{"id":26493,"date":"2016-02-21T19:23:35","date_gmt":"2016-02-21T18:23:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26493"},"modified":"2016-02-21T19:23:35","modified_gmt":"2016-02-21T18:23:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-non-ho-piu-nome-di-a-p-caprino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26493","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Non ho pi\u00f9 nome&#8221; di A.P. Caprino"},"content":{"rendered":"<p>Non ho pi\u00f9 nome!<\/p>\n<p>Mi chiamavano : piss, piss, piccolina, poverina, ma che amore ,ma non avevo pi\u00f9 nome ! Se lo era portato via Lei e Lei non poteva pi\u00f9 tornare.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 , Lei ! la mia vecchia amata compagna di vita .<\/p>\n<p>Non erano molti gli anni che vivevo con lei , avevo cinque anni \u2026erano tantini per tipi come me ,\u00a0mi aveva scelto proprio Lei in mezzo ad una nidiata di implumi esseri abbandonati. Mi aveva adottata\u00a0 appunto quando\u00a0 ero uno scricciolo .<\/p>\n<p>Per i primi tempi ebbe cura di me amorevolmente ma anche distrattamente \u00a0ma quando cominciai a fare i primi passi mi lasci\u00f2 libera di\u2026sopravvivere.<\/p>\n<p>Ero ormai\u00a0 abituata al calore di quella\u00a0 casa anche se spesso me ne scappavo per le mie scorribande amorose o di caccia&#8230;grossa.<\/p>\n<p>Non sempre si preoccupava di cibarmi o di farmi rientrare in casa , sapeva comunque che ci sarei tornata di mia volont\u00e0.<\/p>\n<p>Aveva ben altro a cui pensare la poverella , era giunta alla veneranda et\u00e0 di cinquant\u2019anni ; una volta era stata uno splendore di donna , bella , strepitosa<\/p>\n<p>provocante e anche ricca ma credo mai felice .<\/p>\n<p>Un matrimonio disastrato e disastroso , infelice e amorosamente torbido la port\u00f2 alla rovina fisica , sociale e morale e le lasci\u00f2 un pesante fardello : un figlio .<\/p>\n<p>La rovina la costru\u00ec anche Lei , collabor\u00f2 con il marito a scialacquare il patrimonio , a sperimentare frontiere amorose\u00a0 ben oltre il buon senso e ad abbandonare alle cure della nonna\u00a0 quel figlio incolpevole .<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi giunse\u00a0\u00a0 ad inventarsi i lavori pi\u00f9 strani per mantenersi e per fortuna che aveva quel buco di casa che la madre con accortezza le aveva lasciato vincolato , giunse anche a portarsi\u00a0 in casa impudenti ed impudichi accompagnatori di\u2026letto e persino farsi pagare.<\/p>\n<p>Aveva una sola compagnia sincera : la bottiglia ! e aveva anche quel\u00a0 figlio\u00a0 la miserella , ma la sua incapacit\u00e0 di fare da madre aveva condotto l\u2019infelice pargolo alla droga e alla schizofrenia.<\/p>\n<p>Queste cose me le raccontava Lei nei momenti di lucidit\u00e0 , quando mi\u00a0 faceva dormire nel suo lettone,quando mi rimpinzava di manicaretti.<\/p>\n<p>Quella sera , quella fatidica sera \u00a0,mi stava raccontando della sua ultima delusione amorosa ,della vicina di casa che era andata alla Caritas per Lei\u00a0 per recuperare qualche cibaria\u00a0 ma non aveva racimolato nessun soldino per pagare\u00a0 le bollette ;<\/p>\n<p>mi stava raccontando\u00a0 della sua paura di vivere ,della solitudine\u00a0 che la inquietava quando lo squillo del telefono la interruppe.<\/p>\n<p>La vidi impallidire se ancora poteva impallidire , anzi sbiancare , lacrime amare e silenziose scesero dai suoi occhi che ancora riuscivano a stupirsi delle cose della vita\u00a0 riuscii a sentire anch\u2019io la voce della sua creatura che le diceva : \u201c se ti togli dal mondo mi fai un favore ! \u201cBene ! il figlio . Povera infelice creatura anche lui.<\/p>\n<p>Era stato abbandonato alle cure della nonna materna , ma la fragilit\u00e0 dell\u2019anima e dello spirito , il rancore verso la madre lo buttarono nella baraonda dell\u2019oblio forzato: la droga .