{"id":26083,"date":"2016-01-02T17:52:12","date_gmt":"2016-01-02T16:52:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26083"},"modified":"2016-01-04T12:00:13","modified_gmt":"2016-01-04T11:00:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016e-cambiai-vita-di-melania-fuligni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=26083","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016&#8243;E cambiai vita&#8230;..&#8221; di Melania Fuligni"},"content":{"rendered":"<p>Era giovane con tutta la vita davanti e gi\u00e0 sentiva la stanchezza per un&#8217;esistenza vuota, gi\u00e0 vecchia, si sentiva cos\u00ec senza un futuro prosperoso, senza una prospettiva concreta.<\/p>\n<p>Cos\u00ec in balia di questa inquietudine interiore e dell&#8217;incertezza sul futuro, aveva deciso di abbandonare l&#8217;Italia, la sua Firenze, la citt\u00e0 dei Guelfi e dei Ghibellini, il provincialismo e il bigottismo in cui era cresciuta, per andarsene a Londra, meta ambita di tanti giovani in cerca di futuro e di libert\u00e0.<br \/>\nLondra l&#8217;aveva sempre affascinata, vedeva in questa citt\u00e0 la possibilit\u00e0 di fuga da una vita che non era disegnata per lei.<br \/>\nSarebbe stato difficile sola, senza il supporto della famiglia, con la sua timidezza, incancrenita dall&#8217;infanzia e consolidata nell&#8217;adolescenza.<br \/>\nE ora dall&#8217;alto dei suoi 21 anni, Lucia Palladini sentiva una forza dentro e una voglia di rivalsa, che le dettero la giusta determinazione per troncare i legami con la famiglia, con i genitori, oramai erano rimasti solo loro, per chiudere la porta a quella vita triste e piatta, che aveva fatto di lei una ragazza con un vissuto all&#8217;ombra del fratello.<br \/>\nAdolfo, il fratello, era il primogenito della famiglia Palladini, dal cognome altisonante.<br \/>\nSolo per il cognome perch\u00e9 si trattava di una famiglia decisamente modesta.<br \/>\nLavorava solo il padre, la madre casalinga, era una donna dall&#8217;aspetto scialbo e dimesso, e si era occupata esclusivamente delle faccende domestiche e di accudire, crescere ed educare Lucia ed Adolfo.<br \/>\nQuest&#8217;ultimo compito era stato arduo per lei, cos\u00ec ottusa e poco lungimirante, che dei figli non conosceva niente e non aveva capito nulla.<br \/>\nI suoi occhi vedevano solo la scorza della sua prole, non si era mai soffermata su quei particolari, che avrebbero portato a galla la verit\u00e0 su quei ragazzi cos\u00ec complessi, che ognuno per la propria personalit\u00e0 difficile e per le problematiche adolescenziali, stava deragliando dai binari che definivano la &#8220;normalit\u00e0&#8221;.<br \/>\nLa famiglia Palladini apparteneva a quelle schiera di famiglie comuni, proletarie di genitori per bene, che fa i salti mortali per arrivare alla fine del mese.<br \/>\nInsomma una famiglia provinciale, frequentatrice di gruppi di chiesa, non di gruppi di gente altolocata e dotta, che frequentava i salotti colti fiorentini, i cui pensieri principali erano volti all&#8217;apparire, al mostrare le proprie origini o condizioni altolocate, dove tutto diventava competizione persino in ambito scolastico.<br \/>\nPer i figli di questi personaggi infatti primeggiare a scuola sia nel bene, che nel male era il solo obiettivo quotidiano.<br \/>\nPer Lucia e Adolfo no, era tutt&#8217;altra storia, loro non avevano nulla da mostrare, n\u00e9 casa, n\u00e9 vestiti all&#8217;ultima moda, ma solo la loro naturale attitudine allo studio e all&#8217;apprendimento che, faceva di loro degli studenti modello.