{"id":25934,"date":"2015-11-25T18:36:00","date_gmt":"2015-11-25T17:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25934"},"modified":"2015-11-25T18:36:00","modified_gmt":"2015-11-25T17:36:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-ma-il-bosco-era-scuro-lerba-gia-alta-una-storia-ai-confini-della-realta-di-iside-del-fabbro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25934","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 \u201dMa il bosco era scuro l&#8217;erba gi\u00e0 alta&#8230;\u201d Una storia ai confini della realt\u00e0 &#8211; di Iside Del Fabbro"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono stanca, sono stufa. Sono quattro ore che guido e non ne posso pi\u00f9. Non mi piace guidare, di notte poi\u2026 su queste strade dalla carreggiata stretta, un po\u2019 dissestata, \u00e8 molto pi\u00f9 faticoso. Spingo sull\u2019acceleratore, cerco di correre per arrivare presto a casa: sogno una doccia bollente, una tisana allo zenzero e il letto caldo. In ogni caso, ne ho ancora per un po\u2019 e per tenermi sveglia alzo il volume del CD al massimo e la voce di De Andr\u00e8 mi fa compagnia. S\u00ec\u2026 magari a quest\u2019ora non \u00e8 l&#8217;ideale \u201cSally\u201d, cos\u00ec dolce e rilassante, ma a me piace questa canzone; inserisco il &#8220;repeat&#8221; e mi concentro sulla strada. Ecco l\u2019ultima galleria, la pi\u00f9 buia e lunga di tutto il percorso&#8230; Non amo le gallerie e, quando devo percorrerle, cerco di farlo velocemente, senza pensare, magari cantando a squarciagola, cos\u00ec il tempo passa presto. Soffro di claustrofobia e ricordo ancora quando ha avuto inizio questa paura: alla fine della gravidanza di mio figlio, eravamo in chiesa per le funzioni pasquali; non c\u2019era posto per sedersi, cos\u00ec ci ritrovammo lontani dalle porte, con davanti la folla che le ostruiva. Cominciai a sudare e a tremare, il mio timore era di sentirmi male e non fare in tempo ad uscire. Ovviamente ci sarei riuscita senza grossi problemi, la gente si sarebbe spostata, ma in quei momenti fermare il pensiero e ragionare \u00e8 complicato; cos\u00ec, da allora rifuggo gli spazi troppo stretti, la folla, e se devo per forza starci in mezzo, cerco di fare tutto in fretta e uscire presto all\u2019aperto. Sono sopra pensiero, quando improvvisamente vedo passare qualcosa davanti agli occhi; mi scuoto e fisso davanti a me, ma non vedo niente. Boh, penso, sar\u00e0 la stanchezza&#8230; ma ecco ancora, un\u2019ombra bianca che attraversa velocemente la strada e istintivamente mi fa rallentare. Cos\u2019\u00e8 quella cosa? Non capisco pi\u00f9 niente, la mia mente \u00e8 alla ricerca di una risposta plausibile ma non la trova; improvvisamente, sul lato sinistro si materializza una persona che cammina lentamente e viene verso di me. Ma che ci fa di notte, in galleria, a piedi, questo qui? <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8<\/span><\/span> <span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">completamente fuori di senno? Non faccio in tempo a formulare il pensiero che \u00e8 gi\u00e0 davanti all&#8217;auto; prontamente sterzo verso destra e un clangore di lamiere mi lacera il cervello. Per un attimo non capisco pi\u00f9 nulla, poi lentamente scendo dalla macchina e mi guardo intorno. Non c\u2019\u00e8 nessuno. No! penso sconsolata, sono fuori del tutto. Attribuisco la colpa alla stanchezza e, visto che guai grossi alla macchina non ce ne sono, mi giro per risalire e riprendere il cammino; ma ecco che proprio l\u00ec, dietro alla macchina, un po\u2019 nascosto, c\u2019\u00e8 un\u2019apertura nella roccia. Mai vista, penso. Se la curiosit\u00e0 \u00e8 femmina, allora io sono la quintessenza della femmina. Non resisto e mi infilo in questo pertugio, un po\u2019 stretto a dire il vero, e mi stupisco di come le mie gambe si muovano, di come sono tranquilla. Boh, misteri. Dopo diversi minuti di cammino, l\u2019apertura si amplia e, improvvisamente, mi trovo all\u2019aperto e mi rendo conto di essere dall&#8217;altra parte della galleria. Che strano davvero, nessuno mi aveva parlato di questo luogo, eppure lo conosco come le mie tasche. Proseguo lentamente: adesso cammino nell\u2019erba, la sento sotto i piedi, e mi dirigo verso una luce non molto lontana, che brilla dalla finestra di una casa. un po&#8217; malconcia al chiarore della luna. