{"id":25328,"date":"2015-06-01T23:59:44","date_gmt":"2015-06-01T22:59:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25328"},"modified":"2015-06-01T23:59:44","modified_gmt":"2015-06-01T22:59:44","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-le-scarpe-nuove-di-nicola-buoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25328","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Le scarpe nuove&#8221; di Nicola Buoso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; un giorno di giugno, sono le cinque del mattino, il sole \u00e8 appena sorto, un uomo di circa trentacinque anni, Carlo Della Cenere, arrivista ed egocentrico, si \u00e8 svegliato sopra un marciapiedi, ignorando chi sia e dove si trovi: \u00e8 disorientato, si alza in piedi e cammina sperando di recuperare la memoria.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passa davanti a una vetrina e vi si specchia: indossa un bell&#8217;abito di firma e delle meravigliose scarpe nuove di vernice, colore bordeaux, con tacchi intarsiati e lacci di pelle finemente intrecciata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si osserva il volto: \u00e8 ben curato, rasato di recente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ammira compiaciuto e s&#8217;immagina di essere un broker, un esperto di alta finanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo si guarda intorno, la citt\u00e0 a quest&#8217;ora \u00e8 vuota: non un&#8217;auto o una persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli continua a camminare e, appena girato l&#8217;angolo di un marciapiedi, inciampa sul corpo di un uomo steso supino per terra, che quasi lo fa cadere: \u00e8 un barbone, sta dormendo sopra un materasso di scatoloni e giornali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo lo osserva con meraviglia: il suo viso sembra il proprio, e, nonostante la barba lunga e incolta, l&#8217;aspetto trascurato e i vestiti vecchi, consumati e sporchi, la somiglianza fra i due \u00e8 evidente tanto che potrebbero essere gemelli, per questo vuole fargli qualche domanda, si china su di lui e, per svegliarlo, lo tocca pi\u00f9 volte a una spalla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il barbone si volta dall&#8217;altra parte senza aprire gli occhi, agitando infastidito per aria una mano come a volersi liberare del disturbo di Carlo, che, per\u00f2, insiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rumore di un camion fa girare Carlo verso la strada nel momento in cui passa l&#8217;automezzo della raccolta dei rifiuti, che, prendendo in pieno una pozzanghera, alza una nuvola d&#8217;acqua sporca di fango, schizzandogliela addosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo, completamente bagnato, perde l&#8217;equilibrio e scivola per terra, a gambe levate, imprecando, con i piedi verso il marciapiedi: le sue scarpe hanno le suole nuove e non aderiscono all&#8217;asfalto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Carlo la rabbia dura un minuto, poi si ricompone e si alza in piedi, voltandosi dove c&#8217;era il barbone che ora non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, e sono spariti anche i scatoloni e i giornali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo ha il dubbio di esserselo immaginato quell&#8217;uomo, ma non \u00e8 cos\u00ec, infatti sente freddo ai piedi bagnati e guardandoseli scopre, con sua sorpresa, che non calza pi\u00f9 le sue scarpe nuove e, sul marciapiedi, vicino a lui, ne vede un altro paio: vecchie, rotte e senza lacci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le scarpe del barbone che \u00e8 scappato con le sue, rubandogliele in chiss\u00e0 quale modo, approfittando della sua caduta, ma Carlo preferisce camminare scalzo piuttosto che mettere quelle orribili scarpe e cos\u00ec passa davanti a un&#8217;edicola ancora chiusa. ma stranamente, il cartellone con le notizie del giorno sono gi\u00e0 esposte e lui lo legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Finita in tragedia la ricerca del giovane finanziere scomparso da giorni: si ipotizza che sia morto. Sulla riva del fiume sono state trovate le sue scarpe nuove, che aveva il giorno della scomparsa. Il cadavere del broker ancora non si trova e si pensa a un suicidio dopo il tracollo in borsa dei titoli in cui aveva illegalmente investito, truffando decine di risparmiatori; gli inquirenti sospettano pure che possa essere stato ucciso per vendetta.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul cartellone c&#8217;\u00e8 anche la foto dello scomparso, Carlo la guarda e quello che vede \u00e8 il suo viso, ma pensa ci sia un errore perch\u00e9 lui \u00e8 vivo, anzi ora ricorda dove abita e s&#8217;incammina per andarci: la scena termina cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si riprende con Carlo disteso su un letto che dorme e poi si sveglia di soprassalto, ricordando tutto quello che \u00e8 stato fino ad ora scritto, e la prima cosa che fa \u00e8 toccarsi, constatando che \u00e8 vivo, per questo pensa di aver fatto un brutto sogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo momento si accendono le luci nella sua stanza e anche nelle altre 66 uguali alla sua, tutte di sei metri quadri, compreso wc e lavandino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le 67 celle del penitenziario in cui \u00e8 rinchiuso Carlo Della Cenere che ora ritorna nella realt\u00e0 ricordando la sua situazione: lui era stato arrestato, condannato e recluso in quel carcere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si rivede mentre sta scappando, inseguito da chi aveva truffato, e un elicottero lo stava aspettando per portarlo all&#8217;estero, ma quando correndo, lo stava raggiungendo, successe l&#8217;imprevisto; egli scivol\u00f2 cadendo per terra a causa delle suole delle sue costosissime scarpe nuove, confezionategli su misura da un artigiano, e difatti, le aveva usate solo un paio di volte, all&#8217;interno della sua casa, per adattarle ai suoi piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era nota la passione, diremo fissazione o anche ossessione, che Carlo aveva per le scarpe: a casa ne aveva pi\u00f9 di 50 paia, un patrimonio in valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno di giugno, alle cinque del mattino, mentre Carlo dormiva, i suoi complici gli telefonarono, avvisandolo che, sotto casa sua, si erano riuniti quelli che avevano truffato e non avevano certo delle buone intenzioni, inoltre avevano saputo che nella mattinata la polizia li avrebbe arrestati, quindi dovevano fuggire subito: lui li doveva raggiungere in un posto vicino al fiume, dove ci sarebbe stato un elicottero ad aspettarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo si era reso conto che si era addormentato con le scarpe nuove ed erano quattro giorni che non usciva di casa temendo il peggio, si era trascurato, non si cambiava e aveva la barba lunga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo, per non farsi riconoscere, indoss\u00f2 dei vestiti vecchi che usava il giardiniere, trovati in uno sgabuzzino, ma tenne le scarpe nuove: era talmente innamorato di esse che non poteva abbandonarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo usc\u00ec dalla sua abitazione da una porta di servizio sul retro, ma lo stesso uno dei manifestanti lo vide e not\u00f2 le sue scarpe che contrastavano con il resto dell&#8217;abbigliamento, ed essendo nota la sua mania per le calzature, cap\u00ec chi era, e allert\u00f2 gli altri, inizi\u00f2 cos\u00ec l&#8217;inseguimento che fin\u00ec con il suo arresto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo, ora sta ricordando tutta la sua storia disteso sul lettino, dentro la sua cella, e ricorda anche che, ogni notte ha sempre lo stesso incubo, quello dove gli rubano le scarpe, ma poi, ogni mattina, al risveglio, si tranquillizza, perch\u00e9 si alza dal letto, apre l&#8217;armadietto, e davanti a lui, appoggiate su una delle mensole, trova le sue meravigliose\u00a0scarpe nuove ad aspettarlo e lui rimane l\u00ec, ad ammirarle, perdendo ogni volta la cognizione del tempo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25328\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25328\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; 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