{"id":26527,"date":"2016-02-26T19:34:14","date_gmt":"2016-02-26T18:34:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26527"},"modified":"2016-02-26T19:45:57","modified_gmt":"2016-02-26T18:45:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-un-viaggio-meraviglioso-una-storia-a-quattro-mani-sezione-racconti-per-bambini-di-aurora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26527","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Un viaggio meraviglioso&#8221; &#8211; una storia a quattro mani di Aurora Vannucci (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Questo e&#8217; un racconto scritto a quattro mani da mia figlia di 10 anni (che ha interpretato Michele) e da me (che ho interpretato Micael) con l&#8217; obiettivo di\u00a0assecondare la sua grande passione per la scrittura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UN VIAGGIO MERAVIGLIOSO<\/strong> \u2013 una storia a quattro mani<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MICHELE<\/p>\n<p>Evvai! Vado in crociera! Sono in automobile e fra poco giungero\u2019 al porto. Arrivato la\u2019, saliro\u2019 sulla nave che mi permettera\u2019 di salpare come un pirata. A me piace il mare, perche\u2019 e\u2019 misterioso: che cosa si nasconde negli abissi piu\u2019 profondi? Inoltre, conosco anche molti tipi di pesci ed ecco perche\u2019, da quando avevo solo 7 anni, sognavo di andare in crociera. Eccomi al molo! La nave e\u2019 gia\u2019 arrivata: e\u2019 immensa e maestosa, la vera regina del porto, non a caso si chiama \u201cQueen\u201d. Finalmente salgo sopra di essa: che sensazione fantastica, quasi che il natante dal nome regale mi accogliesse a braccia aperte, alla pari di un essere umano. Come regalo per i miei 10 anni non potevo desiderare altro! TOOOT TOOOOOTTTTT! Evviva, si parte!<\/p>\n<p>MICAEL<\/p>\n<p>Non e\u2019 proprio la professione che mi ero immaginato da piccolo ma il rappresentante di attrezzature di salvataggio mi permette di stare spesso a contatto con l\u2019elemento naturale che preferisco: il mare.<\/p>\n<p>Alle volte i viaggi sono piuttosto lunghi ma quando non svolgo il mio lavoro ho la possibilita\u2019 di leggermi un buon libro, conoscere persone di ogni parte del mondo, farmi un po\u2019 di jogging sul ponte, praticare i miei sport preferiti, gustarmi un tramonto sul mare.<\/p>\n<p>Insomma, alla fine, non posso certo lamentarmi\u2026. Forse mi mancano un po\u2019 le amicizie vere, lunghe e durature, quelle in cui specchiarti e con le quali riesci a trascorrere una parte della vita.<\/p>\n<p>Questo pomeriggio, visto la giornata assolata con una leggera brezza nonostante mi trovi sul terzo ponte della \u201cQueen\u201d, mi dedichero\u2019 sicuramente alla lettura di un romanzo che non sfoglio da tempo.<\/p>\n<p>MICHELE<\/p>\n<p>Mentre esploro la nave noto due tavoli da ping pong: che fortuna, ho portato le racchette! Vedo che su uno di essi e\u2019 appeso un foglietto con scritto: gara di tennis tavolo \u201cunder 12\u201d dalle 16.00 alle 18.00 \u2013 per iscrizioni chiedere a Davide e Ciro \u2013 attenzione: solo al lunedi\u2019.<\/p>\n<p>Che bello! Vado subito ad iscrivermi! Gli animatori mi faranno partecipare al torneo, che si terra\u2019 tra pochi minuti. Ciro spiega le regole mentre Davide chiama i bambini che si devono sfidare: io sono contro un certo Mauro. Batte per primo il mio avversario ed io ricevo subito la pallina con un rovescio ben angolato, che fa commettere un errore al ragazzo: 1-0! La partita continua, finche\u2019 sul 10 a 5 la pallina del punto decisivo, rimbalzando, finisce nel bel mezzo del libro di un signore. Mi avvicino e chiedo: \u201cScusi, posso riavere la pallina?\u201d<\/p>\n<p>MICAEL<\/p>\n<p>Abbronzarsi, tuffarsi in un libro, bersi una buona bibita fresca e\u2019 sicuramente un ottimo modo per passare il proprio tempo libero su questa nave. I lettini poi sono veramente accomodanti e da qui ogni tanto riesco anche a buttare un occhio sul torneo di tennis tavolo del lunedi\u2019 pomeriggio.