{"id":25160,"date":"2015-06-01T17:57:36","date_gmt":"2015-06-01T16:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25160"},"modified":"2015-06-01T17:57:36","modified_gmt":"2015-06-01T16:57:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-la-neve-sporca-di-diego-piselli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25160","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;La neve sporca&#8221; di Diego Piselli"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Un gattooo biancoooo con gli occhiii bluu\u2026. un vecchio vasoooo sulla tivvuuuu!<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Il minibus correva a centoquaranta all\u2019ora sull\u2019autostrada ungherese, mentre il lettore MP3 acceso a palla mandava vecchi successi.<\/p>\n<p>\u201cTi piacciono i ricchi e i poveri?\u201d le avevano detto qualche minuto prima le ragazze ucraine che stipavano il piccolo veicolo con lei (che non aveva saputo bene cosa rispondere).<\/p>\n<p>Roberta si guardava intorno spaesata, mentre le straniere bionde cantavano a squarciagola in italiano, virando sulla lingua natale quando la traccia MP3 passava ad Alina Grosu.<\/p>\n<p>Fino a poche ore prima non avrebbe mai immaginato che proprio lei sarebbe partita all\u2019improvviso per Kiev e soprattutto che lo avrebbe fatto \u00a0con quel mezzo: di mestiere faceva l\u2019assicuratrice e di solito di badanti e ballerine non ne frequentava.<\/p>\n<p>La telefonata era arrivata alle due di sabato, mentre era al centro commerciale Oriocenter, ma gli aerei erano gi\u00e0 partiti e lei non guidava volentieri in autostrada.<\/p>\n<p>Sua madre le aveva suggerito di cercare un passaggio con i pulmini delle badanti che sostavano in periferia e lei era corsa a casa per prendere il passaporto.<\/p>\n<p>Ora era l\u00ec, sul minibus, in mezzo all\u2019odore di umanit\u00e0 e di cibo che le donne si passavano e le offrivano.<\/p>\n<p>Dal finestrino guardava passare veloce la campagna e per la prima volta, dopo due settimane, aveva ricominciato a pensare a Ettore. A pensare a quanto lui valeva poco e al tempo che aveva sprecato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">^*^*<\/p>\n<p>La telefonata era arrivata anche a Ettore, mentre era a pranzo in una bella villa con il solito gruppo di amici: imprenditori, professionisti e funzionari di Equitalia.<\/p>\n<p>Stavano discutendo del pi\u00f9 e del meno (le donne con il velo come saranno ?) quando il telefono era squillato.<\/p>\n<p>Ettore si era allontanato dal gruppo e aveva ascoltato la voce che gli parlava, in italiano perfetto ma un po\u2019 meccanico (chiss\u00e0 perch\u00e9 questi dell\u2019est sembravano sempre emiliani?)<\/p>\n<p>Poi era tornato al tavolo: \u201cScusatemi, ho un impegno all\u2019estero vi spiegher\u00f2 tutto nei prossimi giorni\u201d ed era andato via, seguito dallo sguardo perplesso degli uomini al tavolo, gi\u00e0 un po\u2019 appesantiti dal prosecco.<\/p>\n<p>Era corso a casa a prendere il passaporto, era saltato sulla BMW appena lavata e poi via, sulla A4 bagnata di pioggia, con il muso della macchina verso est.<\/p>\n<p>Aveva deciso di non fare mai sosta se non per fare rifornimento e mentre ascoltava Ligabue pensava a Roberta. Con disprezzo. Che donna problematica, noiosa e nevrastenica!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">^*^*<\/p>\n<p>Tutto era cominciato un anno prima, quando Roberta aveva capito che il suo utero proprio non poteva ospitare un bambino.<\/p>\n<p>Era un peccato.<\/p>\n<p>Ettore era un bell\u2019uomo e il loro era un bel matrimonio: un bambino ci sarebbe stato proprio bene.<\/p>\n<p>Se lo era immaginato con precisione, come se fosse gi\u00e0 nato.<\/p>\n<p>Lui che andava a scuola, che imparava a sciare, che usciva con il motorino \u2026<\/p>\n<p>E invece \u2026 non si poteva fare un bambino<\/p>\n<p>Non aveva discusso di nulla con Ettore: lui lasciava fare a lei e poi in quel periodo aveva molto da lavorare.<\/p>\n<p>Aveva escluso subito l\u2019adozione. Era troppo complicata e poi Ettore aveva un precedente per frode fiscale: c\u2019era la condizionale ma era meglio non cercare rogne.<\/p>\n<p>Cercando ispirazione su internet era capitata in un forum sulla maternit\u00e0 surrogata, che le era sempre sembrata una cosa strana, per donne che amano le donne: leggendo, per\u00f2, aveva cambiato idea.