{"id":25123,"date":"2015-06-01T17:36:25","date_gmt":"2015-06-01T16:36:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25123"},"modified":"2015-06-02T11:08:50","modified_gmt":"2015-06-02T10:08:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-olio-di-motore-di-adil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25123","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Olio di motore&#8221; di Adil  Bellafqih"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 come galleggiare in un sogno.<br \/>\nI suoni, i rumori, sono battiti lontani. Li sento riverberare nell\u2019aria piena di fumo; sono onde che mi investono, mi trapassano e scivolano gi\u00f9.<br \/>\nI nervi si torcono sotto la pelle come un groviglio di vermi. Cercano una tana in cui distendersi, un rifugio buio e sicuro\u2026 Questo corpo non \u00e8 pi\u00f9 un luogo sicuro.<br \/>\nC\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro nell\u2019aria. \u00c8 una specie di profumo. \u00c8 dolce. Sembra quasi miele\u2026 S\u00ec, \u00e8 denso come il miele. Ottura le narici. Anzi no, non le ottura, le riempie e spinge in fondo, s\u2019infila nel setto nasale e risale fino al cervello come un uncino arroventato.<br \/>\n\u00c8 l\u2019odore di vita e morte amalgamate assieme. Viviamo sotto un cielo dove vita e morte si mischiano, respiriamo le esalazioni di milioni<br \/>\n(miliardi)<br \/>\ndi morti ogni giorno, eppure non ce ne rendiamo conto. C\u2019\u00e8 una barriera nel nostro cervello, un sistema che scansiona il mondo, sceglie le cose pi\u00f9 frivole e le immagazzina lasciando il resto a marcire.<br \/>\n\u00c8 un sistema collaudato. Funziona da secoli, finch\u00e9 quel profumo non manda tutto in cortocircuito. Allora il cranio si scardina, la mente si apre e nuota in quello strano fluido colloso.<br \/>\nS\u00ec, sento il cervello sciogliersi poco a poco. Sfrigola sotto una doccia di acido solforico, si diluisce col resto e mi scivola via dal naso trascinato da quell\u2019uncino rovente.<br \/>\nSe chiudo gli occhi posso perfino vederla, la macchia grigia del mio cervello che si allarga, si allarga fino a impiastricciare la Terra, il cielo e la Luna.<br \/>\nSento tutto.<br \/>\nIl battito della terra sotto i piedi.<br \/>\nIl fruscio di quel ciuffo d\u2019erba.<br \/>\nIl tintinnio dei bossoli che rimbalzano e cercano di darsi alla fuga.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 il mormorio del vento. Pi\u00f9 su c\u2019\u00e8 una nuvola. Dentro di lei gorgoglia un temporale; \u00e8 simile a un mal di stomaco. Pi\u00f9 su ancora c\u2019\u00e8 un satellite col ronzio delle sue antenne puntate su di noi. Poi il vuoto. \u00c8 leggero e impalpabile, eppure anch\u2019esso si diluisce nella mia mente.<br \/>\nLa vita \u00e8 davvero una minestra riscaldata.<br \/>\nIl cuore del sole batte regolarmente. Provo a toccarlo e non mi scotto nemmeno.<br \/>\nPotrei continuare, ma la Via Lattea \u00e8 bella grande e io, temo, ho poco tempo. Se solo avessi sniffato un po\u2019 di questa roba prima quante cose avrei visto? In quanti secoli avrei potuto sbirciare? Solo un\u2019occhiata e basta.<br \/>\nC\u2019\u00e8 puzza di merda.<br \/>\nChi ha mollato? Mi viene da dire. Poi me ne accorgo: sono io che me la sono fatta sotto. Non me n\u2019ero nemmeno reso conto, il mio corpo ha reagito da solo. Non avevo mai preso in considerazione l\u2019eventualit\u00e0 di crepare coi pantaloni imbrattati dal mio piscio e dalla mia merda. Questo non sta scritto da nessuna parte, non ti addestrano per morire coi pantaloni sporchi.<br \/>\nPerso a scrutare il cuore del cosmo, non ricordo se mi sono fatto la barba. Non \u00e8 una gran priorit\u00e0, lo ammetto, ma il pensiero di morire senza essermi fatto la barba \u00e8 come una puntina da disegno nella tempia.<br \/>\nCerco di toccarmi la guancia. Forse la tocco, forse no, in ogni caso non sento nulla. La faccia e la mano non mi appartengono pi\u00f9.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un piede davanti a me. Solo un piede, nient\u2019altro. La scarpa \u00e8 ancora allacciata e la suola non sembra troppo rovinata. \u00c8 un bel piede. Se ne sta piantato a terra, fiero, senza pi\u00f9 il peso di una gamba da sostenere. \u00c8 libero.<br \/>\nLa parte superiore della caviglia \u00e8 una poltiglia rossa. Cerco tracce di ossa, ma non vedo nulla. A parte lo sporco, \u00e8 davvero un bel piede. Chiss\u00e0 di chi era.<br \/>\nQuasi mi pento di aver riaperto gli occhi. Me ne sarei potuto rimanere steso per terra a godermi quelle lunghe gite interstellari, ma proprio non ce la faccio a scrollarmi di dosso. Devo sbarazzarmi di me stesso in qualche modo. L\u2019idea di rimanere ancora qui dentro \u00e8 disgustosa.