<\/p>\n<p>Riusc\u00ec a soli sedici anni a sperperare quello che restava dell\u2019antica ricchezza,ed era una vera ricchezza,gli amici fino a quando il ragazzo fu cosciente e ancora capace lo blandivano , lo seguivano al mare ma nessuno mai gli tolse dalle mani quell\u2019arma fetida e purulenta che era la siringa. Veniva d\u2019estate dalla madre e succedeva il cataclisma. Lui frugava in ogni dove per racimolare soldi , lei pur di accontentarlo<\/p>\n<p>offriva i suoi\u2026servigi anche per strada e non bastavano mai i soldi.<\/p>\n<p>Arrivavano\u00a0 a tutte le ore le forze di polizia !<\/p>\n<p>Lei veniva pestata a sangue dal figlio e spesso dava come si suol dire di testa tanto che giocoforza furono costretti i nonni ,la madre non poteva aveva gi\u00e0 perso la patria potest\u00e0, il padre era un tantino defunto , furono costretti appunto a farlo interdire e ricoverarlo per qualche tempo.<\/p>\n<p>Fu un\u2019atroce diagnosi per quel ragazzo quella che i medici decretarono :schizofrenia !<\/p>\n<p>Mi addormentai su una poltrona non pensando pi\u00f9 alle sue vicende anzi le lanciai un ultimo sguardo quasi distratto e vidi che si era addormentata. O almeno cos\u00ec a me sembr\u00f2.<\/p>\n<p>Aveva sparse sulla camicia da notte che si apriva sul seno enorme,straripante,<\/p>\n<p>rifatto\u2026 mi ricordo che d\u2019estate se ne andava in giro\u00a0 anche per la citt\u00e0 e per le spiagge con un bikini interdentale , devo riconoscere da femmina\u2026 che le sue forme\u00a0 dai piedi al lato\u201d b \u201c erano proprio perfette , ma dalla pancia in su\u00a0 il debordo di quelle enormi , enormissime tette\u00a0 provocava anche disgusto e copriva\u2026 il tutto con un caffetano a rete , dicevo aveva sparse delle palline colorate e in mano una scatoletta , io pensai che si fosse consolata con le solite dolcezze\u2026 che prendeva ogni sera; una scatola intera ne aveva preso !<\/p>\n<p>Me ne andai a zonzo la mattina dopo uscendo dalla finestra che dava in giardino e una avventura romantica mi distrasse sino a sera , tornai felice e satolla ma l\u2019uscio di casa al mio richiamo non si spalanc\u00f2,non potevo certo aprire io&#8230; mi aggirai fino a trovare uno spiraglio per entrare ma riuscii solo ad entrare nell&#8217;androne.<\/p>\n<p>Pensai che Lei fosse arrabbiata o che fosse ancora addormentata , le capitava spesso di non svegliarsi per l\u2019intera giornata.<\/p>\n<p>Cercai ancora dopo il primo tentativo dell\u2019androne di infilarmi in casa da dove ero uscita al mattino ma anche quella via era impedita.<\/p>\n<p>Mi nascosi fra\u00a0 il cespuglio di rododendro e l\u2019albero di fico e da l\u00ec osservai il territorio lambiccandomi su come risolvere la penosa situazione. Le mie orecchie si<\/p>\n<p>rizzarono al suono , gioioso a me parve, di una sirena che mandava anche una luce coloratissima e\u00a0 uno strano corteo di uomini vestiti di bianco entr\u00f2 in casa , io mi intrufolai appresso ma uno spintone con malgarbo mi fece ruzzolare\u00a0 fuori dalla porta. Maledizione imprecai tra me , c\u2019\u00e8 una festa e questi maleducati di invitati mi<\/p>\n<p>cacciano. Devo entrare e dirlo a Lei ! Poi\u00a0 un tramestio di piedi frettolosi , sporchi,<\/p>\n<p>pesanti\u00a0 si aggiunse a quello appena provocato degli \u2026invitati scortesi.<\/p>\n<p>Ma non erano vestiti di bianco, erano bui , cupi e con mio stupore,felice stupore, avevano delle palline dorate\u00a0 sulle\u00a0 spalle , sulle maniche e una mano guantata di nero morbida\u00a0 morbida e che sapeva di\u00a0 tabacco e fuoco spento mi fece una carezza !<\/p>\n<p>Pensai rinfrancata che allora c\u2019era davvero una festa e una festa in costume !<\/p>\n<p>Mi intrufolai \u00a0ma ancora una volta uno spintone crudele e poderoso mi mand\u00f2 \u00a0a gambe all\u2019aria nell\u2019androne e allora chiamai , chiamai, chiamai \u00a0ma non ci fu \u00a0la sua risposta. Era\u00a0 arrivata la notte e la festa doveva\u00a0 essere finita , era\u00a0 tutto spento,<\/p>\n<p>c\u2019era un silenzio\u2026 tombale.