{"id":25889,"date":"2015-11-19T19:41:30","date_gmt":"2015-11-19T18:41:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25889"},"modified":"2015-11-19T19:45:25","modified_gmt":"2015-11-19T18:45:25","slug":"premio-racconti-per-corti-2016-il-tubetto-di-dentifricio-di-marco-rocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25889","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2016 &#8220;Il tubetto di dentifricio&#8221; di Marco Rocca"},"content":{"rendered":"<p>Era una fresca mattina di Ottobre. Paolo come sempre da quando si era stabilito in Toscana, teneva la sua lezione di filosofia nel \u00a0pi\u00f9 prestigioso liceo della citt\u00e0. Entr\u00f2 quando tutti gli alunni gi\u00e0 se ne stavano seduti ognuno al proprio posto. Li conosceva e li ricordava tutti. Entr\u00f2 e come suo solito scost\u00f2 la sedia da dietro alla cattedra per porla davanti alla lavagna. Non si sedette, rimase in piedi e con lo sguardo fece il giro della classe, \u00a0per vedere se mancasse qualcuno. Quel mattino esord\u00ec senza tanti preamboli- &lt;Se cercate il senso della vita mettetevi in coda con i milioni di filosofi che hanno solcato la superficie di questa nostra maledetta o benedetta \u00a0terra&gt; &#8211; Breve pausa tra le parole maledetta e benedetta. -&lt; Sono trascorsi quattromila \u00a0anni da quando i primi pensatori greci si sono posti questa dispettosa ed inarrivabile domanda. Platone e Socrate neppure si sapeva chi fossero. Ma so che voi, miei cari ragazzi neppure vi sognate di porvi questa domanda, dico bene?&gt;- Paolo non si definiva un insegnante di filosofia, lui era un vero filosofo. Cos\u00ec Socrate indossava ogni giorno gli stessi indumenti che per lui non erano una tunica , ma bens\u00ec un paio di jeans sgualciti ed un maglioncino a collo basso. Quel suo look da sensassottino con una barba e i capelli lasciati crescere in maniera disordinata, a dispetto dei suoi quarant\u2019anni suonati,\u00a0 gli davano un\u2019aria da eterno giovane. &#8211; &lt; che cosa pu\u00f2 mai interessare a voi figli della tecnologia di tutta la sapienza che ci \u00e8 giunta dall\u2019Asia Minore&gt; &#8211; Il tono della sua voce era un continuo saliscendi di colori. Per le sue lezioni non si avvaleva mai di un PC.\u00a0 Amava sottolineare le citazioni dei filosofi scrivendole sulla lavagna\u00a0 \u201cGuai a chi insegna agli uomini pi\u00f9 di quanto essi possano imparare\u201d. Quel mattino, dopo averla scritta, \u00a0chiese alla classe quale pensatore avesse mai pronunciato quelle parole, nessuno aveva\u00a0 azzardato una risposta. Polo, nel prender coscienza di quella che per lui era una grave lacuna, si inalber\u00f2 al punto da aumentare sensibilmente il tono fin quasi a gridare &#8211; &lt;Forse \u00a0Socrate?! Beata giovent\u00f9 tecnologica che non sa pi\u00f9 come sopravvivere senza un telefono che la colleghi a google. Di fronte alla folla che lo voleva giustiziato ha pronunciato queste sacre parole&gt;. Aveva sottolineato quel \u201csacre\u201d\u00a0 per insegnare che sacro non \u00e8 ci\u00f2 che esce dalla bocca di un panciuto ecclesiastico, ma dalla bocca di un uomo saggio. &#8211; &lt;La cicuta! Ecco cosa dovrei bere pure io. Come si pu\u00f2 sopravvivere in un mondo globalizzato nella tecnologia, ma svuotato da ogni saggezza&gt; &#8211; Si era lasciato prendere dalla passione per un argomento che gli stava a cuore prendendo a rivolgersi alla classe come fosse stato l\u2019auditorium per un discorso sull\u2019esistenza. Le nuove generazioni e mi duole dover includere anche la vostra non sono oramai che macchine servite da altre macchine. Se siamo fortunati hanno lievi difetti di malfunzionamento e si limitano a rimanersene nella tana che hanno prescelto come