<br \/>\nAllungo una mano verso il piede. Lo tocco una, due volte, cos\u00ec, per vedere se riesco a farlo cascare.<br \/>\nNiente, resta immobile.<br \/>\nNon mi avevano mai detto che morire sarebbe stato cos\u00ec faticoso. Pensavo che il passato ti si decomprimesse davanti agli occhi, pensavo che sentissi le voci dei tuoi cari ronzarti dentro, invece non c\u2019\u00e8 niente. Ci sei solo tu, e una paura del diavolo.<br \/>\nSe arriva il momento in cui ti accorgi che tutto l\u2019universo non basta, allora vuol dire che \u00e8 davvero ora di uscire di scena. Spegnete le luci per favore, c\u2019\u00e8 gente che cerca di morire, qui.<br \/>\nNiente.<br \/>\nQuel grande e rotondo riflettore mi resta puntato contro, continua a cuocermi a fuoco lento come un mucchietto di carne in una pentola.<br \/>\nL\u2019udito \u00e8 la terza cosa che torna, dopo l\u2019olfatto e la vista. Sono deboli, ma sento le loro urla. Urlano come se questo bastasse a fermare il tempo, come se a qualcuno importasse qualcosa\u2026 Io preferisco andarmene in silenzio. C\u2019\u00e8 fin troppo baccano qui senza che mi ci metta pure io.<br \/>\nMi isso su un gomito per vedere se funziona ancora. Ci riesco. Striscio come un serpente sulla terra rovente con il bisbiglio della battaglia attorno a me e il silenzio della morte dentro di me.<br \/>\nLe armi cantano. Un coro di AK gorgheggia a oriente. Sebbene attutiti, sento i tlak e i clunch dei caricatori che entrano ed escono.<br \/>\n(Bang)<br \/>\nPi\u00f9 a destra credo ci sia un gruppetto di P90. Sin da bambino ho sempre amato il P90, ma a me era toccato un M4 d\u2019ordinanza.<br \/>\n(Ratatatatata)<br \/>\nStriscio ancora verso la mia pistola, una Beretta con proiettili da nove millimetri. Doveva essermi volata via in qualche modo. Forse una mina o l\u2019onda d\u2019urto di una granata.<br \/>\nVieni da pap\u00e0, le dico. Lei non si muove e io comincio ad arrabbiarmi. Voglio solo morire, non chiedo molto.<br \/>\nNon fare la ritrosa, piccola troia, le dico accarezzandone il calcio sporco di terra, non negarmi un ultimo colpo.<br \/>\nLa stringo cos\u00ec forte da sbiancarmi le nocche. Ce l\u2019ho fatta. Dentro di me esulto, pregustando il sapore della canna della nove millimetri nella mia bocca. Di cosa sapr\u00e0 a proposito? Olio di motore?<br \/>\nCon un altro sforzo mi metto in ginocchio. Combatto contro la gravit\u00e0 per rimanere dritto e vinco \u2013 almeno questa battaglia \u00e8 mia.<br \/>\nIl fumo si dirada. Si alza come il velo di una sposa. Guardo l\u2019altare, poi la croce e mi domando che male ho fatto per innamorarmi del cadavere vestito di bianco che sta per mettermi l\u2019anello al dito.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un LAV rovesciato sulla schiena come una vecchia tartaruga. Le sue otto ruote rosicchiano l\u2019aria invece del terreno.<br \/>\nSotto il LAV c\u2019\u00e8 un mucchio di carne. Una matassa di intestini rosso-violacei condiscono il banchetto di sangue.<br \/>\nCi sono armi dappertutto, M4, P90, perfino un UZI ancora attaccato alla mano del proprietario. Qualcuno passer\u00e0 di l\u00ec, le raccatter\u00e0 e forse le rivender\u00e0. In ogni caso, continueranno a cantare con i loro BANG e i loro RATATATA. I loro concerti sono sempre un tutto esaurito.<br \/>\nCerco qualcosa di vivo l\u00ec in mezzo, ma non trovo niente. Essere l\u2019unica cosa viva in un mondo di morti \u00e8 alienante\u2026 Come in quel film di Tim Burton; ma l\u00ec i morti ballavano e cantavano. Forse si stanno solo riposando. Hanno ballato e cantato fin troppo per oggi.<br \/>\nBe\u2019, vorrei dire che \u00e8 stato bello, penso immaginandomi come dovrebbe essere mangiare un granchio fritto con la Nutella. Non c\u2019ho mai provato.<br \/>\nLa voce del mio vecchio dentista mi torna in mente.<br \/>\n\u00abFai aaaaaaaaa\u00bb, diceva puntandomi contro quella dannata luce, \u00abfai aaaaaaaa.\u00bb<br \/>\nFaccio aaaaaaaa, mi infilo la canna della pistola in bocca e mi viene da sorridere. Sa davvero di olio di motore. Ma anche di fritto. E di Nutella. E di tante, tante altre cose. Peccato che l\u2019unica uscita di sicurezza passi attraverso la canna di una nove millimetri.<br \/>\n<em>Click.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25123\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25123\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 come galleggiare in un sogno. 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