{"id":25307,"date":"2015-06-01T23:39:27","date_gmt":"2015-06-01T22:39:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25307"},"modified":"2015-06-01T23:39:27","modified_gmt":"2015-06-01T22:39:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-deltaplano-di-flaminia-chizzola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25307","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Deltaplano&#8221; di Flaminia Chizzola"},"content":{"rendered":"<p>Sandra Bullock: brutta. Cameron Diaz: brutta. Charlize Ther\u00f2n\u2026 Charlize Theron: brutta, a modo suo, per\u00f2, brutta.<\/p>\n<p>\u201cOscar? Oscar vuoi scendere, per favore!\u201d Per qualche secondo la voce di suo padre lo distolse dalla foto in cima al mazzo. Non c\u2019era pi\u00f9 molto tempo. Oscar guard\u00f2 la donna che gli sorrideva e cerc\u00f2 <em>in tutti i modi <\/em>di non notare le imperfezioni perch\u00e9\u2026 Quali imperfezioni pu\u00f2 avere Julia Roberts? Julia \u00e8 anche un bel nome\u2026 sempre che sia il suo.<\/p>\n<p>\u201cOscar, allora! Devo venirti a prendere?\u201d No, non era per la bocca larga, i capelli rossi\u2026 e neppure per quello sguardo cos\u00ec privo di carattere. La verit\u00e0 era molto semplice: se non fosse stato per Pretty Woman chiunque avrebbe detto la stessa cosa. Julia Roberts \u00e8 brutta, decisamente brutta.<\/p>\n<p>La faccia tutta denti di Julia fece appena in tempo a planare sul tappeto che la porta della stanza si spalanc\u00f2.\u00a0 \u201cSi pu\u00f2 sapere che cosa stai facendo? Tua madre torna tra poco e tu? Metti a posto e vieni a darmi una mano: il festone si \u00e8 staccato di nuovo.\u201d<\/p>\n<p>Preoccupato che ogni cosa fosse in ordine suo padre non si era accorto di nulla. O forse in quel momento non gli pareva il caso di chiedere a Oscar cosa ci facessero per terra foto e foto di riviste patinate n\u00e9 tantomeno che cosa ci facesse lui, <em>suo figlio<\/em>, in quel collage di bellezza femminile. \u201cGliel\u2019avevo pure detto: Sicuro che non si stacca? E quello \u2018Sicuro, festone resiste pure a tornado.\u2019 Non c\u2019\u00e8 niente da fare, ha ragione tua madre: mai comprare dai cinesi.\u201d<\/p>\n<p>Prima ancora di finire la frase suo padre era corso gi\u00f9 per le scale. Non c\u2019era pi\u00f9 tempo. Oscar chiuse gli occhi. Sfil\u00f2 l\u2019ultima foto dal mazzo, poi <em>lentamente<\/em> la fece scivolare sulla prima, lasci\u00f2 cadere le altre e nella sua mano rimase lei: la donna da amare. Oscar apr\u00ec gli occhi e lei\u2026 lei gli sorrideva! S\u00ec, forse, forse con una come Natalie Portman <em>la cosa<\/em> era possibile. Oscar acciuff\u00f2 il libro sulla scrivania, lo sfogli\u00f2 e il segnalibro a forma di giraffa fu sostituito dal faccino di Natalie. In fretta raccolse le foto sparse sul tappeto e le precipit\u00f2 in un sacchetto di plastica. Ora nella stanza non c\u2019era niente che non andasse: ordinata, pulita, non sembrava neppure la sua. Sua madre sarebbe stata molto felice.<\/p>\n<p>Oscar lasci\u00f2 la porta aperta e corse gi\u00f9 per le scale. \u201cPa\u2019, butto la spazzatura e arrivo.\u201d Suo padre teneva in mano una specie di dragone cinese, forse un festone di auguri. C\u2019era scritto: Ben tornata, Meg ma si capiva che Meg! l\u2019aveva aggiunto lui. Guard\u00f2 Oscar e poi torn\u00f2 a fissare il festone. Cominciava a chiedersi se a sua moglie sarebbe piaciuto, se almeno ci avrebbe fatto caso oppure se, dopo un sorriso strascicato, non gli avrebbe chiesto: E questo dove l\u2019hai comprato? Non dai cinesi, spero.