{"id":25282,"date":"2015-06-01T18:56:23","date_gmt":"2015-06-01T17:56:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25282"},"modified":"2015-06-01T18:56:23","modified_gmt":"2015-06-01T17:56:23","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-il-ritorno-di-cristina-ginesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25282","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Il ritorno&#8221; di Cristina Ginesi"},"content":{"rendered":"<p>Vanessa \u00e8 una ragazza di 17 anni, si trova in un locale al centro di Lucca con un gruppo di amici. E\u2019 sabato sera, l\u2019ora dell\u2019aperitivo. I ragazzi sono seduti intorno a un tavolo bevono e parlano della festa fichissima, dove andranno tra poco. Squilla il cellulare di Vanessa, dal display vede che \u00e8 sua nonna, la ragazza \u00e8 piuttosto scocciata per la chiamata, la definisce una rompiballe, e preferisce non rispondere. La sua amica Giulia fa una battuta sui parenti e mano a mano anche gli altri iniziano a parlare del rapporto conflittuale con i genitori. Si mettono in luce le dinamiche familiari di Vanessa: la ragazza \u00e8 profondamente amareggiata per il comportamento di suo padre e di sua madre, e per la scarsa attenzione che hanno nei suoi riguardi. Dalle sue parole si evince che si sente sola, dimenticata dai genitori che sono sopraffatti dalle loro problematiche (la mamma ha una dipendenza dagli psicofarmaci e il padre \u00e8 assente, sempre fuori per lavoro). Emergono aneddoti come la volta in cui Vanessa ha perso le chiavi ed \u00e8 rimasta tutta la notte sulle scale perch\u00e9 sua madre, che prende i sonniferi per dormire, non l\u2019ha sentita, mentre suo padre come sempre era fuori. Vanessa ha una nonna che l\u2019ha cresciuta e che farebbe tutto per lei. I ragazzi si alternano e si sovrappongono nel raccontare le loro vicende familiari, e il quadro che ne esce \u00e8 desolante, a volte quasi comico. Vanessa vorrebbe essere amata, coccolata e rispettata dai genitori come la nonna lo vorrebbe da lei. Ma al momento la situazione \u00e8 in stallo. La ragazza vuole capire dov\u2019\u00e8 il suo posto. Quando il gruppo inizia alla spicciolata ad uscire dal locale, Vanessa, che sta cercando il portafoglio per pagare, si accorge che ha perso di nuovo le chiavi di casa e viene presa in giro dagli altri. Mentre si incamminano fuori dal locale vedono un signore anziano, distinto, vestito in modo elegante ma fuori moda, che sta in piedi su un tavolo e si guarda intorno spaesato. Diverse persone lo osservano e anche gli amici di Vanessa iniziano a fare battute. Il cameriere con modi bruschi, lo vorrebbe fare scendere, ma lui si rifiuta. Vanessa si avvicina e vede che ha un foglio in mano. Giulia le dice che \u00e8 tardi e che devono andare. Ma gli occhi di Vanessa incrociano quelli del signore, e dentro ci legge tutta la sua solitudine e il suo smarrimento. Prova empatia per quello sconosciuto e non sa perch\u00e9. Dice all\u2019amica che vuole aiutarlo. Secondo Giulia non se ne deve occupare, non \u00e8 un suo problema e potrebbe anche essere un maniaco. Vanessa non ascolta, chiede all\u2019uomo se ha bisogno di qualcosa, e le porge la mano. Allora il signore sorretto da Vanessa, finalmente si decide a scendere dal tavolo. Si presenta in modo educato come Ubaldo Palladino (il suo modo di parlare \u00e8 quello elegante e forbito delle classi agiate degli anni 50), le chiede con estrema gentilezza se pu\u00f2 accompagnarlo a casa; confessa di essersi perso, anche se \u00e8 lucchese e conosce bene la sua citt\u00e0. Vanessa litiga con Giulia che tenta in ogni modo di convincerla ad andare alla festa e a chiamare la polizia. Alla fine il gruppo di amici se ne va. Lui le porge il biglietto dove \u00e8 scritto \u201cPiazza della Croce \u2013 Borgo Giannotti 3\u201d e la prende sottobraccio. Vanessa conosce il luogo dell\u2019indirizzo. Percorrono Via Fillungo, e lui si ferma davanti alla serranda chiusa del \u201cCaff\u00e8 De Simo\u201d, il