{"id":25044,"date":"2015-05-31T22:54:50","date_gmt":"2015-05-31T21:54:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25044"},"modified":"2015-05-31T22:54:50","modified_gmt":"2015-05-31T21:54:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-lucrezia-buonvisi-di-giovanna-dorazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=25044","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Lucrezia Buonvisi&#8221; di Giovanna D&#8217;Orazio"},"content":{"rendered":"<p>Tanto gentile e tanto onesta pare<br \/>\nla donna mia quand\u2019ella altrui saluta,<br \/>\nch\u2019ogne lingua deven tremando muta,<br \/>\ne li occhi no l\u2019ardiscon di guardare.<\/p>\n<p>Ella si va, sentendosi laudare,<br \/>\nbenignamente d\u2019umilt\u00e0 vestuta;<br \/>\ne par che sia una cosa venuta<br \/>\nda cielo in terra a miracol mostrare.<\/p>\n<p>Mostrasi s\u00ec piacente a chi la mira,<br \/>\nche d\u00e0 per li occhi una dolcezza al core,<br \/>\nche \u2019ntender no la pu\u00f2 chi no la prova:<\/p>\n<p>e par che de la sua labbia si mova<br \/>\nun spirito soave pien d\u2019amore,<br \/>\nche va dicendo a l\u2019anima: Sospira.<br \/>\nCos\u00ec leggeva Lucrezia seduta all\u2019ombra di un tiglio nell\u2019angolo preferito del suo giardino mentre intanto la sua mente vagava ricordando gli avvenimenti della notte precedente che avevano sconvolto la sua tranquilla e noiosa vita.<br \/>\nLe si era aperto un mondo insospettato che non credeva possibile; lei vissuta fino ad allora sotto l\u2019ombra prottetrice della famiglia sempre controllata dalla madre e dalla balia aveva scoperto l\u2019inimmaginabile: un mondo di sensazioni che la colpivano fin nelle viscere. La rivelazione era avvenuta la sera prima alla festa tenuta a Villa Buonvisi di Camigliano dalla famiglia di suo marito Lelio. Appena aveva visto quel giovane qualcosa di indefinibile l\u2019aveva catturata e da quel momento non l\u2019aveva pi\u00f9 abbandonata; aveva fatto presto a scoprire che si trattava di Massimiliano Arnolfini discendente pure lui, come lei, da una nobile famiglia lucchese. Avevano ballato insieme ed erano anche riusciti a rubare un bacio nel giardino della grande villa prima che la sorveglianza cui era sottosposta riuscisse a separarli ma a Lucrezia era bastato per capire che la sua vita non sarebbe mai pi\u00f9 stata la stessa. A questo pensava Lucrezia seduta all\u2019ombra del tiglio ed era il dilemma pi\u00f9 grande che le si fosse presentato nella sua giovane vita: abbandonarsi alle nuove sensazioni e vivere finalmente una vita \u201cvera\u201d o continuare a recitare il suo ruolo di figlia e moglie devota esponente della nobile famiglia dei Malpigli e il copione che la sorte le aveva assegnato. L\u2019alternativa era essere finalmente libera di vivere la propria vita essere padrona di se stessa, poter decidere autonomamente cosa fare o meno; certo era una possibilit\u00e0 che la terrorizzava: uscire dal solco che altri avevano deciso per lei, deviare dalla retta via che per\u00f2 altri avevano tracciato, infangare il buon nome della famiglia e esporsi al pubblico giudizio dei notabili cittadini sempre pronti a giudicare e condannare chiunque non si conformi alle loro regole. Si sentiva come sull\u2019orlo di un baratro e il pensiero di quello che la attendeva era intollerabile: era la morte sociale, il ripudio della famiglia, del marito e della citt\u00e0 intera sempre pronta a giudicare e a emettere giudizi impietosi.<br \/>\nDall\u2019altra parte per\u00f2 c\u2019era la condanna ad una vita sempre uguale, accanto ad un marito che odiava che suo padre aveva scelto per lei, un susseguirsi di giornate sempre uguali scandite da uscite solo per andare a messa e qualche rara occasione di feste sentendosi morta dentro senza esserlo; forse se fosse riuscita ad avere un bimbo la sua vita sarebbe stata riempita almeno in parte ma era sposata gi\u00e8 da quasi due anni e il matrimonio continuava a rivelarsi sterile, non sapeva se la colpa fosse sua o di Lelio ma la situazione era tale e non le rimaneva che accettarla. Ma se non poteva diventare madre poteva per\u00f2 decidere di stravolgere la propria vita diventando l\u2019amante di Massimiliano e cambiando cos\u00ec il proprio destino. Per quanto il pensiero di cosa sarebbe potuto accadere se avesse deciso di tuffarsi nel vuoto la terrorizzasse tuttavia la prospettiva di poter essere finalmente se stessa la spingeva verso quella direzione, forse non erano solamente le sensazioni che aveva provato la sera prima a spingerla verso un cambiamento radicale della propria vita ma il disiderio di poter decidere da sola della propria vita senza condizionamenti n\u00e9 imposizioni forse voleva solamente esere libera, forse Lucrezia aveva gi\u00e0 scelto. Lasci\u00f2 il giardino e si incammin\u00f2 verso il palazzo sorridendo, ora sapeva cosa fare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_25044\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"25044\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand\u2019ella altrui saluta, ch\u2019ogne lingua deven tremando muta, e li occhi no l\u2019ardiscon di guardare. 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