{"id":25164,"date":"2015-06-01T17:59:47","date_gmt":"2015-06-01T16:59:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25164"},"modified":"2015-06-01T17:59:47","modified_gmt":"2015-06-01T16:59:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-sabato-di-anna-nicolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25164","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Sabato&#8221; di Anna Nicolini"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un periodo di lavoro intenso. Gli ordini non mancano e i clienti spingono per avere le consegne prima della chiusura di Agosto. Cos\u00ec, come spesso accade, le ultime settimane prima delle vacanze estive si lavora anche il sabato.<\/p>\n<p>Sara lavora nell\u2019attivit\u00e0 di famiglia, la piccola valle in cui vive con il compagno e i due figli piccoli ha un fitto tessuto di aziende meccaniche, suo padre ne ha fatta crescere una con impegno e caparbiet\u00e0 imprenditoriale. Lei ha raccolto il dono del padre &#8211; non senza qualche difficolt\u00e0 di inserimento in un mondo tutto maschile &#8211; da una decina d\u2019anni ormai siede ogni giorno al proprio posto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec anche stamane, un sabato mattina di Luglio, bacia i figli ancora caldi di sonno e saluta il compagno prima di uscire<\/p>\n<p>\u201cSei tranquilla in ufficio da sola?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCerto amore mio, e poi non sono sola, in reparto ci sono cinque operatori che fanno il turno del sabato mattina, con i miei collaboratori l\u00ec mi sento sempre al sicuro. E poi dovrebbero esserci anche due ragazzi dell\u2019impresa che stanno finendo i lavori di ampliamento dell\u2019area nuova\u201d<\/p>\n<p>\u201cBene allora buon lavoro, ci vediamo a pranzo a casa\u201d<\/p>\n<p>L\u2019ufficio \u00e8 luminoso e spazioso, due grandi finestre danno sul cortile, dalla scrivania Sara vede il cancello scorrevole d\u2019ingresso che pu\u00f2 aprire e chiudere facilmente grazie al telecomando che poggia come ogni giorno vicino al monitor.<\/p>\n<p>Sara siede alla sua postazione, alle sue spalle la porta che d\u00e0 accesso all\u2019area produzione, l\u2019ufficio \u00e8 un <em>open space<\/em> con altre quattro scrivanie ma stamane i colleghi non ci sono. Mentre il pc si avvia lei scende in reparto, \u00e8 un\u2019abitudine ormai quotidiana, un giro veloce, un saluto e un sorriso ai ragazzi che sono operativi gi\u00e0 dalle sei.<\/p>\n<p>Li conosce tutti per nome, alcuni salutano timidi, altri scambiano due parole, un paio li conosce da molto tempo &#8211; sono in azienda da ben prima di lei e l\u2019hanno vista ragazzina quando ancora non lavorava e passava in ufficio solo per fotocopiare gli appunti dell\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p>C. \u00e8 uno di questi, cinquantenne padre di famiglia conosce Sara e suo padre da sempre, un uomo robusto e solido sotto tutti i punti di vista, uno dei pilastri dell\u2019azienda, lavoratore competente e prezioso, uno di quelli che tutti gli imprenditori vorrebbero tra i propri collaboratori, uno di quelli che si occupano dell\u2019attivit\u00e0 come se fosse loro, un uomo fidato.<\/p>\n<p>\u201cCaldo stamattina!\u201d<\/p>\n<p>\u201cCaldo s\u00ec, per la pausa caff\u00e8 propongo un\u2019acqua e menta ghiacciata\u201d<\/p>\n<p>Sara torna in ufficio e si mette al lavoro, le ore scorrono veloci come sempre, il sabato mattina si chiudono i lavori che non si \u00e8 riusciti a chiudere in settimana e si prepara una <em>\u201cto do list\u201d<\/em> per la settimana successiva; una serie di imprevisti si infileranno nella lista ma a Sara piace lavorare con ordine e le poche ore del sabato mattina sono preziose per mettere in fila le idee e darsi delle priorit\u00e0 cos\u00ec da non venir investiti solo dalle urgenze durante la routine.