<\/p>\n<p>Da bambino adoravo passare le giornate festive all\u2019 oratorio dove sfidavo gli amici in lunghe ed estenuanti partite di ping pong ed, ogni tanto, quando i tavoli sono liberi, mi diletto con i componenti dell\u2019 equipaggio per passare qualche mezz\u2019ora in allegria. Oggi pero\u2019 devo accontentarmi di guardare, gli animatori hanno organizzato un torneo per ragazzi ed immagino finiranno al calar del sole: quando mi verra\u2019 a noia il romanzo avro\u2019 qualcosa da osservare. Certo che il ticchettio delle palline non concilia la lettura\u2026. Ehi ma\u2026. E questa pallina da ping pong cosa ci fa nel bel mezzo del mio libro? E\u2019 arrivata per caso o qualche rovescio maldestro l\u2019ha fatta giungere fino a qua? Mi si avvicina un ragazzo con la racchetta nella mano destra ed il sudore a bagnare i capelli.<\/p>\n<p>MICHELE<\/p>\n<p>Quell\u2019 uomo mi assomiglia un po\u2019: e\u2019 alto, con gli occhi azzurri come il cielo ed i capelli neri. Non ha l\u2019 aria imbronciata, nonostante la pallina sia finita nel suo libro come avevo sospettato anzi, sembra perplesso. Ha una barbetta che gli rende il viso simpatico ed i capelli corti, come piacciono a me, simili a mio padre. L\u2019 adulto si alza e mi consegna la pallina chiedendomi: \u201cPratichi il tennis tavolo come sport o giochi solo per divertirti?\u201d ed io rispondo: \u201cMi alleno spesso e da poco piu\u2019 di un anno gioco in una societa\u2019\u201d noto che ha una voce potente e sicura, come vorrei avere io. Mi continua a parlare e mi domanda se posso raggiungerlo dopo cena sul terzo ponte per una partita di ping pong ed io, entusiasta, rispondo di si\u2019.<\/p>\n<p>MICAEL<\/p>\n<p>Era da un po\u2019 che lo stavo osservando perche\u2019 il suo modo di toccare la pallina e soprattutto le sue schiacciate erano simili alle mie da piccolo, quindi mi incuriosiva. Il ragazzo ha due brillanti occhi azzurro mare, che spiccano in quel viso tondo ed i capelli neri corti e spettinati dal sudore e dal vento. Avra\u2019 10 anni, piu\u2019 o meno come me quando giocavo all\u2019 oratorio ed anche se lo osservo non e\u2019 affatto intimidito, anzi, non si fa problemi nel rivolere la pallina.<\/p>\n<p>Mi alzo, gliela porgo e con l\u2019 altra mano gli do\u2019 una pacca sulla spalla chiedendo se il tennis tavolo per lui e\u2019 solo un divertimento o lo pratica come sport, giusto per iniziare un dialogo. Lui risponde che si allena da circa un anno. La sua voce e\u2019 stridula ed infantile ma esprime entusiasmo per quello che mi sta\u2019 raccontando, lo stesso che mettevo io alla sua eta\u2019 quando parlavo di argomenti che mi stavano a cuore.<\/p>\n<p>Quel ragazzo mi incuriosisce davvero per cui decido di sfidarlo in una partita di tennis tavolo. La sera il ponte e\u2019 illuminato e vista la calura estiva gli domando se vuole raggiungermi dopo cena e, come immagino, lui risponde prontamente di si\u2019. In cabina cerco la mia vecchia racchetta, mi metto un paio di scarpe sportive e raggiungo il luogo della partita. Come pensavo sul terzo pontile la gente a quell\u2019 ora e\u2019 davvero poca, qualcuno osserva il mare notturno e qualcun\u2019 altro passeggia lentamente. L\u2019 illuminazione e\u2019 sufficiente, mi metto seduto ad aspettare il mio contendente.<\/p>\n<p>MICHELE<\/p>\n<p>Stasera mangio velocemente perche\u2019 non voglio assolutamente perdermi l\u2019 appuntamento con quel simpatico signore. Chiedo ai miei genitori il permesso di recarmi ai tavoli da ping pong e loro rispondono che posso andare, ma ad una condizione: mi accompagneranno fino al ponte e dovro\u2019 rientrare prima delle 22.30. Dopo il dolce io e papa\u2019 saliamo al terzo ponte e lui mi lascia in procinto della zona del tennis tavolo, non senza prima aver buttato un occhio al mio futuro avversario. Quel signore e\u2019 seduto su di un lettino ed io, dopo averlo salutato, chiedo: \u201cCome vi chiamate?\u201d. Il suo nome e\u2019 Micael Brown e velocemente mi da una spiegazione non molto approfondita della sua vita. Io inizio a ridere e penso: \u201cChe coincidenza! Michele Marrone, in inglese Micael Brown!