<\/p>\n<p>Anche se tirava un gran vento fuori era una bellissima giornata. Nel cortile sul retro la bocca del cestino si spalanc\u00f2 e una dopo l\u2019altra le donne pi\u00f9 belle del mondo planarono sugli avanzi del giorno prima.<\/p>\n<p>In ingresso suo padre aveva riattaccato il festone, sistemato le rose nel vaso di cristallo e dato un\u2019ultima occhiata: s\u00ec, era tutto in ordine. Poi not\u00f2 una piccolissima macchia. Prima non c\u2019era, poteva giurarci. Stava ancora strofinando il polsino della giacca sul vetro quando una macchina si ferm\u00f2 nel vialetto di casa.<\/p>\n<p>Anche se l\u00e0 fuori tirava un gran vento in cortile non faceva freddo. Oscar richiuse il secchio della spazzatura e si volt\u00f2 di scatto: qualcuno aveva fischiato. Nel giardino accanto la madre di Nelson stava stendendo gli ultimi panni. Oscar le fece un cenno con la mano. Lei sembr\u00f2 non vederlo, si chin\u00f2 sulla cesta, prese i vestitini che le gemelle indossano la domenica, li appese e poi spar\u00ec dietro il sipario degli abiti.<\/p>\n<p>In ingresso suo padre stava in piedi su una sedia cercando di riattaccare il dragone cinese che pochi istanti prima si era afflosciato per terra.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 incredibile: aveva retto finora!\u201d<\/p>\n<p>Sua madre si guardava attorno, immobile.<\/p>\n<p>\u201cEcco! Ora dovrebbe andare.\u201d<\/p>\n<p>Quando era entrata in casa il festone penzolava sulle rose: una bandiera a mezz\u2019asta.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ben tornata, Meg!<\/em> \u201c sillab\u00f2. Si volt\u00f2 verso di lui. Tent\u00f2 un sorriso. \u201c E\u2019 molto bello. Grazie.\u201d<\/p>\n<p>Il vento soffiava sempre pi\u00f9 forte e in cortile si stava proprio bene. I panni stesi della madre di Nelson si sollevavano in un\u2019ola al profumo di glicine. La prima ad alzarsi fu la camicia a fiori, poi con un guizzo si lev\u00f2 la canottiera bianca, troppo lunga per essere di Nelson, poi, quasi controvoglia, si alzarono i due leggins leopardati, e infine, quasi decollava la maglietta nera dell\u2019Hard Rock Caf\u00e8 Budapest, anche se a Budapest non c\u2019era l\u2019Hard Rock. Oscar ne aveva una uguale, ma non se la metteva pi\u00f9: a sua madre l\u2019Hard Rock non piaceva.<\/p>\n<p>\u201cVa bene, Meg?\u201d<\/p>\n<p>Lei pos\u00f2 la tazza di porcellana sulla tovaglia.<\/p>\n<p>\u201cBuono.\u201d<\/p>\n<p>Lui la guardava, senza bere.<\/p>\n<p>\u201cSe avessi saputo che arrivavi prima\u2026 Almeno prendevo dei dolcini\u2026\u201d<\/p>\n<p>Bevve un altro sorso.<\/p>\n<p>\u201cEarl Gray?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, sempre lo stesso: English Breakfast\u201d<\/p>\n<p>\u201cBuono, molto buono.\u201d<\/p>\n<p>Lui si alz\u00f2 per versarle dell\u2019altro t\u00e8, ma lei fece cenno di no: andava bene cos\u00ec.