pi\u00f9 antico di Lucca. Ubaldo le confida che ci andava da bambino con il padre, avevano delle caramelle eccezionali e all\u2019improvviso ricorda una scatola esposta in vetrina, decorata da un pittore che raffigurava la Piazza San Michele nell\u2019anno 2000: dietro la chiesa svettava un grattacielo. Ubaldo fa due calcoli, visto che siamo nel 2015 quel grattacielo certamente \u00e8 stato costruito e lo vuole vedere. Vanessa comincia a sentirsi in difficolt\u00e0, la situazione le sta sfuggendo di mano, prende il cellulare e si accorge che ha finito il credito. Vanno verso la Piazza San Michele e si fermano in un bar a ricaricare. Vanessa guarda la vetrina e vede una scatola con la raffigurazione del grattacielo dietro la chiesa, con sotto la dicitura \u201cRiproduzione di una scatola di latta originale anni\u201920\u201d. Rimane sbalordita, e capisce che Ubaldo ha detto la verit\u00e0. Dopo tutto non \u00e8 poi cos\u00ec pazzo. Arrivano davanti alla chiesa e Ubaldo si accorge con disappunto che il grattacielo non c\u2019\u00e8. Chiede dove sia andato a finire. Mentre Vanessa sta cercando di articolare una risposta plausibile, lui si illumina \u201cAh, come sono distratto, si mi ricordo che qualche anno fa se ne \u00e8 parlato tanto, ma tanto, di una torre che cadeva\u2026 confesso, mi sembravano due, ma posso sbagliare. Ma che peccato l\u2019avrei visto cos\u00ec volentieri! Sa, non sono mai stato in America, l\u00ec ce ne sono tanti di grattaceli, mio nipote vive l\u00e0\u201d. Vanessa rimane in silenzio e continua ad annuire. Riprendono per Borgo Giannotti e la ragazza si ritrova, con sua grande sorpresa, a raccontare ad Ubaldo il suo senso di inadeguatezza e il difficile rapporto con i genitori. Arrivano a destinazione. Lui indica una grande casa in fondo alla piazza. E\u2019 in stato di abbandono, fatiscente, il piccolo giardino ha l\u2019erba alta e il cartello vendesi \u00e8 legato alla meno peggio all\u2019inferriata di una finestra. Vanessa \u00e8 perplessa ma lo segue fino al cancello arrugginito, che lui con una leggera spinta apre. Si fanno strada tra le erbacce, e arrivano alla porta. A questo punto Ubaldo tira fuori una vecchia chiave dalla tasca, la infila nella serratura e apre. Guarda Vanessa e la ringrazia per l\u2019aiuto e le consegna la chiave. A lui non serve pi\u00f9. Lui \u00e8 tornato. Ubaldo le dice che tutti devono avere un posto dove tornare, e non \u00e8 un posto a caso \u201cMa \u00e8 la tua casa, e tu sola sai dov\u2019\u00e8\u201d, quindi si chiude la porta dietro le spalle. Vanessa stringe la chiave e fa per andarsene, quando una voce le fa alzare la testa. Una donna affacciata alla finestra del palazzo accanto le chiede se conosce quell\u2019uomo. \u201cNo, in realt\u00e0 l\u2019ho aiutato a tornare a casa\u201d, le spiega. La signora, racconta che Ubaldo vive in un ospizio da pi\u00f9 di 15 anni, ed \u00e8 affetto da demenza senile. Ha appena parlato con il figlio che ha chiamato per sapere se suo padre davvero fosse l\u00e0. Infatti nella mattinata aveva detto a tutti gli ospiti e agli infermieri che sarebbe ritornato a casa, che aveva trovato la chiave. Nessuno gli avevano dato peso perch\u00e9 non era mai scappato prima. Vanessa viene a sapere che a momenti verranno a prenderlo, ma non il figlio perch\u00e9 \u00e8 troppo impegnato per lavoro, ma il personale dell\u2019Ospizio. E poi non ha nessun nipote. Ma \u00e8 solo, da tanto tempo. Vanessa si allontana e mette la chiave in tasca. Cammina in strada, guarda l\u2019orologio e prende lo smartphone: \u201cCiao nonna, \u00e8 un po\u2019 tardi, ti ho svegliata? Si, si, tutto bene, ho visto ora la tua chiamata\u2026\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25282\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25282\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vanessa \u00e8 una ragazza di 17 anni, si trova in un locale al centro di Lucca con un gruppo di amici. 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