\u201d. Anche io racconto un po\u2019 di me: \u201cHo 10 anni, sono italiano e da grande\u2026. faro\u2019\u2026. ehm\u2026 sono indeciso fra il giocatore di ping pong ed il capitano di una nave\u201d. Ci avviamo al tavolo e, con impegno, costanza e determinazione, vinco i primi 2 set. Sfortunatamente Micael rimonta ma alla fine mi aggiudico il match 3 set a 2. Andiamo al distributore di bibite e mi offre un the freddo, lui si prende una bottiglietta di acqua naturale. Micael si complimenta con me e mi dice che potro\u2019 ottenere dei grandi risultati nel tennis tavolo. Tutti i bambini sarebbero stati felici di sentire dire una cosa del genere da una persona piu\u2019 grande di loro, ma io chiedo dubbioso: \u201cLo dici solo per farmi contento o e\u2019 proprio cosi\u2019?\u201d. Lui risponde di essere una persona sincera e che io sono davvero forte in questo sport e mi invita a sedermi ad una tavolino per continuare il discorso.<\/p>\n<p>MICAEL<\/p>\n<p>Finalmente il ragazzo sta\u2019 arrivando, mi alzo sorridendo e mi avvicino pensando che non ci siamo nemmeno presentati. Lui e\u2019 il primo a chiedermi il nome ed io, porgendo la mano in segno di saluto, rispondo: \u201cMi chiamo Micael, Micael Brown, sono italo-americano, ho 35 anni e sono un rappresentante di attrezzature di salvataggio. Non sono sposato, non ho figli, vivo solo e costantemente in viaggio\u201d facendo una breve sintesi della mia vita. Lui dice di chiamarsi Michele Marrone ed io resto alquanto meravigliato dal fatto che i nostri nomi, debitamente tradotti, hanno lo stesso significato. Ci avviciniamo al tavolo ed iniziamo la nostra partita, il primo a battere e\u2019 lui: battuta perfetta, una paio di diritti, un rovescio, una schiacciata ed il suo primo punto. Continuiamo, io faccio qualche punticino ma Michele, oltre ad essere tecnicamente preparato, ci mette un grande entusiasmo e tutto il suo impegno. Mi rendo subito conto che il tennis tavolo per lui deve essere proprio una grande passione. Sul 2-0 recupero i due set ma alla fine, per mia sfortuna e per sua bravura, finisce 3 a 2 per Michele. Vista la calura estiva ed il nostro sudore lo invito al distributore per offrirgli un the freddo. Inizio a parlare: \u201cSei davvero bravo in questo sport! Se e\u2019 solo un anno che lo pratichi puoi davvero ottenere degli ottimi risultati\u201d. Lui mi osserva con aria dubbiosa e mi chiede se sto\u2019 dicendo questo solo per fagli un complimento. Rispondo che io solitamente sono una persona molto sincera, che non mi sarei mai complimentato con lui se non avessi visto in Michele una predisposizione naturale per questo sport.<\/p>\n<p>Noto nel ragazzo una mancanza di fiducia nelle sue capacita\u2019 ed improvvisamente mi ricordo che anche io da giovane, pur essendo una abilissimo nuotatore, non avevo mai voluto partecipare alle competizioni perche\u2019 pensavo di ottenere pessimi risultati. Invito Michele a sedersi con me perche\u2019 sento come un gran bisogno di continuare a dialogare con lui.<\/p>\n<p>La prima domanda mi sorge spontanea: \u201cCosa provi mentre giochi a tennis tavolo?\u201d.<\/p>\n<p>MICHELE<\/p>\n<p>Lui mi chiede cosa provo quando gioco a ping pong ed io rispondo: \u201cSecondo me lo sport e\u2019 un insieme di emozioni: sei felice quando vinci, sei triste quando perdi, sei arrabbiato quando non riesci ad imparare un colpo ed hai paura quando sfidi un avversario che sai essere molto forte\u201d. Anche io a questo punto mi sento di dover fare una domanda: \u201cCosa volevi fare tu da grande quando avevi la mia eta\u2019?\u201d. Lui risponde che voleva lavorare a contatto con il mare e che, per fortuna, ci era riuscito. Ovviamente per realizzare la sua aspirazione aveva dovuto sottoporsi a tante rinunce ma, alla fine, ne era valsa la pena. Mentre parla mi sembra molto sicuro di se\u2019, e questo mi fa riflettere: io non sono mai sicuro di me e delle mie qualita\u2019 e non riesco a dare nulla per certo. Devo almeno credere maggiormente nei miei sogni ed esaltare le mie caratteristiche: solo questo puo\u2019 farmi trovare il lavoro ed il tipo di vita adatta a me.