<\/p>\n<p>Cominciai \u00a0ad avere fame , sete e anche freddo&#8230; quell\u2019anno\u00a0 il clima era \u00a0stato decisamente inclemente , era tutto gelato, pioveva \u00a0di continuo ed io non potevo \u00a0certo permettermi di andare altrove , non \u00a0avrei saputo neppure dove.<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Mi rintanai \u00a0al riparo sulle scale della cantina ben avvolta nella mia pelliccia , potevo vedere chi passava \u00a0e loro non vedevano \u00a0me , dovevo \u00a0scegliere chi sarebbe\u00a0 stata \u00a0la persona a cui chiedere discretamente aiuto , almeno sino a quando non capivo cosa fosse\u00a0 successo a Lei.<\/p>\n<p>Un mattino, gelido pi\u00f9 che mai mentre ancora calda di sonno\u00a0 aprivo gli occhi sentii un familiare profumo di cibo che veniva \u00a0dalla cima delle scale , solletic\u00f2 il mio naso,mi misi a correre \u00a0, anzi no mi avviai \u00a0con passo dignitoso e distaccato , ero \u00a0pur sempre una signora ! e sul primo gradino vidi \u00a0un vassoio di carta su cui c\u2019erano \u00a0poggiati vaschette di cibo e di acqua . Finalmente ! Mangiai \u00a0con calma , gustai<\/p>\n<p>quel cibo\u00a0 dopo tanti giorni con lentezza ed anzi ne lasciai \u00a0una parte di scorta per l&#8217;eventuale\u00a0 carestia\u2026 Arriv\u00f2 il Natale ,il palazzo cominciava \u00a0a vuotarsi e sapevo<\/p>\n<p>gi\u00e0 che \u00a0sarebbe rimasta \u00a0ancora per poco solo l&#8217;inquilina del terzo piano , che era \u00a0la samaritana che mi riforniva \u00a0di cibo\u00a0 tutti i \u00a0santi giorni .<\/p>\n<p>Invero per i primi tempi ho dovuto mangiare\u00a0 un cibo non proprio adatto a me ma in questi frangenti non puoi certo fare la schizzinosa ! Per\u00f2 ! Erano\u00a0 anni che osservavo l\u2019inquilina\u00a0 del terzo piano , la samaritana ,osservavo\u00a0 lei e il suo cagnolino.<\/p>\n<p>Faceva\u00a0 su e gi\u00f9 dalle scale\u00a0 sempre ad orari precisi,il suo passo era\u00a0 allegro,veloce rassicurante,lo precedeva\u00a0 il passo felpato e delicato del cagnolino che si ferma ad aspettare davanti al portone. Aveva\u00a0 anche un delizioso profumo la samaritana,\u00a0ogni volta che mi vedeva allungava una mano e mi carezzava e il suo profumo agrumato fresco solleticava\u00a0 le mie narici. Avevo\u00a0 capito che viveva da sola con la sua bestiolina ma non era\u00a0 come la mia vecchia compagna,lei sorrideva ,cantava ,\u00a0parlava ,correva e poi portava sempre una bella quantit\u00e0 di pacchetti che avrei dato\u00a0 non so che cosa per frugarci dentro. Era\u00a0 sempre elegantissima,magra come un fuscello e che gambe\u2026! E il rosso fuoco del suo rossetto mi mandava in estasi.<\/p>\n<p>Ogni tanto vedevo un andirivieni maggiore degli altri giorni,uno scalpiccio di piedini di bimbi o un frettoloso passo maschile correvano verso la mia samaritana,il pelosetto\u00a0si scapicollava e i guaiti e gli abbai di gioia perforavano le mie orecchie.<\/p>\n<p>Sentivo la sua voce era pi\u00f9 allegra del solito,gioiosa : amore della zia,zucchero,vita mia, pulcino e gi\u00f9 camionate di sdolcinature, capperi\u00a0 ! avrei voluto che fossero rivolte a me tutte quelle parole zuccherose. Ci viveva di rendita quella simpaticona<\/p>\n<p>per almeno una settimana! Compresi che dovevano essere i suoi affetti lontani che ogni tanto le riempivano la casa ed il cuore! Una volta per caso mentre girovagavo per le scale passai davanti alla sua porta e curiosa come una scimmia appoggiai<\/p>\n<p>l\u2019orecchio e rimasi ferita dal suono del suo pianto , ma dur\u00f2 poco perch\u00e9 subito si<\/p>\n<p>rivolse al suo cagnolino e gli diceva : su coraggio, non devo far la vittima, \u00e8 solo un po\u2019 di malinconia !<\/p>\n<p>La solitudine \u00e8 stata pi\u00f9 solitudine quando ero con la mia ex dolce met\u00e0\u2026e poi ci sono guai peggiori\u2026e apriva la porta di colpo e lei preceduta dal pelosetto sorridente come sempre correva per le scale e se ne andava a spasso.