loro habitat naturale, se invece siamo sfortunati se ne escono per mischiarsi tra la gente frustrati per la loro povert\u00e0 di spirito e di conoscenza. Sfogano con ci\u00f2 \u00a0la loro rabbia aprendo lo spiraglio ad un sommerso barlume di perversa fantasia violenta. Sono facilmente riconoscibili da quella loro gestualit\u00e0 schematica racchiusa in uno stereotipo apatico e sterile. Oggi mi trovo davanti a voi\u00a0 disperatamente deluso e quel che \u00e8 peggio\u00a0 disilluso disperato. Se mai Socrate avesse potuto prevedere una tale evoluzione del genere umano avrebbe esitato ancor meno ad\u00a0 ingerire \u00a0quella cicuta. Lui, eroe salvatore non salvato della conoscenza e della verit\u00e0. Forse veramente solo la morte ci dar\u00e0 la soluzione \u2026 e il suo pensiero la speranza \u00a0\u00a0&#8211; &lt;Professore&gt; &#8211; una ragazza tra le ultime file \u00a0dall\u2019aspetto corvino, con i capelli di\u00a0 un nero lucido e la carnagione pallida, completamente vestita di scuro \u00a0si era fatta \u00a0avanti ed aveva alzato la mano -&lt; a proposito di cicuta, quando approfondiremo \u00a0la lezione sulla morte di cui aveva accennato?&gt; \u00a0\u00a0&#8211; Paolo era rimasto qualche istante in silenzio guardando nel vuoto e poi le aveva risposto con tutto il tatto di cui disponeva in quel momento -&lt;\u00a0 cara, mio malgrado ti devo dire che non siete ancora pronti a sostenere un\u00a0 argomento di tale importanza come la morte &gt; &#8211; ancora silenzio -&lt; dovremo attendere ancora, devo prima preparare voi e soprattutto me stesso&gt;. Paolo abitava con la moglie all\u2019ultimo piano di un palazzo del centro storico. Una quantit\u00e0 infinita di scalini. Ma a lui, a parte per \u00a0il basso costo del canone d\u2019affitto quel piccolo appartamento\u00a0 piaceva perch\u00e9 dalla finestra del suo grande \u00a0studio poteva osservare tutta la citt\u00e0. Non era raro che al rientro dalla scuola si accomodasse sulla poltrona per starsene ore a guardare fuori. Si teneva un libro in mano giusto per non dare l\u2019idea che stesse del tutto oziando. Lo aveva fatto anche quel pomeriggio di Ottobre. Uscito da scuola si era seduto su un paracarro in cemento per ingurgitare il panino che la gli aveva preparato Sara . Aveva inforcato la sua vecchia bicicletta\u00a0\u00a0 e si era diretto verso casa. Sapeva che Sara, sua moglie, non ci sarebbe stata \u00a0a causa di un \u00a0pranzo concordato con l\u2019unica vera amica che si era fatta da quando si erano trasferiti in Toscana, moglie di un collega di suo marito. &#8211; &lt; Comincio ad essere un po\u2019 preoccupata&gt; &#8211; Il tema principale di quel pranzo era stato proprio lui, Paolo. Se ne stavano sedute ad uno dei tavolini all\u2019aperto del centro e chiacchieravano indisturbate &#8211; &lt; che\u00a0 sta succedendo cara? Che ha combinato ancora quel mezzo pazzo di tuo marito?&gt; &#8211; &lt;\u00a0 combinato ? \u2026 &gt; &#8211; Sara guardava l\u2019amica e cercava di mantenere\u00a0 celata una certa agitazione che le palpitava nel cuore &#8211; &lt; \u2026 \u00e8 solo che mi sembra peggiorare ogni giorno che passa, se ne esce con delle cose che mi fanno paura&gt; &#8211; Parlava tenendo entrambe le mani appoggiate sul tavolino. Il cameriere &#8211; &lt; Buongiorno signore, siete pronte o avete bisogno ancora di un po\u2019 di tempo &#8211; &lt; Per me una cesar salad&gt; &#8211; l\u2019amica era stata la prima a rispondere al bel giovanotto che era venuto a prendere l\u2019ordine &#8211; &lt; fai due, grazie&gt;- aggiunse Sara. Quella breve interruzione era stata l\u2019occasione per un cambio d\u2019argomento &#8211; &lt; ma ora basta parlare di mio marito, dimmi di te piuttosto, che novit\u00e0 ci sono sulla promozione che la banca ti aveva promesso?