<br \/>\nLucia si era rivelata da subito una studentessa ineccepibile, regolare, mai saltato un giorno di scuola, sempre china sui libri.<br \/>\nAveva portato a casa da subito delle pagelle invidiabili.<br \/>\nI genitori, quando andavano a parlare con i professori ne uscivano soddisfatti, si ma mai con un sorriso di approvazione per lei, per il duo operato.<br \/>\nD&#8217;altronde erano cos\u00ec loro, inespressivi, duri, col volto contrito, mai un sorriso, mai una luce nei loro occhi.<br \/>\nCome dargli torto dopo la perdita del loro primogenito.<br \/>\nAdolfo aveva 30 anni, quando fu trovato morto nella stazione di Firenze Rifredi, dopo l&#8217;ultima dannatissima dose di eroina, pigiata in quel sangue marcio dalla nascita.<br \/>\nNel sotto scala, solo come un barbone puzzolente e senza pi\u00f9 dignit\u00e0, era morto cos\u00ec con la bava alla bocca, la siringa ancora piantata nel braccio e con la maglietta, che le aveva regalato la sorella con un logo memorabile &#8220;l&#8217;erba cattiva non muore mai&#8221;.<br \/>\nLucia forse l&#8217;aveva comprata per incitarlo a riprendersi la vita, che la roba gli stava togliendo attimo dopo attimo o forse scaramanticamente per scongiurare, quello che invece sarebbe stata la sua fine. La fine di chi decide dal primo buco iniettato di morire poco alla volta, nel fisico ma anche nella mente, neurone dopo neurone, di chi decide di tenere scollegate le sinapsi per scollegare il pensiero, il pensiero di un&#8217;infelicita&#8217; atavica che lui forse si portava dietro dalla nascita.<br \/>\nAveva iniziato a bucarsi finito la scuola superiore con l&#8217;incertezza del futuro, non quello lavorativo, quello forse era l&#8217;unica cosa certa che aveva.<br \/>\nAveva studiato Ragioneria, perch\u00e9 i conti devono tornare sempre &#8230;&#8230;cos\u00ec gli diceva il padre anche se di fatto lui propendeva pi\u00f9 per le materie letterarie, il suo animo sensibile gli imponeva libera espressione nella scrittura, nel pensiero e anche nella lettura.<br \/>\nLi divorava i libri, se li mangiava a colazione, a pranzo, a cena, di notte quando non dormiva, la lettura e la scrittura erano diventati il suo rifugio, dove poter esprimere i propri disagi per una sessualit\u00e0 inespressa, che avrebbe devastato la madre e il padre.<br \/>\nUscire allo scoperto avrebbe fatto scalpore sia a scuola, che in famiglia.<br \/>\nAllora aveva deciso per non affrontare la realt\u00e0, aveva deciso per la fuga dalla realt\u00e0 e dalla vita.<br \/>\nLa scrittura lo aiutava nella libera espressione, la droga lo rendeva leggero, alleggeriva i propri pensieri, i dissidi interiori, le contraddizioni fra l&#8217;essere e l&#8217;apparire. E cos\u00ec che aveva iniziato e cos\u00ec che era morto.<br \/>\nLa sorella aveva scoperto, aveva capito , ma la sua difficolt\u00e0 ad affrontare i genitori per vuotare il sacco, quel segreto custodito dentro l&#8217;avevano sempre frenata.<br \/>\nQuindi raggiunta la maturit\u00e0, superata col massimo dei voti, aveva preso in mano la sua vita e con il cuore in gola rotto dal pianto aveva comunicato di volersene andare in cerca di fortuna di un&#8217;alternativa a Londra. La madre era morta due volte, ora perdeva la sola figlia rimasta, ma in cuor suo capiva ed accettava suo malgrado questa scelta. Il padre no, non s&#8217;era pi\u00f9 voltato a guardarla, quando era partita col trolley consumato dai viaggi del fratello.<br \/>\nCos\u00ec arriv\u00f2 nella metropoli inglese, che tutta la giovent\u00f9 moderna sogna di poter vedere almeno una volta nella vita.