<\/p>\n<p>Il pelosetto ,un \u00a0cagnolino \u00a0,che a vederlo tutto riccioluto con un musino delizioso e anche intelligente che di primo acchito sembrava altezzoso,ma poi ho capito che era solo riservato ,leggermente snob e consapevole di essere la bestia pi\u00f9 coccolata e amata , almeno del palazzo\u2026 per\u00f2 a mio avviso anche un tantino stupidino .<\/p>\n<p>Ogni volta che ci incontravamo mi guardava \u00a0con distacco,come se \u00a0temesse di darmi confidenza e poi dovermi rivolgere la parola . Negli ultimi tempo ha accettato di scambiare qualche cenno con me, non \u00e8 poi cos\u00ec male !<\/p>\n<p>Perfino mi saluta per primo e mi lascia passare\u00a0 scostandosi scodinzolando.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;inquilina del quarto piano mi riforniva di cibo ed acqua inaspettatamente !<\/p>\n<p>Ecco lei era decisamente scostante, frettolosa e forse anche strana.<\/p>\n<p>La sentivo parlottare ogni tanto con la samaritana , invero era lei che tutti i pomeriggi verso sera suonava alla porta della samaritana , raccontava le sue\u00a0 avventure amorose pi\u00f9 disastrate di quelle della mia vecchia compagna ,il suo essere figlia unica e non avere uno straccio di amicizia. Aveva uno sguardo sempre cupo e furioso, appena<\/p>\n<p>vedeva me borbottava\u00a0 che certi personaggi dovevano stare lontano da lei e che mai avrebbe permesso che io mi intrufolassi in casa sua. La samaritana la invitava spesso<\/p>\n<p>a cena e la fighetta , era firmata dalla testa ai piedi non aspettava neanche che l\u2019ospite si sedesse che aveva gi\u00e0 finito . Aveva una bella terrazza su nell\u2019attico la fighetta ,ma<\/p>\n<p>l\u2019appartamento all\u2019interno era piuttosto dozzinale e con mobili raffazzonati e con un frigorifero \u2026poverino sempre vuoto. Capivo perch\u00e9\u00a0 quando andava dalla samaritana<\/p>\n<p>si abbuffava ! Aveva colei una storia d\u2019amore.. di sesso pi\u00f9 che altro con un quasi<\/p>\n<p>collega di lavoro. Durava da dieci anni la storia,tira e molla ,tira e molla ma lui non<\/p>\n<p>mollava la moglie ! Certi giorni , mentre me ne stavo spaparacchiata in giardino a<\/p>\n<p>prendere il sole venivo svegliata da sceneggiate\u2026inaudite. Il fedifrago si arrampicava\u00a0sul terrazzo e si nascondeva fra i vasi di fiori,lei discinta e con il mascara che colava sul viso si rintanava in bagno sperando di non sentire pi\u00f9 le urla di erinni infuriata della moglie cornuta che si era piazzata proprio davanti al mio cancello.<\/p>\n<p>Accorrevano anche altre persone , il tramestio era degno di una pescheria all\u2019alba, la moglie ferita non mollava la posizione. Li costringeva a stare rintanati come vermi\u00a0su nell\u2019attico , lei si sistemava in macchina sino a notte fonda , solo il sonno e la stanchezza la riducevano alla ragione e lasciava la trincea. Da un giorno all\u2019altro\u00a0mi accorsi che la fighetta non bussava pi\u00f9 alla porta della samaritana e forse compresi da sola\u00a0 per quale motivo. La samaritana l\u2019aveva invitata ad andare con lei ad una festa , la malnata rispose con un mugugno dicendo che aveva sonno e che sarebbe\u00a0andata a dormire. Volle il destino burlone che la mia samaritana rientrasse molto pi\u00f9\u00a0presto del previsto e \u00a0zac ! sta per aprire il portone \u2026ed esce la fighetta,tutta infiocchettata, truccata, profumata come una baldracca . Ha anche l\u2019ardire di non arrossire ! Non la guarda neanche , non la saluta e la samaritana non ne rimane sorpresa , ha sempre avuto\u00a0 una predisposizione\u00a0 a riconoscere le persone \u00a0e di lei<\/p>\n<p>non aveva certo una stima particolare ma solo pena .