{"id":26608,"date":"2016-03-08T12:52:49","date_gmt":"2016-03-08T11:52:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26608"},"modified":"2016-03-08T12:52:49","modified_gmt":"2016-03-08T11:52:49","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-agata-2-0-di-fabio-gallina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26608","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 \u201cAgata 2.0\u201d di Fabio Gallina"},"content":{"rendered":"<p>Agata sapeva di aver osato troppo con quella domanda ma non riusciva pi\u00f9 a tenersela dentro.<\/p>\n<p>Arricciava goffamente con la mano libera i capelli, gesto che faceva sin da bambina per smorzare l&#8217;agitazione, ignara di continuare a girare in tondo nella cucina.<\/p>\n<p>\u00abNon era nelle regole, lo sai\u00bb le rispose finalmente una voce maschile dall&#8217;altro capo del telefono.<\/p>\n<p>\u00abHai ragione ma \u00e8 una regola che ci siamo posti noi e possiamo annullarla quando desideriamo, no?\u00bb<\/p>\n<p>Aveva appena finito la frase e si sentiva avvampare di vergogna.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 cosa direbbero i suoi colleghi nel vederla cos\u00ec! Lei, l&#8217;astro nascente del marketing delle grandi firme, solitamente a suo agio nella fredda razionalit\u00e0, dopo quella domanda non riusciva a smettere di arrossire.<\/p>\n<p>\u00abNon ne sono convinto\u00bb &#8211; si prese del tempo per un sospiro prima di continuare &#8211; \u00abNon \u00e8 che sto dicendo di no, per\u00f2 mi sembra di complicare il tutto. Insomma, non stiamo bene cos\u00ec?\u00bb concluse con un tono calmo e riflessivo.<\/p>\n<p>\u00abEd escludi che potremmo stare meglio?\u00bb<\/p>\n<p>Aveva gi\u00e0 avuto modo di conoscere quell&#8217;atteggiamento di Filippo e sapeva che poteva spingersi oltre. Era quella situazione che descriveva, ridendo imbarazzata alle amiche, come una \u201cbreccia nel carattere rigido di un generale\u201d ; la stessa che l&#8217;aveva colta alla sprovvista trasformando in curiosit\u00e0 quel divertimento che provava nel chiacchierare con una persona virtuale ritenuta sempre ferrea.<\/p>\n<p>\u00abDai, diciamocelo: abbiamo gi\u00e0 parlato di tutto quello che potevamo, badando bene a non esporci. Ora rilanciamo o lasciamo che vinca il banco\u00bb disse sorridendo soddisfatta.<\/p>\n<p>La passione per il poker era l&#8217;unica cosa che lui si era lasciato sfuggire in sei mesi di discorsi.<\/p>\n<p>Agata ricordava come fosse divenuta in poco tempo un&#8217;esperta di poker da tanto si era documentata, non che quel gioco le fosse mai interessato, si sentiva mossa dal desiderio di comprendere quella passione per arrivare alla sua complessa personalit\u00e0. Forse fu proprio quell&#8217;atteggiamento a farle capire che Filippo non era pi\u00f9 solo un concetto asettico e distante.<br \/>\n\u00abE come si farebbe quest&#8217;incontro?\u00bb<\/p>\n<p>Lei si sedette spostando rumorosamente una delle sedie in cucina; voleva prendersi il giusto tempo per rispondere.<\/p>\n<p>Ci aveva pensato pi\u00f9 volte a come organizzare l&#8217;incontro ma non voleva che lui lo capisse; l&#8217;avrebbe resa troppo vulnerabile permettendo al suo interlocutore di condurre il gioco senza nessun timore.<\/p>\n<p>\u00abChe ne so, potremmo fare come ho visto in un film, aspettarci in una piazza con una rosa rossa in mano. S\u00ec, lo so, \u00e8 un grande clich\u00e9 ma sarebbe interessante provarne l&#8217;emozione una volta no?\u00bb<\/p>\n<p>Lo sentiva ridere dall&#8217;altra parte e questo la rincuorava. \u00abVa bene dai, proviamo. Per\u00f2 facciamola bianca questa rosa, come la purezza, il rosso non mi piace. Facciamo alle 19, in galleria Vittorio Emanuele?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abVa bene, ci vediamo dopo allora\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCiao\u00bb riagganci\u00f2 senza attendere risposta.<\/p>\n<p>Agata pos\u00f2 il cellulare sul tavolo della cucina e si rese conto che le era sorto un sorriso beota cos\u00ec spontaneamente da coglierla alla sprovvista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto era cominciato per gioco in un periodo dove la prospettiva della chat le sembrava cos\u00ec allettante rispetto ai soliti rapporti interpersonali.<\/p>\n<p>L&#8217;anonimato le pareva splendido, il poter interrompere con un click la conversazione senza che nessuno potesse far nulla le dava pieno controllo sulla situazione.<\/p>\n<p>Poteva essere chiunque, stuzzicando quelle persone virtuali che cercavano di approcciarsi, provando il loro limite di sopportazione ed iniziando a catalogare i loro caratteri in base alle risposte che otteneva.<br \/>\nIl tutto aveva generato in poco tempo un&#8217;assuefazione con la quale Agata coltivava il suo ego, consolidando il pensiero che aveva sui comportamenti dell&#8217;essere umano. Era sempre pi\u00f9 convinta che rispondesse agli stimoli esterni in maniera meccanica e prevedibile, come se ci fosse uno schema prestabilito nelle iterazioni. Non era certo tipa da escludere un concetto come l&#8217;individualit\u00e0, ma la riconosceva solo in comportamenti cos\u00ec piccoli da risultare sfumature lievemente differenti di un risultato gi\u00e0 scontato. Come tanti piccoli soldatini felici perch\u00e9 la propria uniforme differiva di poco nella tonalit\u00e0 di verde dell&#8217;altro soldatino affianco.