&gt; &#8211; &lt; francamente tesoro, te lo dico in tutta sincerit\u00e0, non sono affatto certa di volerla quella promozione\u2026&gt; &#8211; Aveva appoggiato bene le spalle allo schienale della sedia e si era messa le mani in grembo come per ritrarsi da quella conversazione &#8211; &lt; \u2026 tutta me stessa pare lottare contro quel posto. Mi ammalo di continuo, ho la netta sensazione di buttar via ore preziose della mia vita&gt; &#8211; Arriv\u00f2 la prima insalata . L\u2019amica stacc\u00f2 le spalle dallo schienale e si rimise in seduta da pranzo -&lt; ma non mi va di parlare di questo, continua invece, dimmi di Paolo, cosa esattamente ti preoccupa?&gt; &#8211; Sara se ne rimase qualche istante in silenzio. Si guardava intorno e dentro se cercava le giuste parole \u00a0-&lt; Per esempio, solo poche sere fa \u2026 ce ne stavamo in salotto a guardare un po\u2019 di TV, sai, una cosa normale, come avviene in tutte le famiglie del mondo credo \u2026 almeno nel mondo occidentale, avrebbe certamente precisato Paolo&gt; &#8211; L\u2019amica ascoltava senza distrarsi\u00a0\u00a0 &#8211; &lt; come ti dicevo, solo poche sere fa ad un certo punto ci eravamo messi a guardare uno di quei programmi con i cantanti, lo sai lui \u00e8 sempre stato un grande appassionato di musica&gt; &#8211; La cesar salad di Sara tardava ad arrivare e lei continuava a raccontare\u00a0 &#8211; &lt; ecco, a un certo punto si \u00e8 alzato ed ha cominciato a girare per il salotto. Sai io sono sempre stata la sua confidente prediletta fin dai tempi in cui ci frequentavamo all\u2019universit\u00e0. Quella sera ad un tratto ha smesso di camminare, si \u00e8 seduto di nuovo sul divano ed ha cominciato a condividere i suoi misteriosi pensieri con me. &#8211; &lt; vedi little Sara, l\u2019uomo ha il suo stato di equilibrio naturale all\u2019interno di un tubo di dentifricio, quieto e\u00a0 profumato\u2026&gt; &#8211; Parlava ed in TV continuavano a passare uno dopo l\u2019altro tutti i cantanti. &lt;\u2026ma qualcuno ha pensato bene di strizzare il tubetto per farci uscire ed approdare nell\u2019esistenza. Questo che io \u00a0non so ancora se chiamare \u00a0dio oppure energia dell\u2019universo ha utilizzato le leggi naturali dell\u2019entropia per condannarci ad un maledetto esilio terreno. La realt\u00e0 \u00e8 che il nostro luogo naturale \u00a0\u00e8 l\u2019interno di quel tubetto. Sono arcistufo di questa porcheria! \u00a0&gt; &#8211; Tra un boccone di insalata e l\u2019altro Sara seguitava a raccontare i fatti di quella sera e le parole del marito &#8211; &lt; E fuori dal tubetto ad attenderci non abbiamo trovato che gente pronta a lavarsi i denti con noi. Gente bramosa di potere, governi, religioni. Fiss\u00f2 la TV &lt;Ma che cazzo stiamo guardando! Che cosa stiamo vivendo! Aveva preso ad alzare la voce e sembrava tanto irritato quanto frustrato. Si era rialzato ed aveva ripreso a camminare senza interrompere il suo monologo &#8211; &lt; ci hanno fatto assaporare la dolcezza del benessere economico e in questo modo ci hanno corrotto le menti e lo spirito. Non siamo pi\u00f9 capaci di pensare in maniera libera. Ma il vero dramma \u201cmy little Sara \u00e8 che come in un tubetto di dentifricio, quando la pasta esce non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 modo di farla tornare dentro&gt; &#8211; Sara raccontava che Paolo aveva preso a sudare abbondantemente, i capelli gli si erano bagnati e sembrava delirare sempre pi\u00f9 \u00a0&#8211; &lt; Ma io me lo ingoio quel dentifricio! E saluti a tutti. Non consegner\u00f2 la mia vita con tanta facilit\u00e0, piuttosto la consegno alla morte&gt; &#8211; Dopo quelle parole l\u2019ho visto \u00a0sparire e chiudersi dentro al bagno. Ho atteso diverso tempo prima di bussare per chiedergli se andava tutto bene. Nel frattempo il cameriere aveva portato lo scontrino al tavolo delle due donne. &#8211; &lt; Amore , fammi entrare! Stai bene?