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pioveva a dirotto quella sera e da una macchina\u00a0 ferma l\u00ec davanti scese un uomo ,non si notava il suo volto nascosto dall\u2019ombrello,non si notava anche perch\u00e9 cercava in tutti i modi di celarsi agli occhi della samaritana che\u2026 seppe da un gesto della mano che l\u2019uomo era il\u2026marito non della fighetta ovviamente ma il marito di qualcun\u2019altra. Il\u00a0 marito della migliore amica della samaritana.<\/p>\n<p>Nei giorni a seguire si incontrarono per le scale, la samaritana sempre discreta e cortese la salut\u00f2 piacevolmente, ricevette uno sguardo torvo e un repentino buongiorno! L\u2019idillio era interrotto , quello con la samaritana ovviamente !<\/p>\n<p>anche quello con l\u2019amico che era terrorizzato\u00a0 dall\u2019eventuale rivelazione alla moglie, ma non era interrotto\u00a0 con il marito della moglie cornuta. L\u2019impudente fighetta dopo\u00a0qualche tempo ebbe l\u2019incivile coraggio di risuonare alla porta della samaritana.<\/p>\n<p>Piangeva disperata e la samaritana generosa\u00a0 come al solito invece di sbatterle la porta in faccia la fece accomodare e cerc\u00f2 di consolarla.<\/p>\n<p>Quel giorno aveva\u00a0 ospiti , i fratelli che erano venuti a farle compagnia da lontano,erano a tavola davanti alla solita tavola favolosamente imbandita e si premur\u00f2 la samaritana di farle posto e invitarla. La\u00a0 donnetta accett\u00f2 e si\u2026abbuff\u00f2<\/p>\n<p>e poi parl\u00f2 del motivo per cui era ricorsa a lei,aveva bisogno del suo intervento per una questione spinosa che solo lei poteva risolverle. La samaritana si fece carico della cosa e come il suo solito sistem\u00f2 la questione. Continu\u00f2 la fighetta a non salutarla!<strong>\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Un giorno vidi arrivare la fighetta con uno strano pacco, mi avvicinai ovviamente molto incuriosita ma ben attenta a non finire\u00a0 alla portata delle sue grinfie e con stupore\u00a0 apparve ai miei occhi il pi\u00f9 bell\u2019esemplare di gatto maschio !<\/p>\n<p>Un pelo soffice,color tortora\u2026nomen omen\u2026si mangi\u00f2 tanti di quegli uccellini in seguito ! peloso pi\u00f9 del cagnolino della samaritana ,altezzoso e superbo.<\/p>\n<p>Non mi degnarono\u00a0 di uno sguardo i due mentecatti . La fighetta\u00a0 aveva preso un gatto!!! Come mai aveva cambiato idea ? Lo scoprii ben presto !<\/p>\n<p>In piena estate,io stavo sempre distesa beatamente fra le frescure del giardino,vidi aggirarsi nei paraggi dell\u2019attico un uomo piccoletto ,di aspetto mite e anche educato !<\/p>\n<p>Il marito fedifrago scomparve\u00a0 del tutto, ogni traccia del suo passaggio venne minuziosamente pulito , un via vai di mobili,sacchetti della spesa, buon\u00a0 giorno di qu\u00e0 buon giorno di l\u00e0\u00a0 e tutto sembrava\u00a0 prendere una piega\u00a0 diversa.<\/p>\n<p>L\u2019omino piccino e cortese si stabil\u00ec\u00a0 nell\u2019attico e pum, pum martelli,trapani,chiodi rinnovarono l\u2019appartamento, anche l\u2019Ikea arriv\u00f2 ! L\u2019omino piccino e cortese aveva<\/p>\n<p>un negozio di animali! Si sono sposati i due \u2026piccioncini\u2026speriamo che non finiscano in bocca al gatto!<\/p>\n<p>Al secondo piano ci abitavano altre due signore,una veniva d\u2019estate e qualche fine settimana , l\u2019altra ci abitava con il marito e i due figli.<\/p>\n<p>La prima signora\u00a0 quando arrivava\u00a0 movimentava tutto il palazzo, aveva sempre da lamentarsi per qualcosa che non funzionava\u00a0 e la trovavo a parlottare con qualcuno\u2026sempre male di qualcuno. Eppure era una bella signora burrosa ,<\/p>\n<p>con un meraviglioso viso ma una linguaccia\u2026! Per\u00f2 mi piaceva , perch\u00e9 avevo capito quale mestiere facesse: era una macellaia ! Lo scoprii perch\u00e9 lei lo raccontava\u00a0a tutti\u00a0 decantando la sua bottega in quel di Firenze. Il marito un uomo anche lui ben in\u2026carne era mite ,educato e stava un passo dietro di lei. Non lo faceva mai parlare .