{"id":25148,"date":"2015-06-01T17:42:41","date_gmt":"2015-06-01T16:42:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25148"},"modified":"2015-06-22T18:08:40","modified_gmt":"2015-06-22T17:08:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-come-correva-la-mia-slitta-di-michelangelo-scali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25148","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Come correva la mia slitta&#8230;&#8221; di Michelangelo Scali"},"content":{"rendered":"<p>Interno notte. In un salotto, un lento zoom su una palla di vetro in cui cade la neve, posta su un comodino accanto ad un albero di natale illuminato, unica luce nella stanza. All&#8217;interno della palla, un condominio. Lo zoom prosegue fino a una finestra con le luci accese. In sottofondo, &#8220;Jingle bells&#8221;. Man mano che lo zoom si avvicina alla finestra, si sente la voce di ELENA, che quasi urla lamentandosi di NICOLA, suo marito. Arrivato alla finestra, lo zoom si dissolve in bianco.<\/p>\n<p>Interno notte. In una cucina tenuta impeccabilmente, Elena gira attorno al tavolo lamentando la scarsa presenza del marito in casa, e la sua pigrizia una volta in casa. &#8220;Una pianta! Ho sposato una pianta!&#8221; grida pulendo una bottiglia. &#8220;Guardami&#8230;Quanti anni mi daresti?!&#8221; domanda a ENRICO, che l&#8217;ascolta seduto al tavolo nel suo impeccabile golf verde, con una tazza di caff\u00e9 davanti. Lui prova a sdrammatizzare, ma lei lo interrompe: &#8220;Ah&#8230;Io esagero?! Guarda&#8230;Guarda che borse!&#8221; fa lei, indicandosi gli occhi. GIOVANNI, seduto al tavolo anche lui, rutta, ubriaco, buttando gi\u00f9 un bicchiere di amaro. &#8220;&#8230;E come se non fosse gi\u00e0 troppo fare da serva a lui, chi ci mettiamo in casa?&#8230;&#8221;. Giovanni crolla sul tavolo in un sonno alcolico. &#8220;&#8230;Il caro fratello, naturalmente!&#8221; lo indica Elena, riprendendo a pulire la bottiglia: &#8220;Avesse mai pagato una bolletta&#8230;&#8221;, sospira, quasi rassegnata.<br \/>\nEnrico la guarda, tenero, prova a chiederle cosa avrebbe dovuto fare NICOLA, lasciarlo in mezzo alla strada? E lei? Lei che \u00e8 sempre stata una donna forte, una che sa cosa vuol dire amministrare una casa&#8230; Lei taglia corto, ne hanno gi\u00e0 parlato. Ma lui non demorde: \u00e8 stata lei a chiamarlo, no?! Perch\u00e9?<br \/>\nElena \u00e8 esausta, crolla a sedere su una sedia, accanto a Enrico. &#8220;Per parlare un po&#8217;&#8230;Per sfogarmi&#8230;&#8221; fa lei. &#8220;&#8230;E&#8217; vero. La mando avanti io questa casa. E da sola! Non c&#8217;\u00e8 mai!&#8221; quasi singhiozza Elena, &#8220;&#8230;Quando poi il lavoro suo \u00e8 una volta l&#8217;anno! UNA!&#8221;.<br \/>\nEnrico le si accosta con la sedia, le poggia una mano sul braccio: glielo ha gi\u00e0 detto, \u00e8 il suo socio dopotutto, gli parler\u00e0 lui. &#8220;Ma quando&#8230;?&#8221; chiede Elena. Lui lancia un&#8217;occhiata guardinga a Giovanni: sta per cadere dalla sedia, non c&#8217;\u00e8 pericolo che ascolti.<br \/>\nMentre un tonfo annuncia la caduta, Enrico spiega il suo piano a Elena: l&#8217;indomani, come ogni giorno, Nicola sar\u00e0 in fabbrica dalla mattina fino a sera inoltrata. L\u00ec, appena gli operai saranno usciti, lui lo tratterr\u00e0 con un pretesto e, portatolo nel suo ufficio (la mano di Enrico si dirige verso quella di Elena), gli ricorder\u00e0 tutto il bene che gli ha fatto Elena, tutto l&#8217;amore che gli ha dato e che si merita (la mano si avvicina ancora), lo convincer\u00e0 a passare pi\u00f9 tempo con lei proprio a cominciare dall&#8217;indomani: gli far\u00e0 trovare gi\u00e0 pronta una scatola di cioccolatini, e poi un mazzo di ortensie bianche, tante, le sue preferite&#8230; &#8220;Leva &#8216;sta mano!&#8221; gli ringhia contro Elena. Lui \u00e8 imbarazzato, toglie la mano da sopra quella di lei, ma si riprende subito.<br \/>\nMentre passa sopra Giovanni addormentato a terra, diretto verso il cappotto, lei chiude la discussione salutandolo bruscamente. Lui risponde a tono, e si dirige verso la porta.<br \/>\nAppena apre, si trova di fronte proprio Nicola, che prova ad intontire con saluti frettolosi prima di uscire o meglio fuggire dalla casa. Nicola, effettivamente un po&#8217; confuso, scaccia tutti i dubbi con un&#8217;alzata di spalle e annuncia il suo ritorno a casa: &#8220;Oh oh oh! Sono tornato!&#8221; e si dirige in cucina, sporcando tutto il parquet del ghiaccio fangoso che ha sugli stivali.<br \/>\nElena ha sentito tutto. Sta nervosamente pulendo una grossa padella con una spugna insaponata. Nicola arriva in cucina, sedendosi sulla sedia che cigola sotto il suo peso. Butta il sacco di iuta sul tavolo: &#8220;&#8230;E allora, \u00e8 pronta la cena?&#8221; sorride\u00a0a Elena. &#8220;Ah, certo, certo&#8230;&#8221; replica lei con aria distratta, poi solleva la padella e tirandogliela in testa: &#8220;Buon appetito!&#8221;.<\/p>\n<p>Al &#8220;CLANG!&#8221; della padella, tutto si dissolve in bianco, e di nuovo vediamo la palla di vetro nel salotto buio. Lo zoom parte dalla finestra, andando lentamente indietro. In sottofondo, &#8220;Jingle Bells&#8221;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25148\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25148\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interno notte. 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