<\/p>\n<p>Tutte sul forum parlavano di una bellissima clinica a Kiev, la Fertilitas, dove con trentamila Euro ti affidavano a una donna che portava in pancia il bambino per te: se non avevi il materiale genetico potevi anche impiantare quello di un donatore.<\/p>\n<p>Non era il caso suo e di Ettore: entrambi erano fertili e potevano far crescere nella pancia di un\u2019altra un bambino proprio loro.<\/p>\n<p>La sera stessa aveva convinto Ettore con un argomento conclusivo: \u201cl\u2019ha fatto anche Robert De Niro\u201d<\/p>\n<p>Forse Ettore voleva veramente un bambino o &#8211; forse &#8211; anche a lui il quadretto familiare sembrava un po\u2019 vuoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">^*^*<\/p>\n<p>A Kiev alla Fertilitas ci erano andati presto, per il contratto e i prelievi, facendo anche un po\u2019 di turismo (la mamma surrogata non l\u2019avevano conosciuta, ma non era una cosa importante).<\/p>\n<p>Roberta aveva letto sul forum che l\u2019albergo pagato dalla Fertilitas era spartano, con i bagni in comune e il cibo cos\u00ec cos\u00ec.<\/p>\n<p>Allora avevano scelto un bell\u2019albergo, cinque stelle lusso in centro vicino a Piazza Indipendenza..<\/p>\n<p>Si erano fermati qualche giorno e l\u2019ultima sera, dopo il giro turistico, avevano mangiato giapponese in uno dei ristoranti dell\u2019albergo: come al solito lui aveva mangiato molto e lei aveva solo piluccato il sushi, per paura di ingrassare.<\/p>\n<p>Tutti e due, per\u00f2, avevano bevuto un po\u2019 troppo: birra e sak\u00e8 come se stessero festeggiando.<\/p>\n<p>All\u2019ultimo brindisi Roberta si sentiva molto stanca e le era venuto di dire: \u201cCosa farai Ettore quando metter\u00f2 su chili? Mi vorrai ancora?\u201d<\/p>\n<p>Anche lui era stanco: aveva la faccia tirata e si vedevano i quarant\u2019anni.<\/p>\n<p>Per una volta non si era controllato e aveva risposto di getto: \u201clo sai che mi a me piacciono solo magre. Se metti su chili ti pianto\u201d.<\/p>\n<p>Lei aveva sentito una scossa in tutto il corpo e subito lui aveva aggiunto: \u201cmi sa che se fallisco sei tu quella che mi pianta\u201d.<\/p>\n<p>Roberta lo aveva guardato e, in silenzio, aveva annuito battendo le palpebre.<\/p>\n<p>Dopo cena non avevano pi\u00f9 parlato e si erano addormentati subito.<\/p>\n<p>E poi\u2026 tutto era finito.<\/p>\n<p>Improvvisamente non avevano pi\u00f9 niente da dirsi. Ogni volta che si guardavano non vedevano l\u2019altro giovane, magro e bello, ma vecchio, gonfio e povero.<\/p>\n<p>I loro corpi, i soldi, i vestiti, gli amici \u2026 tutto sembrava destinato a corrompersi presto.<\/p>\n<p>Tornati in Italia erano resistiti insieme qualche giorno. Poi era scoppiato un terribile litigio per qualcosa di banale e ognuno era andato per la sua strada.<\/p>\n<p>Del bambino che cresceva in una pancia in Ucraina si erano proprio dimenticati, come ci si dimentica di un vestito da ritirare in tintoria: non avevano neppure aperto le <em>mail<\/em> con le ecografie e non si erano interessati del sesso del nascituro.<\/p>\n<p>Quel sabato, per\u00f2, la clinica aveva chiamato annunciando che erano cominciate le doglie e tutti e due erano partiti, convinti che fosse un maschio.<\/p>\n<p>Ognuno voleva arrivare per primo, per riconoscere il bambino all\u2019anagrafe ucraina senza fare il nome dell\u2019altro e poi chiedere al consolato i documenti per il rimpatrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">^*^*^<\/p>\n<p>Luned\u00ec pomeriggio erano arrivati tutti e due a Kiev.<\/p>\n<p>Il pulmino in teoria era pi\u00f9 lento dell\u2019auto di Ettore, che per\u00f2 era stata rallentata da interminabili controlli alla frontiera.<\/p>\n<p>Roberta aveva superato l\u2019imbarazzo e aveva convinto l\u2019autista a farla scendere alla clinica, che era di strada per le sue compagne di viaggio: era scesa proprio davanti al cancello della Fertilitas, stanca e stropicciata ma accompagnata dal coro di auguri delle ragazze, che un po\u2019 la consideravano un\u2019occidentale viziata, un po\u2019 l\u2019avevano adottata.<\/p>\n<p>Quasi nello stesso momento era arrivato Ettore, in coda a un tassista che aveva convinto a mostrargli la strada per la clinica, irraggiungibile con il navigatore dell\u2019auto.<\/p>\n<p>Lui e Roberta non si erano neppure guardati e si erano precipitati nell\u2019edificio come se fossero due estranei, ognuno certo che in un modo o nell\u2019altro sarebbe riuscito a riconoscere da solo il bambino.