<\/p>\n<p>Guardando Micael pero\u2019 mi viene da pensare che lui si senta spesso solo sulla \u201cQueen\u201d e dal mio punto di vista dovrebbe cambiare ancora piu\u2019 in positivo la sua vita, senza pero\u2019 rinunciare a quello che lo fa stare bene. Ho una nuova domanda da porgergli: \u201cMa non ti senti un po\u2019 solo facendo il tuo mestiere?\u201d<\/p>\n<p>MICAEL<\/p>\n<p>Michele mi domanda che cosa avrei voluto fare da grande ed io rispondo: \u201cDi preciso non l\u2019 ho mai saputo ma sicuramente avrei voluto avere a che fare con il mare: il campione di nuoto, il comandante, il guardacoste, il bagnino, il pescatore\u2026..da giovane mi arruolai in marina e poi trovai questa professione: forse non e\u2019 esattamente quello che sognavo ma ho ottenuto quello che volevo di piu\u2019. Questo deve insegnarti a crederci, a provarci sempre ad arrivare ai tuoi obiettivi. Con la volonta\u2019 e la perseveranza si possono raggiungere le proprie aspettative\u201d. In fin dei conti se ci ero riuscito io a realizzare almeno in parte il mio desiderio perche\u2019 non avrebbe potuto riuscirci lui? Mi pare che Michele stia riflettendo sulla mia risposta e che fermandosi a pensare possa trovare una maggiore fiducia nelle sue qualita\u2019. Credo che chi ha talento ed inclinazione verso una qualsiasi attivita\u2019 deve utilizzarlo al meglio nella sua esistenza.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la sua domanda sulla solitudine in realta\u2019 non sono mai stato veramente solo pero\u2019 in alcune occasioni ho sentito l\u2019 esigenza di fermarmi e di dare una maggiore stabilita\u2019 alla mia vita. Parlando con Michele, osservando l\u2019 entusiasmo e l\u2019 ingenuita\u2019 della sua giovane eta\u2019 ora, piu\u2019 che mai, rifletto su quanta gioia mi avrebbe potuto dare l\u2019 essere padre, il costruire una famiglia e lottare per il futuro di qualcuno di speciale, oltre che per il mio.<\/p>\n<p>Vorrei poter continuare a parlare con Michele anche nei giorni a venire, anche oltre questo viaggio. \u201cMichele, cosa pensi di me tu che non mi conosci?\u201d le parole mi escono di bocca quasi da sole, come nel cercare un\u2019 opinione neutrale sulla mia vita.<\/p>\n<p>MICHELE<\/p>\n<p>Mentre rifletto sulle parole di Micael lui mi porge una domanda particolare chiedendomi cosa ne penso di lui, io che lo conosco appena.<\/p>\n<p>Io ci rifletto un attimo e poi rispondo: \u201cNon posso dirlo per certo perche\u2019 ancora non ti conosco bene, ma secondo me sei una persona intelligente e socievole. Se fossi in te trascorrerei piu\u2019 tempo con coloro che ritieni importanti. Visto le riflessioni che mi stai facendo fare e la persona che adesso con certezza so\u2019 che potro\u2019 diventare tu puoi essere di aiuto ai giovani e saresti un ottimo compagno di viaggio nella loro vita. Quello che poi vuoi veramente fare ora dipende solo da te\u201d.<\/p>\n<p>Guardo l\u2019 orologio e mi accorgo che e\u2019 davvero tardi e devo ritornare dalla mia famiglia ma domando: \u201cNon e\u2019 che possiamo vederci domani, quando hai finito il lavoro, qui al terzo ponte? Mi piace trascorrere un po\u2019 del mio tempo con te!\u201d e lui mi risponde che ci saremmo potuti vedere per le 18.30 e che non sarebbe mancato all\u2019 appuntamento.<\/p>\n<p>MICAEL<\/p>\n<p>Io e Michele parliamo a lungo ed alla fine arriva l\u2019 orario in cui deve rientrare. Mi da appuntamento all\u2019 indomani alle 18.30 sul medesimo ponte e, visto quanto mi rallegra la sua presenza, accetto senza indugio. Mi reco sul ponte qualche minuto prima dell\u2019 orario stabilito ma di Michele nessuna traccia. Lo attendo a lungo, anche vicino ai tavoli da ping pong, ma il mio nuovo giovane amico si e\u2019 come volatilizzato nella luce di questo splendido tramonto estivo. Per la prima volta in vita mia mi sento veramente solo. Anche nei giorni seguenti e fino alla fine del viaggio lo cerco a lungo, ogni ragazzo che vedo mi pare avere le sembianze di Michele. Quell\u2019 incontro, che fosse reale o immaginario, fu talmente intenso che diede una svolta netta e precisa alla mia esistenza.