<br \/>\nNon riusciva a ricordare precisamente come sbuc\u00f2 fuori Filippo.<\/p>\n<p>Di certo era un elemento singolare, in una chat dove tutti risultavano accomodanti e suadenti nei modi lui era l&#8217;unico a rimanere freddo e sfuggevole. Dapprima pens\u00f2 che fosse solo acido e scontroso, eppure non riusciva a far tacere il dubbio che tutto questo atteggiamento mascherasse qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Spesso in quel periodo si era detta che tutto questo era \u201cLa sfida\u201d: quel successo che avrebbe migliorato enormemente la sua comprensione del carattere umano, affinando quindi anche la sua efficacia sul lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAh no, il rosso ha detto che non gli piace. Peccato\u201d pens\u00f2 Agata guardandosi nello specchio di casa con addosso la sua giacca rossa.<br \/>\nSi rese conto che questa cosa, per quanto stupida, l&#8217;aveva messa in crisi.<br \/>\nComplici sicuramente la carnagione scura ed i lineamenti delicati, ma tutte le amiche si erano sempre complimentate per come il rosso valorizzasse la sua linea slanciata ed il suo viso, tanto da rendere quella giacca il suo \u201ccavallo da battaglia per primi appuntamenti\u201d.<br \/>\nEra sempre stata decisa sul suo look ed andava fiera al pensiero di mostrare la sua determinazione e la forte personalit\u00e0; i suoi abiti la facevano apparire sofisticata e spesso le persone in passato le avevano chiesto se fosse anche lei una delle modelle africane che tanto andavano di moda in questi anni negli Atelier europei, regalandole un sorriso.<br \/>\nSe la lev\u00f2 di fretta, si mise sdraiata sul letto e le prese un&#8217;incertezza che non avvertiva pi\u00f9 dai tempi dell&#8217;adolescenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel giro di qualche mese Filippo era riuscito ad addolcirsi nei modi, lasciando trasparire una dedizione rara nell&#8217;ascoltare l&#8217;interlocutore. Certo non si poteva dire che fosse aperto nelle opinioni, dato che spesso preferiva limitarsi a criticarle vestendo i panni de \u201cl&#8217;avvocato del diavolo\u201d.<\/p>\n<p>Ora per\u00f2 lo sguardo di Agata fissava terrorizzato l&#8217;ultima frase apparsa sul suo schermo:<\/p>\n<p><i>Ehi, mi sa che il mio pc sta proprio tirando gli ultimi. Lo porto in riparazione, se non mi senti pi\u00f9 per qualche settimana sai il motivo ok? <\/i><\/p>\n<p>Si chiese come avesse fatto ad esser cos\u00ec stupida da non calcolare una situazione del genere.<\/p>\n<p>Improvvisamente temeva che se avesse lasciato scorrere delle settimane tutti gli sforzi sarebbero stati vani ed avrebbe dovuto tornare agli inizi! Quasi senza accorgersene Agata scrisse il suo numero di cellulare nella chat privata e lui scomparve. Non riusciva a capire se era riuscito a vedere il messaggio in tempo; iniziava a sentirsi agitata guardando quella lista dei partecipanti che dava il suo nome cos\u00ec solo, senza di lui.<br \/>\nStava chiudendo il portatile quando la suoneria del cellulare decise inaspettatamente di rompere quell&#8217;alone di silenzio cos\u00ec opprimente.<br \/>\n\u00abEhi, ciao\u00bb le disse una voce maschile dal tono un po&#8217; imbarazzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aveva optato per un elegante tailleur panna, il quale stava egregiamente in tinta con la rosa appena presa al fioraio all&#8217;angolo. Il passo incideva deciso sul marciapiede cercando di mascherare quell&#8217;ansia che aumentava mano a mano che si avvicinava al luogo dell&#8217;appuntamento.<br \/>\n\u201cDai Agata che non \u00e8 il primo appuntamento al quale vai. Manca poco ormai, \u00e8 fatta\u201d &#8211; si disse cercando di far appello a tutta la sua calma.<\/p>\n<p>Stava controllando l&#8217;ora e proprio per caso si rese conto di averlo davanti a s\u00e9; la rosa bianca lo rendeva riconoscibile tra tutti anche se era quasi voltato di spalle.<br \/>\nDecise di non chiamarlo; voleva avvicinarsi con la dovuta calma, assaporando il momento e godendosi il fare un po&#8217; agitato di lui mentre si guardava in giro cercandola.<br \/>\nPochi passi la dividevano da quel cappotto nero a taglio lungo, retto da spalle vigorose che facevano pensare ad una persona abituata agli sforzi fisici.<br \/>\nLe piaceva quel taglio di capelli quasi militaresco, era in linea con quel Filippo che aveva imparato a conoscere e questo la metteva a suo agio smorzando un pochino il senso di morsa allo stomaco che l&#8217;aveva accompagnata fino ad ora.<br \/>\nIl suo profilo accennava labbra dolci, immerse in una barba cos\u00ec lieve da non riuscir a nascondere la svastica tatuata sul collo.<\/p>\n<p>La rosa le scivol\u00f2 inconsapevolmente dalle mani proprio mentre lui si stava voltando.<br \/>\nSplendidi occhi azzurri la guardavano carichi d&#8217;odio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26608\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26608\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agata sapeva di aver osato troppo con quella domanda ma non riusciva pi\u00f9 a tenersela dentro. 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