{"id":25082,"date":"2015-06-01T18:31:40","date_gmt":"2015-06-01T17:31:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25082"},"modified":"2015-06-01T18:31:40","modified_gmt":"2015-06-01T17:31:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-sangue-di-mnemosine-di-gianmarco-grecuzzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25082","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Sangue di Mnemosine&#8221; di Gianmarco Grecuzzo"},"content":{"rendered":"<p>In uno dei quartieri pi\u00f9 agiati di una futura Italia al femminile, uno sconosciuto si presenter\u00e0 di fronte al cancello di una casa logorata, come lui, dal tempo e dall\u2019incuria. Sar\u00e0 abitata da una donna non pi\u00f9 giovane e sola, che controller\u00e0 la propria ansia a stento.<br \/>\nUna met\u00e0 di nervosismo e una di insistenza comporranno l\u2019uomo ancora vigoroso dinanzi al quale si saranno aperte numerose porte, viziato dall\u2019impazienza e poco propenso ad accettare un rifiuto, che rimarr\u00e0 davanti al cancello senza la minima intenzione di andarsene.<br \/>\nPrima di avvicinarsi all\u2019ingresso la donna si chieder\u00e0 se la sua scelta sar\u00e0 giusta, poi sbloccher\u00e0 il cancello, la serratura della porta e si far\u00e0 da parte per lasciare entrare il suo ospite. L\u2019uomo varcher\u00e0 la soglia con molta disinvoltura e un improvviso senso di colpa lo forzer\u00e0 a nasconderla sorridendo.<br \/>\n\u2014 Signora Gea, si ricorda di me? \u2014 chieder\u00e0.<br \/>\nAlla padrona baster\u00e0 un\u2019occhiata per riconoscerlo e indicare una rampa di scale al fondo del lungo corridoio, sul quale si affacceranno molte stanze abbandonate a s\u00e9 stesse. Quando lo sconosciuto ci passer\u00e0 accanto, una di queste gli ricorder\u00e0 pi\u00f9 un santuario che una camera da letto: lo inquieter\u00e0, raccoglier\u00e0 i momenti di una vita passata e sar\u00e0 colma di diari, giocattoli, vestiti sparsi ovunque dall\u2019ultimo scoppio di gioia della ragazza che ci avr\u00e0 vissuto.<br \/>\nAl termine della scala la coppia si ritrover\u00e0 in un sotterraneo attrezzato come una sala di degustazione, seppure con una sobriet\u00e0 quasi monacale, gelido come una tomba e arredato con un grosso tavolo di mogano, alcune sedie e una decina di portabottiglie, sulle quali si trover\u00e0 una selezione di vini di grande pregio.<br \/>\nLo sconosciuto si sieder\u00e0 su una delle sedie e trarr\u00e0 un lungo sospiro per vincere lo sforzo richiestogli dalla successiva frase.<br \/>\n\u2014 Ho bisogno di aiuto, signora. Non posso lavorare, non posso frequentare nessuno, quasi non ho da mangiare. Non volevo che le cose andassero cos\u00ec, mi creda. So di essermi lasciato sfuggire un\u2019intera vita per una sciocchezza, dovrebbe essere sufficiente per lei, non pensa?<br \/>\nLe ultime parole del suo ospite scuoteranno la donna con un violento fremito, che permetter\u00e0 a un impulso trattenuto per un tempo interminabile di non sfogarsi, rovinando cos\u00ec la loro unica occasione di confronto.<br \/>\n\u2014 Pensi che la tua sia stata una sciocchezza? \u2014 ringhier\u00e0 la donna.