<\/p>\n<p>MICHELE<\/p>\n<p>Il giorno seguente mi presento sul terzo ponte in anticipo, alle 18.20. Prometto ai miei genitori che rientrero\u2019 poco prima dell\u2019 ora di cena ed aspetto impaziente che il mio orologio da polso segni le 18.30, ma l\u2019 amico non si fa vivo. Sconsolato mi appoggio al tavolo da ping pong, dove avevo giocato la partita con lui, a guardare il tramonto. L\u2019 immensa palla di fuoco cala sul mare, circondata da un alone arancione e nuvole rosee.<\/p>\n<p>Ricordo la carica di fiducia che mi aveva trasmesso Micael il giorno precedente ed improvvisamente sento la sua mancanza. Gocce potenti scendono dagli occhi sul mio volto. Torno nella mia camera, pieno di malinconia. Non riesco piu\u2019 ad incontrare il mio nuovo amico per tutta la vacanza e ne sono profondamente dispiaciuto.<\/p>\n<p>MICAEL<\/p>\n<p>Oggi vivo sulla terraferma, in una citta\u2019 di mare naturalmente, ed ogni anno incontro le stesse persone che mi raccontano le loro storie, nel mio stabilimento balneare.<\/p>\n<p>Con me, ad aprire e chiudere gli ombrelloni ogni giorno, c\u2019e\u2019 la mia dolce anima gemella ed a costruire enormi castelli di sabbia ed intrattenermi con interminabili sfide a ping pong c\u2019e\u2019 mio figlio, che ho chiamato Michele, perche\u2019 i suoi occhi hanno la stessa luce ed il suo viso lo stesso entusiasmo del giovane amico incontrato nel mio viaggio meraviglioso.<\/p>\n<p>MICHELE<\/p>\n<p>Oggi mi sento particolarmente in forma: \u201cForza Michele!\u201d urlano i miei genitori mentre l\u2019 allenatore mi impartisce i giusti consigli importanti per battere il mio avversario.<\/p>\n<p>Finalmente sto\u2019 disputando un torneo di tennis tavolo vero e proprio! Durante questa finale sto\u2019 giocando davvero bene, anche se andiamo ai vantaggi. Siamo 11 a 10 per me, ed anche il servizio e\u2019 il mio. Uno dei miei limiti e\u2019 che batto solo di diritto e sono prevedibile per l\u2019 avversario.<\/p>\n<p>Ma all\u2019 improvviso mi viene in mente Micael: batteva di rovescio ed aveva provato ad insegnarmi come faceva lui. Provo a concentrarmi ed a ricordarmi quel momento: prendo fiato e\u2026. la battuta mi viene benissimo! L\u2019 altro non riesce a prenderla\u2026.. Evvai! Ho vinto! Sono primo su 20 partecipanti e ricevo una fantastica coppa tutta dorata. Felicissimo, bacio e sussurro al mio premio: \u201cGrazie Micael, breve compagno di viaggio, ecco dove si arriva con la fiducia in se stessi!\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa e\u2019 una storia scritta a quattro mani con la mia mamma (ciascuno ha dato vita ad un personaggio) che ha condiviso con me, in questo breve racconto, la mia passione per la scrittura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26527\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26527\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo e&#8217; un racconto scritto a quattro mani da mia figlia di 10 anni (che ha interpretato Michele) e da me (che ho interpretato Micael) con l&#8217; obiettivo di\u00a0assecondare la sua grande passione per la scrittura. &nbsp; UN VIAGGIO MERAVIGLIOSO \u2013 una storia a quattro mani &nbsp; MICHELE Evvai! Vado in crociera! Sono in automobile [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26527\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26527\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8220,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-26527","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8220"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26527"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26554,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26527\/revisions\/26554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}