{"id":26258,"date":"2016-01-26T18:37:12","date_gmt":"2016-01-26T17:37:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26258"},"modified":"2016-01-26T18:37:12","modified_gmt":"2016-01-26T17:37:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-il-labirinto-di-maria-carla-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26258","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Il labirinto&#8221; di Maria Carla Renzi"},"content":{"rendered":"<p>Un lungo corridoio sfocia in una stanza davvero grande. Mentre lo percorro so gi\u00e0 cosa mi aspetta, infatti ecco l\u00ec, al centro della stanza, il letto con sopra un lenzuolo di carta bianca.<br \/>\nDue giovani uomini prestanti e simpatici mi salutano e, mentre mi tolgo la gonna e abbasso le mutande, mi sorridono.<br \/>\nLungo una parete sono appese varie forme di leggera resina che attraggono la mia attenzione: \u201cTante, eh?\u201d chiedo ai due avvicinandomi al letto. \u201cEh, s\u00ec! \u201c mi risponde uno. L\u2019altro intanto mi fa sdraiare con delicatezza, poi, insieme, mi acchiappano per le cosce e per i fianchi sistemandomi cos\u00ec come a loro pare giusto.<br \/>\nMani sicure le loro: forti, calde, esperte.<br \/>\nNon avrei mai creduto che nella vita mi sarei trovata in una situazione del genere, anche se, a pensarci bene, non bisogna mai escludere niente, quindi perch\u00e9 non mi sarebbe potuta capitare un\u2019esperienza simile ?<br \/>\nIo quasi nuda in una camera con due bei ragazzi giovani e forti. Ma senti te che vado a pensare in un momento per me cos\u00ec delicato! Avessi avuto trent\u2019anni, chiss\u00e0, forse\u2026 ma non \u00e8 pi\u00f9 cosa, adesso, neanche per un pensiero veloce. Certo che l\u2019immaginario di una persona se ne va dove gli pare nei momenti che meno te lo aspetti.<br \/>\nIn realt\u00e0, il percorso nel labirinto che mi ha portato all\u2019inizio di quel corridoio \u00e8 stato lungo quasi sei mesi e solo da l\u00ec, dove sono appena arrivata, potrei trovare la via dell\u2019uscita. Le siepi sono alte, fittissime, intricate e spinose, e le sto affrontando senza cesoie n\u00e9 seghe ma a mani nude.<br \/>\nIl mio Bruno \u00e8 rimasto fuori ad aspettarmi. Lui, con le cesoie, saprebbe cavarsela molto bene, ma stavolta me la devo vedere da me: non posso usare il suo amore , non ora.<br \/>\nLui pu\u00f2 solo farmi trovare una buona colazione insieme al giornale del giorno, per rifocillarmi dopo, nel corpo e nella mente. E\u2019 sempre stato puntuale in questo.<br \/>\nCos\u00ec, dopo una mezz\u2019ora, ripercorrendo all\u2019indietro quel corridoio, porto con me notizie scarse di ci\u00f2 che ho fatto o di ci\u00f2 che ho pensato l\u00ec dentro. Mica sarebbe carino da parte mia raccontare tutto tutto. Anche per non fargli immaginare chissacch\u00e9.<br \/>\nE\u2019 come quando nel sonno ti coglie inaspettato un sogno un po\u2019 os\u00e8, mica lo puoi raccontare a tutti ! Meno che meno al tuo uomo.<br \/>\nVa bene, per ora ho scherzato abbastanza, devo essere seria. Domani dovr\u00f2 tornare qui.<br \/>\n***<br \/>\nPer trenta giorni lavorativi ho frequento questo posto , oggi \u00e8 l\u2019ultimo.<br \/>\nHo una certa emozione mentre saluto i miei due giovani compagni che mi sono stati vicini in questa mia avventura, anche se era il loro lavoro.<br \/>\nRipercorro il corridoio fino alle scale. L\u2019ascensore mi riporta su. Il grosso \u00e8 fatto anche se non \u00e8 finita. Bruno \u00e8 in macchina pronto a partire non appena io mi sia seduta vicino a lui.<br \/>\nContrariamente a quanto mi aspettavo, le cose sono state, fin qui, lisce e facili.<br \/>\nMolto \u00e8 dipeso da chi ho incontrato fin da quando la sorte, estraendo il mio numeretto, mi ha spinto violentemente all\u2019imboccatura del labirinto chiudendomi ermeticamente la porta alle spalle. Ho solo guardato se ci fosse la possibilit\u00e0 di riaprirla, ma non ho perso tempo a sbattere i pugni contro il piombo pesante di cui era fatta. Sarebbe stato del tutto inutile.<br \/>\nQuindi ho dovuto procedere in avanti e l\u2019ho fatto con passi veloci, cercando di fregare il tempo col suo stesso ritmo. Tanto non si sarebbe fermato per favorirmi, per cui era meglio che non poltrissi e mi dessi da fare in fretta.