<\/p>\n<p>La macellaia si sperticava in complimenti con la samaritana e sbaciucchiava il povero pelosetto che schifato cercava di svincolarsi dal suo abbraccio\u00a0 e quando la intravedeva guardava con sguardo implorante la padrona perch\u00e9 lo allontanasse\u00a0da quegli \u00a0sbaciucchiamenti . Per qualche tempo veniva\u00a0 anche a scambiare le sue solite chiacchiere con la mia vecchia compagna ma quando cap\u00ec che la poverella non era del tutto in s\u00e9 cambio rotta. Mi dava fastidio anche\u00a0 quel suo andare su e gi\u00f9\u00a0dalla cantina e trasportare le biciclette che gli altri inquilini lasciavano,devo ammetterlo con un po\u2019 di trasgressione condominiale, sotto le cassette delle lettere.<\/p>\n<p>Lei le portava gi\u00f9 e gli altri le riportavano su ! Non ci fu nulla da fare !<\/p>\n<p>Le biciclette rimasero sotto le cassette delle lettere !<\/p>\n<p>La seconda signora quella con i due bambini era molto carina , piccolina quasi una bambina d\u2019aspetto ma petulante come una comare.<\/p>\n<p>Era gelosa del marito che s\u00ec era un bell\u2019uomo, bonaccione e forse un po\u2019 ingenuo. Di piacevole c\u2019era che dalla sua cucina proveniva sempre un delizioso ,\u00a0invitante profumo di cibo buono. Mi attirava pi\u00f9 di tutti il profumo del suo fritto \u00a0di pesce che immaginavo maestoso , abbondante e croccante. Ma\u00a0 non da meno era\u00a0il profumo della sua zuppa di pesce ! Tutto ci metteva ! Quanto avrei voluto intingere almeno una zampa\u00a0 in quella ambrosia! Ma non accennava mai a qualche invito e\u00a0ogni tanto portava alla mia vecchia compagna\u00a0 qualcosa da mangiare ma erano crostate, pane, minestre e mai una volta quel paradisiaco fritto o quella sublime zuppa di pesce ! Lo so ero un tantino schizzinosa allora !<\/p>\n<p>La stolta poich\u00e9 voleva dimostrare al mondo la sua generosit\u00e0 , con fare finto dolce\u00a0 quando la samaritana si offriva di fare qualcosa per la mia vecchia compagna rispondeva sempre : grazie ma oggi ho gi\u00e0 fatto io ! sino a quando la samaritana smise di offrire ! La stolta\u00a0 quando la mia vecchia compagna svan\u00ec si lament\u00f2 con la<\/p>\n<p>samaritana che una mano di aiuto sarebbe stata gradita ! Per\u00f2\u2026torniamo a me !<\/p>\n<p>La seconda signora \u00a0del secondo piano\u00a0, la stolta , mi parlava , mi raccontava\u00a0 e mi avvert\u00ec che ormai ero sola e avrebbe pensato lei \u00a0a trovarmi una nuova collocazione.<\/p>\n<p>Per\u00f2 nel suo voler essere chiara fer\u00ec i miei sentimenti e mi disse crudemente che Lei non \u00a0sarebbe tornata \u00a0pi\u00f9 perch\u00e8 si era \u00a0uccisa !!!<\/p>\n<p><strong>Compresi\u00a0 che ero\u00a0 perduta! Chiss\u00e0 dove\u00a0\u00a0 sarei andata raminga?<\/strong><\/p>\n<p>Decisi di prendere in mano la mia vita e decisi di scegliermi una nuova Lei e scelsi quella del terzo piano ,\u00a0 la samaritana.<\/p>\n<p>Era \u00a0gentile \u00a0come sempre, \u00a0pi\u00f9 dolce che mai \u00a0e quando la sentivo scendere mi precipitavo \u00a0a salutarla e Lei\u00a0 mi faceva \u00a0una fuggevole carezza e mi rassicurava: quando torno ti dar\u00f2 da mangiare.<\/p>\n<p>Mi fornirono \u00a0di un riparo di cartone con un cuscino morbido dove io mi rifugiavo e attendevo che qualcuno aprisse la porta per\u00a0 scappare fuori e fare i miei giri e poi mi appostavo nei pressi e appena la nuova Lei arrivava rientravo alla chetichella.<\/p>\n<p>Da quel momento la nuova Lei mi dava \u00a0anche il cibo appropriato e coccole , imparai anche ad andare davanti alla sua porta e bussare lievemente e il cane l&#8217;avvertiva e Lei mi apriva \u00a0e mi invitava e mi offriva anche del latte, sapeva che mi piaceva tanto!!<\/p>\n<p>Ero \u00a0per\u00f2 discreta e cos\u00ec subito dopo\u00a0 mi accomiatavo \u00a0rivolgendole uno sguardo di affetto.<\/p>\n<p>Per ricambiare la sua ospitalit\u00e0\u00a0 cominciai\u00a0 a fare il giro della casa per lo pi\u00f9 in cucina e muso alto,vibrisse diritte ,orecchie attente\u00a0 perlustravo il territorio alla ricerca di eventuali ospiti sgraditi : i topi. E perdinci ci azzeccai. !