{"id":26209,"date":"2016-01-17T18:55:38","date_gmt":"2016-01-17T17:55:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26209"},"modified":"2016-01-17T18:55:38","modified_gmt":"2016-01-17T17:55:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-davanti-alla-televisione-di-paola-ciregia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26209","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Davanti alla televisione&#8221; di Paola Ciregia"},"content":{"rendered":"<p>Oggi segna la conclusione di una settimana molto impegnativa, fisicamente ed emotivamente parlando.<br \/>\nI piedi gonfi e le braccia indolenzite reclamano a gran voce un po\u2019 di riposo: \u00e8 come sei miei arti mi stessero presentando il conto per i troppi sforzi cui li ho sottoposti negli ultimi giorni, per i troppi gradini percorsi, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, in su e in gi\u00f9 dal quarto piano, per i troppi scatoloni imballati e caricati su una macchina troppo piccola per trasportarli.<br \/>\nMa la stanchezza che sento prevalere \u00e8 quella mentale: tra tutti i muscoli del corpo, \u00e8 soprattutto il cervello che chiede di essere messo in stand-by per qualche ora, giusto il tempo per ricaricare un po\u2019 le batterie.<br \/>\nLa cosa pi\u00f9 sensata, forse, sarebbe dormire. Poi per\u00f2 penso che, se mi abbandonassi al sonno, domani arriverebbe troppo in fretta e io non voglio che questo accada: nelle ultime settimane la vita mi \u00e8 scivolata via tra le mani talmente velocemente che vorrei solo avere un nastro per riavvolgerla e cullarmi nell\u2019illusione di un epilogo diverso da questo.<br \/>\nMi guardo intorno, priva di appigli: l\u2019appartamento \u00e8 vuoto e silenzioso. Mi \u00e8 totalmente estraneo, e in questo mi rispecchia perfettamente, perch\u00e9 nemmeno io so pi\u00f9 chi sono, n\u00e9 chi sar\u00f2 a partire da domani. I muri dovranno essere imbiancati, i vetri delle finestre puliti, le mensole nel corridoio arredate: e anche io, in qualche modo, dovr\u00f2 darmi una sistemata e ricominciare.<br \/>\nMa a tutto questo penser\u00f2 domani: oggi non ho n\u00e9 la voglia n\u00e9 le energie per cominciare niente, figuriamoci la mia nuova vita.<br \/>\nContinuo a guardarmi intorno disorientata, fino a che non vedo l\u2019unica cosa che in qualche modo mi \u00e8 familiare: un grande tubo catodico, segno tangibile dell\u2019anziana signora che prima di me ha abitato questa casa.<br \/>\nEcco, finalmente decido cosa voglio fare oggi. Semplicemente, voglio abbandonarmi alla televisione: ascoltare cosa ha da raccontarmi senza chiedermi niente in cambio, come un amico fedele e remissivo che non osa contraddirti, n\u00e9 farti domande inopportune. E\u2019 a lei che, in questa domenica di transizione, voglio dedicare il mio tempo e il mio spazio.<br \/>\nAmmetto che mi capita abbastanza spesso di guardare la tv, soprattutto nella fascia pre e post-telegiornale; ma la guardo a piccole dosi e, soprattutto, in maniera essenzialmente distratta: di solito, la televisione mi fa da sbiadito sottofondo mentre preparo la cena o carico la lavastoviglie (o, almeno, era il sottofondo di me che facevo queste cose, perch\u00e9, da domani, chiss\u00e0 quali nuovi ritmi scandiranno le mie giornate\u2026).<br \/>\nOggi, invece, di televisione me ne inietto una lucida overdose e, inaspettati, gli effetti collaterali non tardano a farsi sentire.<br \/>\nFino a stamattina, se mi avessero chiesto di descrivere con un aggettivo qualificativo il mese appena trascorso, non avrei usato un aggettivo di grado positivo; avrei usato un comparativo.<br \/>\nAvrei risposto: la mia vita, recentemente, non \u00e8 stato brutta, o tragica, o terribile. Semplicemente, \u00e8 stata peggiore: peggiore di qualsiasi altro momento pescato a caso nel mazzo dei miei trentadue anni vissuti prima di venerd\u00ec 17 novembre 2015.<br \/>\nMa adesso devo ricredermi. Qualcosa di peggiore esiste: lo sto vivendo proprio adesso, anzi, lo sto guardando proprio adesso.<br \/>\nGuardo la falsa modestia di quelli che, ogni sera, non perdono l\u2019occasione di autocelebrarsi davanti ai loro dodici milioni di spettatori per aver battuto la concorrenza nella spietata guerra dell\u2019audience; guardo la reciproca e autoreferenziale pubblicit\u00e0 che, senza alcun ritegno, i padri fanno ai figli e i mariti fanno alle mogli e pure alle amanti, alla faccia di quella meritocrazia che, in slanci di falso buonismo, tutti caldeggiano; guardo l\u2019ostentazione con cui crocifissi tempestati di diamanti spiccano su scollature plastificate che di castigato e intimista hanno ben poco.