<\/p>\n<p>\u201cPausa?\u201d<\/p>\n<p>La voce di C. interrompe il lavoro di Sara, bussa ma non entra, come sua abitudine, batte alla porta che sta alle spalle di Sara, la voce di lui la raggiunge facilmente nel silenzio dell\u2019ufficio.<\/p>\n<p>Sara scende e si unisce al gruppo riunito davanti al distributore di caff\u00e8 e bibite, un caff\u00e8 e due chiacchiere, due numerate, come sempre, lei ha imparato dal padre a parlare poco ed ascoltare molto, soprattutto quando si tratta di collaboratori.<\/p>\n<p>Dopo pochi minuti il gruppetto si disperde ed ognuno torna al proprio lavoro. Sara scrive, riordina, elimina file e vecchie mail, si distrae, si riconcentra, archivia documenti, risponde alla telefonata di un\u2019amica, un\u2019altra ora scorre veloce.<\/p>\n<p>\u201cCiao noi andiamo\u201d<\/p>\n<p>\u00c8 la voce di C., bussa ed entra in ufficio senza attendere \u201cl\u2019avanti\u201d<\/p>\n<p>\u201cBene, buona domenica, a luned\u00ec\u201d<\/p>\n<p>\u201cA luned\u00ec\u201d<\/p>\n<p>Sara torna con gli occhi sullo schermo, ora il silenzio \u00e8 avvolgente, i macchinari in reparto sono stati spenti, nessun ronzio, nessuna vibrazione, nessun cigolio. L\u2019aria calda che entra dalla finestra aperta le sfiora il viso, alza gli occhi e vede i ragazzi al cancello, con il telecomando apre e li segue con lo sguardo mentre si muovono lenti verso le proprie auto nel parcheggio.<\/p>\n<p>Il caldo inizia a farsi sentire, e anche la fame. Sara guarda l\u2019orologio dello schermo del pc, 12.08: ancora mezz\u2019ora e vado, i bambini mi aspettano per pranzo, il resto lo far\u00f2 luned\u00ec.<\/p>\n<p>Si sistema per bene sulla sedia, allunga la schiena, apre le spalle, stiracchia il collo e fa un respiro profondo ad occhi chiusi.<\/p>\n<p>Sara ha trentotto anni, un compagno premuroso, due figli strepitosi, un lavoro impegnativo ma sicuro e stimolante, una vacanza in mare che la aspetta, qualche turbamento d\u2019animo ma tanta forza, amici pochi ma molto veri, una madre meravigliosa \u2013 sorride.<\/p>\n<p>La serenit\u00e0 si pu\u00f2 trovare in un attimo di un sabato mattina in ufficio, nel calore del sole che le illumina un piede.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cFermo!\u201d \u201cFermo!\u201d \u201cCosa fai?\u201d<\/p>\n<p>La porta alle sue spalle sia \u00e8 aperta sbattendo bruscamente contro il muro, Sara non ha fatto in tempo a ruotare il capo. Si muove, cerca di urlare, si ribella, prova ad alzarsi dalla sedia ma \u00e8 intrappolata.<\/p>\n<p>Il corpo di C. \u00e8 su di lei, la bocca di C. \u00e8 su di lei.<\/p>\n<p>Le mani di C. sono su di lei<\/p>\n<p>stringono strattonano picchiano spingono<\/p>\n<p>toccano<\/p>\n<p>si insinuano<\/p>\n<p>violano.<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 ancora qualcuno? noi andiamooo\u201d<\/p>\n<p>Le parole di Luca arrivano improvvise, i due muratori avvisano che stanno uscendo.<\/p>\n<p>C. si ferma e fa due passi indietro, prima di correre gi\u00f9 dalla scala guarda Sara dritta negli occhi, uno sguardo che lei non dimenticher\u00e0 mai pi\u00f9: uno sguardo che ora lei ancora non sa ma turber\u00e0 le sue notti per anni a venire.<\/p>\n<p>Sara si risistema sulla sedia, le spalle curve in avanti, respira affannata, il cuore le scoppia nel petto, chiude gli occhi\u00a0 &#8211; piange.<\/p>\n<p>La serenit\u00e0 si pu\u00f2 perdere in un attimo di un sabato mattina in ufficio, nel calore del sole che le brucia sui lividi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25164\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25164\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un periodo di lavoro intenso. 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