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Devo capire dove sono:se c\u2019\u00e8 luce, qualcuno dentro ci sar\u00e0. Mi avvicino e, mentre sto per bussare, istintivamente guardo nella finestra. C\u2019\u00e8 una bambina accoccolata a terra, spaventata e piangente, e attorno a lei due ombre bianche volteggiano. Pare la chiamino, vogliono che vada con loro, ma lei non si muove, scuote la testa in segno di diniego, mentre le ombre volteggiano attorno sempre pi\u00f9 velocemente, come un vortice. Non capisco pi\u00f9 nulla, sono spaventata, perplessa, quando una luce accecante mi ferisce gli occhi e una voce di uomo mi urla nelle orecchie. \u201cSignora, signora&#8230;sta bene? \u201c. Sono seduta al mio posto, in macchina. Era solo un sogno, ma senz&#8217;altro molto inquietante!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Esco piano, aiutata dal signore cos\u00ec gentile; mentre mi spiega che sta andando in vacanza con la famiglia, che ha visto la macchina sul muro e si \u00e8 fermato a prestare soccorso, una signora socchiude piano la portiera e si avvicina con un thermos da cui versa del liquido dal profumo inconfondibile. In verit\u00e0 non sarebbe l\u2019ora giusta per un caff\u00e8, giacch\u00e9 voglio correre a casa e mettermi a dormire, ma sono ancora scossa e accetto con gratitudine la bevanda calda, che scende velocemente dentro il mio corpo e subito mi rinfranca. Decidiamo che, se la macchina funziona, io andr\u00f2 avanti e lui mi seguir\u00e0 piano. L&#8217;accensione \u00e8 istantanea, e ringrazio mentalmente questo ferro vecchio, che non mi ha mai lasciato a piedi, neppure ora; la botta al fianco destro non impedisce il funzionamento, cos\u00ec piano piano esco da quell\u2019orribile budello e sono fuori, con l\u2019altra macchina che mi segue. Arriviamo a destinazione dopo una buona mezz\u2019ora, io svolto a sinistra, lui prosegue: ci salutiamo con un colpo di clacson io, con i fari lui. Che carini penso, sono cos\u00ec rare le persone disponibili, soprattutto a queste ore della notte. Sono a casa, finalmente! Macch\u00e9 doccia, sono sfinita! Mi lavo un po&#8217; e mi accoccolo subito a letto, con la boule. Dormo senza sogni; quando mi sveglio, la vita riprende e l\u2019episodio si affievolisce nella mente. Passano alcuni giorni: una mattina, sento il rumore dell\u2019\u2019elicottero del soccorso sopra la testa. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> una giornata splendida, come ieri, come da tanti giorni ormai. Non siamo abituati in montagna a giornate cos\u00ec e quando capitano, ci stupiamo e le assaporiamo con volutt\u00e0. Ovviamente l\u2019elicottero va a recuperare qualcuno, e il mio pensiero va ai soccorritori che mettono a repentaglio la loro vita per scriteriati che vanno in montagna senza un po\u2019 di cognizione del percorso e dei pericoli! Le notizie arrivano verso mezzogiorno. Pare che una famiglia si sia persa, hanno dato l\u2019allarme i parenti dalla citt\u00e0, che non riuscivano a mettersi in contatto con loro; secondo le ultime notizie volevano raggiungere un rifugio, al quale non sono mai arrivati, e ora squadre a piedi e l\u2019elicottero dall\u2019alto cercano di localizzarli. Passa anche la notte, un\u2019altra: chiss\u00e0 che li abbiano trovati, questo \u00e8 l\u2019ultimo pensiero prima di addormentarmi. Ed \u00e8 il primo pensiero di stamattina quando mi sveglio, mentre mi stiracchio davanti al finestrone guardando la meraviglia che mi sta di fronte, queste montagne dal profilo inconfondibile che tutto il mondo conosce. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mentre mi avvio al lavoro, vengo attratta dalle locandine poste davanti all&#8217;edicola, che riportano a caratteri cubitali la notizia: &#8230; ritrovata la famiglia dispersa. Entro e compro il quotidiano, lo apro alla sezione locale e rimango folgorata. Le foto che vedo stampate sono quelle della coppia che mi ha soccorso in galleria. Oh mio Dio! Ho le gambe di gelatina, mi appoggio al muro e tremo, mentre leggo. \u201cRitrovati i corpi senza vita della famiglia scomparsa l\u2019altro ieri, caduti in un dirupo probabilmente per salvare la loro bambina scivolata; i genitori sono morti sul colpo, la bambina con fatica si \u00e8 trascinata in un vecchio casolare abbandonato, e l\u00ec l\u2019hanno trovata i soccorritori, accoccolata in un angolo, anche lei senza vita.\u201d &#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25934\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25934\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stanca, sono stufa. 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