<br \/>\nIn questo Bruno \u00e8 bravissimo, non perde tempo a parlare e subito ti offre il braccio per accompagnarti dove \u00e8 necessario andare, senza neanche aspettare il suono della sveglia.<br \/>\nIn realt\u00e0, senza bisogno di dirmelo, lui ha deciso che il labirinto lo avremmo esplorato in due, magari uno fuori e uno dentro, ma che insieme avremmo visto come sarebbe andata a finire. Un altro dei nostri tanti viaggi, anche se questo lo avremmo fatto senza Camper.<br \/>\nQuesto labirinto \u00e8 immenso, ingarbugliatissimo, e a malapena riesci a seguire uno sbiadito tracciato dove poggiare i piedi. Non ha niente a che fare con i bellissimi e potatissimi labirinti della corte di Versailles, dove chiunque pu\u00f2 giocare a perdersi ma, per non perdersi davvero, le siepi sono abbassate a piacimento. Piuttosto ricorda gli incubi che ti svegliavano in piena notte, da bambino, quando potevi giurare di aver incontrato l\u2019Orco.<br \/>\nIl mio labirinto \u00e8 un misto tra quello sotterraneo dell\u2019etrusco Porsenna, ricco di stretti ed oscuri cunicoli, dove procedi al buio pi\u00f9 totale, brancolando di qua e di l\u00e0, senza il minimo senso dell\u2019orientamento, e quello che, a Cnosso, imprigion\u00f2 gli stessi costruttori , tanto che dovettero applicarsi con la cera delle ali posticce per poterne uscire volando; ma ad Icaro and\u00f2 male, come tutti sappiamo.<br \/>\nQuesto tipo di labirinti non sono per niente divertenti. Se non sei saldo rischi perfino di uscirne pazzo, sempre che uno, che l\u00e0 dentro \u00e8 diventato fuori di testa, riesca a trovare il modo di uscirne. Certo, pu\u00f2 perfino essere un pazzo fortunato. Perch\u00e9 no ?<br \/>\nIo non credo di essere pazza, ma sicuramente sono fortunata visto che in quest\u2019orrido labirinto senza forma che s\u2019insinua dovunque, sia nel sottosuolo che nell\u2019oceano o negli uragani tempestosi, trovo segnali benigni, scritte, parole, disegni, musiche che mi dicono che non sono sola. Non lo sono mai stata.<br \/>\nLe forme di resina appese alle pareti della sala del Sincrotrone mi dicevano infatti che tutti quelli che passano di l\u00ec, non sono soli; molti di loro usano quelle forme personalizzate, a seconda della necessit\u00e0. Ebbene, da qualche parte c\u2019\u00e8 chi le ha ideate, chi le ha disegnate e chi ne ha fatto il calco prima di colare nello stampo la resina per l\u2019oggetto al positivo.<br \/>\nE questo solo per parlare di una piccola cosa nel mondo chiuso di questo labirinto.<br \/>\nMa anche quell\u2019apparecchio che ricorda un Mammuth che domina il centro dell\u2019ambiente e che si allunga protettivo sopra il lettino con il lenzuolo di carta, anche lui \u00e8 stato ideato, studiato, costruito, provato, installato per essere usato. Dalla prima analisi sospetta ti accorgi che migliaia di persone adesso, prima e pure in seguito, ti stanno al fianco, lasciando ognuno nel tuo labirinto un sacco di cose utili.<br \/>\nMentre avanzo, pi\u00f9 nel tempo che nello spazio, mi accorgo di appoggiarmi a quelle intelligenze e non ai muri o alle piante che mi ostacolano.<br \/>\nE\u2019 tanto che cammino qui dentro, ma, se guardo bene stringendo gli occhi da miope, l\u00e0 dove si aprono degli squarci nelle volte altissime,mi pare di intravedere degli spazi di un cielo che inizia a perdere la sua nera profondit\u00e0, lasciandosi colorare con delicatezza continua da un chiarore appena intuibile. Forse l\u2019uscita non \u00e8 troppo lontana.<br \/>\nAd Icaro si sono staccate le ali e sicuramente ha sofferto nel precipitare, ma mentre bisogna riconoscere che la sua vita \u00e8 stata breve, tuttavia bisogna dire che, con il suo coraggio ed il suo ingegno, ha potuto provare perfino a raggiungere il Sole.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26258\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26258\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un lungo corridoio sfocia in una stanza davvero grande. 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