<\/p>\n<p>C\u2019era in fondo ai cassetti del tovagliame\u00a0 un sacchetto di confetti che la samaritana conservava\u00a0 con amore ,era un ricordo delle nozze d\u2019oro dei suoi genitori e le era sembrato che quel posto fosse il pi\u00f9 sicuro dalle manine dei nipotini .<\/p>\n<p>Coda diritta, tono autorevole e zampe distese mi intrufolai dietro al frigorifero e feci un bel discorsetto al topino che aveva\u00a0 un aria terrorizzata ma sfacciata.<\/p>\n<p>Non potendo usare il linguaggio umano , non potendo far capire al pelosetto che quel<\/p>\n<p>topastro\u00a0 non era un giocattolo feci in modo che la samaritana si avvedesse del topo.<\/p>\n<p>Strappai qualche pelaccio dall\u2019infame che \u2026coraggiosamente prese la via della fuga da dove era venuto,un buchetto vicino ai tubi dello scarico degli elettrodomestici<\/p>\n<p>e lo deposi ai piedi della mia nuova lei che\u00a0 constatai era anche molto intelligente.<\/p>\n<p>Cap\u00ec ! Erano ormai passati tre mesi dalla scomparsa di Lei e non dico che l\u2019avessi<\/p>\n<p>dimenticata ma avevo\u00a0 metabolizzato il dolore &#8230;dovevo \u00a0pur continuare la mia vita che certo non era delle pi\u00f9 rosee.<\/p>\n<p>Cominciai \u00a0 a parlare anche con il cagnolino che\u00a0 mi si avvicinava sempre con curiosit\u00e0 ma con tenerezza e quando bussavo alla loro porta era \u00a0il primo ad affacciarsi e la mia nuova Lei mi accoglieva con calore e ..cibo e poi contrita mi diceva: ti terrei in casa ma micia mia graffi i tappeti e fai la pip\u00ec dovunque!!!<\/p>\n<p>Le miagolo felice e le faccio capire che ha ragione e che comunque preferisco la mia scatola di cartone e la mia&#8230;libert\u00e0&#8230;.ma la amo!!!<\/p>\n<p>Quando la mia nuova Lei si assentava mi lasciava sul suo zerbino una ciotola di latte,una ciotola di acqua e una scatoletta\u00a0 di cibo.<\/p>\n<p>Stavo beatamente leccandomi i baffi dopo una bevuta di latte delizioso quando la fighetta del piano quarto me lo tolse da sotto il naso.<\/p>\n<p>Avevo capito invero che lo faceva per il mio bene ,il latte mi faceva venire tanto di quel mal di pancia \u2026poverina la samaritana era restia all\u2019inizio a darmi il latte ma un giorno mi aveva visto bere dalla ciotola del pelosetto\u2026<\/p>\n<p>Quando rientrava la mia nuova Lei\u00a0 e non trovava le ciotoline si chiedeva costernata chi le avesse fatte sparire e scopr\u00ec per puro caso che la fighetta toglieva il tutto\u00a0 per un verso nel caso del latte giustamente,ai gatti il latte fa male,ma per l\u2019altro per\u00a0 fare dispetto alla samaritana e non si degnava la stronzetta fighetta di avvertirla.<\/p>\n<p>Passarono mesi\u00a0 e questa nuova vita non mi dispiaceva per niente ma capit\u00f2 qualcosa che mi mise in agitazione, arriv\u00f2 il figlio della mia vecchia compagna e la porta della mia vecchia casa si spalanc\u00f2.<\/p>\n<p>Anche questa volta non ci fu verso di entrare in casa, un grassona brutta e sudata mi scalciava e cos\u00ec rimasi nell\u2019androne a spiare quello che succedeva.<\/p>\n<p>Vidi uscire la grassona\u00a0 che sbuffava carica di scatoloni , faceva avanti e indietro sino ad una macchina\u00a0 , grassa e sporca come lei\u00a0 e appresso veniva il figlio della mia vecchia compagna.<\/p>\n<p>Anche lui trascinava scatoloni e masserizie varie ,io pensavo che stavano forse ripulendo la casa per il ritorno di Lei !<\/p>\n<p>Non avevo creduto alle parole della stolta signora del secondo piano !<\/p>\n<p>Ogni tanto infatti mi arrotolavo sullo zerbino della vecchia casa e ci passavo delle ore anche ,ma quella porta era tristemente chiusa.<\/p>\n<p>Tutta felice mi strofinavo sulle gambe del giovane che fu stranamente affettuoso ,non mi scaravent\u00f2 come al solito contro il muro ,anzi mi carezz\u00f2 pure !<\/p>\n<p>Non\u00a0 so come ma compresi il suo linguaggio e stavolta dovetti credere all\u2019amara verit\u00e0. Lei non sarebbe tornata mai pi\u00f9. Mi rassegnai !