{"id":26497,"date":"2016-02-23T18:14:41","date_gmt":"2016-02-23T17:14:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26497"},"modified":"2016-02-23T18:14:41","modified_gmt":"2016-02-23T17:14:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-maria-di-elena-margreth-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26497","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Maria&#8221; di Elena Margreth"},"content":{"rendered":"<p>Per un istante, un eterno attimo, pensai che tutto ci\u00f2 che stava accadendo era terribilmente ingiusto e che, se il Signore amava realmente Cristo, non doveva permettere che suo figlio, che MIO figlio andasse a morire in quel modo.<br \/>\nPensiero dettato da una rabbia che per poco si sovrappose al dolore, pensiero cupo che scacciai via immediatamente, sapendo che in cuor mio era ingiusto.<br \/>\nAvanzavamo.<br \/>\nIo lo seguivo con la forza della disperazione di una madre che vede il figlio soffrire e lui, Ges\u00f9, avanzava a passo lento, con i piedi insanguinati, le braccia e le spalle impegnate a sorreggere una pesante trave di legno, il corpo ricoperto di lividi e sputi pieni di odio gratuito, il suo viso e la corona di spine erano sporchi di sangue.<br \/>\nCompiva ogni singolo e doloroso passo con la sola forza della fede.<br \/>\nCos\u00ec arrivammo alla cima di quella collina.<br \/>\nMi chinai su di lui in preda ai singhiozzi, avrei voluto stringerlo, ma sapevo che gli avrei fatto solo del male, avrei voluto poterlo curare, avrei voluto impedire a quegli uomini ci\u00f2 che ormai era inevitabile.<br \/>\nPresi il suo volto tra le mie mani e lo accarezzai, lo guardai negli occhi con la consapevolezza che non avrei pi\u00f9 rivisto la loro luce.<br \/>\nRimasi l\u00ec per troppo poco tempo perch\u00e9 mi presero e mi spostarono di peso.<br \/>\nUn uomo gli si avvicin\u00f2 porgendogli un bicchiere di latte e miele dicendo che con quello il dolore si sarebbe attenuato, ma Ges\u00f9 rifiut\u00f2.<br \/>\nMi fecero allontanare ancora impedendomi di vederlo, ma sentii le sue urla.<br \/>\nPoi lo vidi, vidi il suo corpo che veniva trascinato in alto, sentivo il suo dolore, sentivo che respirava a fatica, sentivo le sue costole rompersi e i polmoni alla ricerca di aria, sentivo le sue parole che chiedevano perdono, perdono per tutti coloro che peccavano, per coloro che avevano deciso la sua condanna.<br \/>\nSentivo il suo amore espandersi.<br \/>\nSentivo la sua fede.<br \/>\nPura.<br \/>\nAd un tratto non sentii pi\u00f9 nulla, i suoi occhi si spensero e la sua bocca non riusc\u00ec pi\u00f9 a trovare aria, fecero scendere il suo corpo e io lo presi tra le mie braccia con delicatezza, come se avessi paura di fargli del male e lo cullai lasciandomi distruggere dal dolore.<br \/>\nErano passati due giorni dalla morte di Cristo e il dolore si era sostituito ad un vuoto che faceva quasi pi\u00f9 male.<br \/>\nMi continuavo a ripetere che dovevo essere forte, mille volte in passato mi ero immaginata questo momento pensando soprattutto di essere di sostengo per gli apostoli; sapevo che non ce l&#8217;avrebbero fatta da soli.<br \/>\nOra appena mi incontravano tacevano, ma era giunto il momento di vederli, di parlargli, cos\u00ec entrai nella loro stanza e subito il silenzio scese fra di noi.<br \/>\nSenza giri di parole gli comunicai ci\u00f2 che era loro compito fare: continuare la missione di Cristo.<br \/>\nEro fredda e lucida quando pronunciai quelle parole, ma appena incontrai i loro sguardi dubbiosi e sentii delle obiezioni provai rabbia, ma una rabbia dolce, come quando Ges\u00f9 si era trattenuto pi\u00f9 a lungo nel tempio e non aveva avvisato dove si trovasse, ecco cos\u00ec ero arrabbiata, ma anche preoccupata, molto preoccupata.<br \/>\nTutti tacquero, lessi nei loro occhi un&#8217;altra forza, ma soprattutto tenacia.<br \/>\nSuccessivamente mi ritirai nel mio dolore, incamminandomi con un cesto di oli e profumi contenente anche una nuova veste bianca verso il luogo dove era riposto il corpo di mio figlio.<br \/>\nCamminavo lentamente e a tratti non riuscivo a tenere le lacrime, mi sentivo pesante e mi muovevo con un&#8217;immensa fatica, alzai lo sguardo da terra solo quando mi trovai davanti al sepolcro, ma appena alzai il viso notai con stupore che la pietra che chiudeva l&#8217;ingresso era stata spostata.<br \/>\nEntrai preoccupata, ma non trovai n\u00e9 il suo corpo n\u00e9 la veste macchiata di sangue che lo ricopriva.<br \/>\nUscii velocemente con l&#8217;intenzione di chiedere aiuto e appena i miei occhi si adattarono alla luce lo vidi.<br \/>\nCristo era l\u00ec con il suo sorriso luminoso e rassicurante e con gli occhi vivi che emanavano amore.<br \/>\nMi chiam\u00f2 prima per nome e poi &#8220;madre&#8221;.<br \/>\nSentendo la sua voce, quella voce che temevo persa, mi lasciai scappare insieme al sorriso una lacrima di gioia.<br \/>\nMio figlio apr\u00ec le braccia e dai bordi delle maniche si intravedevano le ferite.<br \/>\nCi abbracciammo a lungo in silenzio.<br \/>\nIl mio cuore si riemp\u00ec di calore e pace.<br \/>\nE fede.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26497\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26497\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un istante, un eterno attimo, pensai che tutto ci\u00f2 che stava accadendo era terribilmente ingiusto e che, se il Signore amava realmente Cristo, non doveva permettere che suo figlio, che MIO figlio andasse a morire in quel modo. 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