<br \/>\n\u2014 No, non volevo dire questo. \u2014 si affretter\u00e0 a dire l\u2019uomo. \u2014 Mi sono espresso male, le chiedo scusa. Volevo dire\u2026<br \/>\n\u2014 Non importa, posso capire. \u2014 La signora Gea non vorr\u00e0 intimidirlo troppo e corregger\u00e0 subito la sua severit\u00e0 in un tono pi\u00f9 pacato, tranquillizzandolo e dandogli modo di abbassare la guardia. Lui si rilasser\u00e0 e si convincer\u00e0 di avere il pieno diritto di avanzare la propria richiesta, lasciandola terminare i preparativi del brindisi prima di esprimersi.<br \/>\nLa donna rifletter\u00e0 per un ultimo istante, esaminer\u00e0 le bottiglie soppesandole nelle mani con assoluta fermezza e sceglier\u00e0 una bottiglia riempita con il liquido frutto di un\u2019attesa snervante, raffinato con pazienza per interi decenni. Sar\u00e0 un vino rosso, scuro e denso, dall\u2019odore penetrante che per un attimo ne far\u00e0 ricordare all\u2019uomo un altro, simile a quello maligno e agrodolce del rimorso.<br \/>\nLa donna lo verser\u00e0 nella coppia di calici preparata apposta per l\u2019incontro, sincerandosi che neppure la pi\u00f9 minuscola delle gocce cada fuori dai bicchieri, e alzer\u00e0 il primo per porgerlo all&#8217;ospite. L\u2019uomo sar\u00e0 combattuto: vorr\u00e0 togliersi la sete che lo star\u00e0 consumando da tempo, tuttavia per educazione, o prudenza, sar\u00e0 tentato di rifiutare.<br \/>\n\u2014 Bevine un po\u2019, coraggio, ti chiedo solo questo. Mi basta una sorsata, in ricordo dei tempi felici.<br \/>\nIl sigillo sar\u00e0 gi\u00e0 stato rimosso dal tappo e il suo ospite non ricorder\u00e0 che la donna lo abbia tolto, tuttavia la fragranza che custodir\u00e0 sar\u00e0 gi\u00e0 entrata in lui, facendogli scordare qualunque cautela prima di bere il vino con un\u2019avida sorsata. Anche la donna prender\u00e0 un lungo respiro, chiuder\u00e0 gli occhi e butter\u00e0 gi\u00f9 il contenuto del proprio calice senza esitare.<br \/>\n\u2014 Questo \u00e8 un vino molto raro, si chiama \u201cSangue di Mnemosine\u201d. \u2014 spiegher\u00e0. \u2014 Per percepire la sua reale qualit\u00e0 ci vuole tempo: bisogna lasciare che faccia effetto e sprigioni il suo vero carattere. Si dice che Mnemosine, la dea della memoria, lo facesse bere ai suoi ospiti durante le feste tenute in suo onore, per risvegliare le pulsioni e i ricordi di chi lo beveva.<br \/>\n\u2014 Sono venuto da lei perch\u00e9 ho bisogno di sentirmi la coscienza a posto e lasciarmi tutto alle spalle. Lo capisce, vero? \u2014 chieder\u00e0 lo sconosciuto con tutto l\u2019egoismo di cui sar\u00e0 capace.<br \/>\n\u2014 Ti capisco molto bene. Un autentico italiano vuole sempre ripulirsi la coscienza, anche dopo avere fatto le cose peggiori.<br \/>\nPer tutta risposta il suo ospite scaglier\u00e0 il calice sul pavimento mandandolo in frantumi, in balia dei primi effetti del vino. Scuoter\u00e0 la testa per provare ad allontanarli, senza riuscirci, assieme alla sottile angoscia che comincer\u00e0 ad assalirlo e a fargli dire cose che non vorr\u00e0.<br \/>\n\u2014 Ma che razza di vino \u00e8? \u2014 ruggir\u00e0 l\u2019uomo come un animale in trappola. \u2014 E poi cosa sta dicendo? Io non sono uno stupido italiano, io sono americano. Non avrei mai dovuto essere qui, mi ci hanno portato con la forza. \u2014 balbetter\u00e0 confuso.