{"id":2602,"date":"2010-01-14T11:22:53","date_gmt":"2010-01-14T10:22:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2602"},"modified":"2010-01-15T10:17:14","modified_gmt":"2010-01-15T09:17:14","slug":"olivia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2602","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Olivia&#8221; di Rosanna Scimia"},"content":{"rendered":"<p>Il mare, un regista. Le onde, figuranti a lambire la riva. Sassi bianchi dimoravano tra gusci di conchiglie. L&#8217;uomo era venuto gi\u00f9 dalla strada, scendendo gli scalini che portavano alla spiaggia per sedere sull&#8217;ultimo gradino in basso. Indosso, un paio di pantaloni color corda e una camicia blu di Prussia.\u00a0Le gambe atletiche denotavano un passato sportivo, mentre le braccia incrociate gli conferivano una calma adatta\u00a0a una\u00a0sala d&#8217;aspetto. Sollecitata dalle insistenze della mamma, una bimba usciva dall&#8217;acqua insieme al\u00a0suo barboncino. I due avanzarono verso la giovane signora che rest\u00f2 con l&#8217;accappatoio pistacchio in mano poich\u00e9 la bimba, mimando alla perfezione le movenze del barboncino, si era gi\u00e0 liberata dell&#8217;acqua.\u00a0<\/p>\n<p>&#8211; Olivia, vieni qui! E tu, Diamante, smettila! &#8211;<\/p>\n<p>Diamante si drizz\u00f2 sulle zampine posteriori, restando in bilico sui sassi scivolosi.<\/p>\n<p>&#8211; Diamante! &#8211; Il cagnolino, sgocciolato come tonno in scatola, scodinzol\u00f2 al richiamo della sua piccola amica e s&#8217;imbarc\u00f2 per seguirla.\u00a0<\/p>\n<p>&#8211; Ollie! dove vai? &#8211;<\/p>\n<p>Facendo orecchie da mercante, Olivia aveva lasciato il suo quartier generale per dirigersi verso l&#8217;uomo che sedeva a pochi passi da lei.<\/p>\n<p>&#8211; Olivia, vieni qui! Diamante!! &#8211;<\/p>\n<p>Ma la bimba era partita di gran carriera e il suo compagni di giochi l&#8217;aveva seguita con l&#8217;effetto di una calamita. Con le manine piantate sui fianchi la bimba cominci\u00f2 il suo interrogatorio sotto il sole:<\/p>\n<p>&#8211; Come ti chiami? Non fai il bagno?! Io mi chiamo Olivia e lui \u00e8 Diamante! &#8211;<\/p>\n<p>Il cagnolino abbai\u00f2 alle presentazioni per rientrare nei ranghi dopo un&#8217;occhiata eloquente di Olivia che diceva tutto, e niente. L&#8217;uomo regal\u00f2 uno sguardo alla bimba e al suo costumino a pois verdi e blu, e rifil\u00f2 un&#8217;occhiata alla scorta che s&#8217;era accucciata e sembrava una sfinge.<\/p>\n<p>&#8211; Ce l&#8217;hai i bambini? &#8211;<\/p>\n<p>Olivia aveva messo il broncio. Dopo aver inutilmente atteso la risposta ai suoi quiz, si volt\u00f2 verso il compagno di giochi\u00a0schioccando le dita per la ritirata.<\/p>\n<p>&#8211; Olivia, devi ubbidire quando ti chiamo, quel signore non vuole essere disturbato e &#8230; &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; Ma io non volevo disturbarlo, mamma, voglio solo sapere come si chiama! &#8211; rispose delusa la bimba, sbirciando l&#8217;uomo dall&#8217;aria infelice. I lunghi capelli rossi ad incorniciarle il visino abbronzato si lasci\u00f2 cospargere di crema dalla mamma, come un pesciolino di paranza. La signora torn\u00f2 a sdraiarsi al sole.<\/p>\n<p>&#8211; Mamma, posso camminare sulla riva? Porto Diamante con me! &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; Ollie, non ti allontanare! Non rientrare in acqua, e resta qui davanti\u00a0perch\u00e9 io possa vederti, altrimenti andiamo via subito senza aspettare pap\u00e0! &#8211;<\/p>\n<p>Diamante abbai\u00f2 confermando di aver ben compreso le disposizioni e si lanci\u00f2 all&#8217;inseguimento della sua padroncina. Per un po&#8217; i due peregrinarono sul bagnasciuga, indecisi sulla direzione da prendere. Poi la bimba torn\u00f2 sui suoi passi, attratta da quel nonno distratto. Seduta su un muretto Natasha disegnava. Olivia e Diamante avevano eletto a loro meta quel tratto di spiaggia e Natasha era l\u00ec per ritrarli. a loro insaputa. Protetta da un grande cappello a pagoda e provvista di cavalletto e matita, li aveva osservati per una settimana.