<br \/>\nGuardo l\u2019ipocrisia di politici onnipresenti, quelli che si sciacquano la bocca e la coscienza con slogan e ricette preconfezionate per combattere i germi di una crisi da cui, per\u00f2, loro si sono cautamente immunizzati grazie a privilegi e clientelismi ai quali non vogliono rinunciare; guardo la svilente smania di facile notoriet\u00e0 di giovani e meno giovani alla ricerca di un posto nell\u2019agognato mondo dello spettacolo, sconosciuti della porta accanto che, pur di conquistarsi la simpatia del pubblico, si cuciono addosso la maschera di personaggi stereotipati e caricaturali con cui andare in scena.<br \/>\nGuardo la superficialit\u00e0 di autoproclamatesi testate giornalistiche che alternano penose storie di cronaca a dibattiti sulle ultime notizie di gossip, quasi come se le emozioni degli spettatori fossero simili a interruttori della luce: basta un clic ed ecco che si spegne la compassione per le vittime degli attentati in Medio Oriente e si accende la curiosit\u00e0 morbosa per le vicende sentimentali a orologeria tra il calciatore e la soubrette sudamericana di turno.<br \/>\nE, soprattutto, guardo il presenzialismo logoro e logorante dei soliti noti, quegli opinionisti senza alcun titolo o merito che di professione fanno gli ospiti nelle trasmissioni domenicali, che si ergono a giudici imparziali e inappellabili di vicende di cui hanno letto a malapena due righe prima di entrare in studio e che hanno la tendenza distorta a santificare qualsiasi persona famosa o semi-famosa morta in circostanze pi\u00f9 o meno tragiche (per inciso: indubbiamente brave persone, per carit\u00e0, ma come forse ce ne sono tante nella realt\u00e0 che non trova spazio sui giornali).<br \/>\nBeh, guardo tutto questo e penso che la vita vera, con le delusioni che ti corrodono lo stomaco, le incazzature che ti fanno urlare fino a perdere la voce e le paure che ti accompagnano verso un domani di cui non sai niente, in fin dei conti \u00e8 meglio di tutta questa finzione in scatola.<br \/>\nMi viene anche in mente che, fino a qualche anno fa, i tuttologi del niente di cui sono infarciti i programmi pomeridiani si riciclavano pure in animatori del San Silvestro: incravattati e tirati a lucido, a inizio dicembre registravano una bella pubblicit\u00e0 patinata nella quale, a ritmo di musica e di brindisi, invitavano gli spettatori a trascorrere con gli amici l\u2019ultima sera dell\u2019anno.<br \/>\nPer fortuna, questa \u00e8 una tendenza che con il tempo \u00e8 andata scemando: forse qualcuno, ai piani alti, deve essersi reso conto che di amici \u00e8 bene averne altri, preferibilmente in carne e ossa; e se proprio di amici non se ne hanno, forse \u00e8 comunque meglio starsene soli, per quanto questo possa essere oltremodo deprimente a Capodanno.<br \/>\nGi\u00e0, starsene soli.<br \/>\nCinque ore fa, mi sono affidata alla televisione cullandomi nell\u2019illusione che potesse essermi di conforto e compagnia, che potesse sovrastare il silenzio che mi circonda e riempire almeno un po\u2019 il vuoto che sento dentro e vedo intorno a me.<br \/>\nMa adesso, mi sento pi\u00f9 sola e svuotata di prima. Anestetizzata e quasi derubata, anche se non so esattamente di cosa. Del mio tempo, forse.<br \/>\nDel resto, anche nella vita, a volte, succede cos\u00ec. Ti affidi con disarmante devozione a una persona con cui condividere il tuo tempo e il tuo spazio, una persona che ti sia di compagnia, di stimolo e di conforto. Ma poi questa persona ti lascia, e cos\u00ec ti ritrovi derubata dei tuoi anni migliori, e della felicit\u00e0.<br \/>\nGuardo gli scatoloni ammassati alla parete, un\u2019intera vita da spacchettare e ricollocare in nuovi armadi e nuove mensole. E guardo il biglietto da visita dell\u2019avvocato che dovr\u00f2 chiamare per avviare le pratiche della separazione: quel biglietto mi racconta di te, delle tue bugie, dei tuoi tradimenti, dei tanti progetti che avevamo e che ormai sono solo un lontano ricordo, proprio come i Capodanno di canale cinque.<br \/>\nPoi, do un\u2019ultima occhiata fugace alla tv, prima di spegnerla.<br \/>\nMi vengono in mente le parole di una canzone di Vasco che cantavo in motorino mentre andavo al mare, con il casco slacciato e la spensieratezza dei miei sedici anni: \u201ce guardando la televisione, mi \u00e8 venuta come l\u2019impressione che mi stessero rubando il tempo&#8230;\u201d<br \/>\nE che tu mi rubi l\u2019amore.<br \/>\nMa questa \u00e8 tutta un\u2019altra storia e non basterebbe certo un racconto breve per descriverla.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26209\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26209\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi segna la conclusione di una settimana molto impegnativa, fisicamente ed emotivamente parlando. 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