<br \/>\n\u2014 Oh no\u2026 \u2014 far\u00e0 Gea, in tono cupo. \u2014 \u2026Ti devo deludere, tu sei italiano. Come molti italiani della tua generazione, hai creduto che abbandonando la tua nazione avresti potuto sfuggire alle tue responsabilit\u00e0. Ma chi \u00e8 italiano non pu\u00f2 diventare americano, tanto quanto chi \u00e8 colpevole non pu\u00f2 diventare innocente. A differenza di loro, per\u00f2, tu hai fatto qualcosa di gran lunga peggiore. Ricordi?<br \/>\nGli oggetti parranno sdoppiarsi e lo stesso Paolo si terr\u00e0 a malapena in piedi; il suo respiro si far\u00e0 affannoso, mentre la donna comincer\u00e0 a diradare la sua memoria dalle bugie che la annebbieranno.<br \/>\n\u2014 Ricordi di avere conosciuto una donna giovane e un po\u2019 ingenua, poco pi\u00f9 che ragazzina, molti anni fa? \u2014 lo incalzer\u00e0. \u2014 Mi parlava di continuo di te, Paolo. Voleva parlare con te, viaggiare assieme a te, vivere con te, darti l\u2019intero patrimonio della mia famiglia per finanziare le tue imprese economiche, qualunque cosa per il suo audace imprenditore.<br \/>\nUn retrogusto aspro le passer\u00e0 sulla lingua e le render\u00e0 sgradevole, amara, ognuna delle parole che pronuncer\u00e0.<br \/>\n\u2014 Ma poi, quando hai cominciato a chiederle altri soldi per coprire le perdite, soddisfare gli strozzini e i prestanome, lei ti ha detto di no. Ti ricordi cosa \u00e8 successo dopo?<br \/>\nGli occhi di Paolo si bagneranno, la sua bocca sussurrer\u00e0 delle scuse e lui cadr\u00e0 bocconi, ma la donna non si lascer\u00e0 ingannare e non penser\u00e0 neppure per un momento che l\u2019uomo lo stia facendo per sua figlia.<br \/>\n\u2014 Mi perdoni, signora Gea. \u2014 biascicher\u00e0. \u2014 Ho sbagliato e ho pagato. Sto provando a cambiare, mi aiuti a farlo.<br \/>\n\u2014 Sicuro, Paolo? Hai dimenticato quanto male tu abbia fatto a Chiara? La tua boria da rampollo viziato al quale nessuno pu\u00f2 opporsi l\u2019ha ferita molto, ha storpiato la sua persona anche peggio delle tue coltellate. Trenta in tutto, ti ricordi?<br \/>\n\u2014 Sei scappato in America usando un altro nome, ma la tua colpa, la tua Italia, ti ha trovato lo stesso. Ti ha fermato e riportato qui, nel posto che hai sfruttato insieme alla mia famiglia grazie alla nostra ingenuit\u00e0. Ci ha messo molti, forse troppi, anni, ma io ho saputo aspettare.<br \/>\nA propria volta, la donna comincer\u00e0 ad accusare un leggero giramento di testa seguito da una forte vertigine, senza che questo la faccia desistere.<br \/>\n\u2014 Per vent&#8217;anni ho aspettato che ti trovassero, mentre mio marito aveva deciso di divorziare, i miei conoscenti smettevano di parlarmi e buttavo i pochi soldi che non avevi portato via in barbiturici e sonniferi. Eppure la pazienza mi ha dato ragione.<br \/>\n\u2014 Ho aspettato altri cinque anni, sicura avresti evitato la galera e saresti tornato da me, perch\u00e9 ero certa che un vigliacco come te avrebbe preteso anche il perdono dopo lo sconto di pena. E ora dovrei perdonarti, Paolo? Dimmelo tu, io non so pi\u00f9 cosa fare in questa nuova Italia. La velocit\u00e0 con cui \u00e8 cambiata l&#8217;ha resa splendida e incomprensibile, almeno per chi, come me, l&#8217;ha vista crollare. Si \u00e8 fatta superba, viziata, capricciosa e anche se la ammiro non mi ci riconosco pi\u00f9. Ho provato a rendere Chiara diversa ed \u00e8 morta, come posso sapere che non sbaglier\u00f2 anche con te?