<\/p>\n<p>All\u2019ingresso avevano tentato di fermarli, ma loro erano andati avanti, spinti da una determinazione brutale, seguendo i cartelli in inglese.<\/p>\n<p>Arrivati alla <em>nursery<\/em>, per\u00f2, li aveva bloccati\u00a0il direttore della Fertilitas, ostruendo con il corpo la porta.<\/p>\n<p>Aveva iniziato a parlare lentamente, in italiano misto a inglese: il parto era andato bene, la bambina stava bene (bambina!?) \u2026. Poi aveva parlato pi\u00f9 velocemente,\u00a0spiegando che si era verificata una difficolt\u00e0 inaspettata: \u201cnonostante i severissimi controlli della nostra clinica c\u2019\u00e8 stato un problema operativo e qualche ora dopo la nascita \u00e8 saltato fuori che la bambina ha la pelle nera \u2026 siamo certi che non \u00e8 figlia della madre surrogata ma non siamo assolutamente in grado di ricostruire l\u2019identit\u00e0 dei suoi genitori \u201d.<\/p>\n<p>Poi aveva aggiunto che c\u2019era anche un altro problema: \u201cla neonata ha un problema intestinale e deve necessariamente assumere latte materno almeno per un mese \u2026 in ogni caso la clinica provveder\u00e0 a rimborsare quanto avete pagato e la bimba sar\u00e0 avviata all\u2019adozione\u201d.<\/p>\n<p>Neppure allora si erano guardati: avevano solo scosso la testa e se ne erano andati, ognuno per la sua strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">^*^*<\/p>\n<p>Dopo la cena abbondante Roberta sentiva arrivare il sonno, mentre Ettore gi\u00e0 da un po\u2019 aveva gli occhi chiusi.<\/p>\n<p>Addormentandosi Roberta ripensava a quella strana giornata in Ucraina, qualche mese prima.<\/p>\n<p>Uscita dalla clinica si era trovata da sola sul marciapiede e aveva sentito la morsa del freddo.<\/p>\n<p>Intorno c\u2019erano le case alte del socialismo reale e tanta neve sporca.<\/p>\n<p>Ettore, poco distante, stava aprendo la portiera della macchina.<\/p>\n<p>Ma non era veramente salito: si era voltato, l\u2019aveva fissata\u00a0e aveva detto: \u201cRoby. La prendiamo?\u201d<\/p>\n<p>Lei lo aveva guardato, sbalordita, e stava per dire di no.<\/p>\n<p>Poi aveva immaginato la bimba scura che giocava nella neve sporca e le era venuta in mente la faccia degli amici di lui, quella della suocera e quelle delle colleghe: un misto di disprezzo e di invidia.<\/p>\n<p>\u201cCerto che la prendiamo. Dovremo solo stare un po\u2019 in Ucraina mentre prende il latte\u201d.<\/p>\n<p>E cos\u00ec era stato: avevano affittato una stanza tramite le babuske che sostavano vicino alla clinica e l\u00ec si erano fermati per un mese.<\/p>\n<p>Era saltato fuori che la mamma surrogata conosceva le ragazze del pulmino: la voce della bambina si era sparsa e qualche giorno dopo erano arrivate tutte con dei doni.<\/p>\n<p>Avevano improvvisato una festicciola a base di coca cola, vodka e delle specie di pancake con panna acida. Una ragazza aveva portato un cd e tutti, un po\u2019 brilli, si erano messi a cantare.<\/p>\n<p>Alla fine del mese erano tornati in Italia, caricando sulla macchina di Ettore la bimba e un paio di compagne di viaggio di Roberta che tornavano in Italia<\/p>\n<p>Alina cresceva bene. Anche se lei non era sicura di amare ancora Ettore.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25160\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25160\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn gattooo biancoooo con gli occhiii bluu\u2026. un vecchio vasoooo sulla tivvuuuu!\u201d Il minibus correva a centoquaranta all\u2019ora sull\u2019autostrada ungherese, mentre il lettore MP3 acceso a palla mandava vecchi successi. \u201cTi piacciono i ricchi e i poveri?\u201d le avevano detto qualche minuto prima le ragazze ucraine che stipavano il piccolo veicolo con lei (che non [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25160\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25160\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6610,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-25160","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25160"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6610"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25160"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25470,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25160\/revisions\/25470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}