<\/p>\n<p>Il vento tirava cos\u00ec forte che la maglietta dell\u2019Hard Rock si era asciugata in un istante. Era soffice. Profumava di glicine, di cose belle. Il vento la strapp\u00f2 dalle mani di Oscar. Doveva rientrare. Oscar doveva rientrare. Sua madre sarebbe arrivata tra meno di un\u2019ora e lui si doveva ancora fare la doccia. Si avvi\u00f2 verso la porta sul retro. Di nuovo quel fischio. Si volt\u00f2: nessuno, solo i panni stesi che si sbracciavano verso di lui. Doveva rientrare. Si incammin\u00f2 verso la porta sul retro, lasciandosi alle spalle il sole.<\/p>\n<p>\u201cDopo pranzo, se ti va, prendiamo la macchina e ce ne andiamo al lago\u2026 o se vuoi possiamo restare in citt\u00e0, fare due passi\u2026 Se sei stanca ce ne siamo a casa, come vuoi tu.\u201d<\/p>\n<p>\u201cOscar?\u201d<\/p>\n<p>Suo padre abbass\u00f2 lo sguardo, giusto un istante. Il festone? <em>\u00c8 stato Oscar a pensarci, scommetto.<\/em> Le rose? <em>Oscar. <\/em>La tovaglia ricamata? Il servizio di Royal Doulton? <em>Oscar Oscar Oscar.<\/em><\/p>\n<p>\u201cOscar arriva subito. Si star\u00e0 cambiando.\u201d<\/p>\n<p>Oscar era quasi arrivato alla porta sul retro\u2026 L\u2019<em>Hard Rock<\/em>! Sai quanti ne ha visti Natalie Portman di Hard Rock! E lei mica ha le magliette, no, Natalie ha le <em>foto<\/em>. Foto appiccicate sulle pareti dell\u2019Hard Rock che ritraggono Natalie Portman all\u2019entrata dell\u2019Hard Rock con indosso una maglietta dell\u2019Hard Rock: proprio il massimo. Natalie \u00e8 proprio il massimo. E poi\u2026 poi Natalie ha questo di buono, che anche se \u00e8 una di quelle giornate che torni a casa e non ti va di parlare, guardare la tv, smontare il mobiletto fai da te che hai montato la sera prima, Natalie no. Non te lo fa pesare, anzi. Tu torni a casa, apri il cancello, entri in giardino e mentre percorri il vialetto il sole sparisce, alzi lo sguardo perch\u00e9 non capisci com\u2019\u00e8 possibile, non c\u2019era una nuvola oggi! Ma dentro di te sai che quando una giornata nasce storta tutto pu\u00f2 succedere. Guardi in alto e\u2026 <em>un deltaplano<\/em>? Un deltaplano sta atterrando proprio nel tuo giardino! \u201cOscaaar\u201d urla Natalie e col deltaplano falcia tutte le rose\u2026 No, le rose no. Io e Natalie niente rose. Natalie plana in giardino, falcia i garofani spelacchiati\u2026 s\u00ec perch\u00e9 Natalie sar\u00e0 pure brava, ci si impegner\u00e0 tanto, ma per le piante \u00e8 proprio negata. Natalie plana in giardino, falcia i garofani, si libera dal deltaplano, ma\u2026 la cinghia non si sgancia.<\/p>\n<p>Senza fretta sua madre sal\u00ec le scale. La stanza di Oscar era aperta. Il letto rifatto, il comodino in ordine. Un profumo di pulito. Alle pareti neppure un poster, solo qualche foto. Loro tre al mare, Oscar 1\u00b0 classificato nella gara di nuoto, Oscar che regge la torre di Pisa, Oscar all\u2019et\u00e0 di sei anni che stritola il povero Tobias. Dalla scrivania erano sparite tutti i vetrini colorati. C\u2019era solo un libro. Sua madre lo apr\u00ec.<\/p>\n<p>La cinghia non si sgancia, Natalie cerca di venirmi incontro, ma il deltaplano non la molla. Lei prova di nuovo. Dai, Natalie, che credo in te! Natalie sorride, guarda la cinghia, serra i denti e ci riprova, niente. Ci riprova, niente. Ci riprova\u2026 Scommetto che Sandra Bullock ci riusciva cos\u00ec. Guardo Natalie che ha ancora indosso gli occhialoni da volo: neppure quelli \u00e8 riuscita a togliersi. Alzo le sopracciglia come a dire Capita! ma so che a Sandra non sarebbe mai capitato. Alla fine, dopo che sono entrato in casa, mi sono tolto la giacca, allentato la cravatta, ho poggiato la borsa in camera nostra, mi sono fatto una doccia, preparato un drink, sono tornato in giardino, ho bevuto il mio drink<em>, <\/em>mi sono chiesto se farmene un altro e mi sono risposto di no, alla fine Natalie si libera, viene verso di me che succhio l\u2019aria dalla cannuccia e dice: \u201cOscar, rifacciamolo!