{"id":25300,"date":"2015-06-01T23:36:45","date_gmt":"2015-06-01T22:36:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25300"},"modified":"2015-06-01T23:36:45","modified_gmt":"2015-06-01T22:36:45","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-annalisa-di-laura-santelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25300","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Annalisa&#8221; di Laura Santelli"},"content":{"rendered":"<p>Nella stanza di un ospedale, vuota ed illuminata dalla luce che passa attraverso un finestrone, due infermiere trasportano su una barella una ragazza giovane di poco pi\u00f9 di 20 anni, di nome ALICE. Ha indosso una camicia da paziente e si copre gli occhi con l&#8217;avambraccio. Ha un&#8217;aria provata e trattiene a malapena il pianto.<br \/>\nLe infermiere bloccano la barella e le sistemano le coperte. Senza dire una parola escono dalla stanza lasciando la porta aperta.<br \/>\nLa ragazza si gira sul fianco e getta uno sguardo fuori dalla finestra. Non riesce a vedere il paesaggio e la luce che entra dalla stanza, cos\u00ec tenue e leggera, d\u00e0 un&#8217;aria di purezza alla stanza. Lei rimane avvolta da quell&#8217;atmosfera ma il suo umore non cambia.<br \/>\nIn quel momento si sente ancora pi\u00f9 sola e disperata. Si copre il volto con le mani soffocando un gemito.<br \/>\nQuando riapre gli occhi trova una ragazza ai piedi del letto. Indossa un abbigliamento molto casual, una lattina di coca cola in mano e due occhi vispi e simpatici. Con confidenza la ragazza sconosciuta le chiede come sta.<br \/>\nAlice risponde male. Non se la sente nemmeno di parlare.<br \/>\nLei la incalza scherzando sul suo aspetto e sul trambusto che si \u00e8 creato nella sua famiglia quando hanno saputo la notizia.<br \/>\nAlice, nonostante quel pensiero la spinga al pianto, riesce a ridere grazie alle battute della ragazza. Ma il suo principale pensiero rimane un altro.<br \/>\nCercando di distrarsi, si sofferma sulla maglietta della ragazza. Una t-shirt con il simbolo dei Rolling Stones. Ne aveva una simile. La indoss\u00f2 in quell&#8217;occasione in cui conobbe Andrea. La ragazza gli risponde che questo gi\u00e0 lo sapeva.<br \/>\nEntrambe rimangono in silenzio a fissarsi.<br \/>\nDalla porta aperta della stanza si sentono dei rumori. Le infermiere passano di fronte con la testa bassa senza fermarsi e senza degnare di uno sguardo Alice.<br \/>\nSolo il dottore si ferma sul ciglio della porta. Si rivolge ad Alice senza considerare la ragazza.<br \/>\nAvverte la paziente che, secondo la prassi, devono uscire dalla sala operatoria e che ritorneranno tra poco. Alice non si scompone mentre la ragazza ha lo sguardo terrorizzato.<br \/>\nIl dottore se ne va.<br \/>\nLa ragazza comincia ad entrare nel panico. Incalza Alice. Deve alzarsi, fermare il dottore e dirgli che ha cambiato idea. Ma Alice non muove un dito.<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">\u00c8<\/span> meglio che vada cos\u00ec.<\/p>\n<p>La ragazza non riesce a crederci. Non pu\u00f2 arrendersi. Lo deve fare ora che \u00e8 in tempo. Adesso che ancora respira. Lei vuole vivere. Alice rimane ferma nel suo posto senza scomporsi.<br \/>\nLa ragazza barcolla. Si appoggia alla parete della stanza e si accascia con la testa tra le mani. Con tono rabbioso accusa Alice di non averla mai voluta. Di non volerle bene.<br \/>\nAlice nega. L&#8217;ha voluta da sempre. Sarebbe stata la cosa pi\u00f9 bella della sua vita. Vivere loro tre insieme. Avere una famiglia. Ma Andrea non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. E&#8217; morto e lei non pu\u00f2 farcela da sola.<br \/>\n&#8220;Invece potevi farcela&#8221; ribatte la ragazza. Sarebbe stata la sua forza e la sua roccia. Non l&#8217;avrebbe lasciata sola ed ogni volta che avrebbe avuto bisogno di una motivazione per andare avanti, avrebbe visto lei e tutto le sarebbe stato chiaro.<br \/>\nAlice sa tutto questo. Ma \u00e8 meglio che vada cos\u00ec. Non avrebbe potuto dargli una vita migliore. Non avrebbe avuto la forza di lottare ora.<br \/>\nAlla ragazza scende una lacrima in volto. Si avvicina al letto e le chiede che nome gli avrebbe dato. &#8220;Annalisa&#8221; risponde Alice.<\/p>\n<p>Annalisa le stringe la mano mentre sua madre chiude gli occhi. Per quel che vale gli avrebbe voluto bene. Si china e gli d\u00e0 un bacio sulla guancia. Alice li riapre e lei non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il dottore rientra poco dopo nella stanza. Il processo \u00e8 concluso. Ora lei si deve solo rimettere in forma per poter essere dimessa.<br \/>\nFa per andarsene ma Alice lo ferma. Gli chiede di vedere la sua bambina. Il dottore acconsente.<br \/>\nPrende la barella e la porta fuori dalla stanza che rimane luminosa ed immacolata, piena di innocenza e nostalgia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25300\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25300\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella stanza di un ospedale, vuota ed illuminata dalla luce che passa attraverso un finestrone, due infermiere trasportano su una barella una ragazza giovane di poco pi\u00f9 di 20 anni, di nome ALICE. 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