&gt; In TV continuavano a girare le voci dei cantanti come fossero la colonna sonora di quell\u2019infelice serata. Paolo usc\u00ec non prima che fosse trascorsa una buona mezz\u2019ora. Era sudato pi\u00f9 di prima e in mano teneva il tubetto del dentifricio con una parte di pasta che se ne usciva fuori. &#8211; &lt; Devo riuscire a rimetterlo dentro questo dentifricio! Amica mia, tu non ci crederai, ma Pierpaolo ha trascorso l\u2019intera serata a cercare di far rientrare quel dentifricio nel tubetto. Sedeva sul divano e ci provava, si alzava appoggiandosi al mobile TV e ci riprovava. Insomma, ore ed ore a far la guerra con quel tubetto per far rientrare quel dannato dentifricio.\u00a0 &#8211; &lt;E tu?&gt; -&lt; Io non sapevo se ridereo se fuggire \u00a0terrorizzata, Stavo imobile sul \u00a0divano e lo osservavo da seduta. Quando ho provato ad alzarmi per farlo ragionare ha allontanato il tubetto da me e mi ha guardato dritto negli occhi come se avessi cercato di profanare qualcosa di intimamente suo&gt;\u00a0 &#8211; Pagarono il conto e se ne uscirono per strada &#8211; &lt; Ma \u00e8 pazzesco ci\u00f2 che mi hai raccontato, si Paolo \u00e8 sempre stato un uomo diciamo \u201cdiverso\u201d, ma non avrei mai pensato che potesse arrivare a questo stato di follia&gt; &#8211; Con il pomeriggio libero da impegni continuarono a passeggiare e chiacchierare tra loro\u00a0 &#8211; &lt; rientrare in un tubetto di dentifricio per sfuggire all\u2019angoscia umana, \u00e8 l\u2019idea pi\u00f9 balorda che abbia mai sentito, mia cara,\u00a0 ha ha ha&gt; &#8211; Quella risata ironica non piacque a Sara che si sent\u00ec di prendere le difese del marito &#8211; &lt; Ora non rendere tutto cos\u00ec banale, Paolo sar\u00e0 anche un folle ,ma non \u00e8 mai stato un cretino. Quel tubetto nella sua mente rappresentava il luogo metafisico dell\u2019anima &gt; &#8211;\u00a0 Sara non si aspettava che l\u2019amica bancaria comprendesse al volo il significato di tutto ci\u00f2 e prese a spiegare le vicissitudini del suo compagno &#8211; &lt; Paolo si sente come intrappolato nel mondo, o meglio nello stato di apatia in cui versa \u00a0la societ\u00e0 e vuole liberarsi da tutto ci\u00f2. Temo voglia suicidarsi soffocandosi con quel dentifricio, per lui \u00e8 un gesto simbolico&gt; .<\/p>\n<p>Il giorno seguente Paolo era di nuovo in aula di fronte ai suoi allievi. Sulla lavagna \u201cFilosofia e religione -&lt; La chiesa ha responsabilit\u00e0 certe del declino sociale. Al momento in cui il muro di Berlino \u00e8 caduto avrebbe dovuto sostituire l\u2019utopia comunista di uguaglianza sociale con una nuova politica cristiana. Proporre un\u2019ideologia apolitica, ma che gioco forza politica lo sarebbe comunque diventata. Far tesoro degli errori del socialismo italiano ed internazionale per avviare una nuova forma di costruzione sociale\u00a0 combattendo il consumismo e l\u2019abuso della tecnologia&gt; &#8211; Un ragazzo con camicia e cravatta ed un a faccia da bravo ragazzo che stava seduto seduto tra i primi banchi alz\u00f2 la mano &#8211; &lt; tutte le \u00a0religioni professore?