<br \/>\nPaolo si sentir\u00e0 bruciare dal di dentro e penser\u00e0 di non avere pi\u00f9 scampo, quando la madre lo stupir\u00e0 con un gesto d\u2019incoscienza tanto inspiegabile da renderlo coraggiosa, l\u2019imprevedibile riscatto delle donne nella futura Italia.<br \/>\n\u2014 Si, perch\u00e9 no? Perch\u00e9 non dovrei perdonarti e dimenticare tutto? Non siamo stati abbastanza male? S\u00ec, hai il mio perdono. Va\u2019, sei libero.<br \/>\nUn improvviso senso di trionfo rinvigorir\u00e0 Paolo, permettendogli di scordare momentaneamente il proprio dolore e rialzarsi di scatto con l\u2019ebbrezza della vittoria a deformargli il volto.<br \/>\n\u2014 Ma non riesco a perdonare me stessa. Ero ancora sciocca quando ti permesso di mettere piede in casa mia e non ti nego di avere pensato che ci avresti reso pi\u00f9 ricche. Ho pagato. Ma Chiara era diversa da noi, penso che ti avesse capito e credesse di poterti cambiare.<br \/>\n\u2014 Forse \u00e8 giusto cos\u00ec. Ogni donna che si rispetti deve imparare a vivere da sola. \u00c8 per questo che le nuove italiane impareranno a non dimenticare mai, per nessuna ragione, le proprie colpe e quelle altrui. \u2014 La voce della donna non avr\u00e0 la forza di condannarlo, sar\u00e0 pallida e inerte quanto lei, perci\u00f2 nessuno la potr\u00e0 ascoltare.<br \/>\nPaolo potr\u00e0 ripercorrere la scala, il corridoio e precipitarsi fuori, potr\u00e0 sentirsi di nuovo in diritto di cercare la propria felicit\u00e0. La stretta al petto che lo coglier\u00e0 dopo qualche minuto, facendolo stramazzare al suolo, invece sar\u00e0 rapido e senza appello.<br \/>\nL\u2019uomo prover\u00e0 a capire cosa gli sar\u00e0 successo, ma, come allora, non riuscir\u00e0 a impedire al proprio male di assalirlo. Riuscir\u00e0 solo ad accorgersi dell\u2019affetto che sua moglie gli avr\u00e0 concesso, nell\u2019istante in cui questo gli apparir\u00e0 in tutta la propria maest\u00e0: lo investir\u00e0, lo abbaglier\u00e0, gli far\u00e0 capire di averle voluto comunque bene e lo far\u00e0 pentire di averla perduta, forse lo perdoner\u00e0 e se lo porter\u00e0 via.<br \/>\nNell\u2019elegante sepolcro, Gea si riserver\u00e0 un ultimo pensiero cosciente. \u00abSe mi fossi sbagliata, invece? Forse se lo avessi perdonato sarebbe cambiato, dopotutto gli uomini migliorano col tempo, come il vino. E il veleno.\u00bb<br \/>\nPoi il senso del dovere smetter\u00e0 di sostenerla, non si controller\u00e0 pi\u00f9 e fracasser\u00e0 le bottiglie, dai cocci il loro segreto si sollever\u00e0 con un profumo simile a quello dell\u2019assenzio e lei si sentir\u00e0 libera da ogni responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 in pace con s\u00e9 stessa, giacer\u00e0 sul pavimento del sotterraneo e le sembrer\u00e0 di sentire i passi di un\u2019altra donna avvicinarsi.<br \/>\nAllora sorrider\u00e0, le torner\u00e0 in mente sua figlia e aspetter\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25082\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25082\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In uno dei quartieri pi\u00f9 agiati di una futura Italia al femminile, uno sconosciuto si presenter\u00e0 di fronte al cancello di una casa logorata, come lui, dal tempo e dall\u2019incuria. 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