\u201d Perch\u00e9 no?<\/p>\n<p>\u201cLa stanza \u00e8 perfetta. Ma lui dov\u2019\u00e8?\u201d<\/p>\n<p>Suo padre alz\u00f2 lo sguardo dal televisore: i Knicks erano punto a punto con i Bulls. Ai tempi di Michael Jordan non sarebbe mai successo.<\/p>\n<p>\u201cSar\u00e0 uscito, adesso arriva. Vuoi vederti un po\u2019 di partita?\u201d<\/p>\n<p>I primi anni seguivano insieme tutto il campionato.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. Forse pi\u00f9 tardi.\u201d<\/p>\n<p>Suo padre la guard\u00f2 uscire dal salotto. In quel momento i Knicks passavano in vantaggio. Ai tempi di Michael Jordan non sarebbe mai successo.<\/p>\n<p>La porta sul retro sbatteva agitata dal vento. Doveva rientrare. Oscar \u00a0doveva rientrare. Ma i piedi lo portavano altrove\u2026 Perch\u00e9 no? Rifacciamolo! \u00c8 una di quelle giornate che non ti va di parlare, guardare la tv, \u00a0smontare il mobiletto fai da te che doveva essere una libreria e ne \u00e8 uscita fuori una credenza. Torni a casa, apri il cancello, entri in giardino e mentre percorri il vialetto il sole sparisce. Alzi lo sguardo e\u2026 Cosa vedi? Un deltaplano sta atterrando! \u201cOscaaar\u201d urla Natalie e plana in giardino senza sfiorare un garofano, sgancia la cinghia, si libera di tutto e mi corre incontro e io la abbraccio, lei cos\u00ec piccina, in quella maglietta nera dell\u2019Hard Rock Cafe Budapest. La stringo forte. \u00c8 soffice. Profuma di glicine, di cose belle. Mi bacia. Un bacio che tu e lei siete fermi e tutt\u2019intorno il mondo gira, il sole tramonta e anche se hai gli occhi chiusi, perch\u00e9 un vero bacio si d\u00e0 <em>sempre<\/em> a occhi chiusi, vedi il mondo che gira e il soffitto del cielo si colora di rosa e tu e Natalie siete due statue di Canova che volano sul tetto del mondo e il mondo gira e Natalie si colora di rosa di rosso di viola e anche se ho gli occhi chiusi vedo una macchia nera che \u00e8 l\u00ec dove prima era Natalie e il mondo gira sempre pi\u00f9 veloce e il cielo \u00e8 sempre pi\u00f9 rosa e io sono una statua di Canova che bacia una macchia soffice che profuma di glicine e sussrra <em>Hard Rock<\/em>, la macchia vola via come un uccello nel sole e io bacio l\u2019aria a occhi chiusi e il mondo gira sempre pi\u00f9 veloce e il cielo \u00e8 sempre pi\u00f9 rosa sempre pi\u00f9 rosa sempre pi\u00f9<\/p>\n<p>\u201cMargaret! Margaret, lascia stare il ragazzo! Margaret!\u201d<\/p>\n<p>rosa. Le mani di sua madre colpiscono Oscar sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>\u201cMargaret! Che hai fatto!\u201d<\/p>\n<p>Suo padre strappa il ragazzo dalle mani della donna.<\/p>\n<p>Il mondo si colora di nero e anche se forse ho gli occhi aperti, ora non vedo pi\u00f9 niente.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25307\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25307\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sandra Bullock: brutta. 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