendendo dei bastoncini di incenso negli angoli della stanza.<\/p>\n<p>Qualcuno le disse di sedersi come gli altri.<\/p>\n<p>\u201cTogliti i calzini\u201d le sibil\u00f2 la sua vicina di posto, ma fece finta di non sentire. Aveva gi\u00e0 difficolt\u00e0 a incrociare le gambe senza sentire un dolore maledetto alle ginocchia.<\/p>\n<p>\u201cOra, nella posizione del loto, come ringraziamento per quello che stiamo per fare, canteremo l\u2019Om\u201d, fece l\u2019insegnante.<\/p>\n<p>\u201cInspirate, poi espirate, e&#8230;. Oooooooooommmmmmmmm\u201d.<\/p>\n<p>Un coro di voci gravi, acute e stonate riemp\u00ec la stanza.<\/p>\n<p>Improvvisamente sent\u00ec un prurito pungerle la gola. Le capitava sempre cos\u00ec nelle situazioni che trovava ridicole: diventava paonazza finch\u00e8 non scoppiava a ridere sguaiatamente.<\/p>\n<p>L\u2019insegnante prese il suo rossore per imbarazzo.<\/p>\n<p>\u201cNon devi vergognarti di cantare con noi, vedrai che dopo le prime volte ti verr\u00e0 naturale. Senti l\u2019energia che si sprigiona dalle nostre voci? La puoi percepire intorno a te!\u201d<\/p>\n<p>Tenendo gli occhi chiusi, mentre quel suono continuava, cercava di pensare a qualcosa di serio o di triste: le tasse, il giorno del funerale della nonna, la bocciatura in quarta ginnasio,\u00a0 i pantaloni taglia quarantotto che non si chiudevano pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<p>Poi tir\u00f2 un gran sospiro e l\u2019attacco di ridarella pass\u00f2.<\/p>\n<p>I primi venti minuti scivolarono via veloci, con una serie di respirazioni e movimenti rilassanti, e stava gi\u00e0 esultando, convinta che lo yoga fosse proprio la disciplina che faceva per lei, quando i nodi vennero al pettine.<\/p>\n<p>L\u2019insegnante pronunci\u00f2 un nome irripetibile, e tutti si capovolsero a testa in gi\u00f9, con la fronte appoggiata sul pavimento e le gambe per aria. Alcuni lo facevano in mezzo alla stanza, altri appoggiati alla parete o appesi alle spalliere con delle cinghie, come grossi pipistrelli.<\/p>\n<p>Lei rimase immobile, pensando a un modo per fuggire.<\/p>\n<p>Sent\u00ec un tocco leggero sulle spalle.<\/p>\n<p>\u201cAdesso anche tu provi. Io aiuto te\u201d.<\/p>\n<p>Era Newman-Nurejiev, scultoreo nella sua pantacalza, che le sorrideva cameratesco. I suoi muscoli erano tonici,\u00a0 vedeva nitidamente i bicipiti che erano proprio all\u2019altezza dei suoi occhi, e aveva un buon odore, forte e selvatico, che le ricord\u00f2 il muschio.<\/p>\n<p>\u201cNo grazie, \u00e8 la prima volta per me e del resto io ho il terrore di stare a testa in gi\u00f9, e questa poi \u00e8 solo una lezione di prova&#8230;.\u201d<\/p>\n<p>\u201cTu no avere paura, io tengo stretta, Cecilia fa sempre aiutare principianti perch\u00e8 io pi\u00f9 forza per tenere strette persone pesanti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon fa una piega\u201d pens\u00f2 \u201cMi ha appena dato dell\u2019obesa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOra metti gomiti appoggiati a terra e fronte in mezzo a mani intrecciate. Io sollevo\u201d.<\/p>\n<p>Fece come le diceva e non ebbe il tempo di pensare che si sent\u00ec agguantare per le natiche e dopo un capogiro folle si rese conto di essere a testa in gi\u00f9, con il nerboruto che la teneva per le gambe.<\/p>\n<p>Le guance le bruciavano e sentiva chiaramente l\u2019odore dei piedi di Nurejev, che le ricordarono immediatamente il provolone piccante; una fila di facce, quelle di tutti gli altri capovolti come lei, la fissava sorridendo.<\/p>\n<p>Respir\u00f2, cercando punti di riferimento nello spazio sottosopra.<\/p>\n<p>Poi, improvvisamente, la tragedia.<\/p>\n<p>Il suo intestino, da trentasette anni abituato ad una sistemazione comoda e stabile all\u2019interno di quella pancetta, ebbe forse paura\u00a0 di perdere il posto.<\/p>\n<p>E infatti si ribell\u00f2, riboll\u00ec, cerc\u00f2 di lottare con la gravit\u00e0, ma non ci fu nulla da fare, perch\u00e8 quando lei si accorse di cosa stava per accadere era gi\u00e0 troppo tardi.<\/p>\n<p>Fu come un barrito, anzi un coro di barriti, il rumore dell\u2019enorme peto che scatur\u00ec da quelle povere viscere capovolte.<\/p>\n<p>Inutile dire che tutti ne furono attoniti, e pi\u00f9 che imbarazzati stupiti, ma quello che accus\u00f2 lo sgomento maggiore fu proprio Nurejiev, che dallo spavento fece un balzo indietro, dimenticando che la poveretta si reggeva dritta solo grazie al suo sostegno.<\/p>\n<p>Un\u2019altro capogiro e piomb\u00f2 sul pavimento battendo forte le ginocchia.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 prima che avrebbe voluto morire, poi, dato che questa non era una possibilit\u00e0 concreta, decise di svenire. E non ci fu verso di farle aprire gli occhi.<\/p>\n<p>Rimase impassibile agli schiaffetti, agli schiaffoni, alle spruzzatine e alle bicchierate d\u2019acqua.<\/p>\n<p>Alla fine chiamarono un\u2019ambulanza.<\/p>\n<p>La caricarono in barella che non dava segno di vita, e si guardava bene dal farlo.<\/p>\n<p>Sent\u00ec le voci preoccupate di Nurejiev e della maestra che chiedevano ai barellieri le indicazioni per raggiungere l\u2019ospedale, poi le portiere si chiusero e la sirena inizi\u00f2 ad urlare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accese un bastoncino di incenso, tir\u00f2 le tende per schermare il rosso violento del tramonto che invadeva la stanza da letto e si sistem\u00f2 sulla stuoia nella posizione del loto.<\/p>\n<p>C\u2019era una calma perfetta. Bussarono piano.<\/p>\n<p>\u201cNon disturbo te se faccio yoga anch\u2019io?\u201d<\/p>\n<p>Era vergognosamente bello anche in pantaloncini e canottiera, sensuale e selvaggio come quel primo giorno che l\u2019aveva visto.<\/p>\n<p>\u201cMa no Rudy, entra\u201d.<\/p>\n<p>Dopo un anno le era ancora difficile pensare senza imbarazzo a quell\u2019incidente che aveva portato importanti novit\u00e0 nella sua vita.<\/p>\n<p>Lo guard\u00f2 mentre silenzioso come un felino, con pochi gesti aggraziati appoggiava la fronte sul pavimento e si\u00a0 capovolgeva nella posizione sulla testa. Ci sarebbe rimasto come minimo venti minuti.<\/p>\n<p>Giunse le mani davanti al petto, chiuse gli occhi e assapor\u00f2 il profumo della felicit\u00e0, fatto di muschio selvatico, incenso e provolone piccante.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26635\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26635\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriv\u00f2 in anticipo di un quarto d\u2019ora. 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