\u00a0Sul viso ricamato di lentiggini chiare, un paio di occhiali scuri. Olivia\u00a0e Diamante suggerivano la pubblicit\u00e0 di un celebre abbronzante\u00a0e Natasha era l\u00e0, senza alcun incarico della ditta che lo produceva, per celebrare la magia dell&#8217;infanzia. Quelle immagini facevano rinascere in lei una vita che le si era sbriciolata tra le dita. Cos\u00ec aveva lasciato la citt\u00e0 dell&#8217;Ermitage per trasferirsi in una mansarda a due passi da quel tratto di mare. E a tutti coloro che la salutavano con un semplice &#8220;Madame&#8221;, lei rispondeva con il sorriso dei suoi incredibili occhi marini. Quel giorno la pittrice russa era scesa tardi, avendo tirato fino al mattino per una traduzione dal francese al russo. Si era sistemata e aveva atteso l&#8217;arrivo di Olivia e Diamante. Dell&#8217;uomo\u00a0aveva notato subito la presenza &#8230; Perch\u00e9 l&#8217;uomo non fissava il cielo, ma gli aerei che decollavano e atterravano in quell&#8217;aeroporto che aveva le piste come lingue sul mare. Li osservava affascinato dall&#8217;istante in cui uscivano dalle nuvole fino all&#8217;atterraggio, Poi, quando un nuovo aereo si alzava in volo,\u00a0il suo sguardo lo accompagnava fino all&#8217;istante\u00a0in cui s&#8217;immergeva tra le nuvole. Intanto Olivia aveva spostato il suo quartier generale, accampandosi davanti alla zona d&#8217;ombra come Lawrence d&#8217;Arabia. Improvvisamente Diamante prese un sassolino fra i denti e si accoccol\u00f2 davanti all&#8217;uomo per invitarlo a giocare. L&#8217;uomo lo accarezz\u00f2, prese il sasso e lo lanci\u00f2 lontano. Diamante part\u00ec a razzo. La spiaggia s&#8217;era fatta deserta. Natasha prese la matita\u00a0e cominci\u00f2 il ritratto.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>&#8211; Ollie, amore, vieni a fare merenda? Vuoi una banana o lo yogurth?\u00a0&#8211;<\/p>\n<p>La mamma di Olivia trafficava con la borsa termica. Ma la bimba, prendendo al volo due banane e una salvietta, aveva escogitato altro &#8230; Nel frattempo, la signora di San Pietroburgo continuava la sua opera, tra\u00a0sentimento e poesia. La bimba si avvicin\u00f2 affettuosa all&#8217;uomo, sussurrando tenera:<\/p>\n<p>&#8211; Vuoi una banana, oppure lo yogurth? &#8211;<\/p>\n<p>Con un gesto l&#8217;uomo la invit\u00f2 a sedere. Olivia non se lo fece ripetere e si sistem\u00f2 al suo fianco, le manine sulle ginocchia, emulando una foto\u00a0all&#8217;asilo. Accucciato davanti a loro, Diamante muoveva la testa di qua e di l\u00e0, come una vecchia pubblicit\u00e0.\u00a0Natasha stava dando gli ultimi\u00a0ritocchi. Quando alz\u00f2 gli occhi rest\u00f2 a bocca aperta. L&#8217;uomo e Olivia era seduti l&#8217;uno accanto all&#8217;altra. Davanti a loro, in maniera assolutamente identica al suo ritratto, Diamante. L&#8217;uomo\u00a0prese per mano la bambina nello stesso istante in cui un aereo usciva sbadigliando dalle nubi color delle lenzuola. La mamma e il pap\u00e0 di Olivia sorrisero allo strano drappello\u00a0con tanto di scorta che s&#8217;incamminava verso di loro. Con la tela sotto il braccio e il cavalletto a tracolla\u00a0Natasha si avvi\u00f2 sui sassi occidentali. Quando era ormai a pochi metri da loro, il controllore di volo si volt\u00f2 e i loro occhi di cielo s&#8217;incontrarono per la prima volta. Diamante salut\u00f2 abbaiando la pittrice. Olivia, felice, prese entrambi per mano.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>P.S. per i curiosi, l&#8217;uomo si chiamava Pascal.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2602\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2602\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mare, un regista. 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