&gt; &#8211; &lt; Ognuna all\u2019interno del proprio ambito sociale certamente. La chiesa cattolica, schiava dei suoi vizi ha miseramente fallito la sua missione nel mondo occidentale, l\u2019Islam fomentato dagli interessi economici occidentali si \u00e8 tramutato\u00a0 in una scheggia impazzita senza pi\u00f9 capacit\u00e0 di discernere bene e male\u00a0 ed il Dalai Lama se ne \u00e8 rimasto ben al sicuro dietro lo schermo delle sue false meditazioni&gt; Soddisfatto della risposta si era messo di nuovo a sedere. Il pomeriggio tutto si era ripetuto come sempre, gli infiniti scalini, la poltrona davanti alla finestra che guardava sui tetti della citt\u00e0 ed il libro sulle ginocchia. Ma quella sera Paolo non aveva messo il naso fuori dal suo studio nemmeno per cenare. Il buio era sceso oramai da diverse ore e Sara preoccupata si era decisa a bussare alla porta del marito -&lt; Caro \u00e8 tutta la sera che sei l\u00ec dentro, non vuoi mangiare qualcosa?&gt; &#8211; Aveva un tono ansioso che aument\u00f2 nel non ricevere risposta dal marito. Preoccupata buss\u00f2 ancora ed ancora. \u2026 Dall\u2019altra parte della porta non si udiva assolutamente nulla. La porta accanto era quella del bagno, lei entr\u00f2. Si guard\u00f2 allo specchio e si pass\u00f2 le mani tra i capelli per liberare la fronte accaldata. Aveva l\u2019espressione di una donna che a stento stava trattenendo una crisi di pianto. Fece un movimento come per prendere spazzolino e dentifricio per lavarsi i denti. Il tubetto non era al suo posto. Si guard\u00f2 di nuovo, sul viso un\u2019intensa espressione di preoccupazione. Se ne usc\u00ec e torn\u00f2 a bussare alla porta con pi\u00f9 energia &#8211; &lt; Paolo aprimi per favore!&gt; &#8211; Dall\u2019altra parte la voce di suo marito suonava impastata come se avesse avuto qualcosa in bocca &#8211; &lt; vai via! Lasciami solo!&gt; &#8211; &lt; Paolo non fare pazzie, aprimi!&gt; &#8211; Bussava e provava ad aprire da se, ma la porta era ben chiusa a chiave dall\u2019interno. La tensione cresceva. Sara terrorizzata dall\u2019idea che suo marito avesse deciso di farla finita soffocandosi con quel dentifricio bussava e gridava &lt; Paolo!&gt; &#8211; Trascorse del tempo prima che il nostro filosofo decidesse di far girare la chiave ed aprire quella porta. \u00a0Lo scenario che si present\u00f2 davanti agli occhi di Sara la lasci\u00f2 totalmente stupefatta. Sgran\u00f2 gli occhi per capire se stesse sognando o meno . Accanto alla finestra, illuminato da una forte lampada a piantana \u2026 un cavalletto da pittore che sosteneva una tela completamente nera con qualche traccia di bianco qua e l\u00e0. Pierpaolo tir\u00f2 fuori la gomma che stava masticando ed \u00a0un delicato sorriso\u00a0 &#8211;\u00a0 &lt; Soggetto, morte dell\u2019anima. Tecnica, dentifricio su tela&gt; &#8211; Sara non pot\u00e8 trattenere un\u2019esplosiva risata che la pieg\u00f2 in due.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25889\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25889\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una fresca mattina di Ottobre. Paolo come sempre da quando si era stabilito in Toscana, teneva la sua lezione di filosofia nel \u00a0pi\u00f9 prestigioso liceo della citt\u00e0. Entr\u00f2 quando tutti gli alunni gi\u00e0 se ne stavano seduti ognuno al proprio posto. Li conosceva e li ricordava tutti. Entr\u00f2 e come suo solito scost\u00f2 la [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25889\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25889\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":7346,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[360],"tags":[],"class_list":["post-25889","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25889"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7346"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25889"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25889\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25894,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25889\/revisions\/25894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}