{"id":2523,"date":"2010-01-06T20:03:27","date_gmt":"2010-01-06T19:03:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2523"},"modified":"2010-01-06T20:03:27","modified_gmt":"2010-01-06T19:03:27","slug":"%e2%80%9cscherzo-di-fata%e2%80%9d-di-baldini-bruna-sezione-%e2%80%9cracconti-per-bambini%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2523","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 \u201cScherzo di fata\u201d di Bruna Baldini (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">Quella mattina mi ero alzato presto. Mentre accendevo il fuoco nel camino della cucina, mi ricordai che era rimasta poca legna nella stalla. Guardai dalla finestra le cime dei monti che circondavano il mio paese e con pi\u00f9 attenzione il Monte Castagnolo, perch\u00e9 era da l\u00ec che sarebbe sorto il sole; vidi solo foschia ed il cielo era bianco, pensai: \u201cForse sta per nevicare\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">Cos\u00ec decisi di salire sul Monte Tambura a prendere un fascio di legna di faggio. Ne avevamo preparata tanta, durante l\u2019estate, io ed i miei amici, l\u2019avevamo lasciata l\u00ec a seccare perch\u00e9 la legna quando \u00e8 secca diventa pi\u00f9 leggera. Poi, un fascio alla volta, la portavamo a spalla fino a casa, camminando lungo la ripida discesa della Via Vandelli. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">Partii subito a passo svelto. Appena arrivato sul Monte Tambura, mi caricai sopra le spalle un fascio di legna e ricominciai subito a scendere. A met\u00e0 strada, per riposarmi un po\u2019, appoggiai la legna sul muretto fatto di sassi a secco che si trovava di fianco alla via. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">Mi tolsi il fazzoletto che tenevo intorno al collo e, mentre mi asciugavo il sudore dalla fronte, vidi poco distante, distesa sopra un poggio, una piccola volpe ferita, tremava di freddo e di dolore. Mi avvicinai, le fasciai la zampetta ferita col mio fazzoletto e le feci bere un po\u2019 di latte caldo della mia borraccia. Poi la portai sopra il fascio di legna di faggio e le dissi: \u201cTi porter\u00f2 a casa mia fintanto che non sarai guarita\u201d. Lei mi guard\u00f2 in modo riconoscente e mi rispose: \u201cNon posso venire in paese, ho mangiato troppe galline alla gente, mi ucciderebbero, gi\u00e0 mi hanno sparato addosso un colpo di fucile, i cacciatori mi danno la caccia\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">Io rimasi di stucco, non riuscivo pi\u00f9 a parlare, pensavo tra me e me \u201cUna volpe che parla! Non sar\u00e0 mica una fata!\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">Per essere sicuro di non sognare, mi toccai il ciuffo di capelli castani che mi cadevano sulla fronte e lei zoppicando, zoppicando si allontan\u00f2 prima che mi ritornasse la parola. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">Mi vennero in mente i vecchietti del paese quando, il pomeriggio, si sedevano sopra il muretto della piazza e raccontavano che i nostri monti, e quelli della Garfagnana, erano pieni di fate. Raccontavano che le fate, quando non sapevano cosa fare, si trasformavano in animali per fare scherzi belli e brutti alla gente. Raccontavano tante storie. Io li ascoltavo, poi mi facevo delle grandi risate e pensavo \u201cRaccontano tante balle per passare il tempo\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">Intanto che pensavo aveva iniziato a nevicare e l\u2019aria fredda della Tambura mi ghiacciava le mani. Per arrivare presto a casa, presi una scorciatoia, un viottolo sterrato, stretto e pericoloso. Appena arrivato, mi sedetti davanti al camino per scaldarmi un po\u2019 e ricominciai a pensare alla volpe e alle fate e, questa volta, ridevo di me stesso. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">La sera andai a letto, non riuscivo a prendere sonno, eppure mi chiamavano Pietro il dormiglione. Cos\u00ec, per passare il tempo, dagli scuri aperti della finestra, guardavo il ventarello di tramontana che faceva dondolare i rami del mio vecchio castagno, l\u2019ombra che scaturiva, faceva ombreggiare le pareti della camera. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"Tahoma;\">La luna piena rendeva la notte chiara ma l\u2019aria doveva essere fredda e pungente, per di pi\u00f9 dal vicino pollaio arrivava fino a me il canto del gallo \u201cchicchirich\u00ec, chicchirich\u00ec<\/span><span style=\"11pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201d, <\/span><\/span><span style=\"14pt;\">quel chiarore di luna l\u2019aveva ingannato, credeva fosse l\u2019alba. La notte era strana. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Mentre stavo pensando di alzarmi dal letto, sentii graffiare alla porta di casa, era Vagabondo il mio cane, di solito dormiva tutta la notte dentro la stalla, pensai: \u201cChe gli sar\u00e0 successo?\u201d. Scesi di corsa le scale per farlo entrare in casa. Appena aperta la porta udii una bellissima musica, qualcuno stava suonando la fisarmonica in modo meraviglioso, era quasi mezzanotte, chi mai poteva essere a quell\u2019ora? La gente l\u2019inverno va a letto presto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Preso dalla curiosit\u00e0 mi vestii in fretta, per ripararmi dal freddo indossai un berretto di lana e la sciarpa e mi diressi verso la musica. A me piaceva molto la musica, anche se il mio grande cruccio era quello di non saper ballare. Quando i giorni di festa i miei amici ballavano con le ragazze, io rimanevo in un angolo della sala a guardare. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Ad un tratto vidi la stalla delle mucche del mio amico Franceschino, tutta illuminata a festa anzi la casetta, come la chiamavano tutti, era fatta veramente bene, aveva finestre con vetri e la porta aveva la serratura come quella delle case, la musica proveniva proprio di l\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Appena arrivato spalancai la porta, figuratevi la sorpresa! <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Al posto del fieno c\u2019era un palco e sopra c\u2019era la volpe che avevo incontrato al mattino, era lei che suonava la fisarmonica, per farsi notare teneva la zampetta ferita in avanti e la batteva sopra il palco a tempo di musica; il pavimento e le pareti erano di argento. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Al posto delle tre mucche, c\u2019erano tre bellissime ragazze, sedute su poltrone di velluto rosso. Le ragazze in coro mi dissero: \u201cSappiamo che ti piace ballare, siamo qui per te, scegli una di noi\u201d. Prima di parlare feci un inchino a tanta bellezza. Poi chiesi loro come si chiamavano. La pi\u00f9 grande rispose: \u201cLuna\u201d, la mezzana rispose: \u201cSerena\u201d, la pi\u00f9 piccola rispose: \u201cStella\u201d. Mi tolsi la sciarpa e la avvolsi al collo di Stella e dissi: \u201cScelgo te\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Ballammo felici fino all\u2019alba. All\u2019improvviso mi disse: \u201cNon posso pi\u00f9 ballare, questa \u00e8 l\u2019ora che a casa dobbiamo andare\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Mi svegliai di colpo e mi ritrovai nel mio letto, era quasi mezzogiorno, il sole entrava dalla finestra e la camera era piena di luce. Io non credevo ai miei occhi, era stato soltanto un bellissimo sogno. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Non mi detti per vinto, mi vestii in fretta e senza farmi vedere da nessuno, ritornai alla casetta, era quella di sempre, vidi le pareti di sasso, il fieno e le tre mucche ma la pi\u00f9 piccola mugg\u00ec, aveva la mia sciarpa al collo! Mossi qualche passo sul pavimento sterrato, mi accorsi di saper ballare, ero felice e dissi : \u201cScherzo di fata o premio di volpe?\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">Chi lo indovina \u00e8 bravo!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 1cm 0pt 0cm;\"><span style=\"14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2523\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2523\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella mattina mi ero alzato presto. 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