<\/p>\n<p>Avevo un riparo , avevo cibo , avevo coccole e se volevo avevo tante case che mi accoglievano .<\/p>\n<p>Un giorno , pioveva come al solito , quell\u2019anno come ho gi\u00e0 detto era stato catastrofico il clima , la fighetta del quarto piano mi invit\u00f2 in casa sua .<\/p>\n<p>Entrai guardinga , c\u2019era pur sempre il gattone snob ,rammento che la prima cosa che vidi fu la sua enorme voluminosa coda che solletic\u00f2 le mie vibrisse.<\/p>\n<p>Mi fece cenno la fighetta di accomodarmi\u00a0 e mi offr\u00ec una bella colma ciotola di croccantini.<\/p>\n<p>Non avevo certo fame ormai,la samaritana mi aveva appena rifornita di una abbondante porzione di cibo ed ero satolla\u00a0 e felice.<\/p>\n<p>Ma non potevo deludere l\u2019ospite e feci finta di sgranocchiare qualcosina.<\/p>\n<p>Il gatto snob mi guardava con occhi di brace, mandavano messaggi intimidatori i suoi occhi :questa \u00e8 casa mia\u00a0 stanne alla larga !<\/p>\n<p>Figurati , non ci pensavo nemmeno.<\/p>\n<p>Ma invita oggi , invita domani fra noi scoppio la scintilla !<\/p>\n<p>Mi sedusse il gatto !<\/p>\n<p>E meno male che ero stata sterilizzata !<\/p>\n<p>Compresi anche per\u00f2 che tutto questo tramestio di inviti non era per interesse vero verso di me ma per puro dispetto nei confronti della samaritana.<\/p>\n<p>La fighetta non sopportava che \u201cquella\u201d ricevesse le mie attenzioni ,pi\u00f9 di quanto ne riservassi a lei .<\/p>\n<p>C\u2019era per\u00f2 un piccolo intoppo , la fighetta quasi tutti i fine settimana se ne andava al paesello\u2026 con il marito e gatto al seguito e a me mi lasciva in braghe di tela!<\/p>\n<p>Certo mi lasciava la pappa ,l\u2019acqua ma la compagnia ? e le coccole ?<\/p>\n<p>Dur\u00f2 un bel po\u2019 questo stillicidio e un giorno la fighetta decise che era meglio se mi portava definitivamente a casa sua e cos\u00ec divenni sua\u2026 prigioniera!<\/p>\n<p>Non potevo\u00a0 pi\u00f9 andare a trovare la mia amica samaritana , so che andava chiedendo di me in giro ,io la sentivo per le scale, ma non sapevo\u00a0 come fare a chiamarla , a dirle che ero\u00a0 sopra di lei,che la sentivo\u00a0 camminare in casa, ridere , piangere correre.<\/p>\n<p>Avevo una nuova casa , avevo una nuova compagna e anche un compagno e un amore tranquillo ma sentivo che mancava il calore della mia vecchia casa,anche le lacrime e la disperazione della mia vecchia compagna , l\u2019allegria della samaritana ,<\/p>\n<p>mi mancavano le mie scorribande ,le mie fughe notturne , la mia caccia grossa.<\/p>\n<p>Non mi sentivo appagata appunto ma accettai la nuova condizione con un rammarico\u00a0continuavano a chiamarmi : \u00a0piss, piss, piccolina, poverina, ma che amore ,<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ma non ho pi\u00f9 nome !<\/strong><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26493\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26493\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ho pi\u00f9 nome! Mi chiamavano : piss, piss, piccolina, poverina, ma che amore ,ma non avevo pi\u00f9 nome ! Se lo era portato via Lei e Lei non poteva pi\u00f9 tornare. Gi\u00e0 , Lei ! la mia vecchia amata compagna di vita . Non erano molti gli anni che vivevo con lei , avevo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26493\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26493\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8193,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-26493","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26493"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8193"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26493"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26493\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26496,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26493\/revisions\/26496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}