<br \/>\nAveva cercato alloggio in uno di quei siti internet come ragazza alla pari. Timida era timida, ma la partenza in solitudine, l&#8217;impossibilit\u00e0 di appoggiarsi a qualcuno le sarebbe servito per vincere quel carattere introverso, che aveva influenzato da sempre i rapporti con gli altri.<br \/>\nLa famiglia Campbell, con due simpatici inglesini come figli, Kate e Luke, la accolsero con calore e ospitalit\u00e0, l&#8217;ospitalit\u00e0 e l&#8217;accoglienza di chi \u00e8 abituato a viaggiare e stare con gente sconosciuta.<br \/>\nI bimbi inizialmente timidi, anche loro le si affezionarono presto e la videro come una sorella maggiore e compagna di giochi. Per una volta nella vita si sentiva a casa apprezzata e amata.<br \/>\nLa madre di Kate e Luke era una donna moderna con due lauree alle spalle, una in lingue e una in legge e lavorava come barrister per i contenziosi di arte.<br \/>\nLa donna noto&#8217; da subito che, Lucia era una ragazza in gamba e desiderosa di imparare e conoscere.<br \/>\nCol passare dei giorni la Sig.ra Campbell si affeziono&#8217; a questa ragazzetta italiana, cos\u00ec diversa da lei per temperamento e personalit\u00e0, ma simili per affinit\u00e0 elettive.<br \/>\nFu cos\u00ec che la Sig.ra Campbell convinse Lucia ad informarsi su quale fosse l&#8217;iter per l&#8217;ingresso al college di Londra per studenti stranieri.<br \/>\nC&#8217;era da sostenere un&#8217;esame di ingresso per chi aveva superato la maturit\u00e0 con il massimo dei voti e poi era fatta, dato che per l&#8217;universit\u00e0 pubblica per studenti stranieri eccelsi non c&#8217;era niente da pagare.<br \/>\nQuesto per lei avrebbe segnato la svolta, il cambiamento, l&#8217;opportunit\u00e0 di rivincita dalla precedente vita sfortunata e sfigata.<br \/>\nDoveva farcela per lei, per il suo riscatto ma anche per il fratello che non c&#8217;era pi\u00f9.<br \/>\nStudio&#8217; notte e giorno fino alla data dell&#8217;esame, come se fosse la sola e ultima chance, che la vita le dava, come se non ci fosse un domani.<br \/>\nSi present\u00f2 all&#8217;esame, smagrita, con lo sguardo incavato dalla stanchezza e dalla paura.<br \/>\nDoveva farcela, lo doveva a se stessa ed a tutti quelli che speravano nel suo successo.<br \/>\nDopo una settimana di tensione arrivarono finalmente i risultati dell&#8217;esame: accettata col massimo dei voti &#8230;&#8230;<br \/>\nNon era possibile finalmente la ruota aveva iniziato a girare, la vita stava cambiando.<br \/>\nTutto succedeva cos\u00ec in fretta, si sentiva come protetta dalla presenza di un angelo, che tifava per lei, per il suo successo, per il suo riscatto da una vita sfigata, vissuta nell&#8217;ombra. Era lui che la proteggeva, era il fratello, Adolfo, che dall&#8217;alto guardava come la vita scorre e come ognuno possa essere artefice del proprio destino, anche lui lo era stato ma nel male e Lucia ce l&#8217;aveva fatta, era riuscita a riscattare entrambi se stessa e il fratello.<br \/>\nDopo circa un mese iniziarono i corsi e Lucia puntuale si present\u00f2 al college, entro&#8217; nella classe dell&#8217;universit\u00e0 londinese, sali&#8217; le scale carica di emozione e aspettative per il futuro chiuse la porta e non si guard\u00f2 pi\u00f9 indietro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_26083\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"26083\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era giovane con tutta la vita davanti e gi\u00e0 sentiva la stanchezza per un&#8217;esistenza vuota, gi\u00e0 vecchia, si sentiva cos\u00ec senza un futuro prosperoso, senza una prospettiva concreta. 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